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Quale associazione radioamatoriale consigliate??

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IZ2UUF (davj2500):
Ciao a tutti.

Visto che le associazioni sono bocciate su tutta la linea - incomprensibilmente anche da gente che so non aver mai messo piede in una - vorrei raccontare la mia esperienza come socio di ARI Milano e da due anni di ARI Sondrio.
Le sezioni delle associazioni non sono come una palestra dove paghi il personal trainer e questo ti fa lezione: sono mosse dalla volontà e l'impegno dei soci e quindi tutto dipende da loro. Racconterò la mia esperienza, dato che cosa facciano al CISAR di Monfalcone o all'ERA di Canicattì non lo so.
ARI Milano è una sezione enorme, con centinaia di soci, dove la maggior parte paga la quota ma praticamente non esiste: compare solo alla panettonata di fine anno. Poi non manca il solito gruppo di quelli che non fanno niente ma continuano a lamentarsi. Il resto sono enormi risorse non utilizzate da nessuno che attendono solo qualcuno che abbia voglia di utilizzarle.
Grazie ad ARI Milano sono entrato in ARI-RE, sono entrato in contatto con i vertici delle telecomunicazioni in Regione e ora sono parte della squadra di volontari che gestisce la rete radio regionale. Senza ARI Milano e i contatti creati da altri prima di me, non avrei mai avuto questa opportunità.
Ad un certo punto mi sono interessato all'APRS e ho ottenuto la gestione degli impianti che ARI Milano aveva sul grattacielo Pirelli, gestione che tanto non voleva nessun'altro. Già che c'ero, ho dato una mano anche coi ripetitori R5, RU7, IR2UDY DSTAR e IU2CIQ DMR: senza ARI Milano col cavolo che sarei potuto salire sul tetto del Pirelli a mettere e togliere i "miei" (=della sezione ma gestiti da me) apparecchi.
Con un piccolo gruppetto abbiamo voluto fare un contest VHF: la sezione ci ha finanziato il noleggio di un camper e fornito tutta l'attrezzatura necessaria.
In un'altra occasione, abbiamo voluto fare un contest solo telegrafia (REF-CW, 2015): un manipolo di telegrafisti si è organizzato, ha richiesto ed ottenuto il permesso di utilizzare la sala radio durante il weekend e, grazie alle attrezzature disponibili in sezione (due postazioni HF con lineare, direttive fino ai 40m e vari altre antenne) ci siamo divertiti tantissimo e siamo arrivati 4° su 457 partecipanti mondiali. Col cavolo che lo facevo quel risultato con il dipolo da casa mia.
E questi sono solo pochi esempi.
Anche la piccola sezione di Sondrio, i cui soci si contano poco più che sulle dita di una mano, è piena di opportunità che attendono solo che qualcuno abbia voglia di sfruttarle: il presidente ce lo ricorda sempre, basta che qualcuno si prenda l'impegno di organizzare e rimettere a posto quando ha finito.
Le sezioni possono essere luoghi pieni di possibilità ed opportunità ma per coloro che hanno voglia di darsi da fare, applicando un po' di diplomazia.
Coloro che si aspettano che il presidente, che è un volontario come loro ma con un'enormità di menate in più, offra loro il caffè come se fosse a lui che, andando, fanno un favore, o che pensano di arrivare e trovarsi in un club dove uno staff professionale organizza un intrattenimento speciale tutto per loro, concordo, è meglio che stiano alla larga.

Ciaoo
Davide

I059RM:
Scusate non ho letto tutto, ma solo alcuni tratti. Parlate di ARI come la mamma di tutte le associazioni e ci sta però voglio farvi presente che non esistono solo associazioni a pagamento. Sono fondatore e coordinatore della sezione ARMI di Anzio. ARMI è l'associazione radioamatori marinai italiani, senza quota associativa ne altre spese. Si fa radio e attività all'aperto, non si fa politica, ma solo radiantismo. Allora mi domando come mai non si parla mai di queste associazioni gratuite? Non c'è solo ARMI, anche AIRS è una di queste che conosco. Sono anche socio di URI dove pago la mia quota di 12 € annui, ma mi serve solo per il bureau, sono praticamente un fantasma con loro, non per cattiveria si intentende, ma perché ho la mia sezione da gestire. Comunque date uno sguardo anche a queste associazioni e vedrete che c'è da divertirsi!! E come al solito sono sempre qui per chiarimenti.

inviato QUEST using rogerKapp mobile

i5wnn:

--- Citazione da: IZ2UUF (davj2500) - 09 Marzo 2020, 21:43:44 ---Ciao a tutti.

Visto che le associazioni sono bocciate su tutta la linea - incomprensibilmente anche da gente che so non aver mai messo piede in una - vorrei raccontare la mia esperienza come socio di ARI Milano e da due anni di ARI Sondrio.
Le sezioni delle associazioni non sono come una palestra dove paghi il personal trainer e questo ti fa lezione: sono mosse dalla volontà e l'impegno dei soci e quindi tutto dipende da loro. Racconterò la mia esperienza, dato che cosa facciano al CISAR di Monfalcone o all'ERA di Canicattì non lo so.
ARI Milano è una sezione enorme, con centinaia di soci, dove la maggior parte paga la quota ma praticamente non esiste: compare solo alla panettonata di fine anno. Poi non manca il solito gruppo di quelli che non fanno niente ma continuano a lamentarsi. Il resto sono enormi risorse non utilizzate da nessuno che attendono solo qualcuno che abbia voglia di utilizzarle.
Grazie ad ARI Milano sono entrato in ARI-RE, sono entrato in contatto con i vertici delle telecomunicazioni in Regione e ora sono parte della squadra di volontari che gestisce la rete radio regionale. Senza ARI Milano e i contatti creati da altri prima di me, non avrei mai avuto questa opportunità.
Ad un certo punto mi sono interessato all'APRS e ho ottenuto la gestione degli impianti che ARI Milano aveva sul grattacielo Pirelli, gestione che tanto non voleva nessun'altro. Già che c'ero, ho dato una mano anche coi ripetitori R5, RU7, IR2UDY DSTAR e IU2CIQ DMR: senza ARI Milano col cavolo che sarei potuto salire sul tetto del Pirelli a mettere e togliere i "miei" (=della sezione ma gestiti da me) apparecchi.
Con un piccolo gruppetto abbiamo voluto fare un contest VHF: la sezione ci ha finanziato il noleggio di un camper e fornito tutta l'attrezzatura necessaria.
In un'altra occasione, abbiamo voluto fare un contest solo telegrafia (REF-CW, 2015): un manipolo di telegrafisti si è organizzato, ha richiesto ed ottenuto il permesso di utilizzare la sala radio durante il weekend e, grazie alle attrezzature disponibili in sezione (due postazioni HF con lineare, direttive fino ai 40m e vari altre antenne) ci siamo divertiti tantissimo e siamo arrivati 4° su 457 partecipanti mondiali. Col cavolo che lo facevo quel risultato con il dipolo da casa mia.
E questi sono solo pochi esempi.
Anche la piccola sezione di Sondrio, i cui soci si contano poco più che sulle dita di una mano, è piena di opportunità che attendono solo che qualcuno abbia voglia di sfruttarle: il presidente ce lo ricorda sempre, basta che qualcuno si prenda l'impegno di organizzare e rimettere a posto quando ha finito.
Le sezioni possono essere luoghi pieni di possibilità ed opportunità ma per coloro che hanno voglia di darsi da fare, applicando un po' di diplomazia.
Coloro che si aspettano che il presidente, che è un volontario come loro ma con un'enormità di menate in più, offra loro il caffè come se fosse a lui che, andando, fanno un favore, o che pensano di arrivare e trovarsi in un club dove uno staff professionale organizza un intrattenimento speciale tutto per loro, concordo, è meglio che stiano alla larga.

Ciaoo
Davide

--- Termina citazione ---
Applauso metitato

inviato ANE-LX1 using rogerKapp mobile

I 0662/RM:

--- Citazione da: TEX-OP-ROBERTO - 15 Gennaio 2016, 11:02:48 ---Dai uno sguardo a ERA, assicurazione e servizio per QSL, spesa ridotta al minimo.

73 Roberto

--- Termina citazione ---
Ciao, ho letto sul loro sito che la quota associativa annuale è di 11€, per il servizio QSL Bureau non ho trovato alcuna cifra. Per caso hai qualche info in merito? Grazie mille.

inviato Armor X5 using rogerKapp mobile

ik2nbu Arnaldo:

--- Citazione da: IZ2UUF (davj2500) - 09 Marzo 2020, 21:43:44 ---Ciao a tutti.

Visto che le associazioni sono bocciate su tutta la linea - incomprensibilmente anche da gente che so non aver mai messo piede in una - vorrei raccontare la mia esperienza come socio di ARI Milano e da due anni di ARI Sondrio.
Le sezioni delle associazioni non sono come una palestra dove paghi il personal trainer e questo ti fa lezione: sono mosse dalla volontà e l'impegno dei soci e quindi tutto dipende da loro. Racconterò la mia esperienza, dato che cosa facciano al CISAR di Monfalcone o all'ERA di Canicattì non lo so.
ARI Milano è una sezione enorme, con centinaia di soci, dove la maggior parte paga la quota ma praticamente non esiste: compare solo alla panettonata di fine anno. Poi non manca il solito gruppo di quelli che non fanno niente ma continuano a lamentarsi. Il resto sono enormi risorse non utilizzate da nessuno che attendono solo qualcuno che abbia voglia di utilizzarle.
Grazie ad ARI Milano sono entrato in ARI-RE, sono entrato in contatto con i vertici delle telecomunicazioni in Regione e ora sono parte della squadra di volontari che gestisce la rete radio regionale. Senza ARI Milano e i contatti creati da altri prima di me, non avrei mai avuto questa opportunità.
Ad un certo punto mi sono interessato all'APRS e ho ottenuto la gestione degli impianti che ARI Milano aveva sul grattacielo Pirelli, gestione che tanto non voleva nessun'altro. Già che c'ero, ho dato una mano anche coi ripetitori R5, RU7, IR2UDY DSTAR e IU2CIQ DMR: senza ARI Milano col cavolo che sarei potuto salire sul tetto del Pirelli a mettere e togliere i "miei" (=della sezione ma gestiti da me) apparecchi.
Con un piccolo gruppetto abbiamo voluto fare un contest VHF: la sezione ci ha finanziato il noleggio di un camper e fornito tutta l'attrezzatura necessaria.
In un'altra occasione, abbiamo voluto fare un contest solo telegrafia (REF-CW, 2015): un manipolo di telegrafisti si è organizzato, ha richiesto ed ottenuto il permesso di utilizzare la sala radio durante il weekend e, grazie alle attrezzature disponibili in sezione (due postazioni HF con lineare, direttive fino ai 40m e vari altre antenne) ci siamo divertiti tantissimo e siamo arrivati 4° su 457 partecipanti mondiali. Col cavolo che lo facevo quel risultato con il dipolo da casa mia.
E questi sono solo pochi esempi.
Anche la piccola sezione di Sondrio, i cui soci si contano poco più che sulle dita di una mano, è piena di opportunità che attendono solo che qualcuno abbia voglia di sfruttarle: il presidente ce lo ricorda sempre, basta che qualcuno si prenda l'impegno di organizzare e rimettere a posto quando ha finito.
Le sezioni possono essere luoghi pieni di possibilità ed opportunità ma per coloro che hanno voglia di darsi da fare, applicando un po' di diplomazia.
Coloro che si aspettano che il presidente, che è un volontario come loro ma con un'enormità di menate in più, offra loro il caffè come se fosse a lui che, andando, fanno un favore, o che pensano di arrivare e trovarsi in un club dove uno staff professionale organizza un intrattenimento speciale tutto per loro, concordo, è meglio che stiano alla larga.

Ciaoo
Davide

--- Termina citazione ---
  100 iscritti, 2 fanno e 98 si lamentano!
E' così in tutte le associazioni, tranne che nel terzo settore/assistenza sociale.

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