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Quesito architettonico

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1vr005:
Il palo si può tappare all'estremo superiore esterno infilandoci un paio di sacchetti di plastica della spesa appallottolati e poi sopra silicone, in modo che i sacchetti non facciano scivolare giù lungo il tubo il silicone e lo tengano lì fermo ad asciugare.
Alla base del palo, dove entra nel solaio, può bastare far fare un po' di conversa in catrame da un lattoniere. Io ce l'ho così dal 1992 (con due zanche cementate al muro in soffitta) e solo ora la conversa inizia a mostrare qualche fessurazione dovuta, probabilmente, alla radiazione solare. Acqua non ne entra.
Il palo è di acciaio inox in modo che mi sopravviva e non ci siano sorprese anche in caso di prolungata mancanza di manutenzione, ed esce all'esterno per circa 2 metri, e poi con zanche varie ci fisso quello che voglio man mano istallare. Il massimo che c'è stato nei vari periodi è stato una prolunga di 2 metri con in cima un rotore e subito sopra una yagi 4 elementi per i 27 MHz e poi ancora 4 metri di palo e in cima una Mantova Turbo, il tutto con 4 tiranti di bayco da 6 mm. Quindi 15 metri di altezza dal colmo del tetto. 
Circa la robustezza, non ho osservato danni o crepe, ma va detto che a parte Vaia nell'autunno 2018, questo non è un posto ventoso e ho essenzialmente il regime di brezze da valle alpina con leggero vento di valle di giorno col sole e placida brezza di monte di notte. Circa l'acqua, il tutto è lì dal 1992 appunto, e non ne è ancora mai entrata.
Col senno di poi, se rifacessi il lavoro oggi, ci metterei un tubo più lungo e di maggior diametro, in modo da poter mettere piccole antenne più alte, senza pali supplementari e senza tiranti, ma replicherei il fissaggio a muro interno con zanche e conversa esterna in catrame. Il metodo delle piastre imbullonate mi convince poco. 
Prima usavo le classiche staffe a Y fissate al camino col fil di ferro, ma non mi ispiravano nessuna fiducia. In particolare non avrei mai e poi mai fissato una 5/8 a un camino di mattoni in quel modo perché ritenevo che al primo temporale avrei trovato in cortile la 5/8 con ancora attaccati il palo, le staffe e il camino. 
Prima o poi dovrò risolvere il problema di come creare punti di attacco per tiranti, che attualmente non ho salvo i supporti delle gronde. Quando però c'è stata una ventata seria, appunto con Vaia nel 2018, è venuto al pettine il nodo che una forte tirata su quei supporti può far sollevare anche solo di un paio di centimetri, le gronde stesse in corrispondenza del supporto sollecitato, e a quel punto ristagna l'acqua e non scola più, con depositi di materiali e allevamento di zanzare. Non tutte le ciambelle riescono col buco.

Brekkobrekko:

--- Citazione da: 165RGK591 - 28 Gennaio 2022, 16:02:13 ---sposta la staffa superiore vicinissimo al tetto e puoi fare come vuoi....

inviato SM-A600FN using rogerKapp mobile

--- Termina citazione ---

Stavo valutando il fattore staffe.. Cercando nei cataloghi mi sono venute fuori anche queste. Si chiamano Collari per carichi pesanti e sono da avvitare in un tassello a muro. Secondo te come si comportano?

165RGK591:
io non le metterei... metterei quello di cui ti ho mandato l'immagine con barre filettate annegate nel chimico e fatte fuori uscire dalla staffa di quello che basta a mettere dado e controdado.

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