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Misuratore di campo remoto, chi ne sa qualcosa?

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IK3OCA:
Salve,

un misuratore di campo che indichi quanto segnale esce dall'antenna piazzato a ricevibile a distanza sarebbe uno strumento utilissimo per il collaudo delle nostre antenne.

Ho ho straabusato degli amici per controlli di questo genere e non vorrei continuare. 

Le stazioni SDR online possono fare qualcosa, ma danno indicazioni grossolane.

Chi ne sa qualcosa? Anche autocostruibile se non troppo difficile.

73 Rosario

r5000:
73 a tutti, se interessa sapere un valore relativo non legato all'effettiva potenza irradiata basta una radio a galena collegata al multimetro, il diodo al germanio è preferibile ma funziona qualsiasi diodo e puoi fare delle comparazioni testando un'antenna di riferimento (dipolo o ground plane ecc...) e crearti una scala parlante aggiungendo un'attenuatore all'antenna a valori prestabiliti, ne più ne meno quello che si usa fare con i generatori rf che dosano il segnale a livelli prestabiliti, non è come usare l'ad8307 che di suo indica una tensione in base ai dB  in ingresso ma se serve capire quale antenna và meglio è già qualcosa, poi se serve qualcosa di più sensibile in grado di indicare "qualcosa" quando testi un'antenna con un generatore rf di basso livello oltre all'ad8307 si possono usare ricevitori con escludo l'agc, misuratori di campo amplificati ecc... volendo anche un rosmetro è utilizzabile come misuratore di campo se puoi dare qualche watt all'antenna sotto test...

qrm assoluto:
Ciao Rosario,
io uso lo strumento di cui hai visto le foto nei miei ultimi post, non metto indubbio che sia in valore assoluto un po' caro, ma ci faccio tutto e fino a 2GHz, tra cui misuratore di campo. Volendo provare le antenne in modo ancora più professionale si può mettere una antenna su una porta, una antenna campione sull'altra porta, azzerare e poi mettere l'antenna sotto test, così ho direttamente il valore del guadagno. Unico problema se così si può chiamare è la quantità di cavo coassiale necessaria perché per fare le misure decenti bisogna andare almeno a 10 lunghezze d'onda di distanza quindi finché siamo in V e U si può fare, più in basso mi accontento di usare la radio vera e propria come generatore, accettando quel minimo di errore dovuto alla variazione della tensione di alimentazione, al ROS ecc errori che lo strumento non ha, ma cerco di minimizzarli tenendo il motore acceso, selezionando la minima potenza e lasciando stabilizzare in temperatura la radio.

73 Leo

IZ2UUF (davj2500):
Ciao a tutti.

Io faccio al contrario: uso un beacon e misuro quanto ricevo in stazione dove è più facile avere gli strumenti di misura.

Come beacon uso questo aggeggio dotato un DDS che genera una segnale HF direttamente in un trasformatore 9:1. E' controllato via radio con un modulo dati a 433MHz così posso accenderlo, spegnerlo e cambiare frequenza.
Un regolatore di tensione mantiene costante la tensione sul DDS e di conseguenza l'intensità del segnale generato. Lo metto quando mi serve in un bosco ad alcune centinaia di metri da casa mia dove ho steso una filare che gli collego. E' alimentato da delle pile a torcia che finora non ho mai cambiato.



Va bene per confrontare due antenne che si possono attivare alternativamente.
Ho provato a monitorare il segnale del beacon nell'arco di una giornata sempre con la stessa antenna: a questa distanza così breve non è soggetto alla propagazione, ma la sola variazione di umidità al variare dell'orario e delle condizioni atmosferiche fanno cambiare il segnale di alcuni dB.
Per questo secondo me è quasi impossibile per un comune mortale con normali mezzi confrontare due antenne HF in momenti diversi nel tempo avendo dati affidabili.
Putroppo non sempre le modifiche fanno passare da S8 a S9+40: molte modifiche fanno guadagnare qualche dB e queste differenze sono difficili da apprezzare in HF.

Ciaoo
Davide

IK3OCA:
Grazie signori per la gentilezza!

Però forse mi sono spiegato male. Il problema non è lettura relativa dell'intensità di campo, questo è facile, il difficile è poterla leggere a distanza mentre in stazione si armeggia con antenne e aggeggi vari.

Per esempio: quanto arriva a distanza se metto una capacità in serie al piano di terra??? o un'induttanza??? e quanto? meglio non fare niente??? (non prendetemi in giro, ancora non sono matto  ); metto radiali alti da terra? se metto un solo radiale o pochi e caricati come dice Maxon, perdo? E quanto? Cambiando banda è uguale???? Eccetera.

Con gli SDR online la propagazione rende instabili le letture e sono anche grossolane. Ci vuole un qualcosa di più.

Davide IZ2UUF tu sei andato intelligentemente al contrario sfruttando la reciprocità fra trasmissione e ricezione, è una soluzione: un beacon in auto piazzata lontana... e torno in bici ... se non trovo di meglio farò così.

Grazie ancora e al piacere di leggervi, 73 Rosario

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