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forum radioamatori => Autocostruzione => Topic aperto da: antonioflammia - 26 Ottobre 2017, 23:58:35

Titolo: COSTRUZIONE SCARICATORE SOVRATENSIONI TIPO 2 PER STAZIONE RADIO
Inserito da: antonioflammia - 26 Ottobre 2017, 23:58:35
https://iu8cri.altervista.org/costruzione-scaricatore-sovratensioni-tipo-2-stazione-radio/

SCARICATORE SOVRATENSIONI TIPO 2 PER STAZIONE RADIO – Premessa, perché costruire uno scaricatore di sovratensioni TIPO 2 (Varistori MOV – Metal Oxide Varistor) per la mia stazione, a parte il gusto di sperimentare e realizzare da se l’apparecchio, ma il motivo principale è stato sopra tutto il costo, lo scaricatore di sovratensioni TIPO 2, lo stesso identico articolo costruito da nota azienda americana per gli U.S.A. (a 110V) costa più di 350 dollari. Io ho speso un decimo con il piacere di realizzare con le mie mani, un’ utile e direi anche indespensabile protezione per i miei apparati radio dalle sovratensioni e dalle fulminazioni, che nel periodo invernale e non solo, (anche quando va via la rete elettrica e poi ritorna vengono generate sovratensioni sulla rete) si manifestano di più sulla rete elettrica.
Titolo: Re:COSTRUZIONE SCARICATORE SOVRATENSIONI TIPO 2 PER STAZIONE RADIO
Inserito da: Rommel - 27 Ottobre 2017, 03:08:38
Salve a tutti.

Ho dato un'occhiata al circuito.

Tutto OK per quanto riguarda la volontà di proteggere le apparecchiature collegate alla rete 230Vac nei casi di extratensione dovuti a molteplici motivi.

In realtà io sono un po' scettico sulle reali caratteristiche dichiarate dai produttori dei dispositivi di protezione (tipo i varistori) oppure sui tipi effettivi di transienti che si possono verificare e sulla reale idoneità di questi dispositivi a neutralizzarli. Dico questo perché mi sono capitati molti casi di trasformatori in cui sono andati in cortocircuito le spire dell'avvolgimento primario, dopo anche mesi o anni di regolare funzionamento, e questo nonostante la presenza di tutte queste protezioni interposte tra rete e trasformatore (tipo condensatori, filtri, VDR, Transil e chi più ne ha più ne metta).

Poi ci sono alcuni aspetti del circuito che mi lasciano un po' perplesso.
Sono dubbi che ci potrai facilmente dissipare.

Le domande sono:
a) Il circuito è stato testato ai "limiti massimi" delle sue caratteristiche? (tipo con impulsi da 9000 A e profilo 8/20 microsec);
b) La connessione in parallelo di varistori è regolare? Solitamente alcuni tipi di componenti non sono collegabili direttamente in parallelo per raddoppiarne il valore di corrente (tipo 2 diodi). Basterebbe che uno dei 2 avesse una risposta leggermente più veloce dell'altro per "beccarsi" da solo tutta la corrente e "schioppare", perchè doppia di quella che può reggere, ed appena interrotto trasferirla tutta sull'altro.
c) stessa cosa per i condensatori messi in serie per raddoppiarne la tensione massima, basterebbe una piccola differeza fra i 2 condensatori per beccarsi più della metà della tensione massima calcolata, in questo caso più dei 400V, quindi "schioppare" per poi trasferire tutta la tensione all'altro (perché andato in cc) e farlo "schioppare" a sua volta.

Il timore è che se il circuito venisse testato ai limiti massimi, ci si potrebbe ritrovare in una situazione simile allo scoccare della mezza notte di S.Silvestro.

Saluti a tutti da Alberto.