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Giuntare RG213

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1vr005:
Buonasera a tutti.
Domanda secca: quanto importante è che in una linea coassiale rimanga esattamente costante la distanza fra il conduttore centrale e la calza?
Mi spiego meglio.
C'è in circolazione questa ottima guida di Ivo I6IBE relativa a come giuntare i cavi coassiali, che prevede di realizzare uno spezzone di lamierino di rame a U in cui posare gli estremi dei centrali dei due cavi da unire, per poi saldare, riposizionare l'isolante del centrale, e sovrapporre e intrecciare un po' le calze.

http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/coax/coax.htm

Ho seguito quella procedura in un'occasione con ottimi risultati, introducendo solo la variante di utilizzare un lamierino di ottone anziché di rame perché quello avevo in casa (ho raddrizzato un faston per poi curvarne a U un pezzetto). La giunzione è riuscita e la linea coassiale ha funzionato con ROS inalterato.
Ci sarebbe la possibilità di variare un pochino il metodo: tagliare tot millimetri di un tubo di ottone o rame da 4 mm, poi praticarvi un taglio nel verso della lunghezza in modo da riuscire successivamente a saldarci dentro e allargare con una punta da trapano il foro dell'isolante interno del cavo in modo che il tubicino ci passi agevolmente - tagliando per lungo anche l'isolante altrimenti è chiaro che non si può rimettere a posto.
Questa variante produrrebbe una giunzione senza pancia perché lo spezzone di isolante riposizionato avrebbe lo stesso diametro di quello originale, e i bordi del taglio dell'isolante centrale si toccherebbero richiudendo molto bene l'isolamento. Ma per via del maggior diametro del cavo saldato che c'è dentro, la distanza fra conduttore centrale e calza in quel punto sarebbe minore (rammento che l'ipotesi è di allargare con una punta da legno da 4 il foro nell'isolante).

Cambia qualcosa o funzionerebbe bene anche così? L'ambito di applicazione è l'HF e in particolare i 27 e 28 MHz.

kz:
Risposta secca:
Usando per analogia le misure effettuate da IZ2UUF non dovrebbe cambiare niente

https://www.iz2uuf.net/wp/index.php/2015/12/30/quanto-contano-cavi-e-connettori-in-hf-qrp/

acquario58:
x Giuntare il cavo userei n2 PL e un barilotto...viene un lavoro + pulito

-E.N.I.G.M.A-:
Salda il cavo senza troppe seghe mentali sui salti di impedenza, l'importante è fare una buona saldatura e non distruggere il dielettrico (specialmente per i cavi in FOAM).
Sin quando si è nel campo delle HF il problema non si pone, cosa diversa invece per le V e le Uhf; lì anche le piegature strette portano perdite.

IZ2UUF (davj2500):
Ciao a tutti.

La giunzione permanente dei cavi coassiali viene normalmente dipinta come un ripiego molto rozzo all'impiego di connettori, ma secondo me non è così.
Proviamo infatti ad esaminare una giunzione comune fatta con due PL e un barilotto. Abbiamo che la calza si connette al primo PL tramite una saldatura o a pressione. Quindi il PL fa un contatto a pressione con il SO-239, che fa un altro contatto a pressione con il PL successivo che a sua volta si collega con la calza.
Stessa storia per il centrale, che ha una saldatura al centro del PL, quindi un contatto strisciante con il SO-239, che ha un altro contatto strisciante con il PL successivo...
In pratica, sia calza che centrale si interrompono e collegano ad un oggetto diverso in quattro punti ciascuno.
Nel caso della giunzione, abbiamo che entrambi i conduttori si interrompono e ricollegano in un solo punto, che non so come possa essere considerato un caso peggiore.

Per il mantenimento dell'impedenza, bisogna considerare che ad avere effetto è la lunghezza della tratta rispetto alla lunghezza d'onda: 5mm di connessione sono a 27MHz lo 0.05% di lunghezza d'onda, praticamente nulla. Anche a 70cm sono lo 0.7% della lunghezza d'onda, cioè nulla.
Detto questo, rispettare l'impedenza caratteristica in una giuntura è molto semplice. Basta che sia mantenuto il diametro esterno del centrale, che il materiale dielettrico in mezzo sia lo stesso e che il diametro interno della calza sia mantenuto. Il resto non ha influenza sull'impedenza caratteristica.
Devo dire che faccio un discreto uso di giunte specialmente da quando ho saturato i buchi che vanno all'esterno. Per guadagnare qualche passaggio, sono arrivato tranquillamente a giuntare un cavo grosso all'esterno con un pezzettino più sottile che entra nel muro.

Secondo me non servono tanti marchingegni per saldare i centrali. Se il centrale è pieno, lo limo a "mezzaluna" in modo che i due estremi nel punto di giunzione formino un diametro uguale al resto del cavo. Se hanno trefoli, elimino il 50% dei trefoli da ciascuna estremità, incastro e saldo.
È possibile scoprire una parte abbondante di conduttore centrale anche se si salda qualche mm in punta: in questo modo non si fonde il dielettrico. Una volta saldato, può essere riapplicato il dielettrico della giusta lunghezza, con un taglio longitudinale che ne consenta la riapplicazione.
La calza va tenuta abbondante, più della lunghezza del centrale, in modo che una volta riassemblati, le due calze si sovrappongano. Non importa se diventa leggermente più "cicciotto", quel che conta è il diametro interno.
Infine si trova in commercio della guaina termorestringente che al suo interno ha una apposita colla che quando viene scaldata sigilla tutto.

Ciao
Davide

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