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INIZIO ATTIVITA' SOLO IN HF

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IK3OCA:
Salve, riguardo all'informazione che ASZ18 inteso postando un link, direi che in Internet c'è un'abbondanza di links di elogio dell'antenna Rybakov, a cui hanno fatto seguito una quantità di persone che, attratte dall'apparente facilità dell'antenna, senza sapere e capire si sono accodati negli elogi addirittura anche prima di costruirla.
Resta però il problema di capire se, e dove, sia il buono e dove no.

A questo riguardo mi pare il caso di premettere che qualsiasi oggetto capace di condurre l'elettricità può fungere da antenna, compresa una gallina bagnata, e da questo punto di vista la Rybakov sicuramente irradia, ma si tratta di capire quanto, e quale sia la soluzione più opportuna sotto tutti i punti di vista.

I problemi della Rybakov sono i seguenti:
1 - Il un-un non arresta la I3 che percorre la calza del cavo con le conseguenze di scadente e problematica irradiazione, ci vuole un balun choke.
2 - Se però si installa un choke necessitano dei radiali all'antenna, se no i problemi aumentano, ma se li si mette l'antenna comincia a funzionare meglio di prima.
3 - Quell'antenna è piccola e conseguentemente poco efficiente se si vuole andare in gran parte delle HF, è meglio allungarla come ho suggerito o in altri modi, anche spiralato.
4 - L'adozione di un un-un o di un balun a trasformazione non aiuta, ma per lo più ostacola l'adattamento di impedenza e su questo punto più di un costruttore ha voluto campare con antenne apparentemente miracolose ma a tutta perdita, e tanti hanno purtroppo comprato: l'eccellente Davide IZ2UUF ha avuto la bravura di dimostrare tutto questo.
E' dunque necessario un accordatore, salvo che si voglia andare monofrequenza o che si vogliano accettare le perdite, anche non piccole, che può presentare il un-un o il balun a trasformazione.

Questo forum è il posto giusto per discutere e approfondire gli argomenti, sono quindi benvenute le obiezioni di chi le sa argomentare e le richieste di chiarimenti, perchè ne proviene un guadagno per tutti, me compreso, dato che non ho ancora finito di imparare.

73 Rosario



AZ6108:

--- Citazione da: IK3OCA - 22 Novembre 2021, 16:21:38 ---1 - Il un-un non arresta la I3 che percorre la calza del cavo con le conseguenze di scadente e problematica irradiazione, ci vuole un balun choke.

--- Termina citazione ---

Perfettamente corretto, il trasformatore di impedenza (UnUn) non ha praticamente effetto sulle correnti di modo comune, serve soltanto a portare l'impedenza dell'antenna ad un valore prossimo a quello del coassiale in modo da limitare le perdite, ovviamente poi sarà necessario installare anche una o più choke 1:1 fatte come si deve e che, grazie anche all'UnUn lavoreranno ad un valore di impedenza prossimo a quello di progetto, permettendo così alle stesse di funzionare in modo efficiente


--- Citazione ---2 - Se però si installa un choke necessitano dei radiali all'antenna, se no i problemi aumentano, ma se li si mette l'antenna comincia a funzionare meglio di prima.

--- Termina citazione ---

L'idea di un'antenna SBILANCIATA (per disegno) che non usi radiali/contrappesi è, purtroppo una delle più grosse idiozie che si leggano (troppo spesso) in rete, alla fine della fiera basta ragionare un attimo per rendersi conto che, se l'antenna è sbilanciata (come nel caso della "Rybakov") e NON aggiungiamo radiali o contrappesi, la funzione di questi ultimi verrà svolta da qualcos'altro (a meno che l'antenna non violi magicamente le leggi della fisica) e questo "qualcos'altro" ... sarà il coassiale, e siccome il coassiale non è esattamente un buon elemento radiante (senza considerare i problemi che i rientri di RF vanno a causare)...


--- Citazione ---3 - Quell'antenna è piccola e conseguentemente poco efficiente se si vuole andare in gran parte delle HF, è meglio allungarla come ho suggerito o in altri modi, anche spiralato.

--- Termina citazione ---

Come anche suggerito al link che ho inviato, infatti l'autore suggerisce di aggiungere una tratta di filo all'apice dell'antenna, trasformandola di fatto in una "inverted L"


--- Citazione ---4 - L'adozione di un un-un o di un balun a trasformazione non aiuta, ma per lo più ostacola l'adattamento di impedenza e su questo punto più di un costruttore ha voluto campare con antenne apparentemente miracolose ma a tutta perdita, e tanti hanno purtroppo comprato: l'eccellente Davide IZ2UUF ha avuto la bravura di dimostrare tutto questo.

--- Termina citazione ---

Il trasformatore di impedenza, su un'antenna alimentata con cavo coassiale HA un suo perchè (e l'ho già scritto sopra), ossia serve a trasformare l'impedenza al punto di alimentazione dell'antenna ad un valore che sia più prossimo all'impedenza del cavo, permettendo in tal modo (nel caso di tratte di coassiale di una certa lunghezza, ovvio che se siamo in portatile con 3 metri di coax...) di ridurre le perdite indotte dall'elevato disadattamento di impedenza tra antenna e coassiale


--- Citazione ---E' dunque necessario un accordatore, salvo che si voglia andare monofrequenza o che si vogliano accettare le perdite, anche non piccole, che può presentare il un-un o il balun a trasformazione.

--- Termina citazione ---

Certo che SI, il trasformatore NON fa miracoli ed ha il suo scopo (vedi sopra), dopodichè sarà necessario usare una rete di accordo per gestire la reattanza e, comunque, fare in modo che il trasmettitore veda un'impedenza "di suo gusto"


--- Citazione ---Questo forum è il posto giusto per discutere e approfondire gli argomenti, sono quindi benvenute le obiezioni di chi le sa argomentare e le richieste di chiarimenti, perchè ne proviene un guadagno per tutti, me compreso, dato che non ho ancora finito di imparare.

--- Termina citazione ---

Concordo con te, la vita è un continuo apprendimento, ed una sana e serena discussione è sicuramente il modo migliore per aumentare le conoscenze di ciascuno ed anche per confrontare le proprie idee con quelle di altri

Ciao !

IK3OCA:
Salve, sì, è un piacere trovarsi in confronto virtuoso fra i punti di vista.
Sul punto 4, riguardo a quanto asserisce ASZ18 sull'utilità del trasformatore di impedenza per trasformare l'impedenza al punto di alimentazione dell'antenna ad un valore che sia più prossimo a quello del cavo, niente da dire, tutto vero, ma ciò vale solo per una determinata frequenza (ecco perchè parlavo di operare monofrequenza) in cui ciò avviene.

Ma appena si cambia frequenza, cambia anche l'impedenza dell'antenna e allora necessiterebbe modificare anche il rapporto di trasformazione per adattare il tutto alla nuova impedenza.

Di qui la sconvenienza di adottare un trasformatore a rapporto di trasformazione fisso, in favore invece di un accordatore, che effettua l'adattamento in modo variabile e forse anche con minori rischi di perdite.
Per fare un esempio, un'antenna lunga 14 metri fra stilo e radiali (supponendo i radiali quasi verticali) può presentare una resistenza di radiazione prossima a 21 Ohm a 5 MHz; 42 Ohm a 7 MHz; 86 Ohm a 10 MHz, 168 Ohm a 14 MHz e 278 Ohm a 18 MHz.
Ebbene solo in una frequenza (7 MHz) si otterrebbe un discreto adattamento di impedenza, in tutti gli altri casi per ottenere l'adattamento necessiterebbe un rapporto di trasformazione sempre variabile da circa 2:1 in discesa e in salita da circa 1,5:1 a quasi 6:1. La difficoltà è evidente.

Grazie per la chiacchierata e augurissimi ad Antonio di ottimi DX.

73 Rosario



 

AZ6108:

--- Citazione da: IK3OCA - 22 Novembre 2021, 20:18:07 ---Salve, sì, è un piacere trovarsi in confronto virtuoso fra i punti di vista.
Sul punto 4, riguardo a quanto asserisce ASZ18 sull'utilità del trasformatore di impedenza per trasformare l'impedenza al punto di alimentazione dell'antenna ad un valore che sia più prossimo a quello del cavo, niente da dire, tutto vero, ma ciò vale solo per una determinata frequenza (ecco perchè parlavo di operare monofrequenza) in cui ciò avviene.

Ma appena si cambia frequenza, cambia anche l'impedenza dell'antenna e allora necessiterebbe modificare anche il rapporto di trasformazione per adattare il tutto alla nuova impedenza.

Di qui la sconvenienza di adottare un trasformatore a rapporto di trasformazione fisso, in favore invece di un accordatore, che effettua l'adattamento in modo variabile e forse anche con minori rischi di perdite.
Per fare un esempio, un'antenna lunga 14 metri fra stilo e radiali (supponendo i radiali quasi verticali) può presentare una resistenza di radiazione prossima a 21 Ohm a 5 MHz; 42 Ohm a 7 MHz; 86 Ohm a 10 MHz, 168 Ohm a 14 MHz e 278 Ohm a 18 MHz.
Ebbene solo in una frequenza (7 MHz) si otterrebbe un discreto adattamento di impedenza, in tutti gli altri casi per ottenere l'adattamento necessiterebbe un rapporto di trasformazione sempre variabile da circa 2:1 in discesa e in salita da circa 1,5:1 a quasi 6:1. La difficoltà è evidente.

Grazie per la chiacchierata e augurissimi ad Antonio di ottimi DX.

73 Rosario

--- Termina citazione ---

ciao, a parte la distorsione del mio "nick" che, spero, sia solo dovuta a distrazione e non voluta, c'è una falla di fondo nel tuo ragionamento; nel caso di un'antenna che debba coprire più bande, disegneremmo la stessa in modo che, sulle bande desiderate, l'impedenza al punto di alimentazione (alle bande desiderate) si discosti di un fattore ragionevole dalla media, a quel punto un trasformatore di impedenza ci servirebbe ottimamente, è ovvio che progettando l'antenna in modo errato, il trasformatore non potrebbe aiutarci, ma questo non è imputabile al trasformatore, che fa il suo lavoro, bensì al cattivo progetto dell'antenna; giusto per capirci, supponi di voler disegnare un dipolo alimentato fuori centro (OCF) che copra dagli 80 ai 10 metri e che sia alimentato da un coassiale, in tal caso ometteresti il trasformatore 4:1 al punto di alimentazione ?

IK3OCA:
Opss, scusa, intendevo AZ6108 :)

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