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Alimentatore variabile 20A Zetagi

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niagara_pn:
73-51 a tutti,

    nella mia soffitta dispongo di un alimentatore stabilizzato Zetagi variabile ~5-18V 20A di una volta (quelli pesantissimi), che da almeno 20 anni ha smesso di funzionare correttamente. In sostanza, il regolatore di tensione arriva a fornire al massimo 11-11.5 V pur sempre con la stessa corrente (tanto che posso alimentare ugualmente un RTX). Non ricordo il numero del modello, ma sul retro ha un grande dissipatore con 6x 2N3055.
    Qualcuno mi saprebbe dire se è possibile ripararlo facilmente ed economicamente? Grazie e tanti 88 alle maggiorenni.

Niagara

acquario58:

--- Citazione da: niagara_pn - 08 Luglio 2021, 13:28:36 ---73-51 a tutti,

    nella mia soffitta dispongo di un alimentatore stabilizzato Zetagi variabile ~5-18V 20A di una volta (quelli pesantissimi), che da almeno 20 anni ha smesso di funzionare correttamente. In sostanza, il regolatore di tensione arriva a fornire al massimo 11-11.5 V pur sempre con la stessa corrente (tanto che posso alimentare ugualmente un RTX). Non ricordo il numero del modello, ma sul retro ha un grande dissipatore con 6x 2N3055.
    Qualcuno mi saprebbe dire se è possibile ripararlo facilmente ed economicamente? Grazie e tanti 88 alle maggiorenni.

Niagara

--- Termina citazione ---
sicuramente sarà il mod. :1220 ,ma non ricordo che aveva 6 tr 2n3055 ma meno, comunque inizia a controllare all'uscita del trasformatore: gli elettrolitici e ponte raddrizzatore se ok...poi passi ai finali presenti sul dissipatore.... provando a dissaldarli e misurarli 1 alla volta....vedrai che qualcuno è KO

trodaf_4912:
E' Questo ?. Se e' lui e' il modello e' il 3020. Dietro ha 6 x 2N3055, una ventola all'interno molto rumorosa che funziona con un motore alimentato a 220Vac con spira in cortocirtcuito sull'anello magnetico per l'avviamento. Se e' lui deve arrivare a 30V/20A. Quando si superano i 10-12Vdc in uscita, viene commutato automaticamente un secondo secondario che permette alla tensione in uscita dal ponte raddrizzatore di elevare la tensione sul collettore dei 2N3055. Di solito e' il rele' che esegue questa commutazione che va sostituito, questo e' un rele' a vista e si fondono le pastiglie del contatto ma, poiche' e' introvabile, basta metterne uno a doppio scambio di quelli con il contenitore trasparente e ponendo i contatti in parallelo. Il problema avviene se sotto carico si varia la tensione di uscita a cavallo dei 10/12V mentre sta continuando ad erogare corrente con relativo deterioramento del contatto che provoca un arco. E' comodo perche' ha la regolazione della tensione in uscita sia grossolana che fine ed inoltre ha due comandi per impostare la corrente massima in modo grossolano e fine. Nello schema trovi 6x2N3055 montati e come opzione 9xBD149.

niagara_pn:
Vi chiedo scusa, ho detto alcune imprecisioni dovute ad insufficiente memoria ed un sovraccarico di pigrizia. Le vostre precise risposte tuttavia hanno alleggerito il carico tanto da andare a verificare di persona, nonostante in questa stagione le soffitte siano luoghi infernali. Si tratta di un vecchio mod. 1240S (40A, non 20A), regolabile con unica manopola e dotato di due strumenti. Sull'ampio dissipatore posteriore confermo la presenza di 6x 2N3055, anche se in uno schema del 1240S trovato su internet ne vedo solo 5 più un BD139. Ad ogni modo, tornando al mio interrogativo... a prescindere dal modello, il problema potrebbe derivare dal malfunzionamento di uno dei transistor finali o piuttosto del regolatore (mi pare un L200)?

_Gianky_:
smonta i finali e rimettili tutti nuovi  compri un lotto da 10 pezzi su aliexpress  spendi una sciocchezza  poi li testi prima di montarli cosi ho fatto io sul mio 10 ampere et voilà riportato al mondo!!!

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