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Post - Console1969

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Icom / Re:Nuovo ICOM IC-905...fino ai 10 Ghz !!!
« il: 14 Settembre 2022, 11:08:14 »
beh... la possibilità di piazzare l'intera porzione RF praticamente dietro/sotto l'antenna non è male a tali frequenze; a quel punto si riesce a ridurre al minimo le perdite dovute al "cavo" di alimentazione dell'antenna

Confermo che quello è un passo avanti non da poco, ma l'interconnessione dei due moduli non potendo sfruttare la tecnologia IP ma solo tecnologia proprietaria ICOM e con forti limitazioni, a mio vedere rendono il prodotto molto meno captive.
Per le antenne "Made by ICOM", la casa produce lo stretto indispnsabile da sempre, anche negli anni passati forse trovavamo dei dipoli per HF marchiati Icom e nulla di più.
Semplicemente le antenne non sono il loro core business e di sicuro, come presenteranno la radio sul mercato, altri vendor produrranno antenne migliori e più performanti.

Trovo però interessante che dopo decenni, qualcuno abbia nuovamente presentato prodotti commercial grade per bande superiori alle UHF.

D.

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attività radioamatoriale / Re:Attività in frequenza 1.2 GHz
« il: 05 Settembre 2022, 15:16:15 »
Ciao Patrizio,
devo cambiare l'antenna, e pensavo ad una Diamond X6000. Direttive non ne posso mettere per via del tetto spiovente a tegole e pochi punti di ancoraggio.
Sto facendo solo ricezione sui 23 cm, attualemtne ho una X300 come antenna.
Cavo AirCell 7 e connettori N. Radio ed antenna collegate con un triplexer.
Non ho proprio una condizione ottimale per i 1200 MHz, devo arragiarmi come posso.
Ho comprato modulo 1200 per il 910H più che altro per rendere la radio completa, anche per una futura vendita.

Usare la X-300 in ricezione in 1200 è come connettere un carico fittizzio al bocchettone d'antenna della radio, anzi forse riceve pure meno. L'antenna non è adatta e oltre le UHF non funziona. Discorso diverso per la X-6000 che è un buon compromesso omnidirezionale.
Il cavo da 7 mm. va bene se hai 2 metri di discesa. In 1200 anche 20 metri di Cellflex 7/8 perdono un fottio di dB purtroppo. Poi si posson aver poche e tranquille pretese  accontentandosi, ma visto che hai fatto la scelta di spendere una certa cifra per il modulo a 1200 (sicuramente non economico), accoppialo ad un insieme cavo/connettori/antenna ottimale.
 Valuta in caso d'installare una nuova discesa di coassiale di qualità (non sotto i 10 mm.) da dedicare solo ai 1200 e VHF ed UHF le usi con un duplexer ed il cavo a 7 mm. (buono per fare i raccordi radio/rosmetro a mio vedere).

Sul comperare il modulo per completare la radio, anche io lo avrei fatto a prescindere; certo è che i 1200 sono critici, anche per i pontaroli purtroppo.

D.

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Icom / Re:Nuovo ICOM IC-905...fino ai 10 Ghz !!!
« il: 05 Settembre 2022, 14:09:38 »
Bella l'idea, ma come sempre Icom lascia le cose a metà come fu col progetto D-Star che era basato su un codec obsoleto sin dalla nascita e su radio non aggiornabili nel firmware. Per non parlare dei ponti radio con modulo ethernet a 10 Mb. quando laptops comprati da Mediaword o UniEuro montavano Lan card da 1 Gb già allora.

Parlano di connessione su cavo LAN, ma non di connessione in Ethernet su cavo LAN. La differenza è sostanziale.
I due moduli utilizzeranno anche un cavo a quattro coppie twisted pair, ma non veicoleranno su quel cavo segnali Ethernet.
Parlano d'alimentazione PoE del modulo remoto, ma non parlano di compatibilità con gli standard 082.3af o 802.3at; quindi sarà uno standard PoE proprietario ed incompatibile con strutture di rete differente.

Nei video di presentazione parlano di distanza tra modulo di controllo e modulo RF multibanda di venti metri. Buoni rispetto al nulla precedente, ma inutili se non si opera da sotto il traliccio. Per chi vive in città è raro avere distanze così brevi tra l'antenna e lo shack.

Quindi bella l'idea, al momento sconosciuto il prezzo (che si prevede sarà elevato), ma fortemente incompleta a mio vedere. Se le caratteristiche da me descritte, fossero state presenti, di sicuro sarebbero state ampiamente pubblicizzate.

Definire Icom "avanti" direi che è un'esagerazione.

D.

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Ciao,

Per caso hai trovato la modifica del 343 ? Sei riuscito a farla ? 

Grazie
D.

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Modifiche apparati CB / Re:Modifiche per SY-5430
« il: 16 Maggio 2022, 18:19:52 »
Ciao,

Ho provato le modifiche ad una coppia di 5430 recuperati da una dismissione. La modifica dell'espansione di banda va benissimo, saldatura, ponticello per il clean della CPU e va perfettamente.
Discorso diverso per la modifica della potenza.
Ho provato sia la rimozione del Jumper vicino al zona dei cavi d'alimentazione (è l'unico jumper che vedo), sia il taglio dei due cavi (uno bianco ed uno blu) tra le piazzole A - A1 e B - B1.
Niente da fare, la potenza massima è intorno agli 8 Watt su carico fittizzio e non vi è alcuna regolazione da potenza alta e potenza bassa.

Qualcuno ne sa di più ?
Grazie
D.

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Yaesu / Re:Yaesu FT3D
« il: 24 Agosto 2019, 12:49:38 »
No, non è compatibile con i kit viva voce automobilistici, anche perchè nel sistema di infoteinment dell'auto mancherebbe il tasto PTT a meno di implementazioni software della casa (a mio vedere modifiche impossibili). Il telefono, a differenza delle radio è full duplex e non necessita del tasto PTT.

In compenso alcuni auricolari blotooth di fascia media (non quelli da 9.90 €) sono compatibili con l'FT3, così come l'auricolare YAESU SSM-BT10 è compatibile con quasi tutti i telefoni con Bluetooth.

Al momento manca il software YAESU di programmazione, mentre è disponibile da qualche giorno (a pagamento) quello della nota azienda americana che produce softwares per praticamente tutte le radio oggi in commercio. La verione uscita era una Beta, ma stamattina ho già scaricato un aggiornamento.

Considerato che:

- Gli accessori sono compatibili con i precedenti FT1, FT2 e forse VX-8
- Ha tutto quello che serve già dentro di se
- La differenza di prezzo con il precedente FT2 è equa rispetto alle nuove caratteristiche introdotte
- Effettivamente la casa pare essersi impegnata ad eliminare quello che nel FT2 non sembrava all'altezza

Lo reputo un buon acquisto.

D.

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Icom / Re:Finalmente il successore dell'Ic-910/H!!
« il: 24 Agosto 2019, 12:31:28 »
Bello davvero, in accoppiata al IC-7300 fa realmente "Linea".

Purtroppo l'ottusità di ICOM nel proseguire l'implementazione delle sue radio con un protocollo digitale nato già vecchio come il D-Star, lo allontana molto dai miei possibili futuri acquisti.

Amen, tanto devo prima sistemare il parco antenne.

D.

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In questo momento il ponte risponde con tono 88.5 Hz.
Pare che il ripristino sia andato a buon fine, ma la coda del ponte è stranamente lunga ben oltre il sopportabile.

D.

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attività radioamatoriale / Re:LINK NAZIONALE CISAR 2018
« il: 13 Agosto 2019, 14:14:40 »
Adesso funziona con tono 88.5 Hz. ma ha una coda enormemente lunga.

D.

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Yaesu / Re:YAESU FT2D NEW FIRMWARE 2019
« il: 08 Gennaio 2019, 13:20:24 »
Io l'FT-2DE non l'ho comprato per scelta. Anche alla luce di questa novità credo che non lo comprerò, trovo però questa novità molto interessante (se ne parlava da Dayton 2017 e Friedricshafen 2018).

Aspetto il Next Generation Handheld, che magari avrà finalmente il display a colori simil smartphone e la connettività Wi-Fi integrata. [emoji13]

D.

11
La Diamond CP-6 fu la mia prima scelta anni fa.
Non ero interessato alle prestazioni ma ad avere un'antenna compatta e che mi permettesse di avere qualcosa meglio di un carico fittizzio su varie bande.
Installai anche il radiale apposito per gli 80 metri "europei".

L'antenna mi durò tre anni, poi complice vento e inverni milanesi, mi si ruppe una bobina dello stilo radiante e la smontai per sostituirla con un'altra CP-6 comrpata usata ad un prezzo accettabile.

La seconda durò due anni e anche la seconda ebbe il medesimo problema.

Basta Diamond CP-6 !

Ho comperato una filare sloper multibanda che dovrebbe coprire sino ai 40 metri ma devo ancora farla installare. Tutti mi dicono che andrà meglio della CP-6. Vi farò sapere... Certo è che compatte e multibanda come la CP-6 non se ne trovano facilmente.

D.

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Yaesu / Re:YAESU FT2D NEW FIRMWARE 2019
« il: 08 Gennaio 2019, 11:30:26 »
Ma siamo davvero sicuri che serva obbligatoriamente il cavo SCU-39 per operare in digitale ?

Magari sbaglio, ma da quel che ho compreso in questi giorni, se il nodo è "Only Digital", dovrebbe bastare  il solo cavo SCU-19 fornito a corredo con la radio (se venduto separatamente costa intorno ai 77 €).
Questo perchè la radio riceve un flusso già digitale e, oltre che inviarlo ai suoi circuiti per la conversione in analogico, lo invia anche al PC attraverso la connessione USB senza necessità di ulteriori conversioni.

Discorso diverso se la radio riceve/trasmette comunicazioni analogiche che vanno convertite in traffico VoIP. In questo caso la conversione viene fatta dal PC che poi inoltra il traffico in rete. In questo caso occorrerebbero quindi un set di cavi che portino/ricevano l'audio analogico al/dal PC e vice versa.

Nel video presente su YouTube di N9UPC John Kruk, si vede chiaramente che Jhon opera col suo FT-2DE collegato con il solo cavo SCU-19.

Quindi, qualora si voglia creare un Local Node Wires-X solo digitale, dovrebbe esser necessario il solo FT-2DE con le dotazioni di serie.

73 D.

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discussione libera / Re:Dove trovare cavo con PL ? un aiuto...
« il: 29 Agosto 2018, 11:59:54 »
E non hai idea di quanti chilometri ne vanno ancora in giro!
Pazzesco !!!

D.

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LPD - PMR - SRD / Re:Ennesimo paradosso
« il: 29 Agosto 2018, 11:58:07 »
Scusa console o non ho ben capito o mi manca un pezzo. Parli dell'unico operatore cellulare fruibile in quelle zone quale sarebbe se escludi i 4 nazionali WindTre, TiM, Vodafone e Iliad ...io non sono a conoscenza di altri operatori di rete mobile terrestre presenti sul territorio nazionale. A meno che non ti riferisci ai telefoni/operatori satellitari che come da me detto prima anche in quella valle funzionerebbero.

Il problema è economico. Spesso queste guide sono singoli o piccole associazioni con poco budget. Magari le escursioni hanno prezzi bassi per chi le vuole fare e comunque non  sono costanti durante l'anno quindi il satellitare costa....non so se addirittura ci sono tariffe prepagate. Quindi penso non lo hanno proprio per questi motivi.  Ripeto che l'unico mezzo di soccorso è la prudenza e l'esperienza. Chi è della zona dovrebbe sapere che quel torrente a che è secco può in caso di un breve nubifragio trasformarsi in un torrente in piena che rompe anche i normali argini. Prudenza direbbe forse a questo punto di evitare escursioni cosi' tendenzialmente pericolose. In ultimo ...si parla di acqua se la guida viene anche lui travolto dal torrente in piena qualsiasi apparato abbia (a meno che certificato per resistenza all'acqua) viene reso inutilizzabile.
Insomma comunicazioni di emergenza a parte penso che prevenire è sempre meglio che curare.

Pieschy uno su quattro intendevo appunto uno tra i quattro operatori da te citati. Non so chi fosse quello che laggiù funzionasse, ma visto il posto e l'orografia del territorio, già ricevere il segnale di uno dei quattro operatori è tanta roba.
Il discorso del peso economico di una SIM e di un telefonino da dedicarsi alle emergenze secondo me sono irrisori se paragonati ad altre dotazioni. Telefonino OLD Style e SIM oggi costano quanto un Baofeng.
Non parlo di un telefono usato nel quotidiano, ma una SIM che usi con un telefonino anche vecchio ed immortale che serve giusto solo per chiamare in quei luoghi in caso di bisogno.
Con tutto che giustamente, come faceva notare qualcuno, il 112 lo chiami anche senza SIM ed indipendentemente dal tuo operatore.
Sono portato a credere che magari il telefonino utilizzato e citato dalla stampa, sia stato usato magari per inviare immagini con WhatsApp o simili per far capire dove erano con maggior precisione. Ma non certo per la prima chiamata al 112.
Se il telefonino fu usato evidentemente non si era bagnato.

D.

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discussione libera / Re:Dove trovare cavo con PL ? un aiuto...
« il: 27 Agosto 2018, 17:03:41 »
RG-58 ??? Ma lo producono ancora ??? Bah...

D.

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LPD - PMR - SRD / Re:Ennesimo paradosso
« il: 27 Agosto 2018, 16:57:16 »
In situazioni d'emergenza l'elicottero (di qualsiasi ente sia) può dimostrarsi un ottimo ponte radio con la sua radio di bordo, e non escludo che nella prima emergenza lo abbiano anche fatto. Non è certo quella un'informazione pertinente all'evento; si tratta di modalità operative interforze che i giornalisti nemmeno comprenderebbero.

Detto ciò cerchiamo di focalizzare le condizioni orografiche del territorio.
Quanti segnali potrebbero mai arrivare dentro quella valle ?
Il fiume scorre in una valle larga spesso meno di 10 metri a 50 metri sotto il livello medio del terreno.
Non c'è rete che tenesse, ne cellulare, ne d'emergenza, ne VHF, ne UHF, ne CB.
Trovo che un operatore cellulare fruibile, rispetto ai quattro nazionali, sia già tanta roba in quel "buco".
 
Se dobbiamo trovare per forza qualcosa su cui "criticare", facciamolo allora sulle cosiddette "guide esperte" che in quella valle non avevano per le mani un cellulare con SIM dell'unico operatore fruibile.
Diramare un'emergenza con radio portatili VHF/UHF in quella località è impossibile per via del territorio stesso.
Questi sono i fatti.

D.

P.S.

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attività radioamatoriale / Re:Chiarimento sui ponti radio
« il: 13 Agosto 2018, 17:02:11 »
La nomenclatura RV è stata presa da come altre nazioni e i relativi organismi d'autorizzazione e controllo, hanno da sempre identificato i "canali" ove attestare i ripetitori FM.

In Italia si iniziò in VHF con Rx ove x andava da 0 a 9, Il primo ripetitore VHF della sezione A.R.I. di Milano era infatti un R8 a 145.800 MHz.
Con l'avvento dei satelliti e la banda a loro concessa, le frequenze vennero ridotte da R0 a R7 ma vennero autorizzati i ripetitori Alfa tra le due frequenze. Le frequenze allocabili divennero quindi sedici. Un'inezia...
Fortunatamente la banda VHF è armonizzata in tutta europa e quindi quello che viene identificato come  RV0 o R0 è sempre 145.600 Mhz.

Altre amministrazioni suddivisero l'intero spettro spettante ai radioamatori in "canali" a 25 Khz. di distanza, chiamandoli in vari modi. Questo perchè è più semplice citare un "canale" che una frequenza. Quindi il "canale" 0 corrisponderebbe a 144.000 sino al "canale" 79 nel caso di 145.975.
Non pensiamo per forza alla CB, ma semplicemente ad una facilitazione nel modo di indicare una frequenza. Questione appunto di convenzioni locali.

In UHF avvenne più o meno la stessa cosa, peccato che su quella banda le assegnazioni di frequenze fatte dai vari "Ministeri" nazionali, variavano e variano non di poco tra nazioni. Questo fu fatto anche per le bande superiori e per questa ragione i ripetitori in banda 23 cm. da 1297.000 in su, sono codificati come RM0, RM1, RM2, ecc. ecc.
Ripeto che si parla però più di una convenzione locale legata alle singole nazioni, ciò che spererebbe la IARU è di riuscire ad armonizzare tutte le frequenze radioamatoriali in tutti i paesi, cosa possibile se tutti i paesi di quella specifica regione, assegnano ai servizi di radioamatore il medesimo spettro radio.

In Italia la nomenclatura a due lettere (RU) arrivò solo con l'avvento dei ripetitori UHF e per altro i ponti vennero prima allocati su alcune frequenze (435 MHz. e scostamento a -1.6 Mhz.) e poi fatti spostare (data limite fine 2007 se ricordo bene) nelle attuali due fette di frequenze con scostamento a +1.6 MHz.
Anche in Svizzera o in Francia esiste il cosiddetto RU0, ma su frequenze diverse da quelle che è l'RU0 italiano. Giusto per esser ordinati e coordinati.

Sino a quando anche in Italia non verrà assegnato ai radioamatori, l'intero spettro da 430 a 440 MHz. come altre amministrazioni hanno già fatto, per  altro uniformandosi a quanto discusso e deciso in sede IARU, non si potrà mai parlare di RU0 o RT0 uguale per tutta Europa.

D.

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antenne radioamatoriali / Re:Aiuto k2 hercules plus
« il: 15 Luglio 2018, 13:44:57 »
Se l'antenna avesse per caso un connettore PL (non conosco quel modello specifico), puoi sostituire l'antenna con un carico fittizio a 50 Ohm e verificare di avere ROS a 1:1 o giù di li. Se è così l'impianto è corretto e l'antenna o è guasta o non adatta a quel tipo di veicolo.
Se il ROS fosse invece superiore a 1:1,3 massimo 1:1,4 allora hai un problema nell'impianto fatto da base, cavo e connettore.

73 D.

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attività radioamatoriale / Re:RU19 Monte Penice
« il: 15 Luglio 2018, 12:11:01 »
Sapere chi fosse il gestore non è difficile da reperire come informazione.
Se ha spento avrà i suoi più che validi ed insindacabili motivi. Se il ponte era suo, ha fatto quello che riteneva giusto.

Sindacabile ed assai poco rispettoso invece è il lasciare attivo il beacon del ripetitore, che di fatto, dal Penice, occupa la frequenza del RU19 da Torino a Verona.
Purtroppo l'assenza di un organismo di controllo adeguato permette entrambi gli atteggiamenti sbagliati; quello di disturbare e quello di occupare indebitamente solo perchè si possiede una licenza ministeriale di qualcosa che però hai spento.

Ottimo modo per il gestore di mettersi al pari dei disturbatori. Alla faccia del radioamatore.

D.

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antenne radioamatoriali / Re:Aiuto k2 hercules plus
« il: 15 Luglio 2018, 12:03:52 »
Verifica altro, sperando che non l'hai tagliata troppo.

D.

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Yaesu / Re:Nuovo portatile bibanda Yaesu Ft-65
« il: 15 Luglio 2018, 10:59:48 »
Salve, qualcuno dei possessori dell'FT65 è in grado di dirmi se funziona la modalità Cross-Band  (TX in UHF e RX in VHF o viceversa). Gli sarei molto grato.
Saluti, Roberto

No non la fa. Ricevitore esteso ma singolo VFO. Per fare il Cross-Band servono le radio con doppio VFO.
Attento che se il display visualizza due frequenze, non è detto che abbia un doppio VFO.

D.

22
A me "odora" di APP per trasformare ogni cellulare Android based in un access point agganciato in tecnologia mash con tecniche di inoltro pacchetti in modalità store and forward. Nulla di sconvolgente ma di certo comoda in situazioni simili.
La copertura di rete si espande in modo dinamico in base alla disposizione delle persone dotate di palmare Android Wi-Fi.
Un pacchetto dati per andare da A a B farà un certo numero di salti su ogni palmare presente tra A e B. Chi si trova tra A e B, riceverà il pacchetto e lo trasmetterà al palmare successivo un pò come se fosse il protocollo di routing BGP su cui si basa la rete internet.

Comunque l'importante è che li hanno salvati.

D.

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discussione libera / Re:Nuovo ponte radio in banda 10 metri FM
« il: 15 Luglio 2018, 10:01:34 »
Alcune "sperimentazioni" in "HF" (Alias CB con banda estesa) le feci anche io circa 30 anni fa con alcuni.
Le difficoltà rispetto a VHF e UHF erano oltre che tecniche, anche legali allora visto che il Ministero delle Telecomunicazioni (allora) autorizzava solo ponti radio VHF e UHF e solo ad associazioni di radioamatori legalmente costituite.

Certo che ora come allora 100 KHz. di separazione sono pochini pochini e le cavità per quelle bande sono tanto critiche quanto costose.
Documentandosi però si può scoprire che chi in queste cose si cimenta da parecchio più tempo di noi, tipo i radioamatori americani (IARU Reg. 2) che da sempre hanno frequenze adibite a tali servizi, hanno da sempre optato per un escamotage tanto semplice quanto utile.

Anzichè fare un ponte radio tipo quelli in VHF e superiori, optano per due link monolaterali in due siti distinti, solitamente utilizzando come banda d'interlink tra i due siti le frequenze in 23 cm.
La distanza tra i due siti può essere anche di pochi chilometri e trovandoci a parlare di HF in 10 metri anche eventuali fenomeni di multipath sono abbastanza trascurabili. Ovvero, si può dire che in 10 metri, 5 km in più o in meno, sono trascurabili come differenza di segnale e solitamente l'area di copertura del sito A è molto simile a quella del sito B se i due siti sono simili (ad esempio stessa quota slm e stessa apertura verso l'orizzonte) ma con solo 5 km di distanza.
Quindi posso mettere un ricevitore in 10 metri nel sito A che ritrasmette ciò che riceve in banda 23 cm verso il sito B (tipo trasponder monolaterale o link). Nel sito B, a qualche chilometro di distanza, avrò un ricevitore 23 cm e un trasmettitore in banda 10 metri. Il sito A è il sito di ricezione e il sito B quello di trasmissione.

La banda dei 23 cm viene solitamente scelta per praticità dato che si posson trovare antenne fortemente direttive ma che occupano poco spazio a tutto favore di immunità da disturbi e esiguità di potenza necessaria nel link. Nulla vieterebbe comunque di usare VHF e UHF che però sono abbastanza intasate già oggi.

Se qualcuno volesse sperimentare qualcosa in tal senso, sono disponibile per ospitare o il sito A o il sito B di una nuova installazione.

D.

24
Autocostruzione / Re:Ponte radio VHF/UHF fai da te
« il: 26 Giugno 2018, 11:51:55 »
Se il trasponder o ponte serve per far comunicare due persone, di radio ne servono 4. Una in mano ad ogni operatore e due per fare il ponte o il trasponder.
Servono N radio + 2 dove N è il numero di utilizzatori.

In mano puoi anche avere un Baofeng, ma per fare un ponte o un trasponder che vada oltre la superficie del proprio appartamento, no.

D.

25
Autocostruzione / Re:Ponte radio VHF/UHF fai da te
« il: 25 Giugno 2018, 15:25:15 »
Ah che allocchi quei radioamatori che per attivare un ripetitore di discreta copertura, investono anche 5.000 € di tasca propria.
Come fanno a non sapere che con due baofeng e un BC237 fai la stessa roba ?

D.

P.S. Spero sia il solito messaggio provocatorio del bontempone che vuol tenere attivo il forum con discussioni spiritose.

26
antenne radioamatoriali / Re:Antennisti onesti a Milano
« il: 19 Giugno 2018, 14:07:26 »
Anche io conosco il professionista suggerito da Vagabondo.
Te lo consiglio. Rapido e competente.

D.

27
Yaesu / Re:Autocostruzione Cavo alimentazione Ftm-100de!
« il: 28 Maggio 2018, 15:00:03 »
Se cerchi sulla Baia (ovvero il noto sito di ecommerce ai più noto come e b a y), lo trovi.

Tipo questo: https://www.ebay.it/itm/YAESU-POWER-PLUG-2-PIN-CONNECTOR-WITH-300-mm-TAILS-20-AMP-TAXI-AMATEUR-RADIO/272297374247?hash=item3f66303227:g:jN4AAOSwqfNXo3HV

Dopo quello spezzone si montano i portafusibili da filo che trovi sempre on line o in negozi di componentistica e poi usi del normale cavo rosso nero da 1,5 mmq. lungo quanto serve.

D.


28
Radio Ascolto / Re:giro d'italia radiocorsa frequenze radio
« il: 21 Maggio 2018, 14:55:34 »
...un po' dura da ascoltare oggi domani e dopo... :76:

Cosa che NON condivido son le prime 3 tappe in Israele ...che ci azzecca col Giro in Rosa Italiano...!!!

P.S. parere personale.

Concordo con te e R5000 in toto,

Ma il fatto è che con i soldi pagati dallo stato d'Israele per aver tre tappe sul suo territorio (nemmeno poi così malvagie), ci hanno ripagato l'organizzazione di almeno tre quarti del restante giro sull'italico territorio.

Triste forse, ma le cose stanno così, ed alla fine poco cambia rispetto agli anni in cui il giro partiva da Bruxelles.

73 D.

29
Yaesu / Re:Yaesu FT 70DE
« il: 31 Marzo 2018, 15:45:58 »
Sorry a tutti, mi sa che siamo andati un pò O.T.

D.

30
Yaesu / Re:Yaesu FT 70DE
« il: 31 Marzo 2018, 15:45:20 »
Bellissimo mi piacerebbe un progetto cosi' pero' lo vedo costoso anche se offrirebbe molti vantaggi. Torno (sennò poi divento noioso) al discorso cosi' ...una rapida occhiata al sito catphones mostra il modello più economico a 299$. Ora in un calcolo globale bisogna capire a quanti lo devi fornire (solo ufficiali e sottoufficiali di bordo o anche ad altri?) Sennò potrebbe diventare impegnativo il rapporto prestazioni/prezzi considerando anche il costo delle infrastrutture. Comunque progetto interessante e che sicuramente darebbe molte più possibilità della semplice radio.

Ti posso assicurare che il costo di un'infrastruttura wireless è enormemente inferiore rispetto al dover cablare ogni servizio sulla nave.
Pensa a quanto costa collegare, in cablato (con cavi dedicati), termostato aria condizionata, dimmer delle luci, sistema di tende elettriche per le cabine con oblò o finestrature, TV "all'antica", telefono a filo, sistema di filodiffusione audio, sistema audio d'emergenza, e qui ti ho elencato solo i servizi che controlli in cabina, il tutto replicato per le 800/1000 cabine della nave. Oggi già esistono dispositivi cordless (Wi-Fi e non) che comandano gli attuatori di ognuna delle cose che ti ho elencato, si tratta solo di dargli la possibilità di connettersi.
Per farli andare cosa serve ? Tre fili... Fase, Neutro e Terra... Che devi comunque stendere.

Il terminale Android, di per se, ha anch'egli un costo trascurabile se paragonato ad una radio che fa solo da radio.
Io ti ho mostrato un modello di una nota marca, esistono anche in quei terminali le "cinesate" tipo Baofeng.
Raramente un portatile civile serio lo paghi meno di 500 € più I.V.A.

D.

31
Yaesu / Re:Yaesu FT 70DE
« il: 31 Marzo 2018, 15:15:10 »
Bella riflessione Console però (ovviamente senza violare il tuo n.d.a. con la società) sarebbe interessante capire come funzioni il tutto. Penso via voip o meglio voice over WiFi. Però tecnicamente se è vero che molte grandi navi (io mi riferisco a quello, per lo yacht non ci sarebbero grandi problemi) offrono (ovviamente a pagamento il wifi) è pur vero che si parla di 2.4Ghz o 5Ghz quindi la copertura dell'intera nave (intendo dire dalla sala macchine al ponte 10 in ogni angolo) richiederebbe l'installazione di decine di hotspot wifi nonche il fatto che ogni membro dell'equipaggio disponga di un dispostiivo wifi. Ora se è vero che ad oggi quasi tutti abbiamo uno smartphone wifi è anche vero che è una scelta personale e nessuno è obbligato ad averlo. Quindi ai costi dell'infrastruttura andrebbero aggiungi quelli della fornitura di smartphone all'equipaggio perchè, appunto, non sono obbligato ad avere uno smartphone ne sopratutto ad utilizzare il mio. Ovviamente, ripeto, stò parlando di grandi navi (grandi) ..... fra l'altro non vedo grandi vantaggi. La navigazione internet sarebbe comunque preclusa in quanto in mare aperto si naviga via satellite ed a costi esorbitanti e non credo, quindi, che l'equipaggio potrebbe liberamente navigare.

Tornando indietro l'amico mi sembra parlasse di 3 ripetitori UHF non solo uno il che potrebbe sicuramente coprire anche un grande natante se il tutto è ben ingegnerizzato.

Badiamo bene , non conoscendo i dettagli del tuo progetto, sto solo ipotizzando uno scenario Wifi vs VHF/UHF con quei pochi dati che ho letto nel tuo post :-)


Lo scenario prevede che la copertura wireless della nave non sia un cadeau per i passeggeri a bordo, ma un reale servizio ridondato ed affidabile così come le radio di bordo HF e VHF (che non sparirebbero ma sarebbero secondarie e comunque connesse all'infrastruttura VoIP).
Parliamo di una struttura "tipo" ovviamente, basata su calcoli fatti per grosse navi da crociera. Qualcosa che vede l'uso di non meno di 25/50 access points per ognuno dei, sempre ipotetici, 15 "livelli" da coprirsi (non parlo volutamente di ponti). Per darti un'idea ci sarebbero APs anche nelle celle frigorifere della cucina. Il tutto afferente ad un infrastruttura di gestione centralizzata ridondata su cui puoi veicolare telefonia, dati, telemetrie, building automation, infoteinment di bordo ed ovviamente anche la connessione internet Wi-Fi per i passeggeri a bordo. Ogni servizio erogato ha una sua priorità rispetto agli altri, quella delle comunicazioni dell'equipaggio è ovviamente elevatissima, seconda solo a quella dei sistemi telemetrici o del traffico di monitoraggio dei sistemi.

In merito ai terminali, in commercio già esistono da tempo apparati simili a cordless o a rtx tipo DMR che lavorano in realtà solo in IP e protocollo Wi-Fi ma, sia per i costi, sia per la praticità d'uso, stanno prendendo molto piede i dispositivi rugged mobile (tipo questi: https://www.catphones.com/ ) che rendono disponibile anche l'uso di APP appositamente create per il personale a bordo.

D.

32
Yaesu / Re:Yaesu FT 70DE
« il: 31 Marzo 2018, 12:26:42 »
Con tutto quel ferro e acciaio poi, non so nemmeno se un solo ponte radio da 10 W basti... In UHF poi.
A meno che non si usino sistemi radianti con cavo fessurato.
Non so se sia la stessa compagnia del collega attualmente imbarcato, ma sto personalmente lavorando ad un progetto di convergenza dei sistemi di comunicazione di bordo di "navi" (dal grosso yacht del magnate siberiano, alla meganave da crociera) verso hardware che sfrutta la tecnologia Wi-Fi e non più VHF e UHF. I benefici sono parecchi rispetto ai portatili cinesi e i costi d'implementazione praticamente minimi visto che ormai i servizi Wi-Fi sono a bordo di tutte le navi da crociera.

D.

33
discussione libera / Re:RELITTO SPAZIALE IN CADUTA SULL' ITALIA
« il: 31 Marzo 2018, 11:19:18 »
Idrazina ? Pfui...

Vogliam parlare del RTG (Generatore termoelettrico a radioisotopi) al plutonio che di sicuro non brucerà completamente nel impatto con l'atmosfera ?
Altro che proiettili all'uranio impoverito !

D.

34
Yaesu / Re:YAESU FTM 100
« il: 31 Marzo 2018, 11:10:42 »
Verifica prima di tutto che vi sia un minimo assorbimento tra quando la radio è scollegata dall'alimentatore e quando è collegata anche se spenta. La radio assorbe qualche centinaio di milliamperes anche da spenta.

Dopodichè, esiste una procedura di reset hardware che riporta la radio alle condizioni di fabbrica come appena sballate; quindi addio memorie. Ma tra niente radio e radio da riprogrammare direi che è meglio la seconda.

La procedura di hard reset io non l'ho mai fatta, ma in rete si trova come farla.

Se anche con quello non succede nulla, prova a ricaricare il firmware come detto da PNY, anche se non so se con la radio "briccata" come è la tua ora, parte il processo di aggiornamento del firmware.

Il software Yaesu è sempre stato poco affidabile, ti consiglio quello della RT-System (spero non la consideriate pubblicità) che si attiva con pochi € per la licenza, non ha problemi e viene costantemente aggiornato.

D.

35
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 10 Gennaio 2018, 15:40:16 »
Però mi pare di aver provato il tx con caricabatterie di serie collegato e sembrava uscire.... però in effetti avevo anche la batteria inserita.... mi sa che usava quella per lo spunto in TX...

Se la potenza in uso è LOW la radio esce in FM ma non so con quali performance.
Di sicuro in C4FM va in TX ma i sistemi (nodi o ponti) non ti decodificano in modo corretto e quindi non transiti.
Per altro i caricabatterie non sono mai ottimamente protetti da eventuali campi RF generati dal RTX e rientranti anche dal cavo stesso, quindi personalmente sconsiglio anche questo genere di test.
Io del comportamento me ne sono accorto sbagliando a premere il PTT, ma di certo non mi metto a ripetere volontariamente quel tipo di test.

D.

36
Icom / Re:Finalmente il successore dell'Ic-910/H!!
« il: 10 Gennaio 2018, 15:10:42 »
Chissà se nelle dimensioni è simile al IC-7300 perchè potrebbe essere un'accoppiata molto interessante.

D.

37
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 10 Gennaio 2018, 15:00:58 »
Se ho capito correttamente quello che mi hanno risposto poco sopra, lo puoi alimentare con la batteria dell'auto (e apposito cavetto Yaesu con spina per presa accendisigari) e va bene... è sempre una batteria.

Diverso è il discorso se lo alimenti con il suo alimentatore collegato alla rete elettrica.... per funzionare funziona ma, stando a quanto scritto sopra, il comportamento in rice/trasmissione potrebbe differire...

Essendo un portatile differente da una cinesata, ha il connettore stagno per l'alimentazione diretta e non è necessaria la falsa batteria per alimentarla esternamente.

Con tensioni superiori ai 10.8 Vcc. la radio interpreta che l'alimentazione primaria è quella esterna e attraverso quella tensione, quando in ricezione, ricarica il pacco batterie (comunque più lentamente che a radio spenta). Se l'amperaggio è sufficiente si può anche andare in TX.
Con tensioni inferiori ai 10.8 Vcc. la radio interpreta che l'alimentazione entrante serve SOLO per ricaricare il pacco batteria, ricarica che avviene solo a radio spenta.
 
Occorre circa un minuto prima che la radio, da spenta, visualizzi il messaggio "EXTPWR" che significa che la radio (in quel momento spenta) è alimentata esternamente e quindi da spenta viene ricaricato il pacco batteria e da accesa viene alimentata sempre dalla stessa tensione esterna.
Altrimenti il messaggio che appare sul display a radio spenta è "CHGIN" durante la ricarica della batteria e "CHGFUL" a ricarica completata.
Durante la ricarica un led rosso indica che la ricarica è un corso e a ricarica completa si accende un led verde e si spegne il rosso.
Inoltre durante la ricarica lo SMeter della radio indica una grossolana percentuale della ricarica sino a quel momento effettuata.
Se la batteria non si ricarica entro 10 ore (perchè magari è guasta), appare il messaggio "CHGERR" e la ricarica si interrompe.

Il caricabatteria fornito in dotazione non è sufficiente per alimentare la radio.
Anche mantenendo la radio accesa in sola ricezione, la batteria non viene ricaricata.

D.

38
Yaesu / Re:Info Yaesu FT-70DE
« il: 08 Gennaio 2018, 16:40:13 »
Risposta 1: Sufficiente. E' un portatile con batteria da 7.2 Volts, i livelli di potenza sono facilmente calcolabili (ovviamente in condizioni ideali che non sono certo quelli con un carico dato da un gommino che presenta ROS e diagrammi d'irradiazioni non ideali).
Risposta 2: Direi che era una bella fake news.

Ciao, ottima scelta comunque.

D.

39
Yaesu / Re:Upload immagini su Wires-X da PC
« il: 15 Novembre 2017, 17:05:55 »
Installa la release 1.220 del software Wires-x.exe sul PC e poi se hai ancora il problema contattami eventualmente in privato così non stressiamo gli altri.
Solitamente il problema risiedeva in una DLL che è stata corretta in quella release.
Se hai un nodo e dal software sul PC del vai sulla mia room (ITALY-I2-MI) dovresti vedere un'immagine.

D.

40
Yaesu / Re:Yaesu Ftm-100 mobile C4fm
« il: 31 Ottobre 2017, 16:52:53 »
Scusate, non capisco una cosa...

Ma chi è che dice che è necessario aggiornare gli RTX Yaesu digitali alle versioni uscite dopo l'8 Settembre 2017 ?

L'aggiornamento è necessario se e solo se si intende transitare col proprio ricetrasmettitore su sistemi connessi con protocollo System Fusion II.
Per intederci quei sistemi che faranno uso delle funzioni GM estese (DG ID ecc.) e interconnessione dei ripetitori via IMRS e non via Wires-X.

Per i ponti che usano solo la rete Wires-X con interfaccia HRI-200 e PC connesso a internet, non è necessario avere il ricetrasmettitore aggiornato. Indipendentemente dal modello di ponte su cui si transita.

Nessun ripetitore DR-1Xe può essere stato aggiornato dato che nessun aggiornamento è stato più reso disponibile dopo il 23 Settembre 2016.

Al momento le installazioni di ponti DR-2Xe si contano sulle dita della mano e ancora meno sono quelle con scheda IMRS opzionale.

Cerchiamo di non introdurre ulteriore entropia.

D.

41
Yaesu / Re:Yaesu Ftm-100 mobile C4fm
« il: 25 Ottobre 2017, 15:40:36 »
Verificherei che sulla radio non hai attivato la modalità PRESET.
Se la attivi (non ricordo se è attiva di default) alla pressione prolungata del tasto D(X) per attivare la modalità Wires-X il ricetrasmettitore si sposta automaticamente sulla frequenza impostata per la modalità PRESET (Esiste un campo apposito dove inserirla).
Se disattivi la modalità PRESET il ricetrasmettitore resta sulla frequenza impostata sul VFO o sulla memoria che stai usando.

Utilità della funzione PRESET ?
In un mondo ideale i nodi Wires-X potrebbero operare su due frequenze, quella primaria del Nodo, diversa per ogni nodo, e quella di PRESET invece uguale per tutti.
Questo permette che se tu non conosci che nodi ci sono in una zona geografica, chiami su quella frequenza e ti risponde il nodo di quella zona.
Ottenute le informazioni dal nodo ti sposti sulla sua frequenza principale.
L'ho descritta in modo molto semplice ma a grandi linee funzionerebbe così.
Questo è uno dei motivi per cui l'FTM-100D ha la funzione Dual Watch.

Ammetto candidamente che anche io che gestisco un nodo e un ripetitore SF, non ho mai fatto prove con la modalità PRESET.

D.

42
LPD - PMR - SRD / Re:Quale radio migliore uv-5r o gt3 ?
« il: 21 Ottobre 2017, 15:23:31 »

Passa il tempo ma la ferita non si chiude... W Motorola...!!! Anal and DMR... :up:

Su questo concordo con te.
Ottime radio "civili" le Motorola, anche se gli ultimi "Anal" come li chiami tu, son fatti in Cina pure loro e più che si sente, direi che si vede.
Enrico, stai comunque paragonando una radio civile costosissima con un civile truccato da amatoriale fatto in serie e di qualità scadente.
Sono sempre adattamenti di qualcosa nato con altre specifiche e per altri mercati il cui paragone non può reggere.

D.

43
LPD - PMR - SRD / Re:Quale radio migliore uv-5r o gt3 ?
« il: 21 Ottobre 2017, 14:53:27 »

La GT 3 l'hai provata per asserire ciò?

Ti ho visto 3 volte e in tutte e 3 le occasione avevi in mano un "cesso" di Baofeng...che a confronto il GT3 è una Rolex...quindi...!!! non criticare i Rolex se usi Casio. :shhhh:

Appunto, come tu stesso affermi mi hai visto tre volte, quindi prima di sparar sentenze fossi in te m'informerei meglio.
Di radio "cinesi" ne son passate alcune per le mie mani (tu per primo dovresti sapere che fa comodo avere qualcuno che ti programma la radio no ?) e poi sono tornate nelle mani dei loro legittimi proprietari.
L'unico motivo per cui ho posseduto un Baofeng UV-82L era perchè era sottile rispetto alle altre radio. Stava comodo in tasca e STOP.
Spento l'entusiasmo iniziale e messo alla corda, si è rivelato un ottimo utensile.
Anche se forse non l'avevano progettato per quello, è stato utile come zeppa per tenere in piano un tavolo.

Davvero mi chiedo come si possa credere che radio cinesi, oltretutto del medesimo brand, abbiano differenze ulteriori oltre a quelle estetiche.
L'hardware interno per le "cinesi", si basa tutto sempre sul medesimo progetto.
Si chiama prototipizzazione ed economia di scala. Cose che contraddistinguono quasi tutta la produzione cinese in ogni settore.
Un progetto solo, che deve durare per decenni e che deve essere adattabile ad ogni utilizzo. Quindi ecco i portatili "civili" venduti anche nel settore "ham".

Se un modello ha un tasto in più rispetto ad un altro, non significa che il primo ha delle funzioni in più, ma semplicemente che nel disegno del secondo chassie non avevano spazio per ospitare il tasto in più. La piattaforma hardware della logica interna della radio avrebbe comunque supportato anche il tasto in più sulla matrice.
Ulteriore riprova ne è il fatto che il display è sempre il medesimo da anni. Gestito dalla medesima logica, progettata per sempre lo stesso strato radio.

Qui non si parla ne di Casio ne di Rolex, ma di orologio regalo nel fustino del Dixan.

A caval donato non si guarda in bocca dicono, ma non te li donano e quindi se devo spendere, voglio spender una volta sola e bene.
A far la somma di quanto certa gente spende per provare robaccia che apre lo squelch quando il vicino attiva il telecomando del cancello di casa, la dice lunga sulle loro capacità nel giudicare un prodotto.

Certo potrebbero sempre spender i loro soldi in alcool e sostanze psicotrope, quindi ben venga che li spendono in portatili indecenti, anche se forse li spendono in portatili indecenti proprio perchè fanno spesso uso anche di alcool e sostanze psicotrope.

Tristezza.
D.

44
LPD - PMR - SRD / Re:Quale radio migliore uv-5r o gt3 ?
« il: 21 Ottobre 2017, 13:09:36 »
Volendo restare nel TOPIC, direi che è difficile scegliere quale delle due radio sia la migliore. Fanno raccapriccio entrambe.

D.

45
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 21 Ottobre 2017, 13:04:25 »
A distanza di un paio di mesi dall'acquisto direi che ne sono soddisfatto.
Lo uso come portatile "Heavy Duty" per parlare sul ponte C4FM locale ove non sono necessarie le funzioni Wires-X, e direi che fa il suo dovere egregiamente.
Ho sempre detto che l'FT-1D era un'altra cosa perchè più completo, ma ad un costo quasi doppio, non parliamo poi del FT-2D.

Vedremo con l'avvento del System Fusion II come si svilupperà la nuova rete di ripetitori, in questo l'FT-70D è un portatile d'avanguardia dato che è già pronto per questo differente modo d'interconnessione tra ripetitori che fa maggior uso delle funzioni GM.

D.

46
Yaesu / Re:Yaesu Ftm-100 mobile C4fm
« il: 21 Ottobre 2017, 12:53:13 »
La funzione trasponder non è vietata. O meglio, non lo è più.
Il Mi.S.E. rilascia tranquillamente nominativi per stazioni automatiche con ingresso su una banda e uscita sull'altra.

Nel caso di un Trasponder, rispetto ad un Link monodirezionale, occorrerebbero due nominativi differenti, uno per il trasmettitore su una banda e uno per il trasmettitore sull'altra. Questo se si parla di sistemi automatici.

Nel caso il trasponder sia un installazione "momentanea" e sperimentale, attivata presso l'abitazione che è inserita nell'autorizzazione generale rilasciata al radioamatore (ma forse nemmeno questo, l'unica limitazione forse è solo che il radioamatore munito di licenza sia in prossimità dell'installazione), non occorre nemmeno il nominativo dedicato, anche perchè il radioamatore che attiva il trasponder può tranquillamente trasmettere un passaggio su una banda e il successivo sull'altra.
 
Da qui a dire che l'FTM-100De nasca maluccio perchè è un duobanda e quindi non fa trasponder la vedo una bella forzatura.
Vorrei trovare un veicolare non FULL DUPLEX, quindi a singolo VFO, di qualsiasi marca, che ha la funzione trasponder.

Se uno necessita la funzione Trasponder deve acquistare un ricetrasmettitore a doppio VFO indipendentemente dalla marca.
Nel caso di Yaesu basta un FT-8800 senza necessità d'arrivare a prendere l'FTM-400D con funzioni System Fusion in C4FM.

D.

47
antenne radioamatoriali / Re:Antenna Diamond X300-N Vs. Comet GP-6
« il: 20 Settembre 2017, 18:20:18 »
Ho notato che la comet gp6 è l'unica ad avere i tre radiali orizzontali, invece la diamond x 300 e la hoxin ma 3000 li hanno un poco inclinati verso il basso di qualche grado. Molto strano anche perchè realizzare i fori con inclinazione verso il basso è sicuramente più difficoltoso che farli orizzontali come nella comet gp6.
Quale differenze possono comportare i radiali inclinati e quale modifica al lobo di radiazione possono apportare, ???   spero migliorativa, se esiste.   

Se di miglioramenti vogliamo parlare credo proprio siano infinitesimali. Reputo sia più un fatto estetico che altro.
I fori sono semplici da fare dato che siamo di fronte ad una pressofusione; il gruppo alla base delle antenne Diamond e di tutte le cinesi nasce non per tornitura. I buchi filettati li trovi già belle che pronti una volta che si completa la pressofusione e saldatura delle parti.
Parecchio criticabile semmai è il come sono fatti i radiali, un semplice tondino in alluminio con ad un capo una boccola in ottone nickelato esagonale fissato a pressione sul tondino.
Col tempo, anche già dopo un anno, per via di vibrazioni da vento e umidità che si ghiaccia in inverno, l'ottone si spacca e ti cadono i radiali. Bello schifo...

Comet sotto questo unto di vista è altra cosa davvero, i radiali sono barre d'acciaio inox filettate con inserito sulla filettatura un dado esagonale, sempre in acciaio inox, con cui si blocca il radiale una volta avvitato sulla base. Base che è ottenuta da tornitura e lucidatura e non per pressofusione e saldatura.

Altra pecca nell'assemblaggio di molte Diamond e di tutte le "cinesi" (Hoxin, AEA, Proxel, ecc. ecc.) è la qualità del mastice con cui viene accoppiata la base pressofusa con il primo tubo in fibra di di vetro. Con le cines' è bastata un'estate perchè fosse completamente cotto dal sole e crepato. Con Diamond ad oggi non mi mai successo, ma so che a qualcuno è capitato. Ho antenne Diamond montate da 10 anni e al momento reggono, con Comet idem, peccato che le antenne Comet sono montate da venti anni.
A breve dovrò sostituire le Comet perchè si è sfaldata la fibra di vetro, ma non perchè è entrata acqua dalle giunzioni.
Quindi come già detto da altri, autovulcanizzante anche e soprattutto alla base oltre che sui manicotti tra sezioni.

Comet costa si, ma monti e dimentichi. Diamond è un pò più fragile. Cinesi no comment, smontate tutte nel giro di due anni.
Non è vero che si risparmia con i prodotti di sottomarche. Se si vuole fare un lavoro pulito e duraturo, occorre spendere e montare bene.

Piccola divagazione e critica sulla Comet GP-6... Perchè diamine non è disponibile il modello con connettore N ??? Si parla comunque di UHF e si sa che il PL in UHF fa un pò pietà come rendimento.
Ecco per questo motivo, dovessi necessitare di un antenna da 3 metri, la Diamond resterebbe comunque in corsa. Magari rifacendogli i radiali con del tondino in inox filettato come quelli della Comet.

Sulla larghezza di banda le specifiche parlano di 144 - 146, se un modello va male a 146.1 e oltre, meglio ! Significa che è più sorda ai segnali ma anche ai disturbi.

Ovvio che se il ROS a 1:1 lo trovo a 143 MHz., l'antenna fa pietà !
Potrebbe invece succedere che il ROS basso lo trovo vicino ai 147 MHz, in quel caso non è l'antenna fatta male, ma semplicemente l'antenna è ottimizzata per il mercato USA dove la banda va da 144 a 148 MHz.
Stessa cosa dicasi per le UHF, se risuona a 428 MHz, è una porcheria, se risuona a 445 anche stavolta è ottimizzata per il mercato USA.
Non dimentichiamoci dell'installazione, ogni antenna andrebbe installata a 2 Lambda (due lunghezze d'onda rispetto alla frequenza più bassa, quindi VHF => Lambda = 2 metri) dal primo ostacolo, ovvero non meno di 4 metri dal lastrico solare.
Se la installo ad una distanza inferiore, magari funziona, ma magari no. Li si entra in un ginepraio.

D.

48
Yaesu / Re:YAESU FT1-1DE portatile 144/430MHz digitale.
« il: 12 Settembre 2017, 21:50:30 »
Questo purtroppo significa che yaesu abbandonerà gli aggiornamenti al software dei nostri ft1?

Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando rogerKapp mobile



NO...
Come dichiarato prima e dimostrato poi, YAESU assicura lo sviluppo degli aggiornamenti del firmware di tutte le sue radio C4FM sino all'uscita della versione "stable" del nuovo protocollo System Fusion II.
Al momento ha rilasciato l'aggiornamento per tutte le radio (compreso l'FT-1D che ormai è fuori produzione) che aggiunge le funzioni DG e DI sino ad ora presenti solo sullo Yaesu FT-70De.
Oltre al firmware è già stata annunciata anche l'uscita delle nuove versioni dei vari software di programmazione delle radio noti come ADMS-x.
L'aggiornamento dei firmware non è urgente al momento. Lo diventerà quando inizieranno le installazioni dei ripetitori DR-2e.

D.

49
Yaesu / Re:YAESU FIRMWARE...SET2017...ALL RADIO
« il: 12 Settembre 2017, 21:34:46 »
Interessante che hanno rilasciato gli aggiornamenti anche per radio ormai fuori produzione tipo il rimpiantissimo FT-1De o FT-1XDe.
Pian piano le aggiornerò tutte, ma non c'è fretta, fino a quando non arriveranno i primi ripetitori DR-2 col protocollo System Fusion II, il nuovo firmware serve assai poco.

D.

50
Yaesu / Re:YAESU FT1-1DE portatile 144/430MHz digitale.
« il: 23 Agosto 2017, 22:44:40 »
Va tolta una "resistenza" SMD da 0 Ohm (ponticello) che si trova in bella vista una volta tolto il tappo in gomma che protegge il microswitch che si usa per aggiornare il firmware. Il ponticello SMD è riconoscibile per la scritta "000" stampata sopra.
Il lavoro è semplice se si ha dimestichezza con i componenti SMD.
L'espansione provoca il reset dell'apparecchio e si perdono tutte le impostazioni, si consiglia quindi un Backup prima di iniziare la modifica.

D.

51
Yaesu / Re:YAESU FT1-1DE portatile 144/430MHz digitale.
« il: 21 Agosto 2017, 19:59:12 »
FT-1D o FT-1De stessa roba.
Così come FT-1XD e FT-1XDe.

La e minuscola dichiara solo che è la versione europea dell'apparato.

La differenza sta nella X che precede la D.
Senza la X sono i primi FT-1, con un ricevitore GPS più vetusto (se non erro un 12 canali) mentre la versione X monta un ricevitore a 20 canali più veloce nell'acquisizione dei satelliti e che consuma qualche milliampere in meno.
Veniva anche dichiarato che l'XD montava una batteria da 2200 mA al posto della precedente da 1800, ma questo non era vero per il mercato europeo. Io ho un FT-1De e ho la batteria da 2200 mA (SBR-14Li).

Ciao
D.

52
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 21 Agosto 2017, 19:37:08 »
Come avevo specificato, il cambio room su nodi e ponti è vincolato al fatto che il ponte funzioni in mixed mode (AMS).
In quel caso si può far cambiare room al ponte mandando la stringa DTMF in FM.
Come avevo detto però molti nodi e ponti non funzionano in mixed mode e sono fissi in modalità digitale su una specifica room senza permetterne il cambio.
A sua volta, alcune room, tra cui la Room ITALY, non permettono l'aggancio di ponti e nodi in modalità mixed.

Sulla potenza effettiva mi affiderei ad una strumentazione più professionale (altro che 5% d'errore, i wattmetri commerciali inducono errori ben più elevati) ed alimenterei il portatile non a 7.7 Vcc.
Qualora differisse da quanto le brochure descrivono non entrerei comunque nei Service menù per variarla.
Lo trovo inutile. A mio vedere quello che fai con 0.5 Watt lo fai anche con 0.4 Watt, soprattutto poi se si è vincolati ad un antennino in gomma e ci si trova in movimento (anche a piedi). Bastano pochi centimetri e il "path" del segnale verso chi ci riceve varia in modo radicale (vedari wouters Wi-Fi e l'antenna diversity).

Poi ovviamente, della sua radio, ognuno fa quello che vuole :-)

D.

53
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 21 Agosto 2017, 12:12:55 »
In Digitale dovrebbe accendersi l'illuminazione, in analogico no.
Il motivo è che in digitale puoi vedere il nominativo di chi fa chiamata scorrere sul display, in analogico questo non è possibile.

Quindi, a logica, potrebbero aver previsto l'illuminazione del display per qualche secondo solo in digitale alla ricezione di un segnale.
Ma a me non lo fa... Mumble Mumble

Poi, alla pressione di qualsiasi tasto, sia in digitale che in analogico, si accende l'illuminazione a meno che non la si disattivi via software.
Per regolare la durata si usa l'opsione 28 LAMP del menù SET.
I valori vanno da OFF, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 secondi o CONT per il "Display sempre acceso".
Con l'opzione 10 BSYLED del menù SET è invece possibile spegnere i led di Busy (Verde Verde o Verde Blu in RX e Rosso Rosso o Rosso Blu in TX)
I valori vanno da LEDON a LEDOFF.

D.

54
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 20 Agosto 2017, 22:00:18 »
A chi interessa un file di memorie pronto, ho quello con tutti i ponti HAM VHF, UHF +1.6, UHF +5.0, LPD, PMR e dPMR (anche se questi sono inutili dato che il dPMR non è decodificabile). A breve aggiungo anche i canali Nautici VHF, se avete in mente altro suggerite.

Per lo spostamento di Room in Wires-X, occorre che il ponte/nodo accetti sia il cambio room che lo stesso coi toni in DTMF.
Parecchi nodi e ponti non funzionano con questa modalità per colpa dei soliti furbi che mandano stringhe DTMF a caso.

A mio vedere la ricarica è un pò lenta. La durata della batteria invece è adeguata.

Lo S-Meter arriva ad indicare massimo S9. Oltre non ci sono proprio i segmenti.
Sempre meglio comunque del singolo simbolino a tre lineette crescenti di parecchi portatili.

Le differenze con l'FT-1De o XDE ci sono ma non sono tutte in negativo.
Tutti i corrispondenti ascoltati in questi giorni decantano la pulizia della voce in digitale, superiore al FT-1De e anche al FTM-400.
Ha un menu ricco ma alla fine sono impostazioni che spesso tocchi una volta sola. Per altro parecchie di quelle funzioni nemmeno le si richiamerà mai.

Consiglio a tutti i futuri possessori, quando all'accensione verrà richiesto l'inserimento del nominativo, di aggiungere sempre il suffisso "-70D" dopo il nominativo. Questo è utile per i corrispondenti che non inizieranno a farsi domande sul motivo per cui non appare la distanza.
Non avendo il GPS, il 70D non può trasmettere le coordinate e quindi non viene calcolata la distanza.

D.

55
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 19 Agosto 2017, 11:27:21 »
Nota a latere :-)

Ricordarsi di disattivare la password di protezione apparato ( F a lungo + DIAL opzione 40 su OFF ) prima di iniziare la programmazione da PC.
Altrimenti quando si accende l'apparato con il tasto AMS premuto per far vedere la radio al PC, viene richiesto di inserire la password di quattro cifre e non è possibile premere il tasto BAND o MODE necessario per far partire il transfer dei dati.

Alla prossima
D.

56
In Italia le associazioni di radioamatori sono tutte nate a seguito di scissioni del corpo sociale dell'A.R.I. che nasce nel lontano 1927.
L'A.R.I. ad oggi associa circa 15.000 radioamatori, è un Ente Morale ed è la filiazione italiana della IARU nella Regione 1.

Queste due note portano a dover fare delle riflessioni su cosa negli anni l'A.R.I. avrebbe voluto o potuto fare per il suo corpo sociale e che non ha poi fatto per i motivi di cui sopra.

Come ente morale è obbligata ad un rigido modus operandi nei confronti delle istituzioni sia italiane che internazionali. Inoltre associando ogni genere di radioamatore cerca di fare il possibile per dare ascolto a tutti, con che risultati poi è a discrezione del corpo sociale deciderlo.

Altre associazioni, più giovani e snelle, magari nate da soci scontenti dell'A.R.I., non hanno i medesimi vincoli e quindi risultano molto più agili nel muoversi sul territorio.

Ogni associazione trova poi un segmento di sviluppo più favorevole in ciò che i soci stessi vedono come attività importante della stessa.
Anche se non ne sono socio, non mi sfugge che alcune di queste associazioni hanno fini molto chiari.

E' a tutti noto che il C.I.S.A.R. sia nato per rendere operativo quello che oggi è il Link Nazionale in un tempo in cui l'interconnessione dei ripetitori  erano dal ministero vietate e perseguite. L'A.R.I. come ente morale non poteva purtroppo porsi in uno status d'illegalità (quantomeno presunta) nei confronti del allora Ministero delle Telecomunicazioni, e quindi non poteva autorizzare i suoi soci a collegare i ripetitori dell'associazione tra loro.
Se non erro l'E.R.A. era ed è molto sensibile alle attività legate al mondo della Protezione Civile e a tutto quello che quel mondo richiede.
Stesso dicasi per l'Onda Telematica.
AMSAT Italia associa invece quei radioamatori che hanno interesse per il mondo delle comunicazioni satellitari.

Quindi la prima domanda da farsi per decidere se associarsi e a chi associarsi, è: "Della radio cosa mi interessa ?"

Tenendo presente che in A.R.I. esistono tutte le realtà possibili e che è solo la volontà ed intraprendenza del singolo a far si che queste attività abbiano un seguito. Questo sia a livello centrale che periferico.
Sicuramente per i cultori del mondo delle HF oggi forse l'A.R.I. rappresenta il focal point più efficace ed efficiente; ma fortunatamente la radio non è fatta solo di HF.
Per i "pontaroli" come il sottoscritto, per anni il C.I.S.A.R. è stato il punto di riferimento sia per le attività sperimentative, sia per la loro voglia e capacità di andare contro regolamenti ministeriali sbagliati e limitanti per la totalità dei radioamatori. Anche se non sono un loro sostenitore, i suoi soci, negli anni il mio rispetto e un plauso se lo sono saputi meritare.

Poi ricordiamoci che, nel bene e nel male, le associazioni così come i loro direttivi, sono composte di uomini.
Uomini e associazioni hanno pregi e difetti propri della nostra natura. Si può essere soci di un'associazione semplicemente perchè ci sta simpatico un socio o perchè ci piace il rapporto che la stessa ha con le istituzioni e la capacità dei soci della stessa associazione di portare a termine le attività da loro gestite.

Merita assoluto rispetto anche quel radioamatore che con il portatilino in mano si passa una giornata in radio a ciglio strada per fare radioassistenza ad una gara ciclistica locale. E' comunque un impegno nel sociale suo e dell'associazione che lui rappresenta.

Non confondiamo gli organismi direttivi nazionali con le sezioni periferiche di un'associazione !
Quando ci si associa, ci si associa ad un'associazione nazionale, ma poi è la sezione locale quella a cui faremo sempre riferimento. E' con i soci locali che tratteremo nel caso decidessimo d'essere soci attivi. Qualsiasi associazione oggi è costantemente in "caccia" di soci con volontà di fare.

Giudicare l'A.R.I. dai servizi che offre mi pare scorretto.
Soprattutto se lo si fa senza alcun impegno personale.
Tutto è sempre perfettibile, basta impegnarsi. Ovunque.

Che la quota sociale dell'A.R.I. sia elevata può esser condivisibile, ma essere ente morale impone delle spese inevitabili.
E' vero che Radio Rivista potrebbe essere inviata in forma telematica abbassando enormemente i costi, ma è anche vero che l'A.R.I. come ente morale è tenuto per legge ad avere un "Organo ufficiale dell'Associazione" che deve essere in forma cartacea (esattamente come la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) ricevuto e protocollato da vari ministeri, regioni, comuni, ecc. ecc.
Il Servizio QSL è comunque gestito dall'A.R.I. anche per le altre associazione italiane di Radioamatori, questo impone all'A.R.I. un costo che non sempre il ritorno economico dalle altre associazioni copre. Cattiva amministrazione ? Non so, magari anche volontà di non infierire su associazioni con limitate risorse.
A.R.I. offre un'assicurazione sulle antenne di ogni socio e su quelle delle sezioni e dei ponti gestiti dall'associazione, sicuramente perfettibile, ma intanto c'è e fa comodo. In questo caso è utile avere molti soci per ottenere un premio più basso.
La tutela legale è un plus, spesso fornito da avvocati radioamatori. Può essere utile per avere una consulenza più specifica, ma io nel caso avessi necessità di un legale, cercherei il partocinio di un professionista della mia zona. Eventualmente con la consulenza dell'avvocaro radioamatore socio A.R.I.
Se ricordo bene poi, circa 20 euro dei 72, vengono rigirati a favore delle sezioni locali dell'associazione e quelli sono i soldi che permettono la reale vita associativa che tutti viviamo.
Nelle associazioni minori sono spesso i singoli soci a metter gran parte dei finanziamenti, questo l'A.R.I. ha sempre cercato d'evitarlo.
Ha istituito fondi d'accumulo per possibili spese ingenti future (CasaARI) o cercato forti sponsorizzazioni (Marcucci negli anni 80 per i ponti radio), ma ha sempre cercato d'evitare altre forme di autofinanziamento.
Questo perchè ? Forse perchè è già un delirio redigere un regolare bilancio di un S.r.l., figuriamoci quello di un Ente Morale (e purtroppo i fatti avvenuti in A.R.I. negli ultimi anni ce ne hanno dato prova).

Tornando al quesito visto che come al solito sono stato prolisso, ribadisco, capiamo cosa vogliamo fare con le nostre radio, ed in base a quello potremo scegliere l'associazione che più soddisferà i nostri interessi. Alla peggio c'è comunque l'A.R.I.

D.

P.S. Se non erro, è tutt'ora vietato dallo statuto associativo dell'A.R.I. che un suo socio sia contemporaneamente socio di altre associazioni che perseguono i medesimi scopi dell'A.R.I. Qualora non fosse più così, considerate nullo il mio ultimo asserto, ma di sicuro anni fa era vietato e alcuni soci vennero espulsi per questo. Giusto ? Sbagliato ? Giudicatelo voi.

57
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 18 Agosto 2017, 13:00:28 »
Quindi non lasciare il carica attaccato a fine carica e al solito vietato andare in TX anche a low power con il carica inserito...IMPERATIVO ??!!

Comincio manualmente per le memorie, per abituarsi, anche se gli Yaesu sono quasi tutti in egual procedura.

Il DW è velocissimo !!
Sopperisce bene alla mancanza del doppio ascolto in simultanea.

La batteria è proprietaria di modello...usavo quelle VX8 per il 2, finita la pacchia, non c'è ne ancora in vendita da 2 ampère, ma, senza gps DEVE consumare di meno.
73'e grazie.

Il carica lo puoi lasciare attaccato anche a carica esaurita.
La radio ha il circuito interno per cui limita la corrente e tensione erogata a fine carica.
Il led da rosso in carica, diventa verde a carica ultimata.
Il caricabatteria fornito eroga 1 Ampere; secondo me è più che adeguato per alimentare la radio nei livelli di potenza LOW e MID.
Farò delle prove ma non mi dispero se non ce la fa.

A dopo
D.

58
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 18 Agosto 2017, 12:04:57 »
Non

hai letto come si collega al soft ?
Senza batteria...!!
Oppure ho letto male io ?


Si, non capisco come mai ma, la programmazione si fa staccando la batteria ed alimentando il portatile esternamente.
Probabilmente vogliono scongiurare la fine della batteria durante i trasferimenti di file dal PC al portatile. Cosa che potrebbe esser disastrosa in effetti.

Altra cosa che non c'è e che non avevo detto è la scheda di memoria SD. Avendo se non erro, 1000 memorie disponibili, non se ne sente la mancanza.

Alla prossima

D.

59
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 18 Agosto 2017, 11:36:24 »
Ok, anche il mio è aggiornato,
già registrato sul loro sito...ora.

Bene per il cavo, avevo letto diversamente meglio così.

Confermo l'audio è bello caldo in RX in autoascolto mic gain a 5 va bene.

Oggi lo proverò...metto il 2 in s.by un pochetto...

Grazie mille Console.

Sono sulla room italy...dove c'è anche il Ns ripetitore.


Io ho tenuto il MIC GAIN a 5 come di default, nessuno al momento si lamenta. In caso modificherò ma secondo me è il giusto compromesso.

Anche il mio FT1 ha la lacrimuccia e si sente un pò abbandonato. Ma sa che il papà gli vuole tanto bene comunque :-)

D.

60
Yaesu / Re:New Yaesu Ft-70 dualband C4fm
« il: 18 Agosto 2017, 11:22:15 »
Ciao, che firmware hai ?
C'è un download sul sito.
Con il cavetto fai solo upgrade, non programmazione con adms.
Un americano che lo ha da 3/4 giorni ne è contentissimo...io lo ascolto bene cmq.

Ne avranno venduti meno di 5 in Italia, tra ferie e chiusura negozi...per ora,
il mio è in consegna oggi stesso...entro le 15.00 dovrei averlo.


Ho il 2D differenze ci saranno...

Allora,

Il firmware è l'ultimo presente sul sito, quindi l'upgrade per i modelli comperati in Italia non è necessario.
Ne stanno consegnando molti che erano stati preordinati in questi giorni, il problema sta nei corrieri che sono in ferie.
A Montichiari è prevista la presentazione ufficiale per il mercato italiano.
 
Col cavetto fornito lo programmi da PC via software ADMS-10 come detto (e fatto) e non serve solo per gli upgrade.
Per ora ne sono contento, da più parti è stato elogiato l'audio sia in ricezione che trasmissione (parlando di modulazione C4FM - DN).

Rispetto ai firmware dei modelli precedenti ci sono alcune novità interessanti tipo la possibilità di leggere la temperatura interna della radio (non so a cosa potrà mai servire, ma c'è) o la password di protezione programmabile.
Se proprio volessi vederci una pecca è l'assenza del GPS e il display un pò all'antica (segmenti e non a pixel come l'FT1), ma per il resto mi pare un FT-60 più piccolo con la possibilità di passar sui ponti e nodi C4FM.

Continuo ad usarlo nel frattempo scrivo.

D.

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