Scatole per circuiti

Aperto da 1vr005, 12 Giugno 2023, 09:06:36

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r5000

Citazione di: 1vr005 il 21 Novembre 2023, 06:39:39Il mattino ha l'oro in bocca.

Ma si vede ancora in giro quella cosa arcaica col barattolo di olio? Qualcuno sotto gli 80 anni lo ha realizzato nell'ultimo lustro? No no la stufa a olio non mi interessa. Potrebbe andarmi bene come scaldaletto, che qui d'inverno il freddo punge, ma ci sono gli scaldini cinesi che vanno in temperatura in 6 minuti e costano sui 7 euro.
Quella è roba che è stata messa online 25 anni fa, quando era già arretrata. Adesso si fa così. Come variazione, monterò il connettore su un piccolo profilo di alluminio a L in modo da poter arrivare al resistore con un cavo orizzontale. Così sul lato alette posso applicare una ventola. Altri 4 distanziatori o non so cosa per tenerlo almeno 3-4 cm rialzato dal tavolo ci vanno, così un minimo d'aria circola anche sotto. Non credo che mi servirà mai ma ho già tutto l'occorrente in casa e prima o poi per ammazzare il tempo lo farò.


73 a tutti, concordo, l'olio rischia sempre di rovesciarsi e fare disastri, molto meglio le resistenze a secco e se proprio si vuole esagerare la ventilazione forzata, comunque esistono gli attenuatori passanti fatti per prelevare un segnale attenuato e costano poco più delle singole resistenze con il vantaggio di essere adatti alle alte frequenze nell' ordine dei GHz  con una linearità inarrivabile costruendo  l'attenuatore con resistenze singole, poi ovviamente le resistenze cinesi saranno con tolleranze elevate rispetto alle americane ma è sempre una questione di costo, si possono spendere centinaia d'euro per un carico fittizio di precisione e comprare  un carico fittizio  attenuatore passante buono fino a 1 GHz con una decina d'euro...
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AZ6108

#301
Il carico fittizio con l'olio potrà anche essere arcaico, ma rispetto ad uno "in aria" ha un vantaggio indiscutibile, ossia permette di usare resistori con dissipazione relativamente bassa anche con potenze abbastanza importanti, dato che migliora (e di molto) la dissipazione, poi ... per carità, un carico con dissipatore "in aria" è più semplice, leggero, maneggevole... tutto quello che volete, ma servono resistenze con dissipazione superiore e questo comporta un aumento di prezzo proporzionale, specie se si va sulle centinaia di W

Per dire, il carico nel filmato regge 250W, ora, semplicemente inserendo il tutto in un barattolo con olio minerale, lo stesso carico sarebbe in grado di arrivare a 350W (o probabilmente anche più) senza danneggiarsi
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Salvor Hardin

1vr005

#302
Citazione di: AZ6108 il 21 Novembre 2023, 15:03:57Il carico fittizio con l'olio potrà anche essere arcaico, ma rispetto ad uno "in aria" ha un vantaggio indiscutibile, ossia permette di usare resistori con dissipazione relativamente bassa anche con potenze abbastanza importanti, dato che migliora (e di molto) la dissipazione, poi ... per carità, un carico con dissipatore "in aria" è più semplice, leggero, maneggevole... tutto quello che volete, ma servono resistenze con dissipazione superiore e questo comporta un aumento di prezzo proporzionale, specie se si va sulle centinaia di W

Per dire, il carico nel filmato regge 250W, ora, semplicemente inserendo il tutto in un barattolo con olio minerale, lo stesso carico sarebbe in grado di arrivare a 350W (o probabilmente anche più) senza danneggiarsi

Io penso che quei carichi fittizi fatti con paralleli di singoli resistori siano espressione dell'era pre-e-commerce, quando si trovava quel che si trovava nel negozio locale, se volevi qualcosa di particolare o non esisteva ancora o andava ordinato ed arrivava quando arrivava.
Sull'uso di olii sono perplesso anch'io. Poi non so bene come si comportino in caso di eccesso di temperatura. Auspico che tutti abbiano almeno un piccolo estintore in stazione (e io stesso non ce l'ho, è solo un auspicio [emoji1] ) ma se è infiammabile e prende fuoco quell'olio che si fa? E se si deve fare una serie prolungata di prove durante ciascuna delle quali si riscalda molto, quanto ci mette a smaltire il calore e tornare utilizzabile per un'altra sessione? Per non dire dello sbattersi a fare (2xnumero di resistori) fori su due piastrine che tipicamente non si hanno in casa e tutti gli inevitabili problemini realizzativi che si incontrano facendo qualunque cosa, mentre quei carichi fittizi  con resistore e dissipatore ed eventuale ventilazione forzata sono arci-semplici. Ora col connettore su distanziatori ne abbiamo anche una versione che non richiede il collare di rame come quello che aveva previsto Arnaldo.
Non so quanto bene andrà la mia idea di mettere il connettore in orizzontale usando una staffina a L in modo da arrivare con il cavo orizzontale e poter appogiare lo strumento su quel lato. Questo comporta di dover mettere un conduttore dal connettore al resistore di lunghezza non-zero, e poi chissà come va a finire con l'impedenza e col limite superiore di frequenza (si potrebbe segare via parte della sporgenza del polo caldo in uscita, ma poi cosa succede? Funziona tale e quale come prima?). Non c'è da aspettarsi che tutte le ciambelle riescano col buco né di avere in mano la piena previsione di ogni conseguenza, la razionalità olimpica.
Tra una cosa e l'altra non ho ancora provato l'rf-tap con i resistori in parallelo in VHF e UHF. Temo sorprese dovute ai lunghi reofori della linea che va a massa e verso l'uscita. Ma per tenerli corti avrei dovuto mettere i resistori stipati stretti stretti l'un coll'altro precludendone la possibilità di dissipare il calore. Il calore si accumula con la massa, che non si cambia, ma si dissipa con la superficie, che in questo caso è variabile manipolabile e va tenuta libera.

AZ6108

@1vr005

Calma & gesso !

non ti agitare in questo modo, ho espresso una mia opinione basata su esperienze, ed in base alle stesse, lo stesso carico, posto in aria o immerso in olio minerale, ha nel secondo caso, caratteristiche superiori; poi per quanto riguarda l'olio ... evidentemente non lo hai mai usato, altrimenti sapresti che non prende fuoco [emoji1] non che la cosa sia un peccato capitale, capiamoci, però... ti considero una persona intelligente, da quello che scrivi e da quel (poco) che ho letto, per cui ti prego, non scartare a priori soluzioni solo perché pensi siano "da dinosauri", invece usa il cervello (che hai e da quel che leggo funziona bene) e cerca di capire il perché di certi suggerimenti, poi OVVIAMENTE, decidi TU !

Ma, per favore, come diceva Frank Zappa, la mente è come un paracadute, se non è aperta, non serve a nulla

ciao



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Salvor Hardin


1vr005

Citazione di: AZ6108 il 21 Novembre 2023, 19:40:03@1vr005

Calma & gesso !

non ti agitare in questo modo, ho espresso una mia opinione basata su esperienze, ed in base alle stesse, lo stesso carico, posto in aria o immerso in olio minerale, ha nel secondo caso, caratteristiche superiori; poi per quanto riguarda l'olio ... evidentemente non lo hai mai usato, altrimenti sapresti che non prende fuoco [emoji1] non che la cosa sia un peccato capitale, capiamoci, però... ti considero una persona intelligente, da quello che scrivi e da quel (poco) che ho letto, per cui ti prego, non scartare a priori soluzioni solo perché pensi siano "da dinosauri", invece usa il cervello (che hai e da quel che leggo funziona bene) e cerca di capire il perché di certi suggerimenti, poi OVVIAMENTE, decidi TU !

Ma, per favore, come diceva Frank Zappa, la mente è come un paracadute, se non è aperta, non serve a nulla

ciao




Se leggi con più attenzione vedi prontamente che ho premesso un "se è infiammabile", non un "poiché è infiammabile".
A ogni modo no, non ho mai usato quel prodotto, e se non mi servirà per altro, mai lo userò. Mai preso in considerazione. Vista l'esistenza dei resistori ad alta potenza e di dissipatori molto economici proprio non si vede perché complicarsi la vita per costruire un oggetto che mi sembra arretrato per l'inutile complessità. Poi, che in effetti a volte fare cose inutilmente complicate quando con una manciata di euro si compra fatto qualcosa di studiato e perfettamente funzionante è innegabile. Non per niente mi sto arrovellando su frequenzimetri da montare quando facendo un giro di telefonate fra gli ex-CB che conosco ne tirerei fuori un paio regalati da gente che ha cessato l'attività.
Comunque circa "mai lo userò", mai dire mai. Mi sono detto per una vita che non avrei mai usato prodotti con in etichetta la dicitura "con effetti di lungo periodo con una sola esposizione" (ovvero cancerogeno senza bisogno di esposizioni ripetute e prolungate) e oggi mi sono trovato ad armeggiare con la colla bicomponente epossidica. Come foglia di fico lo ho fatto armeggiando sul davanzale esterno e ho lasciato l'oggetto fuori. [emoji1]  Spero che la gelata di stanotte non precluda il funzionamento della colla.


1vr005

Tornando in topic, come temevo i reofori lunghi dei resistori resi inevitabili dal realizzare in quel modo i paralleli non sono privi di conseguenze.
In 2 metri con carico fittizio e 3W ottengo ROS 1,1 senza rf-tap e 1,2 con rf-tap. Non male.
In 70 cm (433.500) e ancora in carico fittizio ma con 8W, ho 1.4 senza rf-tap e 2.5 con rf-tap, molto male.
Sospetto che se si vuole che il congegno funzioni bene e senza alterazioni dell'impedenza della linea anche in 70 cm si debba optare per una soluzione con un solo resistore per poter minimizzare la lunghezza dei reofori, e quindi, supponendo di usare resistori da 2W, la potenza massima risulta limitata. In base a conti fatti finora, però, i resistori da 2W fino a oltre 200W continui e con 400W e più intermittenti dovrebbero farcela. Ma niente EME e niente piazzamenti nei contest, temo. Tocca farli col frequenzimetro della radio.


sirbone

Mi sa che, salendo di frequenza, ti tocca prendere lampada da dentista, occhialini telescopici e saldatore ad aria calda, ovvero devi passare a soluzioni SMD.


AZ6108

basta saldare i resistori sulle due facce di u per bene, ma fai pure cone vuoi, i "dinosauri" han fatto il loro tempo
Violence is the last refuge of the Incompetent
Salvor Hardin

HAWK

Stavo rileggendo il 3D; ma, avessimo fatto una colletta di forum, acquistando una stampante 3D, poi il collega VR05, la deteneva, chi voleva qualcosa gli mandava i rocchetti plastici, con soft, avremmo avuto un servizio, scatole ad oc, ben fatte a misura...una chicca...

Si sarebbero evitate lamiere, ruggine, recuperi troppo sparsi....

Quango poteva o è la spesa, 10 euro a testa....più o meno tra gli interessati.

73'.

r5000

73 a tutti, le scatole fatte con la stampante 3d non sono di metallo quindi ok se dentro ci metti le scatolette del tonno per i circuiti e poi fuori vedi la plastica, è una buona soluzione ma dubito che la scatola fatta in 3d costa meno di una comune scatola per impianti elettrici magari ermetica per l'esterno, certamente la lavorazione 3d permette di mettere nominativo o scritte  e fare alloggiamenti precisi per display ecc... ma non è una soluzione economica, le scatolette del tonno sono gratis, normalmente sono rifiuti , riutilizzarle è semplice e se vanno all'esterno ci vuole la scatola per esterni ma in stazione vanno bene così come sono se non interessa l'estetica  magari per far vedere le foto della stazione, c'è chi compra i rack da 200€ per metterci dentro un circuito da 30 € e sono bellissimi da vedere e mostrare...
ps: iquando mi regalano le bottiglie di vino con la scatola di legno mi tengo la scatola di legno e regalo la bottiglia...
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599

1vr005

Citazione di: HAWK il 21 Novembre 2023, 21:18:08Stavo rileggendo il 3D; ma, avessimo fatto una colletta di forum, acquistando una stampante 3D, poi il collega VR05, la deteneva, chi voleva qualcosa gli mandava i rocchetti plastici, con soft, avremmo avuto un servizio, scatole ad oc, ben fatte a misura...una chicca...

Si sarebbero evitate lamiere, ruggine, recuperi troppo sparsi....

Quango poteva o è la spesa, 10 euro a testa....più o meno tra gli interessati.

73'.

Buondì ai mattinieri.
No grazie, non ho comprato la stampante 3D perché non mi interessa. Un eventuale pezzo anche regalato finirebbe a prendere la polvere come l'IC-7300. Al momento ho altre curiosità.
Non mi interessa neanche una soluzione semplificata o una comprata senza sapere come è pensata a quello su cui sto lavorando, che è esplorare cosa cambia variando qualche parametro costruttivo dell'rf-tap. La soluzione che va bene per le potenze che uso io ed eventualmente fino ai limiti di fondo scala degli strumenti che possiedo ce l'ho, ed è il partitore 220 ohm/13-15K in una scatola metallica qualunque. Il giochino dei resistori in parallelo è stata una semplica variazione sul tema giusto per rendermi conto di come viene un parallelo fatto a mano attorcigliando i reofori, la curiosità di appoggiarci le dita dopo aver trasmesso per saggiare se si sente aumento di temperatura e vedere le conseguenze su altri parametri. Ma già con resistore da 15K e 2W, per farlo scaldare un po' ci vorranno oltre 200W di potenza, credo, non c'è nessun bisogno di paralleli o resistori di alta potenza per potenze civili. Se si vuol fare gli incivili, probabilmente conviene prelevare il campione di frequenza a minor potenza dentro l'apparato o bastano le spire su clip di ferrite. Che tra l'altro in VHF e UHF probabilmente funzionano molto meglio che in HF anche in QRP.
Circa i recuperi, al di là di essere estimatore delle costruzioni visive di Ciprì e Maresco, proprio perché mi piacciono le cose fatte con materiali da discarica spesso guardo i video di autocostruttori indonesiani, malesi, brasiliani, con le loro antenne fatte con tubi di alluminio stortignaccoli, dadi arrugginiti, pezzi di pvc con già molti buchi dovuti a costruzioni precedenti ecc. Il più delle volte non si capisce una parola di quello che dicono, ma le loro costruzioni sono ingegnose e anche divertenti da vedere.
Sempre circa i recuperi, anni fa mi sono imbattuto in una mostra di giocattoli di bambini africani, realizzati assemblando pezzi di rifiuti domestici, ed erano visivamente davvero ben fatti ed affascinanti. Un dettaglio che mi ha colpito era che raffiguravano praticamente tutti oggetti-totem del modello di consumo occidentale. Mi aspettavo di trovare leoni, zebre ed elefanti e ho trovato Ferrari, Boeing 747 e grattacieli.
Sempre a proposito di recuperi, ho trovato un Pluto pari al nuovo ma inutilizzato da 29 anni. Vediamo in cambio di quante birre riesco a farmelo regalare. [emoji1]  Anche noi abbiamo i nostri totem. [emoji1] [emoji1]
Tornando in topic, appena arrivano i 15K e 220ohm da 2 watt, smonto la costruzione con i paralleli, che ha svolto il suo compito, e ne provo un'altra. Se aggancia con meno di 1,5W riapro i rosmetri e la uso come soluzione definitiva.

1vr005

In questa ci entra anche l'8 cifre, e data la grande altezza disponibile avanza anche lo spazio per uno di quei voltmetri 28x47mm. È di latta, come le scatole dei biscotti danesi.

https://it.aliexpress.com/item/1005006115885461.html

Bisognerebbe provare quanto facilmente si lascia tagliare dal dremel. Una volta ho tagliato due pomelli simili a quelli per CB per accorciare la barra filettata, ci ho messo un bel po' di tempo, ho rovinato il disco da taglio e mi sono scottato le dita. Potrebbe non essere facile praticare l'apertura per il display.

AZ6108

Citazione di: 1vr005 il 22 Novembre 2023, 15:52:02avanza anche lo spazio per uno di quei voltmetri 28x47mm.

Vuoi collegare anche il voltmetro al partitore ??

CitazioneBisognerebbe provare quanto facilmente si lascia tagliare dal dremel.

Dalle foto sembra "latta" piuttosto sottile, non credo che il Dremel possa avere grossi problemi

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Salvor Hardin


1vr005

Citazione di: AZ6108 il 22 Novembre 2023, 16:12:16Vuoi collegare anche il voltmetro al partitore ??

Dalle foto sembra "latta" piuttosto sottile, non credo che il Dremel possa avere grossi problemi


No, il partitore sperimentale resta nella scatola del tonno, e poi finirà regalato o in un cassetto.

Ma se il pannello frontale della scatola in cui va il frequenzimetro a 8 cifre è abbastanza grande mi piacerebbe aggiungere uno di questi:

https://it.aliexpress.com/item/1005005696881723.html

o anche uno di quelli un po' più piccoli ma comunque digitale come questi.

https://it.aliexpress.com/item/4000631852099.html

Giusto per avere una visione istantanea della tensione di uscita. Su nessuno degli alimentatori che ho c'è spazio per aggiungere un voltmetro digitale ben leggibile sul pannello frontale se non incollandolo all'esterno. Visto che la linea di alimentazione viene comunque dallo stesso alimentatore delle radio nel 99,9% dei casi, un voltmetro sul pannello del frequenzimetro indicherebbe la tensione di alimentazione delle radio e degli altri eventuali aggeggi connessi.
Circa lo spessore della latta, sono fiducioso anch'io. Poi, non lavorando in economicità di gestione, se ci metto mezz'ora anziché due minuti non è una tragedia. Mi basta non starci mezza giornata.

AZ6108

Citazione di: 1vr005 il 22 Novembre 2023, 16:26:24No, il partitore sperimentale resta nella scatola del tonno, e poi finirà regalato o in un cassetto.

Ah ok... pensavo avessi intenzione di leggere anche il valore di tensione RF in ingresso al frequenzimetro

[edit]

a proposito di display ...

https://www.amazon.it/Digital-Wattmeter-voltmetro-1-600MHz-Frequency/dp/B08LVKWLRB

[emoji56]
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Salvor Hardin

1vr005

Citazione di: 1vr005 il 08 Novembre 2023, 13:26:29[...]
Tra parentesi, che Iddio stramaledica i PL cinesi che non si avvitano sugli SO-239 fino in fondo neanche oliandoli e girandoli con la pinza.
Ho trovato una soluzione. Il problema non è che la ghiera non si avviti, ma che non si avviti fino in fondo abbastanza da spingere in fondo il pirulo del polo caldo in modo che stia fermo nell'SO-239.
Misurando il diametro esterno del cilindro di metallo nel quale entra il cavo risultano 8 mm, misurando il diametro del foro della ghiera lato uscita cavo sono 13 mm, misurando la stessa ghiera lato connettore femmina sono 19 mm, per cui ci ho meso due rondelle di rame M10x16x1 e con quei 2 mm di spessore in più avvitandosi fin dove arriva, spinge bene dentro fino in fondo il polo caldo e lo tiene fermo al suo posto. La rondella ha diametro maggiore del foro lato cavo dal quale potrebbe scappare fuori, per cui rimane lì anche staccando il connettore e muovendolo.
Chiaramente va fatto prima di saldare; a posteriori non si aggiunge più. Si può provare a creare un o-ring con un pezzetto di filo di rame rigido. È meno stabile ma funziona anche quello. Suppongo che avendone di misura adatta si possano usare anche banali rondelle tagliate di quelle per fermare i dadi, ma non ne avevo in casa, mentre avevo quelle di rame intere.

AZ6108

in breve, quei connettori sono fuori specifiche, e dubito fortemente sulla risposta in frequenza e sulla tenuta in potenza, ma se ti piacciono "perché costano meno"... buon divertimento e proseguimento  [emoji1]
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Salvor Hardin

1vr005

Citazione di: AZ6108 il 23 Novembre 2023, 20:57:08in breve, quei connettori sono fuori specifiche, e dubito fortemente sulla risposta in frequenza e sulla tenuta in potenza, ma se ti piacciono "perché costano meno"... buon divertimento e proseguimento  [emoji1]

Sono quelli che trovo nel negozio di zona.
Appena mi daranno un problema (a parte i porchi per avvitarli su so-239 di strumenti tipo il Nissei sempre cinesi) te lo segnalerò.  [emoji106]

AZ6108

no guarda, non lo devi segnalare a me !
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Salvor Hardin


AZ6108

Citazione di: 1vr005 il 22 Novembre 2023, 16:26:24No, il partitore sperimentale resta nella scatola del tonno, e poi finirà regalato o in un cassetto.

beh... visto che la scatola metallica ha posto, potresti inserire la sonda direttamente nella stessa, a quel punto metti uno switch sul retro ed hai o ingresso diretto (da sonda esterna) o ingresso/uscita passanti con sonda interna, potrebbe far comodo
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1vr005

#320
È passato il postino (aspettavo i pulsanti per foro da 6 mm e le viti M3x7 per completare).

6cifre_dentro.jpg

6cifre_dietro.jpg

Ho fatto qualche castroneria con l'rg174 (penso che trattandosi di 3 cm si potesse anche evitare, usando i due fili forniti) [emoji85]

1vr005

Ma funziona [emoji2]

6cifre_davanti.jpg

6cifre_acceso.jpg
Penso che ci stia bene un foglio di acetato verde fra il vetrino e il display, giusto perché si veda meno ai lati del display.
Le viti nere stanno decisamente meglio di quelle zincate.
Ora ho da fare anche l'8 cifre.

1vr005

#322
Shopping list per chi volesse rifarsi questo frequenzimetro uguale.

Modulo frequenzimetro ('mazza quanto è aumentato [emoji33] )
https://it.aliexpress.com/item/1005005257038382.html

Scatola (scegliere il modello 100x60x30)
https://it.aliexpress.com/item/1005002656654805.html

Viti nere M3x7
https://it.aliexpress.com/item/1005003415799678.html
(forse è meglio cercarne con la testa un po' più larga, queste hanno diametro fungo di 5.2mm e quelle che avanzano sono un po' piccoline per recuperarle sui baracchini CB. Cioè vanno bene ma si vede che sono più piccole.

Connettore RCA femmina da pannello
https://it.aliexpress.com/item/4000170176307.html

Pulsanti
https://it.aliexpress.com/item/4000208544567.html

In alternativa si possono usare questi pulsanti, che richiedono foro di minor diametro
https://it.aliexpress.com/item/10000275031906.html

Interruttore di alimentazione tipo on-off-on cioè deviatore
https://it.aliexpress.com/item/32840360301.html

Connettori DC di alimentazione, sia quello da pannello sia quello da saldare sul cavo
https://it.aliexpress.com/item/33024078552.html

A me il totale carrello ora viene €23,91 di cui €8.42 di spese di spedizione e consegna in 15 giorni.

Poi ci vorranno 4 piedini autoadesivi in gomma siliconica che trovate nel primo negozio cinese lungo strada, altrimenti non sta molto fermo. Magari con due inserti filettati si può applicargli una staffina e attaccarlo sotto il ripiano di uno scaffale, cosa che non farò.
Fili vari recuperati in giro per casa nel cassetto del casino, e i connettori RCA maschio per il cavo segnale che va alla presa RF ce li avevo già. Avevo già anche l'RG174 preso in un negozio qui in zona. Cercando pochi minuti online si trovano anche quelli.
Avanzano un bel po' di materiali che tornano utili per lavori futuri o si può sempre farne più di uno per diverse linee. Io sto per assemblare il terzo, usando però un modulo a 8 cifre.
Come attrezzi e strumenti vari, ho usato solo levigatrice del Lidl tipo Dremel per aprire la finestra per il display e limare le guide delle viti anteriori, trapano con punte varie tra cui quella conica, una lima da ferro, cacciavite a stella, saldatore a stagno, un cutter per ritagliare un vetrino di plexiglass da 1mm di spessore che si può anche omettere (e si può ritagliare un blister), un righello, il calibro per capire quali viti acquistare e un uniposca per segnare i punti da forare.
Devo dire che senza il dremel non mi ci sarei mai messo o non avrei mai finito. Ritagliarsi la finestra con una lima partendo da un paio di fori avrebbe richiesto di lavorarci almeno mezza giornata o più e secondo me non ne vale la pena.

Edit.
Rivedendo la foto dell'interno, noto che sulla linea di alimentazione ho messo due diodi recuperati da un televisore. Servono sia a dare una protezione in più per l'inversione di polarità, sia per abbassare un po' la tensione e far lavorare e scaldare meno l'LM78qualcosa che c'è sulla schedina.
Ho in giro per casa un termometro per frigoriferi industriali che funziona sia in corrente continua anche invertendo i poli, sia in corrente alternata. Suppongo che ci sia un ponte raddrizzatore e che sia fatto così un po' per la flessibilità d'uso e un po' per essere a prova di istallatore o manutentore maldestro o rinc****nito per turno di notte in ambiente rumoroso con lavoro sotto pressione eccetera. Ottima idea. Visto quanto costano oggi i raddrizzatori per piccole correnti, può valere la pena di mettercene uno.

1vr005

Con un ritaglio di acetato verde fra il vetrino e il display. Mi pare molto migliorato.
con_foglio_verde.jpg
È un prodotto spesso usato per colorare la luce di piccoli proiettori a led, e si vende a rotoli. Ne ho qualche scampolo regalato da un amico che lo usa per lavoro.

HAWK

Il Leonaardo da Vinci non è nulla, superi Archimede, Pitagora e Copernico...
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Sono sicuro che, nelle ore post attacco nucleare mondiale, sei tra i pochi superstiti.
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