Autore Topic: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB  (Letto 49302 volte)

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Offline tuonoblu

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BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« il: 17 Gennaio 2009, 19:47:16 »
Buona sera a tutto il forum,
 qualcuno tra noi ha già intrapreso la costruzione del "famoso" BITX 20 o 40 ?

Per chi non lo conoscesse :
Questa è la prima versione
http://www.phonestack.com/farhan/bitx.html

Questa è l'ultima (penso) riveduta e corretta :

http://www.golddredgervideo.com/kc0wox/bitxver3/schematic.gif

in generale :


http://www.pi4raz.nl/index.php?option=com_smf&Itemid=47&topic=45.msg225

http://golddredgervideo.com/kc0wox/index.htm

http://br.geocities.com/py2ha/bitx40/bitx40.htm

Dopo aver letto commenti positivi da parte di radioamatore sparsi un po' in tutto il mondo e aver avuto la possibilità di provare quello di un amico , vista la relativa semplicità del circuito ho deciso di intraprendere anche io questa avventura Qrp, se qualcuno come me è interessato mi piacerebbe sviluppare questo argomento ( o dovrei dire questa costruzione) qui sul forum....

per cominciare ho realizzato lo stadio di bassa freq. , composto da un tr preamp. + un finale OP per l'uscita in cassa e il mike amp composto da un tr .

poi ho realizzato il bfo , domani ho intenzione di dedicarci qualche ora e spero di completare il vfo ed almeno  2 ampli bidirezionali dei tre presenti...
ho scelto di fare un montaggio a "ragno" perchè  mi sembra che dia + possibilita di sperimentazione ed anche perchè è il più sbrigativo .

ho solo questa foto , per la verita neanche bella ma giusto per dare l'idea....






dai se c'è qualcuno che ha voglia di cimentarsi o ha dei contributi da lasciare lo invito ha postare qui, forza fatevi sotto !


P.S.Quando ho provato quello del mio amico c'era un altro amico con un FT817 che usando la medesima antenna ha collegato (solo in rx per ora) le stesse stazioni dell' autocostruito  8O !!! questo per sottolineare che è un bel progettino, valido e che si può arrangiare con il materiale della "Junk room"

cosa si vuole di + ??? (HI)


73's
« Ultima modifica: 17 Gennaio 2009, 19:59:17 da tuonoblu »
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Offline bergio70

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #1 il: 17 Gennaio 2009, 20:51:30 »
Funziona, e anche bene, a dispetto delle componentistica.
Il kit americano www.qrpkits.com è più performante, più stabile e da quaklche watt in più.
Puoi anche investire qualche euro nello stampato indiano....
http://www.cqbitx.blogspot.com
costa pochissimo, mi pare 13 euro compresa la spedizione, ma sono notizie della scorsa primavera, è bene controllare.
Per il VFo è meglio ricorrere a un PTO, più facile da realizzarsi con una buona stabilità, poi senza il cond. varaibile è anche più facile da fare.
Devi solo avere due cose...
pazienta (tanta)
esperienza (almeno un minimo...)
guardati due foto, montato in manhattan, sullo stamp. indiano e la versione degi states...

















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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #2 il: 17 Gennaio 2009, 22:46:35 »
Funziona, e anche bene, a dispetto delle componentistica.
Il kit americano www.qrpkits.com è più performante, più stabile e da quaklche watt in più.
Puoi anche investire qualche euro nello stampato indiano....
http://www.cqbitx.blogspot.com
costa pochissimo, mi pare 13 euro compresa la spedizione, ma sono notizie della scorsa primavera, è bene controllare.
Per il VFo è meglio ricorrere a un PTO, più facile da realizzarsi con una buona stabilità, poi senza il cond. varaibile è anche più facile da fare.
Devi solo avere due cose...
pazienta (tanta)
esperienza (almeno un minimo...)
guardati due foto, montato in manhattan, sullo stamp. indiano e la versione degi states...

















73 a tutti ottime e estetiche realizzazioni,concordo che anche con circuiti così semplici si possono avere grandi prestazioni,ovviamente non si possono paragonare agli hf super accessoriati ma il piacere di usare qualcosa di costruito è tanto appagante che si fà volentieri a meno di tanti accessori  che quando si compra una radio si guardano come essenziali e poi  non è detto che vengono utili una volta...  lo spirito dell'autocostruttore qrp  è ottenere il massimo con il minimo possibile e con questi circuiti si raggiunge lo scopo, per il pto io trovo più semplice usare demoltipliche e potenziometri ma se costruito bene (meccanicamente) il pto  costa molto meno ed è stabile ma ha la necessità del frequenzimetro per sapere la frequenza,con la demoltiplica se graduata una volta disegnato la scala di riferimento non c'è  sempre bisogno del frequenzimetro che nel qrp fatto dalle cime delle montagne  è un consumo aggiunto oltre a peso ecc... però tutte le soluzioni costruttive  risolvono  se c'è un minimo di pazienza e applicazione,solo costruendo qualcosa si scoprono problemi che poi si risolvono,non è facilissimo fare un vfo stabile,ma dall'altra parte difficilmente trovi chi ti risponde che sei fuori di 100hz,anzi,se chiami qrp nemmeno ci fanno caso a 300hz...


Offline tuonoblu

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #3 il: 18 Gennaio 2009, 18:04:04 »
Si belle queste realizzazioni ...tra non molti giorni spero di provare il mio cosi mi ci posso divertire un pò provandolo.

il bfo mi oscilla bene e stabile solo senza la bobina in serie (su toroide) strano...
proverò con quei pochi toroidi che ho in giro perchè non vorrei che il primo che ho usato non sia adatto, visto il solito culo hi

73'

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Offline bergio70

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #4 il: 18 Gennaio 2009, 23:42:34 »
non avere fretta...



Offline tuonoblu

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #5 il: 19 Gennaio 2009, 11:28:48 »
no fretta no , però sai non vedo l'ora di essere operativo.. :dance:

comunque sono riuscito a ottenere 10 mhz (agiustabili tramite il compensatore) molto stabili usando al posto del toroide una impedenza da 10 microhenry di quelle a scatolino, secondo te va bene lo stesso ?

esce una sinusoide pulita con un valore di 1V picco picco è sufficente ?

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #6 il: 19 Gennaio 2009, 20:27:29 »
devi "scendere" fino a 9,9985 ... più o meno.
Se il avlored ell'impedenzina ti permette di scendere di un paio di Khz va bene.
Una ventina di spire su un vecchio nucleo da 5 mm in genre bastano.
L'americano usa il tororide, ma l'indiano no.
Puoi andare "quasi" a caso, due o tre prove e arrivi al punto giusto.
L'importante è che ti sposti del vaolre neecssario a fare battimento.
Non tutti quarzi sono uguali e non è deto che il filtro a quarzi sia esattamente a 10 mega, potresti averlo uno o due KHz su o giù e questo ti sposta anche la freq. necessario del bfo.
Ora lascalo lì, poi quando provi il ricevitore vedi se va bene.
... con calma...

ciao



Offline tuonoblu

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #7 il: 20 Gennaio 2009, 11:12:47 »
k ricevuto, infatti muovendo  il compensatore si sposta la freq. di un poco.

il mio dubbio era sul volt picco picco perchè avevo letto da qualche parte (ma ora non ricordo dove) che il bfo deve fornire circa 2 V picco picco

ora non saprei, magari provo a farne un altro cambiando la disposizione dei componenti e vedo cosa salta fuori

Grazie per intanto bergio

K
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Offline bergio70

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #8 il: 20 Gennaio 2009, 20:46:32 »
Per ora lascia stare i livelli, non ricordo di averlo misurato, ma il trucco è tutto nel trasformatore trifilare.
Funziona tutto grazie a lui, e le prestazioni che ottieni sono migliori se lui è simmetrico.
1V dovrebbe bastare. Se nonricordo male c'era qualche modifica da fare nei paraggi, mi pare tra il trasformatore e l'ampli audio. aspetta...

eccolo....

http://www.panniello.it/blog/index.php?m=07&y=08&d=18&entry=entry080718-111020

scendi in basso, la terza o quarta voce è per le modifiche del bitx.

Monta prima il solo ricevitore, poi aggiungi il tx, che (finale a parte) è più banale.

ciao!



Offline pfranco53

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #9 il: 03 Febbraio 2009, 16:09:26 »
Un saluto a tutti, sono nuovo del forum e del radio ascolto, anche se con l'elettronica e informatica non ho particolari problemi. Sarei interessato al progetto, solo, non conoscendo le specifiche del radioascolto, non so se questo progetto fa la caso mio. In pratica io vorrei ascoltare le emittenti italiane sparse in tutto il mondo (tutto il mondo forse è un po troppo, accontentiamoci di Asia, Americhe e Australia, vah!). Potreste darmi delle dritte? In ogni caso sono molto interessato all'autocostruzione, antenne comprese. Vi ringrazio e un cordiale saluto a tutti.  :birra:

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #10 il: 03 Febbraio 2009, 19:17:42 »
Un saluto a tutti, sono nuovo del forum e del radio ascolto, anche se con l'elettronica e informatica non ho particolari problemi. Sarei interessato al progetto, solo, non conoscendo le specifiche del radioascolto, non so se questo progetto fa la caso mio. In pratica io vorrei ascoltare le emittenti italiane sparse in tutto il mondo (tutto il mondo forse è un po troppo, accontentiamoci di Asia, Americhe e Australia, vah!). Potreste darmi delle dritte? In ogni caso sono molto interessato all'autocostruzione, antenne comprese. Vi ringrazio e un cordiale saluto a tutti.  :birra:
73 a tutti e ben arrivato Pfranco53,anche se un pò OT con il topic (era meglio fare un topic apposta  o continuare con quelli già aperti nella sezione radioascolto) il radioascolto di stazioni italiane in onde corte è abbastanza raro,una volta erano molte di più,ora le emittenti che dedicano tempo alla lingua italiana sono poche,c'è la radio cinese e fà un certo effetto ascoltare trasmissioni per gli italiani fatte dai cinesi... per ricevere basta una radio adatta alle onde corte,meglio con le ssb perchè oltre alle broadcasting ti permette di ricevere molte più stazioni dai radioamatori alle utility,tanto per citarne una le informazioni meteo di tanti aereoporti sparsi nel mondo... poi se hai le capacità elettroniche si può cominciare con un kit o partendo da zero,però questa strada te la sconsiglio per ora,una radio "vera" come riferimento devi averla prima di  passare alla costruzione...


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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #11 il: 04 Febbraio 2009, 08:12:33 »
Un saluto a tutti, sono nuovo del forum e del radio ascolto, anche se con l'elettronica e informatica non ho particolari problemi. Sarei interessato al progetto, solo, non conoscendo le specifiche del radioascolto, non so se questo progetto fa la caso mio. In pratica io vorrei ascoltare le emittenti italiane sparse in tutto il mondo (tutto il mondo forse è un po troppo, accontentiamoci di Asia, Americhe e Australia, vah!). Potreste darmi delle dritte? In ogni caso sono molto interessato all'autocostruzione, antenne comprese. Vi ringrazio e un cordiale saluto a tutti.  :birra:
73 a tutti e ben arrivato Pfranco53,anche se un pò OT con il topic (era meglio fare un topic apposta  o continuare con quelli già aperti nella sezione radioascolto) il radioascolto di stazioni italiane in onde corte è abbastanza raro,una volta erano molte di più,ora le emittenti che dedicano tempo alla lingua italiana sono poche,c'è la radio cinese e fà un certo effetto ascoltare trasmissioni per gli italiani fatte dai cinesi... per ricevere basta una radio adatta alle onde corte,meglio con le ssb perchè oltre alle broadcasting ti permette di ricevere molte più stazioni dai radioamatori alle utility,tanto per citarne una le informazioni meteo di tanti aereoporti sparsi nel mondo... poi se hai le capacità elettroniche si può cominciare con un kit o partendo da zero,però questa strada te la sconsiglio per ora,una radio "vera" come riferimento devi averla prima di  passare alla costruzione...
guardando il circuito mi sta piacendo molto, ma scusate la domanda dove è possibile aquistare questo kit ??????
Yaesu ft 1000MP YAGI 7 ELEMENTI 10-15-10 FULL SIZE , 3 el 50 mhz home made, yaesu ft817, yaesu ft100d Kenwood ts140
dipoli 40-80 full size amplificatore fl2100b
YAGI 9 +9  ELEMENTI VHF- 9+19 V-UHF PER SAT

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #12 il: 04 Febbraio 2009, 12:04:35 »
73 a tutti mi è capitato di vederli solo una volta alla fiera di Montichiari,c'era un radiomatore che aveva diversi kit americani e francesi,penso che si fà prima ad ordinare in rete anche se pultroppo la cosa (per me...) è un poco complicata,c'è sempre bisogno di bonifici internazionali o carte di credito e a quanto ne sò non vanno bene le carte prepagate.prova a chiedere a Er coneri, ha fatto arrivare  il kit  dell'rtx per i 20mt...


Offline bergio70

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #13 il: 04 Febbraio 2009, 13:06:17 »
Il kit del bitx20 è disponibile sia in versione americana, kit completo, sia la versione indiana, stampati e nuclei difficili da trovare. Il rapporto del prezzo è praticamente 1 a 10.
ho già postato i link, cercali nelle risposte più vecchie.

Per le carte prepagate... la postapay di poste italiane fa parte del circuito Visa, ed è accettata come una Visa (ovviamente). Può comunque servire come "appoggio" per un conto presso paypal. L'account di paypal è gratuito, le commissioni le paga chi incassa, non chi paga, e può avere come metodo di finanziamente sia un C/c bancario come una carta di credito, e la postapay va benone.
La posta pay costa 5 euro, più altrettanti di ricarica, non è necessario avere un C/C postale, basta un documento, il codife fiscale e un ufficio postale.
le ricariche costano 1 euro, idem i prelievi da bancomat delle poste.

Generalmente in rete con i due metodi si risolvono praticamente tutti i problemi di pagamento.

ciao!


Offline tuonoblu

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #14 il: 04 Febbraio 2009, 13:44:04 »
buon giorno a tutti gli amiconi RGK , vedo con piacere che questo "esperimento" interessa , bene io nel frattempo ho concluso  3 moduli (bfo, amp-bf, mic-amp) e sembrano (almeno a me) funzionare correttamente ma ho incontrato difficolta con la realizazione del vfo, difficolta non ancora risolte :

1° praticamente montato il vfo come da progetto con l'unica differenza che ho provato uno zener da 39 invece del 36 indicato (non essendo riuscito a trovarlo) il problema è che non riesco a farlo oscillare se uso i nuclei toroidali....
ho provato diverse volte con spire differenti ma nada.....
dei nuclei che ho provato 2 sono sicuro facciano le hf perchè smontati da un vecchio kit di nuova elettronica , l'altro mi è stato dato da un amico radioamatore (che ha già realizzato il bitx sia 20 che 40 mt) dicendomi che andava bene ...quindi penso che sia idoneo...

a proposito ha un diametro esterno di 14 o 15 mm  ed è di colore blu
qualcuno lo conosce ?


la cosa mi fa incacchiare (nel senso buono anche perchè da un lato mi stimola a capire) perchè ho provato con altri avvolgimenti su ferrite cilindrica recuperati in giro per la junkroom e il circuito oscilla perfettamente su varie frequenze ....

quindi volendo posso farne a meno dei toroidi ma non è finita :


2° ho poca escursione di sintonia..pochissima tipo 50 - 60  Khz questo a qualsiasi freq di funzionamento è colpa dello zener da 33 ?

cosa posso fare per aumentarla, ? aumentare il c dello zener ?

Vi saluto ora ado a trabaccare
buona giornata
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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #15 il: 04 Febbraio 2009, 14:51:55 »
buon giorno a tutti gli amiconi RGK , vedo con piacere che questo "esperimento" interessa , bene io nel frattempo ho concluso  3 moduli (bfo, amp-bf, mic-amp) e sembrano (almeno a me) funzionare correttamente ma ho incontrato difficolta con la realizazione del vfo, difficolta non ancora risolte :

1° praticamente montato il vfo come da progetto con l'unica differenza che ho provato uno zener da 39 invece del 36 indicato (non essendo riuscito a trovarlo) il problema è che non riesco a farlo oscillare se uso i nuclei toroidali....
ho provato diverse volte con spire differenti ma nada.....
dei nuclei che ho provato 2 sono sicuro facciano le hf perchè smontati da un vecchio kit di nuova elettronica , l'altro mi è stato dato da un amico radioamatore (che ha già realizzato il bitx sia 20 che 40 mt) dicendomi che andava bene ...quindi penso che sia idoneo...

a proposito ha un diametro esterno di 14 o 15 mm  ed è di colore blu
qualcuno lo conosce ?


la cosa mi fa incacchiare (nel senso buono anche perchè da un lato mi stimola a capire) perchè ho provato con altri avvolgimenti su ferrite cilindrica recuperati in giro per la junkroom e il circuito oscilla perfettamente su varie frequenze ....

quindi volendo posso farne a meno dei toroidi ma non è finita :


2° ho poca escursione di sintonia..pochissima tipo 50 - 60  Khz questo a qualsiasi freq di funzionamento è colpa dello zener da 33 ?

cosa posso fare per aumentarla, ? aumentare il c dello zener ?

Vi saluto ora ado a trabaccare
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73 a tutti per il nucleo blù devo controllare ma penso che non è adatto,dovrebbe essere adatto alla bassa frequenza,ma devo controllare se c'è anche per le hf,lo zener certamente è usato come diodo varicap e quindi c'è da provare o un vero e propio diodo varicap o altri diodi zener e vedere come si comporta sia come stabilità che come escursione di sintonia,i varicap li puoi recuperare da qualsiasi tuner tv o vcr,ce ne sono diversi e tutti buoni per  variare la capacità di pochi pf fino a qualche decina,se serve più capacità ne  metti alcuni in parallelo,lo puoi fare anche con i diodi normali o zener,però è da considerare che aumenta anche la capacità minima (si somma visto che sono in parallelo più diodi...) anche nei tuner di autoradio o ricevitori hifi ci sono i diodi varicap,non ci sono (o sono usati solo come afc) dove ci sono i condensatori variabili con relativa manopola manuale...

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #16 il: 04 Febbraio 2009, 20:41:42 »
con il toroide è certamente più stabile.
semplicemente hai in mano un toroide di cui non ne conosci le caratteristiche, e con le spire che gli hai messo chissà dove vai a finire (come induttanza) puoi misurare l'induttanza con un induttanzimetro (avercelo), oppure vai a tentativi... metti più spire possibile, provi. Ne togli tre o 4, riprovi.. ne togli tre o quattro, riprovi ... ecc...
La sintonia è data dal cond. variabile, che in origine a polimeri, ne puoi usare uno di recupero... ma sinceramente al posto del VFO mi butterei su un PTO, è più semplice, è più stabile, non usa il cond. variabile (caro e difficile da trovare) e come escursione è enorme. Il kit americano fa comunque 160 KHz di escursione, probabilmente stai usando un variabile piccolino.

ciao



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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #17 il: 04 Febbraio 2009, 22:15:35 »
buon giorno a tutti gli amiconi RGK , vedo con piacere che questo "esperimento" interessa , bene io nel frattempo ho concluso  3 moduli (bfo, amp-bf, mic-amp) e sembrano (almeno a me) funzionare correttamente ma ho incontrato difficolta con la realizazione del vfo, difficolta non ancora risolte :

1° praticamente montato il vfo come da progetto con l'unica differenza che ho provato uno zener da 39 invece del 36 indicato (non essendo riuscito a trovarlo) il problema è che non riesco a farlo oscillare se uso i nuclei toroidali....
ho provato diverse volte con spire differenti ma nada.....
dei nuclei che ho provato 2 sono sicuro facciano le hf perchè smontati da un vecchio kit di nuova elettronica , l'altro mi è stato dato da un amico radioamatore (che ha già realizzato il bitx sia 20 che 40 mt) dicendomi che andava bene ...quindi penso che sia idoneo...

a proposito ha un diametro esterno di 14 o 15 mm  ed è di colore blu
qualcuno lo conosce ?


la cosa mi fa incacchiare (nel senso buono anche perchè da un lato mi stimola a capire) perchè ho provato con altri avvolgimenti su ferrite cilindrica recuperati in giro per la junkroom e il circuito oscilla perfettamente su varie frequenze ....

quindi volendo posso farne a meno dei toroidi ma non è finita :


2° ho poca escursione di sintonia..pochissima tipo 50 - 60  Khz questo a qualsiasi freq di funzionamento è colpa dello zener da 33 ?

cosa posso fare per aumentarla, ? aumentare il c dello zener ?

Vi saluto ora ado a trabaccare
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73 a tutti per il nucleo blù devo controllare ma penso che non è adatto,dovrebbe essere adatto alla bassa frequenza,ma devo controllare se c'è anche per le hf,lo zener certamente è usato come diodo varicap e quindi c'è da provare o un vero e propio diodo varicap o altri diodi zener e vedere come si comporta sia come stabilità che come escursione di sintonia,i varicap li puoi recuperare da qualsiasi tuner tv o vcr,ce ne sono diversi e tutti buoni per  variare la capacità di pochi pf fino a qualche decina,se serve più capacità ne  metti alcuni in parallelo,lo puoi fare anche con i diodi normali o zener,però è da considerare che aumenta anche la capacità minima (si somma visto che sono in parallelo più diodi...) anche nei tuner di autoradio o ricevitori hifi ci sono i diodi varicap,non ci sono (o sono usati solo come afc) dove ci sono i condensatori variabili con relativa manopola manuale...

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« Risposta #18 il: 04 Febbraio 2009, 22:40:52 »
k, grazie proverò, riflettevo : le mie perplessita nascono dal fatto che dovrebbe essere il condensatore variabile (300 pf) a dover fare l'escursione in freq. , in effetti la sintonia fine (composta da pot. + zener e condensatore 10 pf) funziona...
ho il presentimento che il mio errore sia sulle bobine...
vabbe dai domani provo

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #19 il: 04 Febbraio 2009, 23:14:36 »
k, grazie proverò, riflettevo : le mie perplessita nascono dal fatto che dovrebbe essere il condensatore variabile (300 pf) a dover fare l'escursione in freq. , in effetti la sintonia fine (composta da pot. + zener e condensatore 10 pf) funziona...
ho il presentimento che il mio errore sia sulle bobine...
vabbe dai domani provo

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73 a tutti corretto,si tratta di sintonia fine per centrare il qso,in ssb è praticamente difficilissimo sintonizzare con un condensatore variabile diretto ,dovrebbe essere demoltiplicato moltissimo ma i giochi meccanici spesso rendono poco stabile il vfo,e penso che Bergio preferisce il PTO per questo,io preferisco i variabili perchè con quelli che ho mi vengono bene,tieni presente che ci sono variabili in fiera a 2 euro e sono già demoltiplicati (4 giri  completi) con doppio ingranaggio per il recupero del gioco e se aggiungi una ulteriore demoltiplica graduata o un sistema a funicella  la stabilità e la sintonia sono agevoli,e comunque fare due comandi è spesso più semplice e utile che fare un buon sistema di demoltiplica singolo...

Offline pfranco53

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #20 il: 05 Febbraio 2009, 11:03:43 »
Grazie, r5000, molto gentile, con la sua risposta intanto so già qualcosa in più, mi scuso per il 'posto' del post, proseguirò in 'radioascolto. Saluti...

Offline r5000

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #21 il: 05 Febbraio 2009, 11:50:49 »
Grazie, r5000, molto gentile, con la sua risposta intanto so già qualcosa in più, mi scuso per il 'posto' del post, proseguirò in 'radioascolto. Saluti...
73 a tutti, non ci sono problemi,capita pure a me mi essere OT,a proposito ben arrivato nel forum,ho visto ora che sei "nuovo"...

Offline tuonoblu

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #22 il: 06 Febbraio 2009, 11:46:10 »
ola !


PTO  ?? che cosa è ?

è forse un vfo a varicap?
1 rgk 110

.---- .-. --. -.- .---- .---- -----


Offline bergio70

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #23 il: 06 Febbraio 2009, 13:15:28 »
PTO è l’acronimo di Permeability Tuned Oscillator, ovvero un oscillatore in cui l’elemento variabile non è il condensatore, ma la bobina.

L’idea di base non è certamente recente, la sintonia a permeabilità variabile è stata utilizzata a partire dalla fine degli anni ’50 sia su ricevitori a 5 valvole “casalinghi” (europhone RC59) che su ricevitori blasonati quali Collins, ma in special modo sulle autoradio fino ai primi anni ‘80, ovvero fino all’avvento della sintonia elettronica  che con la coppia PLL –  varicap ha sostituito tutti i sistemi più anziani.



Il successivo supporto è stato realizzato utilizzando un pezzetto di plastica ricavato da un pennarello a punta fine, scarico; il diametro esterno è pari a 10 mm, è lungo 40 mm. Il tutto è fissato alla basetta di vetronite con un paio di distanziali e un po’ di colla. Assiale al foro interno del nucleo salderemo un dado adatto alla vite che intendiamo impiegare, utilizzarne due uniti tra loro migliora ulteriormente la stabilità meccanica. La parte meccanica è sostanzialmente realizzata, dovremo solo inserire una piccola molla che verrà compressa dalla vite che si avvita nel nucleo e che eviterà il gioco della vite nel filetto del dado che porta a instabilità. Essendo la vite stessa il comando di sintonia è evidente che il suo movimento dovrà essere quanto più possibile preciso e esente da movimenti non desiderati, sono assolutamente da evitare sia i movimenti assiali quanto quelli laterali. Una buon risultato si ottiene impiegando una colonnina filettata all’interno lunga almeno 20 mm in luogo del dado singolo, la stabilità meccanica è certamente il tallone di Achille di questo oscillatore.
E’ indispensabile che la vite stessa sia posta a massa, infatti se questa è isolata risente della presenza della mano nei pressi della manopola (anche se è di plastica) con il risultato di derivare di alcune centinaia di Hz appena avviciniamo la mano alla manopola.
Sullo schema c’è ben poco da dire, l’oscillatore è un Clapps realizzato attorno a un fet a canale N e utilizzando meno componenti possibile. Questo tipo di oscillatore rispetto al più classico Colpitts ha il vantaggio di richiedere capacità più elevate, se avessimo utilizzato un elemento variabile sarebbe decisamente uno svantaggio, ma con la bobina a permeabilità variabile in problema non ci tocca, anzi è a nostro vantaggio perché con capacità più elevate sono meno influenti quelle parassite dei componenti, e comunque una variazione sul valore di uno dei componenti provoca una minore deriva in frequenza rispetto alla stessa variazione su un oscillatore Colpitts.
 Il livello di uscita è sufficiente, la stabilità dopo un periodo di riscaldamento è ottima, è necessario utilizzare componenti di buona qualità, in particolare tutti i condensatori dovranno rigorosamente essere del tipo NP0, la bobina andrà realizzata con cura e con filo non troppo sottile. Le spire devono essere fermate meccanicamente impiegando qualche goccia di colla, l’alimentazione deve essere stabile e ben filtrata.
L’oscillatore andrebbe chiuso in un contenitore dedicato solo a lui, durante le prove il PTO è rimasto acceso per qualche giorno, bastava aprire la porta dello sgabuzzino – laboratorio per vedere che la lettura sul frequenzimetro cambiava… ho dunque provato a proteggere l’oscillatore semplicemente infilandolo in una bustina di plastica da CD e il problema è subito scomparso. Dunque il contenitore dedicato all’oscillatore è indispensabile quanto i condensatori di buona qualità, se vogliamo ottenere il massimo dai dieci componenti impiegati in questa realizzazione.
Queste sono le regole generali da tenere sempre presenti quando si ha  a che fare con un oscillatore libero, se si vuole ottenere una buona stabilità.


Come ben ricorda chi non è giovanissimo il VFO “classico” impiega un condensatore variabile e una bobina quali elementi fondamentali per stabilire a frequenza di funzionamento. Oggi è oggettivamente difficile reperire condensatori variabili, anche se  qualcosa si trova nelle fiere e on_line, il condensatore variabile ha inoltre dimensioni solitamente generose e richiede inevitabilmente una manopola demoltiplicata che è meno reperibile dello stesso variabile. Dunque di solito si ripiega sulla sostituzione del variabile con un bel diodo varicap, ci si guadagna in dimensioni, ma il problema si sposta al potenziometro di sintonia che deve essere obbligatoriamente del tipo multigiri e munito di adatta manopola contagiri, e i costi lievitano.
L’impiego della sintonia a permeabilità variabile ha dei vantaggi, anche se non è priva di difetti.

Dal punto di vista elettrico la variazione della frequenza di oscillazione avviene variando l’induttanza della bobina, questo è ottenuto inserendo più o meno un nucleo all’interno della medesima. Qui sta la genialità, come elemento di sintonia si impiega una comune vite in ferro di piccolo diametro (5 o 6 MA) che viene “avvitata” all’interno dell’avvolgimento della bobina. I vantaggi sono notevoli, la stabilità di questo oscillatore è eccellente, ma questo deriva dal fatto che i componenti impiegati sono pochissimi, L’ingombro è sostanzialmente ridotto allo spazio occupato dalla bobina e non richiede alcuna demoltiplica in quanto la sintonia avviene avvitando e svitando la vite, dunque a ogni giro corrisponde uno spostamento del nucleo (la vite) pari al suo passo (dunque 0.8 o 1 mm).
Il diametro della vite_nucleo sarà piccolo, rispetto al diametro interno del supporto plastico della bobina se dobbiamo ottenere piccole variazioni di frequenza, sarà più grande se la variazione di sintonia dovrà essere più consistente.
Il sistema non è privo di difetti, il più macroscopico è di tipo estetico, la vite che utilizziamo come sintonia dovrà ovviamente sporgere dal pannello anteriore dell’oggetto che utilizza il nostro oscillatore. Avremo provveduto a rimuovere la testa della vite per sostituirla con una manopola che, quando avvitiamo la vite si avvicinerà al pannello per allontanarsi quando la svitiamo, come ogni vite, ma con un risultato estetico che lascia certamente a desiderare. Per contro la sintonia così ottenuta è estremamente dolce, una vite da 6MA per avanzare di 20 mm deve compiere 20 giri.
Il mio prototipo funziona a 4 MHz, è stato una delle prove per il VFO del ricetrasmettitore SSB in 20 metri, e la variazione media di sintonia ogni giro è di poco più di 10 KHz.




Il successivo supporto è stato realizzato utilizzando un pezzetto di plastica ricavato da un pennarello a punta fine, scarico; il diametro esterno è pari a 10 mm, è lungo 40 mm. Il tutto è fissato alla basetta di vetronite con un paio di distanziali e un po’ di colla. Assiale al foro interno del nucleo salderemo un dado adatto alla vite che intendiamo impiegare, utilizzarne due uniti tra loro migliora ulteriormente la stabilità meccanica. La parte meccanica è sostanzialmente realizzata, dovremo solo inserire una piccola molla che verrà compressa dalla vite che si avvita nel nucleo e che eviterà il gioco della vite nel filetto del dado che porta a instabilità. Essendo la vite stessa il comando di sintonia è evidente che il suo movimento dovrà essere quanto più possibile preciso e esente da movimenti non desiderati, sono assolutamente da evitare sia i movimenti assiali quanto quelli laterali. Una buon risultato si ottiene impiegando una colonnina filettata all’interno lunga almeno 20 mm in luogo del dado singolo, la stabilità meccanica è certamente il tallone di Achille di questo oscillatore.
E’ indispensabile che la vite stessa sia posta a massa, infatti se questa è isolata risente della presenza della mano nei pressi della manopola (anche se è di plastica) con il risultato di derivare di alcune centinaia di Hz appena avviciniamo la mano alla manopola.
Sullo schema c’è ben poco da dire, l’oscillatore è un Clapps realizzato attorno a un fet a canale N e utilizzando meno componenti possibile. Questo tipo di oscillatore rispetto al più classico Colpitts ha il vantaggio di richiedere capacità più elevate, se avessimo utilizzato un elemento variabile sarebbe decisamente uno svantaggio, ma con la bobina a permeabilità variabile in problema non ci tocca, anzi è a nostro vantaggio perché con capacità più elevate sono meno influenti quelle parassite dei componenti, e comunque una variazione sul valore di uno dei componenti provoca una minore deriva in frequenza rispetto alla stessa variazione su un oscillatore Colpitts.
 Il livello di uscita è sufficiente, la stabilità dopo un periodo di riscaldamento è ottima, è necessario utilizzare componenti di buona qualità, in particolare tutti i condensatori dovranno rigorosamente essere del tipo NP0, la bobina andrà realizzata con cura e con filo non troppo sottile. Le spire devono essere fermate meccanicamente impiegando qualche goccia di colla, l’alimentazione deve essere stabile e ben filtrata.
L’oscillatore andrebbe chiuso in un contenitore dedicato solo a lui, durante le prove il PTO è rimasto acceso per qualche giorno, bastava aprire la porta dello sgabuzzino – laboratorio per vedere che la lettura sul frequenzimetro cambiava… ho dunque provato a proteggere l’oscillatore semplicemente infilandolo in una bustina di plastica da CD e il problema è subito scomparso. Dunque il contenitore dedicato all’oscillatore è indispensabile quanto i condensatori di buona qualità, se vogliamo ottenere il massimo dai dieci componenti impiegati in questa realizzazione.
Queste sono le regole generali da tenere sempre presenti quando si ha  a che fare con un oscillatore libero, se si vuole ottenere una buona stabilità.

I componenti non sono affatto critici, come fet ho utilizzato un BF245, ma qualsiasi FET a canale N in grado di lavorare in HF presente nel cassettino andrà bene, partendo dal vecchio 2N3819 fino al classico J310. L’impedenza di drain è solo un blocco per la RF e anche il suo valore non è critico,  così per il condensatore ceramico posto prima dell’impedenza L2 il cui valore può variare da 10 a 100nF; la resistenza in serie all’alimentazione (R2 da 100 ohm) non solo non è critica, ma non è neppure indispensabile, fornisce un ulteriore blocco alla RF e protegge il fet dalle nostre eventuali malefatte. Valori compresi da nulla e 220 ohm vanno comunque bene. I condensatori dell’oscillatore sono tutti di capacità sufficientemente bassa da permettere l’uso di esemplari NP0, se vogliamo ottenere una buona stabilità, lo ripeto, è indispensabile che i componenti siano tutti di ottima qualità. Il valore dei due elementi che compongono il circuito risonante (C1 e L1) andrà stabilito di volta in volta, secondo la frequenza che ci è necessaria, è possibile porre in parallelo a C1 un compensatore che ci aiuterà a “centrare” la frequenza di funzionamento. Come è facilmente visibile dalle foto sul prototipo il condensatore è stato montato su uno zoccolo casalingo realizzato con alcuni contatti a tulipano.
Le altre tre capacità non sono critiche, rimanendo su valori non troppo distanti possiamo tranquillamente operare sostituzioni secondo la disponibilità del momento.
Nel complesso la realizzazione sperimentale di questo oscillatore è stata dapprima pura curiosità, poi viste le prestazioni di stabilità il PTO è stato sostituito all’oscillatore originale del BiTx20 per essere a sua volta sostituito da un “classico” Colpitts con sintonia  varicap, anche se ho ancora il dubbio che il PTO offrisse prestazioni migliori, almeno in fatto di stabilità.
Come è abitudine per le realizzazioni di questo tipo il tempo impiegato per il montaggio si riduce a una sera, chi si accingerà alla sua realizzazione resterà sicuramente stupito dalla stabilità dell’oggetto.





Elenco componenti
R1   1 Mohm
R2   100 ohm
C1   330 pF
C2   150 pF
C3   18 pF
C4   22 pF
C5   100 nF
L1   5 microH
L2   100 microH
Q1   BF245 – 2N3819



Lino

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Re: BITX 20 Ricetrasmettitore bidirezionale HF SSB
« Risposta #24 il: 06 Febbraio 2009, 14:00:24 »
Buona giornata.

Complimenti per l'interessante argomento, molto ampio, che state trattando e ancor di più per il modo con cui portate avanti le varie esperienze.

Continuo a seguirvi con attento interesse.

Saluti, Lino