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Alimentatore variabile 20A Zetagi

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niagara_pn:
...

acquario58:
Dopo la confusione iniziale sul modello adesso inizia ad essere piĆ¹ chiaro di cosa si parla...

trodaf_4912:
Il 2N3055 ha un HFE  che varia da 20 a 70. Pertanto se l'alimentatore dovesse erogare 40A utilizzando, nel caso peggiore, tutti  i 2N3055 con HFE=20, richiederebbe al loro ingresso una corrente di 40/20=2A Normalmente quando si prrogetta un alimentatore ci si margina e questo e' il caso, cioe' considerando il caso peggiore. Pertanto occorre che sulla loro base arrivino 2A in totale. L'200 puo' fornire 1.2A in condizioni limite e quindi mi aspetterei di trovare un transistor, magari un altro 2N3055 in configurazione Darlington. Pero' potrebbe anche essere che ci sia solo che e' uno dei 6 2N3055 montati sull'alettatura e quindi in realta' sono 5 transistor di potenza pilotati da un altro 3055. Per saperlo occorre smontare l'alettatura e vedere se i 6 2N3055 sono in parallelo. Non credo che sia cosi' in quanto, come si vede dalle foto ci sono 6 resistenze di valore bassissimo in serie agli emitter di ogni 2N3055 e quindi i 6 3055 sono in parallelo. L'unico altro transistor che riesco a vedere e' ha un case TO92 che pero' , secondo me, assolve alla funzione di intervento della limitazione di corrente.
Probabilmente in Zetagi hanno considerato l'ipotesi non peggiorativa e hanno ipotizzato un HFE=50, cosi' l'L200 puo' pilotare i 6 2N3055 direttamente, scelta loro ma che non segue le curve caratteristiche dell'HFE che crolla a 20  quando la corrente erogata supera i 6/7A (vedere le curve caratteristiche dell'HFE ).
Passiamo alla tensione prodotta dal secondario del trasformatore. I condensatori da 2200uF sono da 25V max. e pertanto la tensione raddrizzata corrisponde alla Vp. Mai comunque usare condensatori con una tensione di lavoro corrispondente a quella limite. Probabilmente la tensione raddrizzata sara' invece attorno ai 18/20V, anche perche' sotto carico tende a calare e perche' l'L200 continui a regolare correttamente occorre una tensione minima di dropout tra il pin 1 e il pin5 di almeno 2.5V. Se in uscita vogliamo ottenere 14V, ad esempio, occorre sommare la Vbe dei 3055 =1.5V (4A in uscita) piu' una manciata di centinaia di millivolt sulle resistenze in serie all'emitter. Pertanto 14V+1.5+.0.5V= 16V sull'uscita del pin 5. Questo e' un discorso spannometrico in quanto stiamo considerando la Vbe di ogni 3055 che eroga 4A. Se dovesse essere 40/6=6.6A la Vbe sarebbe maggiore. Pertanto siamo al limite della regolazione sull'L200 nel caso di pieno carico. La regolazione della tensione di uscita e' eseguita dal potenziometro/trimmer da 4.7K.
Questo e' quanto ho desunto guardando le foto. Sono comunque curioso sull'esistenza di un transistor pilota in configurazione Darlington perche' dalle foto non lo vedo e se ci fosse le specifiche di erogazione della corrente sarebbero piu' o meno mantenute. Ma queste sono solo mie ipotesi, magari Zetagi ha risolto brillantemente le cose in modo diverso.

trodaf_4912:
Allora questo dovrebbe essere lo schema corretto, a meno dei 2N3055 usati al posto dei BD142 presenti nello schema. Dalle specifiche la tensione di uscita e' regolabile da 5 a 17V. Infatti, quanto ipotizzato nel post precedente sulla tensione dopo il ponte, e' corretto : 17+1.5.0.5=19V  
Come si puo' vedere sono 6 transistors di potenza pilotati direttamente dall'L200 e vale il discorso fatto nel post precedente. Dalle specifiche sopra riportate a pieno carico sono 25A continui e cioe' 25/6=4.1A che e' esattamente la corrente a cui corrisponde un HFE=50, quindi tutto ritorna in quanto l'L200 eroga una corrente che rientra nelle sue specifiche (in queste condizioni), ecco come la Zetagi ha risolto brillantemente la cosa. Corrente max uso continuo 25A, uso intermittente 45A, ma non specifica cosa intende per intermittente  e cioe' il duty cycle. In ogni caso sono sicuro che se dovessi richiedere all'alimentatore una corrente di 45A, la tensione di uscita non rimarrebbe stabile ma si abbasserebbe in quanto con 45A/20=2.25A richiesti all'L200 (che non puo' erogare) . Ogni 3055 dovrebbe erogare 45/6=7.5A e il suo HFE diventerebbe 20.

Quel transistor con case TO92 e' un BC237 che, come previsto interviene nella protezione in corrente di tipo Foldback come risulta dal circuito. Quelle sei resistenze (avvolgimenti in aria di alcune spire) sono posizionati in serie all'emitter di ogni 2n3055 per bilanciare la corrente erogata da ciascun transistor. La resistenza R1 e' quella che converte la corrente erogata il tensione in modo da fare intevenire il circuito di limitazione di corrente.

trodaf_4912:
A questo punto il possessore dell'alimentatore ha tutti gli elementi per verificarne il funzionamento. Probabilmente, se tutto va bene e' da regolare il trimmer interno per la regolazione della tensione massima che con gli anni si e' ossidato visto che e' un trimmer "aperto". Poi, puo' verificare la tensione raddrizzata sui collettori dei 3055 che sia almeno 20/21V sia a vuoto che sotto carico. Poiche' e' stato scritto che il funzionamento e' regolare fino a 11.5V non vi e' ragione di pensare che ci sia qualche 3055  non funzionante.
In ogni caso, visto la richiesta di aiuto, rimaniamo in attesa di una risposta.

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