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Potenza dissipata dall'accordatore

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IZ2UUF (davj2500):
Ciao a tutti.

Ne approfitto per pubblicare un'anteprima di una ricerca che sto conducendo.

Quella visualizzata sotto è la potenza dissipata da un accordatore a "T" tipo un classico MFJ manuale a 7.1 MHz in base ad ogni combinazione di R e X del carico (se la cliccate diventa più grossa e si legge meglio).



Come si vede, si devono evitare impedenze in cui R sia molto basso e/o X sia negativo e molto grande.
Se si dispone di un analizzatore di antenna, si può controllare l'impedenza risultante alla base della scaletta. La misura va fatta rigorosamente DOPO un balun 1:1 altrimenti i dati sono completamente falsati dal fatto che l'analizzatore è sbilanciato e sbilancia la linea.
Nel caso capitino dei casi sfortunati (quelli in arancione-rosso) si può allungare o accorciare un po' la scaletta ottenendo trasformazioni diverse più favorevoli all'accordatore.
Ricordo che nelle le zone blu (<=0.5dB) l'impatto dell'accordatore è praticamente invisibile.
Nelle zone rosse e superiori significa che quasi tutta la potenza è dissipata dall'accordatore (10dB signfica che l'accordatore dissipa il 90% della potenza).

Ciaoo
Davide

Franco Balestrazzi:
Davide non e' che puoi eseguire una prova con un Magnum MT3000 ? Anche lui e' un T e la soluzione a T e' conveniente perche' accorda senza problemi su tutti e 4 i quadranti ma dissipa di piu', nei limiti che hai mostrato, di un LC o CL. Se hai usato un MFJ per le prove avrai notato con che risparmio vengono costruiti. Mi piacerebbe vedere la stessa analisi eseguita su un Magnum MT3000A o simile (anche questo e' un T) per capire quanto incidono i materiali costruttivi e il loro dimensionamento. Il comportamento agli estremi sara' simile in quanto T e' e T resta ma se la dissipazione cambia in termini di percentuali di valore assoluto rispetto all'MFJ. Ovviamente a parita' di condizioni di potenza impiegata.

PS per DAVIDE: finalmente e' e' arrivato, a dorso di cammello, ma e' arrivato e lo sto montato a pezzi e bocconi tempo permettendo. Secondo me e' un bell'oggetto, tra l'altro, quando vedo graficata la carta di Smith con l'indicazione del segno della reattanza mi sale "l'adrenalina". L'avessi avuto 40 anni fa'... . Se ti interessa ho trovato il sw SIMSMITH.jar completamente gratuito che e' veramente divertente da usare, richiede Java, ma e' molto leggero ed intuitivo da usare senza la necessita' di un manuale.

73'

IZ2UUF (davj2500):
Ciao Franco,


--- Citazione da: IK4MDZ-Franco - 03 Maggio 2019, 12:13:59 ---Davide non e' che puoi eseguire una prova con un Magnum MT3000 ? Anche lui e' un T e la soluzione a T e' conveniente perche' accorda senza problemi su tutti e 4 i quadranti ma dissipa di piu', nei limiti che hai mostrato, di un LC o CL. Se hai usato un MFJ per le prove avrai notato con che risparmio vengono costruiti. Mi piacerebbe vedere la stessa analisi eseguita su un Magnum MT3000A o simile (anche questo e' un T) per capire quanto incidono i materiali costruttivi e il loro dimensionamento. Il comportamento agli estremi sara' simile in quanto T e' e T resta ma se la dissipazione cambia in termini di percentuali di valore assoluto rispetto all'MFJ. Ovviamente a parita' di condizioni di potenza impiegata.

--- Termina citazione ---

L'immagine mostrata sopra non è frutto di un MFJ ma di un calcolo matematico basato su dei dati assunti in maniera arbitraria (Q dei condensatori pari a 2000, Q dell'induttore impostato a 100).
Mostra le aree in cui un accordatore a T va in difficoltà.
In generale i componenti rilevanti in questo tipo di analisi sono i condensatori e l'induttore.
I grossi condensatori ad aria hanno un Q così elevato che misurarne l'ESR è quasi impossibile. Il loro ruolo nella dissipazione di energia è insignificante.
Diverso è il discorso dell'induttore, ma è un po' complicato dal fatto che gli induttori variabili (o con commutatore o roller) hanno la frequenza di prima autorisonanza che cambia. Ad esempio, l'induttore dell'MFJ nella posizione "A" (massima induttanza) va in autorisonanza a 8MHz, per cui può essere usato di fatto fino in banda 80m e non oltre.
Anche il Q dell'induttore è abbastanza variabile: ho misurato il Q dell'induttore tra 80 e 120 per cui tenere un valore fisso di 100 come riferimento è ragionevole.

Quindi in sostanza i condensatori in aria di qualità migliore possono tenere tensioni più elevate per via del maggiore isolamento ma poco possono fare per aumentare l'efficienza visto che sono già a livelli elevatissimi.
Invece gli induttori di qualità migliore possono migliorare il Q e quindi l'efficienza generale. Però c'è da rilevare che con il livello di qualità di un MFJ:
- nelle aree favorevoli, le perdite sono già nell'ordine dei decimi di dB e quindi, anche potendo migliorale, il guadagno finale è di poco conto;
- nelle aree sfavorevoli, dove la corrente sull'induttore è elevatissima, le perdite sono così catastrofiche che per quanto si possa migliorare, rimangono catastrofiche;

Quindi secondo me un diagramma del genere rimane significativo sulle impedenze da evitare avendo un accordatore con quella configurazione, al di là della marca.


--- Citazione da: IK4MDZ-Franco - 03 Maggio 2019, 12:13:59 ---PS per DAVIDE: finalmente e' e' arrivato, a dorso di cammello, ma e' arrivato e lo sto montato a pezzi e bocconi tempo permettendo. Secondo me e' un bell'oggetto, tra l'altro, quando vedo graficata la carta di Smith con l'indicazione del segno della reattanza mi sale "l'adrenalina". L'avessi avuto 40 anni fa'... .

--- Termina citazione ---

Infatti mi stavo chiedendo che fine avesse fatto!

Ciaoo
Davide

Franco Balestrazzi:
Le perdite nel T sono in percentuale a carico dell'induttore e quantificabili intorno all'80%, pertanto migliorando il Q, e penso che l'induttore del Magnum, che non e' un roller) abbia rispetto all'MFJ un Q decisamente maggiore. Il comportamento del TEE, come lo chiamano gli americani, e' sicuramente lo stesso in quanto la circuitazione e la medesima, ma il Magnum ha in ingresso un condensatore a farfalla del quale la prima sezione va a massa. Insomma non e' un TEE puro e dovrebbe migliorare un po' il suo funzionamento, tipo il Palstar. In giro c'e' un documento che accludo che da' una visione generale dei tipi di tuners e il loro studio mediante la carta di Smith. Molto interessante e ritengo abbastanza completo.Conoscendo la Z da adattare allora sarebbero preferibili l'LC o il CL rispetto al Tee ma quest'ultimo offre un range di adattamento molto maggiore e quindi preferibile a livello commerciale. Anche lui pero' ha i suoi limiti dettati nei casi limite dalla dissipazione interna.
Per l'FA ho acquistato anche la valigetta ma non i tappi di calibrazione di precisione fino a 600MHz, vedro' in seguito. Il display ovviamente e' piccolo e fa quello che puo' ma se collegato al PC, potendo usare il SW del DG8, la musica cambia. Ovvio, ha solo il DUT ma nell'uso portatile e per lo scopo per cui e' stato progettato va piu' che bene.
73'

Franco Balestrazzi:
Davide ti invio un foglio di calcolo di DJ0IP che ha gia' raccolto i test dell'ARRL durante gli anni per una serie di tuners.
73'

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