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Tensione di alimentazione e RX e TX migliori

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PapaGolf:
73,
La domanda, curiosità che mi stò ponendo in questi giornii (in realtà una delle tante da neofita) è:

Ho studiato e capito che la tensione di ingresso in un apparato Radiotrasmittente influenza la potenza in uscita al trasmettitore, quindi più volt = più Watt.

Fin qui più o meno chiaro e quindi la logica induce ad alimentare le radio con le massime tensioni previste dal produttore (generalmente 13,8V). Questa cosa l'ho peraltro verificata con il mio rosmetro. La prova che ho fatto è la seguente: alimento il CB con la batteria auto da 12V in ricarica (eroga 13.5V esatti) e quando accendo la portante taro il rosmetro sul valore SET. Poi collego il CB ad una batteria che eroga stavolta 11,9V (non collegata e non in ricarica), premo la portante ed il valore di set sul rosmetro è molto più in basso, quindi effettivamente la potenza in uscita dalla radio è decisamente più bassa (almeno di un quarto, interpretando ad occhio la posizione dell'ago).

Il domandone finale è:
Questo comportamento si ripercuote anche sulla ricezione? Cioè, se la tensione di alimentazione del CB è più alta, oltre la trasmissione aumenta anche l'amplificazione (guadagno) del segnale in ricezione?

Grazie,
Gianluca

Smemail74:
assolutamente NO
la tensione di alimentazione dell'alimentatore va diretta SOLO ai finali ed ampli audio, il resto è alimentato solitamente ad 8 volt, cpu e logica a 5 volt con stabilizzatori interni che non risentono delle variazioni dell'alimentatore
E direi COSA buona e giusta cosi!

a casa io aliemento a 14.5 cosi BEI WATT aggratis e meno calore dell'alimentatore... ma non è detto che sto sempre a palla con i watt sull'apparato

DR.PROCTON:
I valori di corrente e di tensione di alimentazione della radio devono essere sempre i più vicini a quelli tipici e soprattutto stabili. Sia in RX che TX.

In RX non è mai un grosso problema visto che le correnti di assorbimento sono molto basse e la tensione, se non eccessivamente minore rispetto a quella di lavoro, non produce differenze.
Certo, se la tensione è esageratamente bassa il punto di lavoro soprattutto dei componenti a stato solido si allontana da quello tipico e potresti avere del rumore e un decadimento delle caratteristiche di ricezione.

In TX, siccome l'assorbimento in corrente può essere superiore alla disponibilità dell'alimentatore, è facile che si abbiano grossi abbassamenti di tensione. In questo caso, che è anche molto frequente, i componenti non lavorano più nel campo lineare e questo diventa un vero e proprio disastro perchè cominci a trasmettere di tutto, cioè spurie e schifezze di vario genere.
Per questo, la corrente massima di alimentazione è consigliabile sia sovradimensionata (1/3 in più di quella di picco va già bene) e i cavi ben spessi.

HAWK:
In ambiti di radio amatorial,i, la vecchia credenza dei 12,6/8... volt è oggi superata dalle nuove tecnologie.
Le radio oggi chiedono i 13.8 in ingressi veri, poi smistati nelle schede interne a seconda della tensione voluta in sotto multipli di voltaggio.

In antitesi, qualche circuito non funziona bene, di meno, per nulla.

Anche in RX può e va in sofferenza...eventualmente, un assorbimento lo ha pure.

Personalmente taro il voltaggio non in modo RX, ma in TX...i 13,8.
Così che anche in RX ho la tensione non in deficienza.

L'esubero eventuale è tollerato nel range accettato.

Noto che molti O.M. di vecchio nominativo dall'equazione solo e sempre 12 volt non si spostano, poi però si lamentano che le radio a volte non funzionano come si deve o parzialmente.

Misteri... Il Radioamatore è un progressista si scrive e dice...seguendo la tecnica più moderna nelle sperimentazioni.

Smemail74:
i 14,5 che io imposto è proprio per ovviare alle cadute sui cavi in modo che sullo stampato della radio in tx trovo i 13.8 anche a piena potenza!

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