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Post - Rommel

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Intek / Re:Strano funzionamento del s-meter
« il: 14 Aprile 2021, 15:26:47 »
Salve a tutti.

Confermo quanto detto da IW2OGQ.

Sia l's-meter usato come indicatore di potenza sia i wattmetri a basso costo che si utilizzano nella banda CB, in realtà sono voltmetri e non veri wattmetri.

L'indice si sposta sulla scala dei watt perché ad una certa tensione alternata e ad un carico fisso di 50 ohm corrisponde una certa potenza.

Se il carico non è perfettamente resistivo, cioè la corrente che scorre nel carico non è prefettamente in fase con la tensione, il calcolo non funziona più correttamente, quindi si protrebbe avere una indicazione di potenza più alta o più bassa rispetto alla realtà.

Il vero wattmetro dovrebbe misurare la tensione (rms) la corrente (rms) e l'angolo di fase fra i 2 valori, per poi fare il V x I x coseno angolo.

Fra l'altro questo vale se la tensione e la corrente sono sinusoidi pure, cosa che negli RTX avviene con una buona approssimazione, mentre in altri casi no.

Saluti a tutti da Alberto.

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ricetrasmettitori banda cittadina / Re:Domanda CB Alanquarantotto
« il: 02 Aprile 2021, 17:08:12 »
Salve a tutti.

Il mobile esterno dell'apparato non è collegato direttamente al negativo, probabilmente per evitare i cosiddetti "anelli di massa" che potrebbero captare più disturbi e rendere più difficile la ricezione.

La batteria ha il negativo collegato direttamente alla carrozzeria, quindi se il cavo nero che va all'apparato fosse elettricamente collegato al mobile esterno, si formerebbe un circuito chiuso con la calza schermata dell'antenna che solitamente viene collegata alla carrozzeria all'uscita della stessa.

Se poi funziona veramente non saprei.

Di sicuro negli impianti audio bisogna evitare questi "anelli di massa" perché insieme all'audio della sorgente da amplificare si ascolterebbe un ronzio più o meno fastodioso di alternata.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Potenza PEP questa sconosciuta
« il: 22 Marzo 2021, 16:53:53 »
Che cosa e' la potenza PEP. Tale acronimo significa Potenza Media al picco dell'inviluppo da non confondere con la Potenza di Picco. Sono due cose diverse e su questo giocano molto i costruttori "poco seri" di amplificatori lineari.
La PEP aveva il suo senso quando si trasmetteva in AM, non ne ha molta in SSB.
I costruttori poco seri tendono a fare si che l'acquirente assimili la PEP alla potenza di picco per potere scrivere sulle specifiche della potenza di uscita un valore doppio della massima potenza realmente ottenibile.
Un apparato da 500W prodotto da una ditta onesta dovrebbe essere dichiarato cosi' :
  • potenza massima CW = 500W
  • potenza massima RTTY = 500W
  • potenza massima SSB (oppure Potenza PEP) = 500W
mentre un costruttore poco serio
  • potenza  massima CW = 500W
  • potenza  massima RTTY = 500W
  • Potenza PEP = 1000W
Da cosa nasce la credenza che in SSB la Potenza PEP sia pari al doppio della potenza media in CW ?. Dal fatto che una sinusoide che abbia una potenza media di 1W ha una potenza di picco pari a 2W. Potenza di picco, non PEP.
I wattmetri che si usano normalmente indicano la potenza media e cioe' la Average Power.
Questa potenza coincide con la PEP usando un tono per modulare il trasmettitore ottenendo in uscita la max potenza erogabile da quest'ultimo.
La seguente tabella aiuta a capire meglio. Non considerate le prime due righe poiche' fanno riferimento all'AM.

In SSB, utilizzando un singolo tono, la Potenza media e' uguale alla PEP, utilizzando invece in doppio tono la Potenza media si riduce del 50% rispetto alla PEP. Attenzione ricordo ancora stiamo parlando non di potenza di picco.
La modulazione a due toni si usa in laboratorio per tarare il bias dello stadio finale in modo che nell'incrocio non si generino degli "scalini" o non linearita' che produrrebbero distorsione in uscita.  Lo strumento che si usa e' l'oscilloscopio collegato ad una uscita attenuata del carico fittizio. Poi se si vuole vedere anche nel dominio delle frequenza come si presenta la potenza di uscita con modulazione doppio tono si usa l'analizzatore di spettro che fa vedere le potenze per ogni tono e la eventuale portante residua e la IMD del terzo ordine che deve essere a specifiche del costruttore piu' bassa della potenza della fondamentale in relazione al tono corrispondente.
Quando si parla nel microfono (ultima riga) la PEP rimane 100W
mentre la potenza MEDIA sul parlato e letta da un wattmetro che legge la potenza media, come quello che usiamo normalmente, si riduce dal 20 al 50%. Questo e' normale.
Se non ci credete, di seguito le formulette per il calcolo della potenza media e PEP nei casi di singolo tono e doppio tono sono le seguenti :

Provate a fare i calcoli e vedrete che i risultati saranno quelli indicati in tabella. Per Vrms si intende il valore efficace della tensione su un carico da 50 OHm, per Vp si intende il valore di picco e con Vpp il valore picco-picco.
In SSB, la “Potenza Media al picco dell’inviluppo” coincide con la Potenza Media della portante CW (vedi tabella).
Quindi, quando modulate e leggete sul wattmetro una potenza dell'ordine di 20-50W e' normale perche' il vostro wattmetro non riesce a seguire i picchi e ne indica solo la media.
Quando scegliete un lineare, non fatevi influenzare dalle specifiche PEP, ma dalla sola potenza erogabile in CW key down.
Un'altra cosa, se fate un fischio prolungato nel microfono e' come se usaste un singolo tono (in realta' non e' proprio cosi' ma ci si avvicina molto) e quello che leggerete sul wattmetro sara' la max potenza erogata dal vostro TX o lineare.
Esistono strumenti decisamente costosi che indicano con precisione la potenza di picco, la potenza PEP e la potenza media (average). Un esempio di questi e' l'LP-100A che e' un wattmetro vettoriale permettendo di leggere anche i parametri Z,R,X e fase.
Per chi vuole vedere come funziona allego un link molto interessante che mostra le differenti indicazioni tra l'LP-100A e un comune wattmetro DAIWA.


73' Franco

Salve a tutti.

Quindi se un lineare rispondesse come riportato nella tabella (cosa che non credo) se modulo una portante da 100 W al 100% avrei un valore medio di 150W ed un picco di 400W.

Direi che è meglio modulare in AM invece che SSB.

In realtà penso che la tabella non sia deltutto corretta, perché se il lineare può erogare al massimo 100W, al 100% di modulazione in AM dovrei avere una portante di solo 25 W altrimenti tutto ciò che sale oltre i 100W sarebbe "segato" inesorabilmente.

In pratica è quello che succede quando un lineare che può accettare in ingresso un MAX di 10W, gli metto 10W di portante. Salta fuori uno schifo di modulazione distorta.
Ne dovrei mettere solo 2,5W per mantenere una modulazione OK.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Film che parlano di Radio
« il: 07 Marzo 2021, 21:48:34 »
Ci sono anche cartoni animati che parlano di radio.

Non ricetrasmittenti ma solo radio.



Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:La radio: Marconi o Tesla ?
« il: 24 Febbraio 2021, 14:33:08 »
Salve a tutti.

Io personalmente sono meno propenso ad attribuire meriti a chi inventa qualcosa, poi lo brevetta e lo sfrutta commercialmente per suo profitto.

Sono dell'opinione che ogni invenzione o scoperta, viene fatta da chi arriva primo su quella cosa, ma non è l'unico che ci può arrivare.

Se non ci fossero stati ne Tesla ne Marconi, sono certo che tutto quello che abbiamo ora, derivate dalle loro invenzioni, le avremmo comunque, anzi forse anche qualcosa di migliore.

Per esempio un certo Temistocle Calzecchi Onesti, in Italia, avrebbe preso il posto di Marconi se lui non fosse esistito oppure se non fosse arrivato per primo (al foto finish) al telegrafo senza fili, quindi all'utilizzo delle onde radio.

Inoltre il brevetto e lo sfruttamento commerciale blocca l'innovazione ed il miglioramento, perché nessun'altro può, partendo da quella scoperta, ampliarla e migliorarla secono le proprie capacità.

Chi fa il record del mondo su una gara sportiva, non ha il diritto di bloccare quel tipo di gara perché è il detentore del record e vuole rimanete tale per sempre, o perlomeno fino alla scadenza del suo "brevetto".

Nella successiva gara potrebbe essere battuto e superato da qualcun'altro, ed è giusto cosi.

Saluti a tutti da Alberto


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riparazione radio CB / Re:Galaxy Pluto fuori frequenza
« il: 06 Dicembre 2020, 12:48:50 »
Salve a tutti.

Per prima cosa bisognerebbe essere allineati con lo schema.

Allego uno schema che non è proprio del Pluto (ha l'alimentatore incorporato per la 220V) comunque il circuito, escluso l'alimentatore, dovrebbe essere identico.
Dagli un'occhiata se potrebbe essere OK rispetto al tuo.

Se segui il filo di uscita del centrale del coarse, dovresti arrivare, salvo altri componenti presenti, al diodo varicap.

Non so se è quello il problema, ma se fosse fasullo potrebbe portare a problemi sulla stabilità della frequenza.

Saluti a tutti da Alberto

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riparazione radio CB / Re:Galaxy Pluto fuori frequenza
« il: 05 Dicembre 2020, 17:50:00 »
Salve a tutti.

Mi sa che hai il varicap fasullo.

In pratica quello pilotato dal clarifier coarse.

Saluti a tutti da Alberto

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riparazione radio CB / Re:Galaxy Pluto fuori frequenza
« il: 02 Dicembre 2020, 18:20:51 »
Salve a tutti.

Hai controllato le tensioni che vanno ai potenziometri per il clarifier "fine" e "coarse" sia in ingresso che in uscita?

Se ci sono problemi con i componenti che forniscono questa tensione di riferimento, dosata poi dai 2 potenziometri, oppure se avessero problemi gli stessi 2 potenziometri, potresti avere slittamenti di frequenza.

Saluti a tutti da Alberto

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riparazione radio CB / Re:Galaxy Pluto fuori frequenza
« il: 27 Novembre 2020, 17:34:34 »
Salve a tutti.

Dal link della Amazon non riesco a trovare il valore dell'impedenza di ingresso del frequenzimetro.

Spero che non sia 50 ohm altrimenti non sarà facile fare le misure che devi fare.

Guarda il libretto delle istruzioni e vedi dove sono scritte le caratteristiche del frequenzimetro ed in particolare l'impedenza di ingresso.


Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:FULMINI IN DIRETTA WEB
« il: 11 Novembre 2020, 09:09:15 »
Salve a tutti.

Sono d'accordo sul fatto che avere informazioni in tempo reale sulla caduta di fulmini sia utile per chi ha antenne sul tetto o installate in posizione elevata, comunque anche sapere in anticipo riguardo l'arrivo di possibili tempeste potrebbe essere una informazione utile.

E' anche vero che di solito, arrivate a ridosso del Portogallo, tendono ad orientarsi verso nord-est in direzione delle isole Britanniche e ad attenuarsi, però tenere sotto controllo un potenziale pericolo è sempre utile:

https://www.knmi.nl/nederland-nu/weer/waarschuwingen-en-verwachtingen/weerkaarten

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:FULMINI IN DIRETTA WEB
« il: 07 Novembre 2020, 16:56:58 »
Salve a tutti.

Io di solito guardo su SAT24 che permettere di vedere quasi in tempo reale l'evoluzione dei corpi nuvolosi (meglio scegliere le immagini all'infrarosso) e si può scegliere l'opzione di visualizzare i punti dove cadono i fulmini.

Prima di uscire da casa un'occhiata a SAT 24 è sempre consigliabile.

Poi, osservando spesso le immagini in movimento e confrontandole con il tempo reale nella propria zona, si può acquisire una certa esperienza che permette di intuire come sarà l'evoluzione delle nuvole e spesso fare per proprio conto previsioni più precise di quelle fornite dai bollettini meteorologici classici.

https://it.sat24.com/it/eu?type=infrapolair&type=infrapolair

Nel caso interessino anche le mappe con le isobare c'è anche il sito:

https://www.knmi.nl/nederland-nu/weer/waarschuwingen-en-verwachtingen/weerkaarten

Anche queste aiutano a capire la situazione.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Fulmini e temporali
« il: 28 Settembre 2020, 14:35:31 »
mi sembra di ricordare che la funzione del parafulmine sia di "rompere" l'isolamento tra  terra e atmosfera impedendo l'accumulo della carica.

Salve a tutti.

Esatto è proprio così.

Infatti l'effetto delle punte (in questo caso quelle dei parafulmini) creano una nuvola di cariche elettrostatiche di segno opposto a quelle che si stanno accumulando nelle nuvole.
Queste cariche (praticamente molecole d'aria ionizzate) sono libere di muoversi e si respingono tra loro disperdendosi, perché dello stesso segno, e contemporaneamente sono attirate dal polo opposto (le nuvole), in questo modo tendono a neutralizzare la carica elettroscatica che si sta formando.
Se tutto va bene il fulmine non ha la possibilità di formarsi perché non raggiunge la DDP necessaria per innescare la scarica.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Fulmini e temporali
« il: 27 Settembre 2020, 00:21:58 »
Libro da leggere x capire se siete a rischio oppure no, in base a svariati fattori architettonici ed ambientali:

https://pdf.directindustry.com/pdf/huber-suhner/lightning-emp-protection/30583-293493.html


73 Arnaldo ik2nbu

Salve a tutti

Conosco la huber-suhner, perché per lavoro ho a che fare con i cavi costruiti da questa ditta.

Conosco bene anche l'impulso di cui si parla su uno dei documenti (allego immagine), serve per testare gli isolamenti tra avvolgimento primario e secondario e tra i due e il nucleo a lamierini.

Non so in che modo possa rappresentare l'impulso di un fulmine, comunque si parta di questo tipo di test su molte norme che riguardano i trasformatori.

Per le norme del settore ferroviario (IS 365 par. 3.1.01 C) l'impulso è stato portato a 6 Kv, ed è un test che eseguo io personalmente  su un campione di ogni produzione.

Saluti a tutti da Alberto

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riparazione radio CB / Re:Cerco due quarzi per sintesi CB
« il: 13 Settembre 2020, 10:27:02 »
Hai provato a prendere un quarzo da un'altra posizione e metterlo su quelle che non funzionano, almeno per essere sicuri che sia il quarzo e non il commutatore.
73'Franco


Salve a tutti

Confermo quanto detto da IK4MDZ-Franco.

In passato mi sono capitati diversi apparati con problemi al commutatore.

Se si tratta di commutatore con contatti interni ossidati o usurati, la soluzione del problema sarebbe difficile a meno che non trovi un commutatore di ricambio.

In passato sul mio Alan K350BC ho smontato pezzo per pezzo il commutatore per ripulire tutti i contati e dopo un lavoro da "orologiaio" ero riuscito a rimontarlo e ricollegarlo al CS.

Dopo circa due o tre mesi di utilizzo è ricominciato di nuovo il problema, allora ho messo l'apparato in "pensione" tra quelli da collezione.

Stessa cosa per altri apparati nei quali, forzando leggermente con un cutter nelle giunture delle varie sezioni, si riesce a mandare all'interno un po' di spray disossidante.

In questo modo di solito l'apparato riprende a funzionare, ma se lo si utilizza frequentemente riappare il problema, quindi dopo l'apparente riparazione è meglio il pensionamento con "onore", perché ancora funzionante, invece che con "disonore" perché difettoso.

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:PLL e frequenza di risonanza
« il: 11 Settembre 2020, 08:47:36 »
Salve a tutti.

A "spanne", senza ulteriori informazioni riguardanti l'apparato e lo schema elettrico, direi che il VCO è starato o qualche componente è andato in avaria ed oscilla di suo su una frequenza diversa da quella originale.

Di solito nel VCO c'è una bobina (perlomeno nei vecchi CB) che può essere tarata.

In pratica misurando la tensione che va al VCO ed impostando l'apparato per la frequenza centrale, dovresti regolare la bobina fino a quando non vedi che la tensione di regolazione arriva più o meno a metà tra il valore minimo ed il massimo di funzionamento del VCO. In questo modo, salvo che non ci sia qualche altro problema, dovresti avere l'aggancio su tutte le frequenze.

Un altro modo sarebbe impostare l'apparato alla frequenza minima e regolare la bobina fino al punto in cui la tensione di 1,2V aumenta ed inizia ad agganciare.
In questo caso consiglio di non farla salire troppo altrimenti potresti avere lo stesso problema ma con le frequenze massime.

Naturalmente il VCO e relativo PLL potrebbe essere differente da quelli che ho in mente io, quindi quanto detto potrebbe non essere applicacabile al tuo apparato.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Risposte sbagliate
« il: 24 Luglio 2020, 18:54:45 »
Salve a tutti.

Purtroppo l'elettronica in generale e la ricetrasmissione in particolare non è una scienza esatta come la matematica (che a detta di alcuni è un'opinione).

Molte risposte sono dettate da esperienze personali degli iscritti, che comunque non è detto che vadano bene in altre situazioni.

Inoltre i forum sono fatti proprio da vari iscritti alcuni più esperti altri meno, alcuni con più esperienza ed altri meno e questo è perfettamente normale.

Anche in molte altre materie "scientifiche" ci sono esperti che dicono cose ed altri l'esatto contrario (vedi ultimamente il covid 19).

Penso che anche un libro scritto da un "guru" delle ricetrasmissioni ha sicuramente informazioni derivate dalla propria esperienza che nella realtà non sempre si adatta esattamente alla situazione che vuole risolvere chi legge il libro.

Quindi a meno che non ci siano i cosiddetti "troll" che tentano di creare scompiglio, chiunque riferisce la propria opinione o la propria esperienza, nel tentativo di aiutare chi chiede informazioni, non può essere considerato bugiardo o ignorante.

Chi vuole risposte infallibili si deve rivolgere all'essere supremo della propria religione, per gli altri c'è il bello di scegliere tra le risposte quella che più ispira fiducia e poi, mettendola in pratica, verificare se è idonea per la sua situazione o no.

La sperimentazione serve proprio a questo.

Naturalmente ci saranno risposte più o meno valide o più o meno giuste, ma trattandosi di un forum sta a chi le riceve destreggiarsi.

Uno che non sa niente di una materia non può pretendere di avere tutte le risposte esatte e preconfezionate da un forum che è formato da hobbisti, amatori e raramente professionisti del settore.

Penso che un forum in cui ogni utente può essere redarguito ad ogni risposta sbagliata o bannato se non ne sa abbastanza, avrebbe una breve durata.

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:semiconduttori e scherzi a parte...
« il: 23 Luglio 2020, 18:06:56 »
Salve a tutti.

Non so a quale altra discussione ti riferisci.

Io non ho mai lavorato presso produttori di semiconduttori, comunque lavorando nell'industria elettromeccanica, ho alcune mie opinioni al riguardo.

Per quanto riguarda il rischio di ritrovarsi componenti a semiconduttore di scarsa qualità, affidabilità o scarse prestazioni, penso che sia soprattutto un problema per l'hobbista o per il piccolo produttore, perché se si ritrovasse uno o più componenti a semiconduttore difettosi, la trafila per vedersi riconosciuto dal produttore (spesso multinazionale) l'ammissione del difetto e quindi il rimpiazzo o il risarcimento è alquanto difficile.

Diverso è il caso di industria media o grande che acquista ed utilizza i semiconduttori per la sua produzione.

Allo stato attuale se si vuole sopravvivere nel mercato con l'attuale concorrenza, una ditta produttrice di componenti a semicondutore non può permettersi di fornire componenti inaffidabili, altrimenti viene ben presto "silurata" da tutti.

Nell'attuale produzione di massa, il numero massimo di scarti ammissibili è definito in "PPM" cioè parti per milione.

Chi non riesce a fornire un componente rispettando un livello massimo di PPM stabilito o accettato dall'acquirente, va incontro a grossi problemi, interi lotti restituiti, richieste di risarcimenti danni ecc.

Se ci pensate bene anche quando si va ad acquistare un PC, uno smartphone o un qualsiasi altro articolo elettronico, una delle prime questioni che si considea è sapere chi è il produttore più affidabile.


Poi magari per lo stesso articolo risultano 3 o 4 marchi, ma la produzione reale arriva sempre dallo stesso (vedi anche apparati CB cloni).

Comunque a parte questo nessuno vuole avere problemi con ciò che acquista quindi un produttore fa presto a ritrovarsi nella schiera degli inaffidabilie e ritrovarsi disoccupato se non si impegna.

Per questi motivi penso che chi produce componenti a semiconduttore ed ancora sopravvive nel mercato globale, deve per forza aver risolto alla grande tutti i problemi e le criticità della propria produzione.

Saluti a tutti da Alberto.

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antenne per CB / Re:Antenne pdf
« il: 14 Luglio 2020, 00:28:36 »
Salve a tutti.

Per curiosità sono andato subito a leggere qualche pagina di Antenne.pdf, ma al primo colpo mi sono accorto che apparentemente c'è un errore.

Metto le immagini relative agli argomenti dai quali si deduce l'errore, poi fatemi sapere il vostro parere al riguardo.

Nella prima immagini appare la tabella con il fattore K per accorciare la lunghezza effettiva del conduttore utilizzato come antenna (pag. 9)

Nella seconda immagine uno degli esempi di uso del fattore K che risulta 0,970 - 0,971 (parte bassa sx della pag. 10)

Nella terza immagine appare il consiglio di utilizzare un K fisso = 0,96 per ogni caso, in modo che il conduttore rimanga più lungo e si abbia la possibilità di tararlo meglio, accorciandolo in fase di taratura (parte alta dx della pag.10).

La domanda è: come fa una lunghezza moltiplicata per 0,960 essere più lunga rispetto alla stessa moltiplicata per 0,970 ?

Se questo fosse effettivamente un errore, quanti altri ce ne potrebbero essere nella restante parte del documento?

Fatemi sapere le vostre opinioni.

Saluti a tutti da Alberto.

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Amplificatori lineari / Re:Calcolare potenza reale
« il: 12 Luglio 2020, 16:56:53 »
Salve a tutti.

Non ho mai acquistato o utilizzato lineari, comunque una portante modulata in ampiezza al 100%, significa una potenza di picco 4 volte superiore alla potenza della portante.
In pratica il livello di portante, come segnale elettrico RF, che si applica ad un carico di 50 ohm diventa il doppio con il picco massimo di modulazione e va a zero con il picco minimo.

Se l'ampiezza del segnale raddoppia, raddoppia anche la corrente sul carico quindi facendo V x I = W, salta fuori che il picco di potenza è, in linea teorica, 4 volte maggiore della portante.

Quindi se un lineare è dichiarato per avere per esempio 200W massimi, si dovrà pilotarlo in modo da fargli avere in uscita una portante di 50W che modulata al 100% corrisponde ad un picco esattamente di 200W.
Poi naturalmente se la modulazione non è realmente al 100% allora si potrebbe salire un po' come portante, stando comunque attenti perché il taglio del picco è sempre dietro l'angolo.

E' inutile avere una portante da 100W quando metà del picco positivo di modulazione viene "segato" inesorabilmente.

Quindi per darti una idea fai: potenza massima dichiarata diviso 4 ed hai un valore di sicuro funzionamento OK del lineare.

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:Musica con bobina di Tesla a 500000 Volt
« il: 06 Luglio 2020, 10:41:29 »

... Proviamo infine a fare una sterzata dall'OT al mondo radioamatore per osservare che parliamo di due facce della stessa medaglia:

Trasformatore di Tesla: Oscillatore a frequenza f => spira primario => spire secondario risonanti a f con circuito aperto => campo elettromagnetico con prevalenza di campo elettrico ad alta tensione perché non caricato (circuito secondario aperto).

Antenna loop magnetica: il vostro trasmettitore a frequenza f => cavo coassiale su spira primaria => loop secondario risonante a f tramite accordo con condensatore variabile con circuito chiuso in loop=> campo elettromagnetico con prevalenza di campo magnetico ad alta corrente perché caricato su 50 ohm.

Non vi dice niente? ...

Salve a tutti.

Pensando sempre al trasformatore di Tesla da usarsi per trasmettere energia senza fili.

In pratica se lo si fa funzionare fino ad una tensione non eccessiva, cioè tale da evitare scariche che dissiperebbero inutilmente potenza, ciò che trasmette nell'aria sarebbe un campo elettromagnetico con prevalenza di campo elettrico.

Domanda:  ma con tutto l'inquinamento elettromagnetico presente oggi nell'aria, un metodo di questo genere non peggiorerebbe la situazione enormemente?

Non c'è il rischio (in realtà già presente nelle vicinanze di antenne che trasmettono molta potenza) di fare la fine di un pollo cotto nel microonde?

La domanda vale anche per tutti gli altri metodi wireless che stando tentando di mettere in funzione.

Dovremmo andare in giro con maglie a trama metallica per rimanere schermati dalla RF?

Un'altra riflessione la si può fare pensando al funzionamento degli switching.

Se ci pensate bene, questo tipo di alimentatori/adattatori mettono a repentaglio una delle maggiori invenzioni di Tesla cioè la "corrente alternata".

Infatti lo switching per prima cosa raddrizza l'alternata perché per funzionare ha bisogno della continua, poi con il sistema a commutazione più trasformatore in ferrite e diodi di uscita, la trasforma nelle tensioni che servono.

Se fosse esistita solo la continua, probabilmente gli switching (e relativi componenti per costruirli) sarebbero stati inventati 100 anni prima e (con le dovute potenze) si sarebbe potuto trasformare basse o medie tensioni in alte tensioni continue per falcilitare la distrubuzione con minime perdite, per poi, sempre attraverso switching, riportare le tensioni ai valori adatti all'uso.

Mi ricordo persino di aver studiato, nel lontano passato scolastico, che l'alternata risente molto della capacità tra cavi di alta tensione e terreno sottostante e tra cavo e cavo lungo tutti il tragitto che percorre per trasportare l'energia da un posto all'altro.
Queste capacità creano delle perdite di potenza di un certo livello che non ci sarebbero se l'alta tensione fosse continua.

Comunque sono solo spunti di riflessione non voglio riaccendere la vecchia disputa tra continua ed alternata. Non ho intenzione di bruciare un altro povero elefante.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Musica con bobina di Tesla a 500000 Volt
« il: 05 Luglio 2020, 22:20:28 »
… un tesla coil a 300 khz può benissimo essere efficiente senza nessun nucleo ferromagnetico …

Salve a tutti.

Mi sembra che si stia deragliando dal tema iniziale.

Tornando al trasformatore di Tesla quello che non capisco è:

Ipotizziamo che per farlo funzionare sia necessaria una potenza di 100 W (dico una cifra a caso perché non ne ho idea), questi 100W si trasformano in un alta tensione ad alta frequenza ed una certa corrente. Se l'efficienza fosse il 100%, avrei la tensione per la corrente = 100W, ma questi 100W diventano: rumore, luce, calore ed ozono, che fra l'altro nell'ozonosfera sarebbe ok mentre nella troposfera (dove siamo noi) è nociva.

Se lo scopo è questo allora OK l'efficienza e del 100%, abbiamo trasformato tutti i 100 watt nelle 4 forme che ho indicato prima, mentre per un trasformatore normale ottenere la stessa cosa sarebbe impossibile.

... la ferrite nelle bobine di media frequenza …  l'antenna a telaio funziona esattamente così ... negli alimentatori switching … lo stesso trasformatore eat dei tv a tubo catodico …

Non capisco il nesso con le medie frequenze, le antenne a telaio e gli alimentatori switching

… nelle vecchie radio a valvole anni 30 i trasformatori di media frequenza sono grandi come le valvole, dopo gli anni 60-70 con le radio a transistor e le ferriti i trasformatori di media frequenza sono poco meno di 1 cm di lato e lavorano tutte a 470 khz...

In questo caso sono d'accordo sul fatto che migliorando  materiali si sono potute diminuire le dimensioni delle medie frequenze, ma non credo proprio che posso sostituire le medie frequenze di un ricevitore a valvole con quelle da 1 cm.

Poi parlando di trasferimento di potenza efficiente, dove si può trovare qualcosa dedicato a questa funzione meglio che in una cabina dell'Enel?

Non penso che all'interno ci siano switching, trasformatori risonanti, medie frequenze, antenne a telaio, bobine di accensione e neanche trasformatori di Tesla.

Penso che troviamo solo trasformatori con circuito magnetico chiuso per trasferire la massima potenza tra ingresso ed uscita.

Dopo tutto questo discutere non ho ancora capito a cosa serve il trasformatore di Tesla.

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:Musica con bobina di Tesla a 500000 Volt
« il: 05 Luglio 2020, 17:02:00 »
... particolarmente nell'industria dello spettacolo. Bobine di Tesla di queste dimensioni sono ad esempio state impiegate in film famosi, quali:
  Star Trek (del 1979: i fulmini di V'Ger)
  Thye Prestige (dove David Bowie interpreta Nikola Tesla)
  Coffee and Cigarettes (2003)
  ... e tanti altri.

Salve a tutti.

E' come pensavo io, cioè per effetti speciali.


... in realtà una bobina di Tesla è molto, ma molto più efficiente di un trasformatore convenzionale ...


Non è che ti vorrei conraddire, ma lavoro da 35 anni come tecnico in ditte che progettano e producono trasformatori ed induttanze.

Normalmente per efficienza si intende il rendimento del trasformatore, cioè quanto più è bassa la differenza tra la potenza assorbita in ingresso e quella fornita in uscita al carico, tanto più il trasformatore è efficiente.
Un trasformatore che ha un primario che genera un flusso magnetico che si dispede quasi tutto nell'aria perché non ha un circuito magnetico chiuso che lo accoppia con il secondario, diciamo che con la parola efficienza non ha niente a che fare. 


... durante il lock-down ho fatto un circuitino per la ricarica wireless del mio smartphone. Ho impiegato un oscillatore Royer a mosfet operante a 130KHz applicato ad un circuito risonante primario LC, dove L erano alcune spire di filo di rame annegate nel mio tappetino del mouse e C una capacità fissa tale che LC risonasse appunto a 130KHz. Il secondario Tesla era composto da una ventina di spire applicate ad un diodo in serie ad una lampadina (che emulava la ricarica dello smartphone) a filamento da 6 volt. Avvicinando il secondario al tappetino la lampadina si accendeva, ma con modesta intensità.

Quando ho aggiunto al secondario una capacità tale da far risuonare il tutto a 130KHz ... paff! con un grande bagliore la lampadina si è fulminata istantaneamente...


Fai sempre una misura della potenza assorbita dal circuito e quanta ne va effettivamente al carico. Vedrai che caricherai lo smartphone con il classico cavo collegato all'accendisigari


... il principio sotteso della bobina di Tesla lo trovate dai vecchi flyback ad alta tensione dei TV a tubo catodico, operanti a circa 20KHz ...


Tra le varie ditte per cui ho lavorato, una produceva anche questo tipo di trasformatori. Ti posso garantire che il primario ed il secondario sono accoppiati con un circuito magnetico chiuso.


... senza contare quel componente che ha messo in moto milioni di automobili per più di 100 anni facendo scintillare milioni di "candele".


La bobina d'accensione ha un nucleo magnetico per accoppiarsi con il secondario. Non ha bisogno di lamierini o altri circuiti chiusi, perché deve solamente generare una scintilla e non deve trasferire una vera potenza tra ingresso ed uscita.
Anche in questo caso l'efficienza è molto bassa, e per tutto il tempo in cui il primario viene alimentato con la 12 Vdc della batteria l'efficienza è zero. C'è trasferimento di energia solo nel preciso istante in cui si interrompe la 12V che è quello in cui si crea il picco di alta tensione per far scoccare la scintilla.

Qui di alte frequenze e risonanze non c'è neanche l'ombra.


Saluti a tutti da Alberto

23
discussione libera / Re:Musica con bobina di Tesla a 500000 Volt
« il: 05 Luglio 2020, 12:45:14 »
Salve a tutti.

Una domanda: il trasformatore di Tesla a che serve?

L'ho sempre visto per fare scariche scenografiche, ora anche per suonare, ma in pratica non capisco l'utilità.


Non è adatto neanche per fare studi sul comportamento dell'elettricità statica per studiare in piccolo i fulmini, perché la tensione e corrente generata è tutto meno che statica.

Anche lo stesso trasformatore, di cui ho visto dal vero alcuni esemplari più piccoli in funzione, è un assorbitore di potenza letteralmente buttata all'aria con efficienza di trasformazione che si avvicina allo zero e che genera un'alta tensione ad alta frequenza che non ha nessun utilizzo pratico se non generare disturbi radio di cui tutti noi siamo sensibili se non allergici.

Altre invenzioni e scoperte che ha fatto Tesla sono sicuramente state più utili, ma questo trasformatore non lo capisco proprio.

Saluti a tutti da Alberto

24
discussione libera / Re:CONNEX 3600 120 CH ROSMETER NON VERITIERO
« il: 21 Giugno 2020, 12:35:38 »
Salve a tutti.

Nonostante si dica sempre che un impianto d'antenna se è OK allota si può mettere un cavo coassiale di lunghezza qualsiasi perché non ci sono problemi di nessun tipo, in realtà questo perfetto impianto d'antenna non lo ha quasi nessuno e nella maggior parte dei casi la variazione della lunghezza del cavo influisce sulla lettura delle stazionarie.

Influisce anche la lunghezza dello spezzone di cavo che usi per collegarlo all'apparato.

Se collegassi lo stesso strumento per esempio con uno spezzone di 30 cm, oppure di mezzo metro o un metro, otterresti dalla stessa antenna valori di ROS differenti.

Esiste anche una lunghezza che permette di ottenere letture simili tra quello incorporato e quello esterno.

E' vero che da 1.1 a 2 mi sembra una differenza eccessiva, comunque sarebbe meglio che per prima cosa facessi la prova con un carico fittizio per confermare che ha effettivamente un problema.

Non ho a disposizione lo schema del tuo apparato, ma mi sembra che normalmente i rosmetri incorporati degli apparati un  po' datati, abbiano come sola regolazione la manopola per tarare l'onda diretta e qundi confrontarla con quella riflessa.

Una prova la puoi fare anche senza carico fittizio:

a) Vai in trasmissione su un canale qualsiasi e regola meticolosamente l'onda diretta di quello incorporato, poi segnati il valore di ROS.

b) Ripeti nuovamente l'operazione togliendo compleamente sia il rosmetro esterno che il ponticello per collegarlo all'apparato.

Se in entrambe le condizioni il rosmetro incorporato segna lo stesso valore allora probabilmente c'è qualche problema effettivo di lettura, se invece i valori sono diversi probabilmente la lunghezza del cavo ed anche la presenza di uno strumento lungo il cavo, influiscono sulla lettura.

In ogni caso la conferma con un carico fittizio collegato sia dopo lo strumento esterno che direttamente all'apparato potrebbe confermare o smentire la presenza di problemi.

Saluti a tutti da Alberto.

25
discussione libera / Re:CONNEX 3600 120 CH ROSMETER NON VERITIERO
« il: 20 Giugno 2020, 23:49:21 »
Perchè il rosmetro incorporato nello s_meter del 3600  non segna il valore reale del ros ? paragonando ad un rosmetro  esterno preciso e affidabile che segna 1:1 quello del connex 3600 mi segna 2:1  sapete dirmi se c'è modo di tarare la scala del connex per equiparare l'ago del ros a quello reale del rosmetro esterno ?
grazie

Salve a tutti.

Domanda: stai facendo la prova con un impianto di antenna oppure con un carico fittizio da 50 ohm?

Perché in base alla risposta potrebbero esserci differenti interpretazioni.


Saluti a tutti da Alberto.

26
Autocostruzione / Re:Ricevitore cb
« il: 17 Giugno 2020, 08:47:12 »
Saluti a tutti . Carissimo Rommel , ho messo la radio a 9610 khz e stanno parlando spagnolo . È un vx3 della yaesu . Come antenna un filo da 0,6 lungo 50 cm . Si sentono bene .

Salve a tutti

Devi metterti in ricezione su quella frequenza la domenica mattina dalle 11 alle 11.30. Dovresti ricevere una trasmissione in italiano "Obiettivo DX" (non Studio DX come avevo scritto nel precedente post).

Sono talmente tanti anni che esiste questa trasmissione che nelle prime puntate non si erano ancora estinti i dinosauri.

Non è che sia il massimo come intrattenimento, ma se mandi la conferma di ricezione con un ricevitore autocostruito, sarai sicuramente citato nelle puntate successive.

Saluti a tutti da Alberto

27
Autocostruzione / Re:Ricevitore cb
« il: 16 Giugno 2020, 16:10:17 »
Salve a tutti.

Mi sembra che in altri post tu abbia scritto che non riuscivi ad ascoltare nessu segnale CB dalla tua posizione.

Utilizzare tutto quel "ben di dio" per fare un ricevitore che sai già che non riceverà niente, mi sembra un "peccato mortale".

Dovresti farne uno che possa ricevere anche una fetta delle onde corte, in modo che almeno puoi ricevere qualcosa.

Magari anche emittenti straniere di cui non si capisce un tubo di quello che dicono, ma almeno si sente "blaterare qualcosa".

Se poi riuscissi ad arrivare a 9610 KHz potresti sentire la domenica dalle 11 alle 11.30 la trasmissione "Studio DX" in italiano.

Se mandi la conferma di ricezione con un ricevitore autocostruito, sarai subito messo nell'olimpo degli appassionati di ricezione ed autocostruzione, che è una categoria a parte in cui ci sono persone in lista per la beatificazione e santificazione in vita (e anche oltre).

Saluti a tutti da Alberto.

28
73 a tutti, se possibile potete chiarirmi il fatto delle diverse bande tra vari apparati? Mi spiego meglio, un mio amico ha un president jackson,la banda C corrisponde alla classica cb, ma in un apparato crt ss7900 ad esempio la lettera per la cb è la D.
Come mai? Grazie mille a tutti perle delucidazioni:)

Salve a tutti.

Molto semplice, dipende da quante bande ha l'apparato sotto i 40 canali tradizionali.

Per un 120 canali sarebbe la banda "B", perché solitamente sono impostati per avere 40 sotto, 40 normali e 40 sopra.

Per i 200 canali solitamente (ma non sempre) ci sono 80 canali sotto poi 40 normali e altri 80 sopra, quindi il commutatore per i 40 tradizionali corrisponderebbe con la "C".

Nel caso dei 240 canali alcuni fanno 120 sotto, poi 40 normali ed altri 80 sopra, quindi banda normale sarebbe "D", mentre per quelli che fanno 80 sotto e 120 sopra la banda normale sarebbe la "C".

Per quelli con solo 40 canali non c'è il commutatore quindi è come se fosse banda "A", cioè la sola esistente.

Saluti a tutti da Alberto.

29
antenne per CB / Re:Consigli taratura mini boomerang
« il: 12 Giugno 2020, 22:38:33 »
...Alla fine quindi ho ottenuto 1.5 agli estremi e circa 1.1 sul canale 19.
Non ho provato a regolare l'angolazione. Che dite, provo o per il momento lascio così?

Salve a tutti.

Penso che più di cosi non puoi fare .. complimenti ed un applauso per aver domato la "bestia" chiamata boomerang.

Saluti a tutti da Alberto

30
antenne per CB / Re:Consigli taratura mini boomerang
« il: 12 Giugno 2020, 09:15:42 »
Comunque pensavo di provare ad acquistare uno di quei analizzatori basici di produzione cinese, dato che anche mi son cimentato in autocostruzioni...

Salve a tutti.

Si, se hai intenzione in futuro di sperimentare altre antenne OK, fai bene, ma nel caso specifico, se non c'è modo di tarare al meglio la tua boomerang quello strumento ti confermerebbe quello che hai già constatato di persona.

Forse sarebbe meglio che acquistassi un accordatore che per la sola 27 MHz potrebbe anche costare poco e con quello avresti la quasi certezza di poter usare la boomerang non solo su 40 canali, ma probabilmente anche su 120 o più.

Si potrebbe obiettare che con un'antenna di questo tipo + accordatore il rendimento sarebbe scarso, ma penso che lo sarebbe comunque sia con che senza accordatore.



Saluti a tutti da Alberto

31
antenne per CB / Re:Consigli taratura mini boomerang
« il: 08 Giugno 2020, 16:15:41 »
Salve a tutti.

Inizialmente dovresti lasciare l'inclinazine fissa e regolare solo la lunghezza dei 2 bracci, per portare la risonanza (ROS più basso) al canale 20. La risonanza dipende dalla lunghezza dei bracci e non dall'inclinazione.

In questa condizione non è detto che hai 1.2 o 1.5, potresti avere anche 2, l'importante è che se dal 20 scarrelli (con la portante schiacciata) verso l' 1 le stazionarie devono aumentare e stessa cosa se dal 20 vai verso il 40, a dimostrazione che l'antenna risuona al 20 anche se non ha l'impedenza voluta.

Ottenuto questo non tocchi più la lunghezza dei 2 bracci ma solo l'inclinazione fino al minimo valore di ROS. Se il minimo è "decente" OK se non lo è allora accordatore o isola ecologica.

Saluti a tutti da Alberto

32
antenne per CB / Re:Consigli taratura mini boomerang
« il: 08 Giugno 2020, 14:30:20 »
Salve a tutti.

Hai provato a fare come ti avevo descritto?

Non ti posso comunque garantire i risultati perché quel tipo di antenna non l'ho mai avuta, comunque seguento le mie indicazioni hai la certezza di avere il minimo di stazionarie al 20, poi sulla base di questo valore puoi decidere se la puoi utilizzare o è meglio "buttarla".

Naturalmente tra 1  e 1.5  al ch 20 direi OK, se più di 1.5 o ricorri all'accordatore oppure all'isola ecologica che annulla tutte le stazionarie in un attimo.

Saluti a tutti da Alberto.

33
antenne per CB / Re:antenna cb da giardino
« il: 05 Giugno 2020, 17:19:08 »
Alberto scusami,ma uso conduttore elettrico e coassiaòe rg 58, giusto? Nel "presa intermedia a 2 spire" dovrei collegare il condittore nei due lati al positivo e massa al coassiale? Grazie e scusami [emoji106]

Salve.

No, solo le spire per il RF Chocke devono essere fatte con cavo coassiale, cioè quelle indicate come 5 - 7 spire su diametro 10 cm (forse meglio 8 spire).

Per quanto riguarda le 10 spire su tubo da 5 - 6 cm (più presa dopo 2 sp) si può usare o del rame rigido isolato esternamente o no, l'importante è che siano spaziate, oppure, come ho fatto io, con un semplice cavo da elettricisti unipolare flessibile isolato (nel mio caso da 2,5 mmq) che ho anche usato per fare il radiatore lungo 1/2 onda.

La spaziatura l'ho garantita incollando sul tubo, tra una spira e l'altra, degli spezzoni di guaina dello stesso cavo, quindi solo guaina senza rame, in modo che lo spazio tra una spira e l'altra è uguale al diametro esterno del cavo.

Comunque cerca "La mia mezz'onda su canna da pesca" su questo forum e troverai sia l'originale che varie interpretazioni della stessa antenna fatte da altri iscritti al forum.

Saluti a tutti da Alberto

34
antenne per CB / Re:antenna cb da giardino
« il: 05 Giugno 2020, 16:04:03 »
Salve a tutti.

Io ti consiglio una mezz'onda su canna da pesca secondo il progetto di Skypperman.

Se cerchi nel forum troverai tutte le informazioni necessarie per realizzarla in modo abbastanza semplice ed economico.

Ti allego un disegno per darti un'idea di cosa si tratta, ma per i dettagli cerca nel forum.

Io ne uso una ormai da alcuni anni fissata sul mio balcone e mi trovo molto bene.

Ho utilizzato una canna (presa in offerta a 15 euro) lunga 7 metri di cui i primi 5 o poco più, partendo dalla sommità, occupati dall'antenna vera e propria mentre la restante funge da palo.

La mia la monto e smonto in 5 minuti quando mi serve, però può anche essere messa fissa.

Nel disegno c'è la versione con spezzone di coassiale che funge da condensatore, perché immagino che vorrai utilizzare qualche "vitamina" in più per fare DX e trovare un variabile ad aria che possa reggere le alte tensioni in gioco è più difficile, anche se io preferisco la versione con variabile ad aria.


Saluti a tutti da Alberto

35
antenne per CB / Re:Consigli taratura mini boomerang
« il: 05 Giugno 2020, 15:35:58 »
Salve a tutti.

Per prima cosa se hai il dubbio che anche la calza faccia parte dell'antenna, dovresti fare subito un RF choke sotto l'antenna, composto da 7 - 8 spire di cavo coassiale su un diametro di circa 10 cm, quindi o su un tubo isolante di quel diametro oppure direttamente spire in aria fissate magari con fascette o nastro. Naturalmente nel caso di spire in aria anche se si accavallano non ci sono problemi.

La procedura "sulla carta" per tarare un'antenna con 2 bracci da 1/4 d'onda (vale anche per il dipolo) è regolare per prima cosa la lunghezza dei 2 bracci per avere il minimo ROS al canale 20 (su 40) indipendentemente dal valore effettivo misurato al momento.

Tararli sul canale 20 significa che al canale 1 hai un valore e, tenendo premuta la portante e "scarellando" i canali fino al 40, dovresti vedere che il ROS si abbassa fino circa al canale 20 per poi ricominciare a salire man mano che ti avvicini al 40.

Ottenuta questa risposta devi iniziare a variare l'angolo dei 2 bracci fino ad avere il minimo ROS sul 20, che poi dovrebbe crescere sia andando verso il canale 1 sia verso il 40.

Questa è la condizione di minimo ROS al centro banda.

Tieni comunque conto che la boomerang è un'antenna molto scadente anche per il fatto che pur essendo studiata per un fissaggio e posizionamento non standard, risente comunque in modo notevole delle parti metalliche e superfici più o meno conduttive poste nelle sue vicinanze.

In passato anche io ho avuto una boomerang (un tipo diverso da questa) fissata sulla ringhiera del mio balcone, ma alla fine ho dovuto far ricorso ad un accordatore.

Saluti a tutti da Alberto

36
Autocostruzione / Re:Oscillatore 27 con led al posto dei varicap
« il: 31 Maggio 2020, 14:09:54 »
È il classico ricevitore a superreazione ...

Salve a tutti.

In realtà mi sembra sia un trasmettitore non un ricevitore.

E' alquanto insolito utilizzare dei led al posto del varicap, anche perché i varicap funzionano con tensione inversa a quella di conduzione, mentre se lo schema è stato rispettato, i led sono stati messi con tensione diretta quindi anche se con bassa corrente dovrebbero condurre.

So che in certi casi si possono mettere normali diodi al silicio al posto dei varicap, ma sempre a tensione inversa.

Per migliorare il funzionamento potresti aggiungere, in serie al polo positivo dove è collegato il potenziometro della sintonia, un altro potenziomero del valore di 1/10 di quello usato messo come resistenza variabile (quindi il centrale collegato con un laterale) che funzionerebbe da sintonia fine per meglio centrare le frequenze.

Saluti a tutti da Alberto

37
Salve a tutti.

Tanto per incasinare di più le proposte di soluzione, io consiglio 4 diodi semplici al silicio (tipo 1N4148 o altro) in serie al polo positivo della 12V.

Potrebbero persino trovarsi lungo il cavo, isolati esternamente con guaina o nastro isolante, quindi niente circuito ed ingombro prossimo a zero.

Poi si possono mettere a piacere, in parallelo all'alimentazione del microfono, condensatori ceramici, elettrolitici ecc... e chi più ne ha più ne metta!

Saluti a tutti da Alberto

38
Salve a tutti

L'ideale sarebbe andare a leggere testi che spiegano nei dettagli come funzionano i vari oscillatori.

Io ti metto una spiegazione un po' più lunga ma spero semplice da capire per dare un'idea.

a) I transistor sono componenti studiati per amplificare un segnale sia di bassa frequenza (frequenze audio o poco più) che in alta frequenza (a partire dalle frequenze delle onde lunghe in su).

b) Naturalmente i vari transistor hanno dei limiti di frequenza oltre i quali non sono più in grado di amplificare, in particolare la FT "frequenza di transizione" che è quella in cui il guadagno del transistor si riduce ad 1, cioè non è più in grado di amplificare.

c) I parametri di funzionamento del transistor purtroppo non sono stabili e variano tra un transistor e l'altro anche dello stesso tipo (con la stessa sigla) e variano anche al variare della temperatura.

d) Per realizzare un amplificatore stabile cioè che risenta poco della variazione delle caratteristiche, è necessario creare una "retroazione" negativa. In pratica si riporta all'ingresso dell'amplificatore una frazione del segnale amplificato di uscita, ma con fase invertita, cioè un segale sfasato di 180 gradi rispetto a quello di ingresso.

e) per merito di questo sfasamento il segnale effettivo che entra nel transistor è la differenza fra i 2 segnali, cioè quello applicato all'ingresso dell'amplificatore (da amplificare) e quello di uscita frazionato e sfasato.

f) in questo modo se per qualsiasi motivo l'amplificazione effettiva del transistor dovesse aumentare aumenterebbe il segnale di controreazione riportato in ingresso e questo farebbe diminuire, per compensazione, il segnale effettivo che entra nel transistor, in questo modo l'amplificazione rimane stabile sia cambiando transistor sia, entro certi limiti, se il transistor si scalda.

g) naturalmente la controreazione sottraendosi al segnale effettivo di ingresso, ha l'aspetto negativo di abbassare il livello di amplificazione del transistor, ma ha di vantaggio di stabilizzare il livello di amplificazione.

e) Se la controreazione invece che negativa (come spiegato prima) fosse positiva, cioè la frazione di segnale riportato in ingresso avesse la stessa fase del segnale applicato, si giungerebbe in poche frazioni di secondo ad un segnale esageratamente amplificato e distorto, tale da non poter essere più considerato come lo stesso segnale di ingresso amplificato.

f) Se si crea, con un circuito resistivo/capacitivo, oppure con un circuito risonante, una retroazione positiva per una frequenza precisa e regolabile, si può trovare un livello di retroazione che, anche in assenza di un segnale applicato in ingresso, si innesca un'auto oscillazione proprio per la frequenza con cui è stata calcolata la retroazione.

f) I circuiti oscillanti che sfruttano questa controreazione positiva per oscillare sono di tanti tipi e riportano (mi sembra) il nome di chi li ha inventati (Colpitts, Hatley, a ponte di Wien ecc...).

g) Purtroppo i normali circuiti di retroazione positiva per creare gli oscillatori, specie se si tratta di oscillatori per radiofrequenza, hanno la brutta abitudine di variare la loro frequenza anche per minime variazioni delle condizioni di funzionamento del circuito o delle condizioni ambientali (deriva della frequenza).

h) Il quarzo è un dispositivo oscillante molto stabile che nei circuiti oscillanti può essere messo al posto di una induttanza per creare il circuito risonante di retroazione, quindi se serve un'oscillazione stabile è necessario usare un quarzo.

Spero di non aver scritto troppe idiozie perché si tratta di argomenti studiati a scuola a fina anni '70, quindi soggetti a deterioramento cerebrale.

Saluti a tutti da Alberto 

39
discussione libera / Re:AAAA VFO pll N.E. riv 81 help.
« il: 18 Maggio 2020, 12:10:51 »
Noto che non è molto chiaro il funzionamento del comparatore di fase.
Cerco di spiegare come stanno le cose alla "grezza" per poter capire che strada prendere!
Il 4046 ha vari stadi al suo interno l'uno indipendente e separato dagli altri.
Prendiamo in considerazione il solo stadio comparatore di fase o forse meglio dire comparatore di frequenza.
Questo stadio ha due ingressi ed una uscita.
sugli ingressi vengono applicati due segnali ad onda quadra:
1) proveniente dall'oscillatore locale che è un riferimento e da stabilità al VCO...
2) proveniente dal VCO dopo essere stato opportunamente diviso e portato alla stessa frequenza dell'oscillatore locale.
Quindi il comparatore che fa?
Confronta i due segnali ad onda quadra e se sono uguali ed in uscita si ritrova una specie di PWM a 5 V con un Duty Cycle al 50% alla frequenza dell'oscillatore locale.
Il che una volta filtrato corrisponde ad una tensione di 2,5 V.
Se la frequenza proveniente dl VCO ed opportunamente divisa è maggiore di quella dell'oscillatore locale il Duty Cycle diminuisce facendo scendere la tensione in uscita e riducendo così la frequenza del VCO e viceversa.
Il filtro dopo il comparatore di fase è composto da C1 C2 C3 R1 che dovrebbe eliminare i fianchi ripidi rimanenti provenienti dal comparatore di fase.


Salve a tutti.

Mi piace come hai spiegato il funzionamento e sono d'accordo al 100%.

L'unica cosa è che per la comparazione delle 2 frequenze utilizza una porta logica chiamata NOR esclusivo (o EX NOR) che, per chi ha studiato un po' di logica, sa bene come funziona.

Un applauso meritatissimo!!!

Saluti a tutti da Alberto

40
discussione libera / Re:Obiettivo DX
« il: 17 Maggio 2020, 13:43:59 »

... il buon e bravo Scaglione, mi fa venire il latte alle ginocchia...


Sono anche io d'accordo al 100%.

Nonostante questo, quando posso lo ascolto.

Una delle prime volte che l'ho ascoltato (non so quanti anni fa), si chiamava "Studio DX" e mi sembra che una volta abbia trasmesso delle interviste fatte durante una fiera dell'elettronica e radioamatori in Sicilia.

Un periodo in cui queste fiere avevano ancora un senso, infatti quella trasmissione era stata interessante.

Ormai è diventata un elenco di conferme di ricezione e un bollettino delle emittenti morte.

Comunque, per un ossessionato come me di radio portatili, rigorosamente con almeno le onde medie e corte, è l'occasione di dare corrente a qualche ricevitore ed ascoltare sulle onde corte qualcuno che parla in italiano.

Saluti a tutti da Alberto


41
discussione libera / Re:INFO FORUM
« il: 14 Maggio 2020, 16:33:52 »

... In C.B. erano gli ascoltoni...


Salve a tutti.

Non so se avviene anche in altre zone, dalle mie parti si definiscono "orecchie pelose", ma senza scopi offensivi.

Non è detto che quando c'è un QSO su un canale si può sempre entrare, spesso si ascolta mentre si fa qualcos'altro come se fosse una normale radio.

Solo che a causa della scarsità dei CB, chi fa parte troppo spesso delle "orecchie pelose", rischia col tempo di non poter ascoltare più nessuno per estinzione della specie.

Purtroppo sotto questo aspetto il WWF non ci aiuta.

Saluti a tutti da Alberto

42
Elettronica & Radiotecnica / Re:(Grid) dip Meter
« il: 06 Maggio 2020, 17:57:05 »
Salve a tutti.

Non conosco, perché mai utilizzati, gli strumenti proposti in alternativa al dip meter, comunque riporto il link di un articolo apparso nel lontano 1984 sulla rivista CQ Elettronica di settembre (vedere da pagina 54) che mi ha fatto innamorare del dip meter (con tutte le sue limitazioni) anche se, come detto, ho avuto poche occasioni di utilizzarlo.

http://www.introni.it/pdf/CQ%20elettronica%201984_09.pdf

Guarda caso il mio è esteticamente (e probabilmente anche costruttivamente) identico a quello che appare in foto nell'articolo, solo che è marcato Lafayette.

Gli strumenti semplici con molteplici funzioni mi sono sempre piaciuti, inoltre oggi la lettura dell'articolo mi richiama alla mente i "bei tempi passati" (quando ero molto più giovane) in cui non si sentiva alcuna necessità di avere un PC, un tablet, uno smartphone ed una connessione ultra veloce alla rete internet.

Che dire ... si viveva comunque bene anche a quei tempi, forse meglio di adesso (escludendo comunque il covid-19).

Saluti a tutti da Alberto

43
Elettronica & Radiotecnica / Re:(Grid) dip Meter
« il: 05 Maggio 2020, 15:44:53 »
Salve a tutti.

Benché appassionato di elettronica, faccio pochissime autocostruzioni che hanno a che fare con la radiofrequenza. Sarà forse per questo motivo che quello che possiedo non lo utilizzo quasi mai.

Comunque quelle poche volte che mi è capitato ho avuto l'impressione che i risultati fossero misure a "spanne", un po' perché la scala graduata della frequenza non è molto precisa, ma anche per i limiti di funzionali che ha l'oscillatore del mio dip meter.

Comunque se lo sai utilizzare è sempre qualcosa in più che hai a disposizione.
Con gli strumenti che hai elencato si può coprire una larga fetta delle necessità di un laboratorio.

Non so il tuo oscilloscopio che larghezza di banda ha, comunque tutto dipende da ciò che vuoi costruire, verificare o riparare.


Saluti a tutti da Alberto

44
Ciao Luciano,oggi ho provato senza antenna e lo fa solo se collego l'antenna...
Al tempo stesso ho riprovato anche con gli altri e nessun problema...

Salve a tutti.

Il motivo è semplice, quello che ha più rumore di fondo è più sensibile, quindi:

1) potrebbe essere tarato meglio degli altri a parità di circuito;
2) nonostante siano apparentemente identici e tarati tutti per il massimo di sensibilità, quello rumoroso potrebbe avere qualche piccola differenza nel circuito o nei componenti utilizzati. Questa piccola differenza potrebbe essere la causa della maggiore sensibilità oppure potrebbe causare un diverso intervento del controllo automatico di guadagno (CAG in italiano AGC in altre lingue).

Alcuni dei miei apparati (diversi dall'alan 68) più o meno dello stesso periodo, quando tarati per la massima sensibilità hanno un rumore di fondo che raggiunge un segnale anche di 5 o 6, ma con un piccolo accorgimento possono essere utilizzati ugualmente senza problemi, con delle piccole variazioni alle regolazioni, ma senza starare il circuito di ricezione per farlo diventare più sordo.

Saluti a tutti da Alberto

45
Autocostruzione / Re:Oscillatore 27 mhz
« il: 08 Aprile 2020, 12:29:37 »
Salve a tutti.

Probabilmente l'assenza di condensatori tra il + e la massa dell'oscillatore, nelle immediate vicinanze dei componenti e di eventuali impedenze in serie al + dell'alimentazione, fa in modo che i cavi di alimentazione e l'alimentatore stesso siano parte attiva dell'oscillatore.

Non è da escludere che la radiofrequenza circoli anche sull'impianto elettrico di casa che funziona come una grande antenna, comunque è solo una supposizione che potrebbe spiegare la distanza raggiunta dal segnale.

Saluti a tutti da Alberto.

46
discussione libera / Re:IN UN PROSSIMO FUTURO.. CHISSA'
« il: 07 Aprile 2020, 18:59:01 »
Salve a tutti.

Io personalmente sono in disaccordo con chi dice che se non ci fosse stato Marconi non esisterebbe la radio e stessa cosa per quanto ha scoperto Tesla ed altri.

Tutte le scoperte sono sempre state caratterizzate da una specie di gara a chi arrivava primo, quindi oltre al primo c'è anche un secondo un terzo ecc... che ha raggiunto lo stesso traguardo.

Spesso e volentieri a poca distanza di tempo altri studiosi hanno scoperto la stessa cosa e quasi sempre ci sono sate dispute su chi doveva essere considerato il vero inventore.

Poi la maggior parte delle volte che qualcuno ha inventato o scoperto qualcosa, non lo ha mai messo a disposizione di tutti ma è sempre corso a registrarne il brevetto in modo da assicurarsi tutti possibili incassi derivati dall'uso dell'invenzione e tarpare le ali di altri che avrebbero potuto migliorare e perfezionare l'idea molto prima e molto meglio di chi, onestamente o disonesamente, si è aggiudicato la paternità della cosa.

Diciamo che se non fosse per le religioni idiote (tutte) e per l'avidità delle persone, i viaggi nello spazio, tipo Star Trek sarebbero già una realtà.


Saluti a tutti da Alberto.

47
Rommel quell'antenna mi pare di conoscerla :D

Salve a tutti.

Certo, è una tua creazione, con qualche mia piccola interpretazione ma è quella.

Il modo come la utilizzo è un'ottima alternativa da balcone (con prestazioni superiori) alla boomerang, per chi non ha altri appartamenti sopra.

Sarebbe sicuramente meglio metterla sopra il tetto, ma nel mio caso preferisco sfruttare la sua facile montabilità e smontabilità, in modo che quando non la uso non rimane niente di visibile, niente di attraente per i fulmini e niente di attaccabile dalle condizioni atmosferiche.

Inoltre il lato opposto della mia abitazione è completamente chiuso nelle direzioni ovest, nord ed est da 100 metri di dislivello, quindi l'eventuale posizionamento sul tetto non migliorerebbe in nessun modo la portata in quelle 3 direzioni.

Saluti a tutti da Alberto

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Salve a tutti.

Riprendo questo post perché ho altri sviluppi sull'argomento, tralasciando naturalmente tutte le altre chiacchiere inutili fuori tema che hanno fatto seguito all'argomento iniziale.

In questi giorni che non posso lavorare, mi sono dedicato a varie attività nel mio laboratorio dilettantistico ed ogni tanto riprendo in mano il mio giocattolo RF preferito cioè il Tristar 848.

Le indicazioni del manuale di servizio, riguardo il metodo di taratura ed allineamento della catena di ricezione, presenta alcune indicazioni che mi hanno da sempre lasciato perplesso.

In pratica sembrerebbe che dopo aver tarato la catena per la massima sensibilità sul canale 20 della banda ''C'', bisogna stararla ruotando T8 e T9 di circa mezzo giro in senso orario, forse per evitare che risulti eccessiva (vedi testo sottolineato nell'allegato).

Infatti gli apparati fatti con la scheda PCMA001S, spesso hanno una sensibiltà tale da ricevere un QRM tra 4 e 6 quando per altri apparati la frequenza è praticamente pulita.

Come contropartita, quando si va su altre bande, cioè 40 sopra o 40 sotto, la sensibilità diminuisce molto rapidamente fino a diventare simile agli altri apparati, per poi diventare ''sordo'' se ci si sposta sopra o sotto di ulteriori bande di 40 canali.

Avendo a disposizione da alcuni mesi un generatore di funzioni che arriva fino a 60 MHz, ho voluto sperimentare una modifica della taratura perlomeno delle prime 3 bobine della catena di ricezione.

Per facilitare lo spostamento di frequenza del generatore ho scelto come frequenze di riferimento 28.405 MHz (canale 8 della banda F), poi 27.405 (canale 40 della banda C), e 26.405 (canale 30 della banda A).

Dopo aver regolato a più riprese le bobine T9 per 28.405, T8 per 27.405 e T10 per 26.405, sono arrivato al punto che a parità di segnale applicato alle 3 frequenze si otteneva lo stesso identico segnale del S-meter.

Dopo questa regolazione pensavo che la sensibilità in generale si fosse leggermente abbassata ma appiattita su quasi tutte le bande (esclusi naturalmente gli estremi), in realtà ora ho QRM a 5 o 6 su quasi tutte le bande. In pratica un segnale che normalmente arriva a 9 anche con questo apparato arriva a 9, mentre un segnale di 2 la lancetta me lo mostra come se fosse 7, cioè 1 o 2 punti più del rumore di fondo.

A questo punto sembrava un problema irrisolvibile, ma pensandoci bene esiste nell'apparato un attenuatore della sensibilità di ingresso a 3 posizioni, quindi mi sono detto: «perché un apparato deve funzionare bene solo quando tutte le regolazioni sono a ''tavoletta''?».

Quindi ho risolto tarando l'S-meter con la sensibilità in posizione ''MID'' invece che in posizione ''DX'', in modo che se servisse ho a disposizione uno scatto di sensibilità in più.

Ora in posizione ''MID'' ottengo una risposta dell'apparato simile agli altri ed anche con il valore della lancetta OK.

Dopo questa modifica, il test più significativo è quello di riprovare a ricevere i segnali che arrivano più o meno diretti da Roma, ed i risultati sono stati sorprendenti.

Aggiungo il nuovo video che evidenzia sia la ricezione del segnale a ''tavoletta'' sia nella posizione ''MID'' che è praticamente simile alla rilevazione della scorsa volta.



In pratica il segnale significativo è solo uno, probabilmente in buona posizione rispetto alla mia nel versante sud di Castelfidardo (AN).

Nel caso si trattasse di qualcuno iscitto su Rogerk o qualcuno riconosciuto da chi frequenta Rogerk, non sarebbe male sapere la sua posizione per capire il perché arriva così forte ed anche a segnale costante per tutto il pomeriggio come se fosse realmente un segnale diretto e non un effetto di propagazione.

Dimenticavo di dire che la registrazione è stata fatta intorno alle 15 - 15.15 di oggi 04/04/2020

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:RTX con positivo a massa. Perche' ?
« il: 03 Aprile 2020, 17:00:39 »
Salve a tutti.

Per prima cosa l'apparato che hai non sarebbe studiato per funzionare con un lineare essendo uno "walkie talkie", quindi previsto per l'uso portatile cioè come dicevo alcuni anni fa per uso in "barra bipede".

Normalmente gli apparati veicolari, cioè non quelli per barra bipede, sono predisposti (anche se non tutti) per avere la carcassa esterna che può essere connessa indifferentemente con il + o il - a massa.

Nel caso specifico, mi sembra che da una rapida occhiata dello schema la maggior parte dei transistor sono di tipo PNP quindi l'alimentazione è invertita rispetto ai circuiti con transistor NPN.

L'unico modo che hai per accoppiare questo apparato con un lineare è interrompere la calza di massa del cavo che lo collega al lineare e connettere tra le 2 masse di segno opposto, alcuni condensatori ceramici per esempio da 100 nF a disco, tipo per esempio 3 o 4 condensatori in parallelo connessi tra le 2 masse, in modo che il segnale RF transita ugualmente, mentre per la continua c'è una interruzione.

Saluti a tutti da Alberto.

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73 a tutti, serve la fiamma del fornello o un phon ma non verrà tondo... comunque funziona anche se non è un cerchio perfetto...

Salve a tutti.

Se si ha a disposizione una bicicletta si potrebbe smontare la ruota anteriore, togliere provvisoriamente la gomma o tubolare, fissare una estremità del tubo al cerchione (che dovrebbe avere la parte incavata per la gomma) magari con del semplice fil di ferro, poi, usando le fonti di calore descritte da r5000, iniziare la sagomatura seguendo man mano il profilo circolare del cerchione.

Potresti aumentare di molto la sezione utile del conduttore, e quindi il rendimento, rivestendo il tubo con una treccia di rame del tipo indicato in questo sito:

https://www.filmet-italia.it/prodotti.html

Non so se si può trovare direttamente in qualche negozio di impiantistica elettrica oppure interpellando una delle ditte che le producono.

Se si sceglie il tipo giusto è possibile ricoprire esternamente il tubo in modo perfetto uniforme e perfettamente conduttivo, per poi ricoprire nuovamente il tutto con tubo termorestringente.
Si ottiene un cerchio conduttivo protetto dagli agenti atmosferici adatto per una loop magnetica.

Saluti a tutti da Alberto

51
Salve a tutti.

Mi sa che si sta un po deragliando dalle intenzioni reali delle autorità.

Quella voce della dichiarazione significa che il soggetto che la fa non è nelle condizioni previste che impediscono in modo categorico la possibilità di spostarsi da casa.

Le condizioni sono:

1) non si debbono avere sintomi che possono essere riconducibili a malattie respiratorie che potenzialmente potrebbero derivare dal Covid-19;

2) non ci si deve trovare nella condizione di essere obbligati a sottoporsi ad un periodo di quarantena;

3) non ci si deve trovare nella condizione di essere risultati positivi al test del covid-19.

Per quanto riguarda il punto 1, chi meglio di se stessi può sapere se si hanno sintomi riconducibili a malattie respiratorie?

Per quanto riguarda il punto 2, se le autorità sanitarie hanno rilevato che potresti essere stato contagiato perché sei stato a contatto con qualcuno sicuramente positivo, perché risultato dopo il test, ti diranno che sei obbligato a rispettare un periodo di quarantena in isolamento (spesso anche in casa propria) e penso che in questo caso il via libera  per poter uscire dall'isolamento, dopo la quarantena, te lo devono dare sempre le autorità sanitarie, quindi se uno si trova in questa condizione lo sa sicuramente.

Per quanto riguarda il punto 3, finché il test sul covid-19 non sarà obbligatorio per tutti, verranno sottoposti a questo test solo quelli che, sempre secondo le autorità sanitarie, hanno un motivo valido per esservi sottoposti. Quindi se uno è sato sottoposto al test ed è risultato positivo, lo sa sicuramente.

Tutti quelli che non rientrano in queste 3 condizioni possono tranquillamente firmare la dichiarazione.

Allego il dpcm richiamato da quel punto della dichiarazione.


Saluti a tutti da Alberto.

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... Altro è la bacchetta che potrebbe saturare, ma ad oggi non ho avuto problemi. Dato che chi vende la parte non fornisce specifiche, non ho idea del flusso di saturazione di quella ferrite e me la tengo così come è...

Salve a tutti

Una bacchetta di ferrite non è un circuito magnetico chiuso,tipo un toroide oppure una coppia di ferriti a "U" oppure ad "E" o altre configurazioni sempre a circuito chiuso, quindi non satura mai.

Spesso, per aumentare il livello di saturazione di una ferrite a circuito chiuso composta da 2 seminuclei (tipo per esempio E + E), si crea una piccola interruzione del circuito magnetico, detto "traferro" o in inglese "air GAP", che crea un forte abbassamento del fattore di induttanza AL, ma permette di alzare il limite di saturazione della ferrite.

Più si aumenta l'"air GAP" e più si abbassa l'induttanza della bobina ma si alza il livello si saturazione.

Una bacchetta di ferrite è una ferrite che ha un "air GAP" della stessa lunghezza della ferrite, perché il flusso magnetico che percorre la bacchetta in una direzione si richiude all'esterno attraverso l'aria.

Saluti a tutti da Alberto


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Rommell non ti seguo nei tuoi calcoli. Che le percentuali siano maggiori a quanto dichiarano ci sta ma dire il 37% mi sembra solo creare allarmismo.
Salve a tutti.
Non si tratta di calcoli astrusi, ma un semplice calcolo percentuale dei deceduti rispetto al totale di quelli che hanno superato la malattia cioè guariti + deceduti.
Di quelli positivi non si sa ancora che esito avranno, quindi non ha senso confrontarli in percentuale con i deceduti.
C’è anche da considerare che ad epidemia (o pandemia) conclusa, per i calcoli rimarranno solo i n° dei guariti ed il n° dei morti, perché non ci saranno più i malati/positivi.
Quindi l’attuale quantità dei guariti + deceduti, può essere considerato un campione delle quantità finali che si avranno quando si supererà definitivamente il problema.
Qualcuno potrebbe considerarlo un campione non significativo per calcolare la tendenza finale, io invece penso che sia abbastanza significativo.
Non sono espertissimo di statistica , ma chi l’ha studiata capirà cosa sto dicendo.
Prendendo i dati più aggiornati (vedi allegato) l’insieme di quelli guariti + i deceduti sono 463 + 724 = 1187 e di questa quantità i deceduti sono il 39%.
Con i precedenti dati veniva 37% ora 39%, immagino che le percentuali rimarranno simili fino alla fine dell’epidemia a meno che non si trovi qualche soluzione medica per migliorare la situazione.

Naturalmente questo calcolo non tiene in considerazione i guariti “inconsapevoli” di cui non si saprà mai l’esatta quantità, che farebbe abbassare la percentuale effettiva dei deceduti.
Non è allarmismo ma matematica statistica, poi io personalmente non posso stare tranquillo visti i problemi cardiaci che mi porto dietro da molti anni.

Saluti a tutti da Alberto

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Salve a tutti

Non vorrei sembrare tragico o catastrofico, ma se i numeri che appaiono in questo momento attraverso il sito dell'Ansa e della protezinoe civile sono veri (vedere allegato), significa che la percentuale di morti è ben oltre il 3 - 3,5 % sbandierato dai mass media e dal governo.
L'unico calcolo logico è:

(n° dei morti : (n° morti + n° guariti)) x 100

In pratica (366:(366 + 622)) x 100 = 37%

Statisticamente parlando il n° di quelli che hanno avuto un esito definitivo della malattia cioè morti e guariti, rappresentano un campione significativo del totale di quanti si sono ammalati e non c'è motivo di pensare che tra quelli attualmente malati cambino le proporzioni quando concluderanno a loro volta la malattia.

L'unico dato attualmente sconosciuto, che potrebbe far diminuire la precentuale dei morti, è il n° dei guariti che però non hanno mai saputo di aver contratto il COVID19 perché hanno avuto sintomi leggeri risoltisi in poco tempo.

Quindi con i dati attuali la percentuale dei decessi è del 37%, quindi oltre 10 volte superiore al dato che viene fornito per non farci spaventare.

Saluti a tutti da Alberto

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...Le epidemie sono state profetizzate da Gesù e scritte dal discepolo Luca ...

Salve a tutti

Diciamo che portano iella da più di 2000 anni.

Saluti a tutti da Alberto

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discussione libera / Re:Curiosita' sulla EPT3600
« il: 27 Febbraio 2020, 17:57:41 »
Salve a tutti.

Volevo fare anche io una domanda riguardante lo slittamento in frequenza di questa scheda.

Io ho un solo esemplare che monta una scheda primordiale di questa serie (Galaxy 2100), ma non ho fatto significative misurazioni e test che evidenziano il problema, anche perché solitamente uso e maneggio altri apparati con altre schede.

Secondo la teoria del PLL, il VCO dovrebbe essere l'oscillatore libero che viene controllato in tensione dall'integrato divisore dello stesso PLL.
In pratica si preleva il segnale in uscita del VCO, lo si divide per il valore impostato dal commutatore dei canali, lo si confronta con la frequenza fissa di un quarzo e questo confronto determina la variazione della tensione verso il VCO per correggere costantemente la sua frequenza in modo che generi il segnale utile e stabile che serve.
In teoria uno slittamento dovuto a deriva dei componenti del VCO dovrebbe essere prontamente corretto dallo stesso integrato del PLL.

Quindi un eventuale slittamento dell'uscita del VCO potrebbe far pensare ad una deriva del quarzo di riferimento.

Mi sembra che in altre schede (questa la conosco poco) l'uscita del PLL (e quindi del VCO) viene poi mixata con i quarzi di banda, che hanno in serie un varicap inserito proprio per ottenere lo spostamento a comando (clarifier) della frequenza.

Quindi lo slittamento potrebbe anche essere dovuto ad una deriva termica dei quarzi di banda oppure della tensione di regolazione inviata al varicap o dallo stesso varicap che, a parità di tensione applicata, varia la sua capacità al variare della temperatura.

Nel caso dell'apparato di mio solito utilizzo (quindi con scheda diversa) i quarzi di riferimento sono messi subito dietro l'S-meter che è notoriamente dotato di lampadina che ha il brutto vizio di scaldarsi, quindi l'eventuale slittamento potrebbe dipendere da questo.

Il Galaxy 2100 è ormai da diversi anni che non lo apro più, quindi non saprei dire se è presente una situazione simile oppure no.

Saluti a tutti da Alberto

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Salve a tutti.

Se fosse vero, da come si sente dire su notiziari, che per qualcuno (percentuali basse) porta alla polmonite (e/o morte), mentre per altri ad una semplice influenza senza complicazioni, allora probabilmente l'inizio del contagio di questo virus potrebbe essere iniziato molto prima di come viene riportato dai notiziari.

Mi sembra che per alcuni casi non ci siano neanche sintomi particolari (da come dicono in TV), quindi non è da escludere che persone infettate si siano spostate in tutto il mondo prima che si avesse conoscenza del problema.

Come al solito si chiude la stalla quando i buoi sono già fuggiti.

Poi il licenziamento dei vari governatori delle zone della Cina colpite dal virus, mi fa pensare che anche questa volta, nonostante sembri il contrario, è stato dato l'allarme con molto ritardo.

Visti tutti i casi di influenza che da qualche mese circolano in tutta italia, non è sa escludere che una parte di questi sia dovuto al corona virus.

I casi conclamati sono quelli che, per le complicanze, hanno portato al ricovero e quindi all'accertamento della causa da imputare a questo virus.

Che dire ... incrociamo le dita, stiamo in campana e speriamo bene.

Saluti a tutti da Alberto.

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discussione libera / Re:Oggi vado sul Monte Conero di Ancona!
« il: 16 Febbraio 2020, 13:49:04 »
Salve a tutti.

Se avessi avuto l'apparato per la 27 MHz avresti sicuramente trovato qualcuno sul canale 18 (zone Macerata, Recanati, Montefano). A volte c'è qualcuno anche sul canale 8 (da Ancona e zone limitrofe), ma in LPD o PMR non saprei che dire.

Io sto a Castelfidardo, ma sul versante sud della collina, quindi in direzione nord non sono certo di arrivare neanche sulla 27. Ho un ostacolo di circa 100 metri di collina!


Saluti a tutti da Alberto

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Radio Ascolto / Re:Tecsun PL660 vs Sangean ATS 909X
« il: 08 Febbraio 2020, 00:10:45 »

E' una vita di tempo che non passo da Poggibonsi....


In un primo momento non capivo cosa centrava Poggibonsi con l'argomento.

Poi guardando il cartellino adesivo nella parte alta dello strumento ho capito.

Diciamo che Poggibonsi è stato il punto di partenza dello strumento prima che arrivasse nell'attuale posizione, cioè Osimo (AN) ed in particolare in località Campocavallo, cioè dove lavoro io.
Mi sembra che lo abbiamo acquistato (usato) circa un anno e mezzo fa per testare delle sonde che devono misurare la conduttività dell'acqua.

Saluti a tutti da Alberto

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Radio Ascolto / Re:Tecsun PL660 vs Sangean ATS 909X
« il: 07 Febbraio 2020, 12:04:47 »
... I piu diffusi sono i modelli SPM-11/SPM-15/SPM-19 ...

Salve a tutti

Io ne ho uno nel laboratorio dove lavoro (non quello di casa).

Lo si usa saltuariamente per testare il disaccoppiamento di 2 sonde che deve essere superiore ad un dato valore.

Dà l'idea di uno strumento d'altri tempi.

Per chi soffre di mal di schiena è meglio non spostarlo da dove si trova, sembra pieno di piombo.

Saluti a tutti da Alberto

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