Autore Topic: Ricetrasmettitori hf  (Letto 2368 volte)

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Offline AZ6108

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #25 il: 02 Marzo 2022, 17:11:36 »
valvole/ibrido, tipo un TS-520 o 530 Kenwood o un FT-101ZD col quale farsi le ossa da subito.

Ok per il TS-520 o TS-530, ma eviterei lo "ZD", nel caso meglio un FT-101E, ok che non ha le WARC, ma la serie "Z" è veramente poco riuscita ! In questi casi però c'è da valutare molto bene le condizioni dell'apparato e, molto probabilmente, sarà necessario "restaurarlo" e riallinearlo

Citazione
altrimenti end fed o doublet

concordo sulla doublet, la endfed la userei solo se non sia possibile installare una doublet con discesa in doppino; in entrambi i casi sarà comunque necessario dotarsi di accordatore, possibilmente prendendone uno con topologia ad "L" o al limite "PI" ed evitando quelli con topologia a "T"
« Ultima modifica: 02 Marzo 2022, 17:13:57 da AZ6108 »


Offline Geremia

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #26 il: 03 Marzo 2022, 13:35:28 »
Da quello che mi sembra di avere intuito, chi ha aperto il 3D e' "alle prime armi" (non me ne volere ma e' quello che ho letto tra le righe e se non e' cosi' faccio ammenda). Per tale motivo lo sconsiglio vivamente di avvicinarsi a rtx di tipo "ibrido", non perche' funzionino male o, come e' stato detto, sono nati male come progetto (su questo posso confrontarmi con chi volesse aprire una discussione oggettiva e dimostrare l'esatto contrario), ma perche' risultano piu' macchinosi da operare. Chi ti ha consigliato il TS140 ha ha fatto bene, a patto che sia stato revisionato cambiando tutti i condensatori. Anche il TS-50 e' molto semplice da usare ma anch'esso soffre dello stesso problema del TS-140. Il 735 e' veramente un ottimo apparato superiore al TS140. Posso permettermi di scriverlo poiche' li ho avuti entrambe. Sono semplici da operare e non hanno menu o sottomenu' da regolare come hanno gli apparecchi di ultima generazione. Una alternativa e', come giustamente e' stata consigliato, l'FT450D. E' di penultima generazione, e' un muletto e non ha problemi se non il suo apprendimento in quanto ha la problematica di avere alcune regolazioni via menu'. Inoltre il costo si aggira sui 400/450euro. Con 300 euro ci fai ben poco se non farti sedurre da "venditori di rottami".
Il mio consiglio spassionato e' aspettare e cercare di racimolare una cifra di 400/450 euro in modo da permettere l'acquisto di qualcosa di adatto alle tue esigenze e soprattutto da una figura fidata, ricordati di non avere fretta e attendi la combinazione giusta. Devi anche capire che stiamo parlando di rtx HF e non di un CB e quindi i costi sono proporzionati.
« Ultima modifica: 03 Marzo 2022, 13:41:13 da Geremia »
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Offline plotino

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #27 il: 03 Marzo 2022, 13:43:30 »
Da quello che mi sembra di avere intuito, chi ha aperto il 3D e' "alle prime armi" (non me ne volere ma e' quello che ho letto tra le righe e se non e' cosi' faccio ammenda). Per tale motivo lo sconsiglio vivamente di avvicinarsi a rtx di tipo "ibrido", non perche' funzionino male o, come e' stato detto, sono nati male come progetto (su questo posso confrontarmi con chi volesse aprire una discussione oggettiva e dimostrare l'esatto contrario), ma perche' risultano piu' macchinosi da operare. Chi ti ha consigliato il TS140 ha ha fatto bene, a patto che sia stato revisionato cambiando tutti i condensatori. Anche il TS-50 e' molto semplice da usare ma anch'esso soffre dello stesso problema del TS-140. Il 735 e' veramente un ottimo apparato superiore al TS140. Posso permettermi di scriverlo poiche' li ho avuti entrambe. Sono semplici da operare e non hanno menu o sottomenu' da regolare come hanno gli apparecchi di ultima generazione. Una alternativa e', come giustamente e' stata consigliato, l'FT450D. E' di penultima generazione, e' un muletto e non ha problemi se non il suo apprendimento in quanto ha la problematica di avere alcune regolazioni via menu'. Inoltre il costo si aggira sui 400/450euro. Con 300 euro ci fai ben poco se non farti sedurre da "venditori di rottami".
Il mio consiglio spassionato e' aspettare e cercare di racimolare una cifra di 400/450 euro in modo da permettere l'acquisto di qualcosa di adatto alle tue esigenze e soprattutto da una figura fidata. Devi anche capire che stiamo parlando di rtx HF e non di un CB e quindi i costi sono proporzionati.
concordo pienamente, l'utilizzo di un rtx "analogico" permette di avere sempre tutte le regolazioni varie sott'occhio nonchè di apprenderne le funzioni con semplicità, a differenza di menù e sottomenù vari che possono intralciare "l'apprendimento" ad un corretto utilizzo dell'apparato,

l'intuitività nel vedere al volo una data manopolina com'è regolata, ad esempio il Mic Gain o RF power, non è paragonabile al sistema dei menù via SW  [emoji4]
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Offline ri-"ottone"

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #28 il: 03 Marzo 2022, 15:12:34 »
Da quello che mi sembra di avere intuito, chi ha aperto il 3D e' "alle prime armi"
...

Per tale motivo lo sconsiglio vivamente di avvicinarsi a rtx di tipo "ibrido", non perche' funzionino male o, come e' stato detto, sono nati male come progetto (su questo posso confrontarmi con chi volesse aprire una discussione oggettiva e dimostrare l'esatto contrario), ma perche' risultano piu' macchinosi da operare.

...cut...
Pur d'accordo su tutta la linea esposta in merito a TS-140 ed IC-735, posso dirti che nel 1989 dopo pochissimo tempo di alan 48 + Lafayette Hurricane intercambiato con Jackson, scoprii a casa di un amico le HF e a parte una brevissima parentesi con il transverter, ad inizio 1990 aveva gia un FT-101B. Non sono morto e non ho scoppiato le finali 6JS6C durante gli accordi eppure avevo nemmeno 17 anni. Ho semplicemente iniziato a capire come funzionavano accordi, milliampere di placca e preselettore.
Non è un caso che io gli abbia consigliato gli ibridi (immensamente più divertenti e coinvolgenti di un TS-140 o IC-735 che ho avuto entrambi) solo qualora ci fosse qualche radioamatore vicino a seguirlo.

Come dire che non consiglieresti mai il malaguti fifty oppure la Vespa piaggio col cambio a 4 marce per cominciare perchè troppo complesso, ma negli anni 70-80 non lo sapevamo e li usavamo in tanti (chi poteva permetterseli).

Non è una polemica, ma secondo me certe radio ti fanno passare la fantasia di approfondire e possono castrare alla nascita l'radioamatore smanettone, che secondo me ha sempre bisogno dei vecchi, sani accordi delle finali.

Io voto per un bel TS-520 a 250 euro circa, ma solo se hai l'angelo custode che ti segue da vicino.
Avrai poi tempo di comprare le radio semplicione di oggi.
« Ultima modifica: 03 Marzo 2022, 15:14:25 da ri-"ottone" »
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Offline Geremia

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #29 il: 03 Marzo 2022, 16:25:55 »
Assolutamente non la interpreto una polemica ma un punto di vista.
Attualmente i radioamatore sono abituati ad accendere l'rtx e sono gia' pronti. Se avessero iniziato negli anni 70/80 avrebbero iniziato con questi ibridi imparando a utilizzarli come si deve.  Quindi, ed esprimo il mio punto di vista, secondo me ad oggi e' meglio iniziare con qualcosa di "semplice" e poi, successivamente che ci si e' fatti le ossa, se si vuole, anche per curiosita' si puo' acquistare un rtx con finali a valvole. Un esempio per tutti, gli amplificatori RF che vanno oggi per la maggiore sono allo stato solido e non richiedono controllo della corrente di griglia, regolazioni del PLATE e del LOAD, sempre tenendo sotto controllo la corrente di griglia. Addirittura ci sono costruttori che usano si i tubi, ma rendono automatico l'accordo per facilitare le operazioni.
Ora, qualcuno che si avvicina per la prima volta ad un HF, potrebbe trovare difficoltosa l'operazione regolazione dei controlli : drive, preselettore, Load, Plate per il minimo dip di corrente. E questo inizialmente va fatto con il drive alla meta' della corrente anodica massima e ricercando il minimo dip sulla corrente anodica. Quando lo si e' trovato, allora  si aumenta il drive al max e si spera che il preselettore sia ancora nella posizione giusta per ottenere con il Plate e il Load la max potenza di uscita se no occorre ritoccare leggermente il preselettore che, in questo caso non sara' piu' nella posizione per la max ricezione che si era impostata precedentemente a tutta questa danza attraverso il calibratore. Spero ne converrai anche tu che non e' cosa da principianti.
Mi permetto di scrivere questo perche' possiedo due tra i piu' noti apparecchi ibridi di quel tempo (Kenwood e Yaesu) e ogni tanto occorre fare un po' di manutenzione per riallinearli al meglio vista l'eta'.
Molti assimilano la regolazione di questi apparecchi con la regolazione di un lineare CB, ma non e' la stessa cosa ma piu' complessa in quanto nel lineare CB regoli solo il Plate e il Load per la max potenza e non sai nemmeno cosa sia la corrente di griglia (anche perche' di solito le griglie sono poste a massa), mentre in questi ibridi l'entrata allo stadio finale e' proprio di griglia ed inoltre e' presente una tensione di polarizzazione che genera una corrente di griglia su una resistenza che viene poi utilizzata per l'ALC.
Tu non hai idea di quanti tubi ho dovuto sostituire e rifare la neutralizzazione su rtx usati da CB come se fossero lineari.
E poi vuoi almeno dargli la possibilita' di leggere la frequenza in forma numerico e non su una scala analogica ?.  [emoji1]
« Ultima modifica: 03 Marzo 2022, 19:16:21 da Geremia »
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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #30 il: 04 Marzo 2022, 00:02:33 »
Guarda Geremia,
da ex ed anche attuale utente di rtx full vacuum o ibridi, non posso che esser d'accordo con tutto quello che scrivi (salvo in verità la faccenda del preselettore, che trovo strana e non ho dovuto mai ritoccare in genere tra bassa ed alta potenza dopo la ricerca del dip di corrente di placca delle finali: del resto essendo l'entrata sulla griglia della driver, cioè ad alta impedenza, non dovrebbe cambiare tra la bassa e la alta potenza anche l'impedenza di ingresso... ma magari sbaglio)
a parte che nel concetto delle capacità umane, le quali tra 30-40 anni fa ed oggi, non sono cambiate. Se ce la facevamo allora ce la possiamo fare anche oggi (anzi, con internet siamo più informati su ogni cosa). Non voglio portare altri esempi quali ad esempio la Fiat 127 senza abs e airbag (ok c'era meno traffico, ma le strade facevano schifo come oggi, forse pure peggio), credo che il concetto sia arrivato già. Sono inoltre dell'idea che un newbie cominciando con un ibrido tosto, con tutti i suoi problemi di commutatori, magari relè come il mio FT-102, etc etc etc, possa infine persino divertirsi ed entusiasmarsi di più e anzi, persino maturare una conoscenza più profonda a livello tecnico sin da subito. Insomma come usare linux da GUI (interfaccia grafica) o da linea di comando, io sono dell'idea che bisognerebbe cominciare dal cambio senza sincronizzatori della vecchia Fiat 500 del 1965, dove servivano le doppie. Poi per l'auto elettrica e la guida autonoma c'è tempo.
Come sempre se i novizi hanno un radioamatore vicino competente come te (Geremia), questo lo avevo premesso da subito.

Quindi che sia un TS-820 (con frequenzimetro digitale) - facciamo così - (ce ne era ottimo di un ottimo radioamatore in vendita mi pare a 275 euro) oppure un FT-101zd, io auguro buon divertimento con un vintage di questi. Ma sempre con un radioamatore esperto che fa da angelo custode e che spiega accordi ed uso; e vedrai che divertimento (altro che accordatore automatico!).
Sennò ripiegare su TS-140/430, IC-720a, IC-735 (pessimo in AM, se si usa) e altri che adesso non mi vengono in mente.
« Ultima modifica: 04 Marzo 2022, 00:07:23 da ri-"ottone" »
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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #31 il: 04 Marzo 2022, 05:11:21 »
La procedura di sintonizzazione che ho descritto e' un "trucco" per riuscire ad avere una potenza media sul parlato leggermente superiore rispetto al settaggio classico del preselettore fatto alla massima potenza. La differenza si nota. In pratica regolo il drive al 50/60% (corrispondente a circa 60/70W di massima) e poi vado in trasmissione e regolo il preselettore e non lo tocco piu'. Poi regolo il plate per il minimo dip di corrente e il load per il max trasferimento di uscita. Metto poi il drive al max  e ritaro velocemente il plate per  il minimo dip di corrente e regolo il load.
Infatti, se ci fai caso, il preselettore agisce anche sul trasferimento RF dalla driver (12BY7A) alle due finali (6146B). Regolandolo non per il massimo ma leggermente di meno si evita di saturare questo trasferimento ottenendo un incremento della potenza media sul parlato. E' un trucco usato quando tali apparati erano utilizzati da tutti.
Per quanto riguarda il prezzo di un TS820 con readout digitale non sono convinto che lo si possa trovare a 300 euro non manomesso. Spesso, essendo stato in mano a CB, e di questo te ne accorgi dal fatto che i segmenti di banda 10A,10B,10C,10D sono stati modificati per operare sui 27MHz, chi li vende pensa di avere tra le mani un apparato vintage di rara fattura e quindi chiede cifre ben al di spora del loro valore.
Altra considerazione e' operare in SPLIT e per farlo ti obbliga ad avere un VFO esterno in quanto questi "boatanchor" non sono dotati di memorie.
Alla fine dopo averlo acquistato, in breve tempo ti rendi conto dei suoi limiti operativi. Normalmente nella stazione di un radioamatore non manca mai uno di questi apparati o una linea Drake, magari anche Collins,  ma vengono acquistati dopo e piu' per "ricordo" che per un utilizzo reale.
Il fatto che tu ed io abbiamo opinioni diverse, ma non troppo, non vuole dire che uno abbia ragione e l'altro torto anzi, probabilmente abbiamo entrambe ragione. Occorre invece chiedersi l'uso che intende farne chi acquista per la prima volta un apparato HF.
Questo ovviamente secondo me.
PS : ho sostituito un mese fa' i condensatori in mica argentati utilizzati come bypass sulle due 6146B in quanto non ottenevo piu' il dip di corrente e le due 6146 auto oscillavano. Per fortuna sono intervenuto immediatamente prima che i due tubi passassero a miglior vita. E' la vecchiaia.
« Ultima modifica: 04 Marzo 2022, 06:19:15 da Geremia »
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Offline ri-"ottone"

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #32 il: 04 Marzo 2022, 10:06:05 »
La questione, Geremia, è che molti di noi non sappiano nemmeno cosa sia un dip, cosa accada al choke anodico se le finali autooscillano (e alle stesse finali) e spesso nemmeno a cosa serva il preselettore perchè le moderne radio per HF fanno tutto da sole e molte di queste operazioni non sono necessarie sugli stadi finali a stato solido. Si commutano filtri LPF sui finali, si commutano filtri per ottava davanti il frontend e forse qualcuno a malapena si chiede cosa sono quei relè che scattano al cambio di gamma (se ci sono ancora i relè). D'altra parte chi fosse nato alla guida di una auto elettrica, non si chiede cosa sia la frizione ed un cambio meccanico o peggio i sincronizzatori.
Tutto questo lo trovo limitante del nostro hobby e capita di incontrare gli sguardi persi di qualche radioamatore quando ne parli, che probabilmente mi considera pure del paleozoico (ho 49 anni e giro in jeans e con lo scooter malgrado la panza da informatico sedentario con l'aggravante dello smart working - aggravante in termini di forma fisica - ).
La questione è che purtroppo spesso nemmeno si intuisce come e perchè certe cose funzionino in determinate maniere, semplicemente per via del fatto che non ci si è mai trovati ad usarle.
Interessante il trucco di cercare un modulato medio più alto, mi sono chiesto (e ci ho pure provato in varii modi senza fare esplosioni) in quale maniera si potesse cercare di accordare per un trasferimento migliore di potenza sul parlato medio SSB, senza alterare il dip di placca: interessante dritta. Ecco altra cosa importante è che eventualmente le valvole, prima di collassare avvisano: un caro amico radioamatore ormai silent key, mi diceva che i mosfet non gli erano tanto simpatici perchè se ne vanno senza salutare. Le valvole se non altro, diventano rosse per la vergogna.
Cmq il TS-820 è di un noto radioamatore di Ravenna, davvero in gamba e old style. Non vende radio messe male, anche se nella media spesso è come dici tu. Ma vale anche per i trimmer dell'ALC del TS-140. [emoji29]
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Offline AZ6108

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #33 il: 04 Marzo 2022, 10:29:48 »
Interessante il trucco di cercare un modulato medio più alto, mi sono chiesto (e ci ho pure provato in varii modi senza fare esplosioni) in quale maniera si potesse cercare di accordare per un trasferimento migliore di potenza sul parlato medio SSB, senza alterare il dip di placca: interessante dritta.

Un altro sistema, oltre a quello descritto, era quello di accordare usando un generatore audio a due toni, ma purtroppo credo che anche questo "vecchio trucco" ad oggi si sia perso



Offline ri-"ottone"

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #34 il: 04 Marzo 2022, 12:53:38 »
Un altro sistema, oltre a quello descritto, era quello di accordare usando un generatore audio a due toni
...cut...

In effetti... è molto diverso il risultato rispetto quello ottenbile con la nota modulata del "TUNE" ?
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Offline AZ6108

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #35 il: 04 Marzo 2022, 13:02:24 »
In effetti... è molto diverso il risultato rispetto quello ottenbile con la nota modulata del "TUNE" ?

In teoria no, in pratica ... se hai il saldatore a portata di mano, pesca quattro carabattole dal cassetto delle cianfrusaglie, metti insieme versione semplicissima del generatore che trovi qui e fai una prova; se poi preferisci qualcosa di più completo (e complicato), vedi qui

Offline Geremia

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #36 il: 04 Marzo 2022, 15:32:30 »
A me risulta che il generatore a due toni di solito viene usato durante la fase di regolazione del bias in un tx in modo che il passaggio per lo zero della dell'inviluppo della forma d'onda che si genera non produca un gradino che causa non linearita' nel segnale di uscita (distorsione di cross over) ed inoltre permette di verificare se esiste o no il flat topping.
La potenza generata dal tx modulato con il generatore doppio tono e' circa la meta' della massima potenza di uscita.
Infatti, se si apre un manuale di servizio tecnico, alla pagina delle regolazioni del trasmettitore troverai sempre che e' necessario l'utilizzo di un generatore doppio tono.
« Ultima modifica: 04 Marzo 2022, 15:37:17 da Geremia »
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Offline AZ6108

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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #37 il: 04 Marzo 2022, 17:42:03 »
A me risulta che il generatore a due toni di solito viene usato durante la fase di regolazione del bias in un tx in modo che il passaggio per lo zero della dell'inviluppo della forma d'onda che si genera non produca un gradino che causa non linearita' nel segnale di uscita (distorsione di cross over) ed inoltre permette di verificare se esiste o no il flat topping.
La potenza generata dal tx modulato con il generatore doppio tono e' circa la meta' della massima potenza di uscita.

Tutto perfettamente corretto, ma lo stesso generatore può anche essere usato per l'accordo per gli stessi motivi di cui sopra [emoji1]


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Re:Ricetrasmettitori hf
« Risposta #38 il: 06 Marzo 2022, 10:12:29 »
Citazione
ed inoltre permette di verificare se esiste o no il flat topping

Buongiorno, se possibile chiedo lumi.
in questo caso cos'è che crea il flat topping?
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