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Post - r5000

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attività radioamatoriale / Re:Ricezione HRTP?
« il: 29 Novembre 2021, 13:51:52 »
73 a tutti, chiaramente la parabola , chiavetta e software per le animazioni hanno senso se l'interesse  maggiore è vedere il meteo, se c'è maggiore interesse al ricevere i satelliti polari  che al meteo  ha più senso pensare al sistema d'antenna (che non vuol dire solo parabola...) che sicuramente è più impegnativo  rispetto alla parabola per un satellite geostazionario, ok che si motorizza anche la parabola  ma  di certo non lo fai con la stampante 3d , dimensione e precisione di puntamento vogliono strutture  pesanti e costose... diciamo che le soddisfazioni poi ripagano sempre di più della fatica fatta rispetto al comprare tutto pronto e  comodo ma è un mio punto di vista, sapere che  si può ricevere  i satelliti hrpt  con un sistema automatico e avere immagini bellissime stuzzica ma arrivarci inseguendo il satellite dà più soddisfazione, se ho ben capito a costi siamo lì, 200€ sono il minimo da investire per questi ascolti, poi se c'è anche la voglia di trasmettere è un'altra discorso ma è tutto in più... Giusto per partire a piccoli passi le antenne omnidirezionali e piccole direttive (a mano...) permettono la decodifica della telemetria e anche la ricezione di immagini (quando le trasmettono) in VHF e poi si passa al rotore elevatore , poi passare ai satelliti hrpt  è il passo successivo...

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attività radioamatoriale / Re:Ricezione HRTP?
« il: 28 Novembre 2021, 23:27:02 »
73 a tutti, topic molto interessante... io tanto tempo fà ricevevo il meteosat in analogico con il kit di Nuovaelettronica, dopo anni ho scoperto che il meteosat7 era stato spostato sull'India e ho rimontato tutto (antenna gregoriana ecc...) e ho ricevuto le ultime immagini trasmesse dal vecchio satellite prima di spegnerlo, ho anche la scheda satellitare dvbs su un vecchio pc con win98 che  ha funzionato fino a quando sono passati a pagamento... poi per i satelliti polari hrpt ho sempre rimandato per la difficoltà e il costo del progetto ma adesso che c'è l'sdr e pc e manca poco per la stampante 3d (devo decidermi e fare spazio...) vedendo i link  direi che si può fare qualcosa...
ps: c'è la sezione apposita per la stampante 3d se avete progetti , foto ecc...
ps2: questa è l'ultima immagine ricevuta dal meteosat in analogico, anche se al limite dell'incompresibile è la più bella ...

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discussione libera / Re:Antenna discone x rx-tx
« il: 28 Novembre 2021, 22:34:16 »
Buongiorno e buona domenica a tutti.
Vorrei sapere, con un'antenna discone multi banda, è possibile ricevere simultaneamente tramite commutatore d'antenna su 3 o più apparati con frequenze diverse (esempio:cb-43Mhz-144-430) e sempre tramite commutatore, commutarla in tx solo su di una frequenza radio all'occorrenza? Bisognerebbe modificare il commutatore d'antenna? In che modo? . Grazie x i commenti. 73

inviato EVA-L09 using rogerKapp mobile


73 a tutti, SE si vuole ricevere contemporaneamente diverse bande ognuna con il propio rx e si vuole trasmettere con uno o più tx si devono usare filtri tipo i duplexer (due bande, solitamente vhf e uhf) ma comprensivi di hf e 6 mt (43 mhz siamo lì...) se utiliziamo  4 apparati distinti, resta sempre da valutare il discorso armoniche trasmesse e  sovraccarico dei ricevitori, se trasmetti a 27 mhz la prima armonica è a 54 mhz ma la sedicesima è a 432 mhz e potrebbe sovraccaricare il ricevitore uhf, ovviamente il problema è contenuto con apparati "omologati" dove il contenuto armonico è minimo, ma se parliamo di alan 48 con doppio modulatore ecc... è sicuro che dovrai spegnere tutti i ricevitori mentre trasmetti...

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73 a tutti, quì http://www.arifidenza.it/forum/pop_printer_friendly.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=156251  c'è la discussione che avevo letto,  si parla di giunti elastici a lamelle usati nelle auto ecc... lo scopo o meglio il desiderio è smorzare la forza che fà il vento sul rotore e in particolare sui denti dell'ingranaggio e un giunto elastico sembra aver senso, anche per l'oscillazione del mast \ carrello che poi finisce sempre sull'ingranaggio del rotore, però se i costruttori di tralicci non prevedono di serie un giunto elastico c'è un perchè, non penso sia solo un motivo economico ma propio di affidabilità \ necessità e non avendo competenze specifiche non sò darmi una risposta...

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A proposito di giunto elastico ,anche se io non ne vedo l'utilità, a che modelli vi riferite??

inviato M2007J22G using rogerKapp mobile


73 a tutti, è un'altro dubbio che avevo, esistono con due piastre, due tubi ecc... ma  tutti quelli che ho visto hanno esposta la sezione elastica e chiaramente sono fatti per essere utilizzati al chiuso , poi qualche foto in rete su tralicci si trova ma solitamente sono grossi e chiusi in una scatola , relativamente facile da fare con il traliccio che ruota alla base ma dentro un carrello in cima al traliccio è un'altra cosa...

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73 a tutti, premesso che anch'io volevo montare un giunto elastico quando ho montato la direttiva hf ma vuoi per il periodo (eravamo in pieno lockdown...) e pareri contrastanti alla fine non l'ho preso ma non escludo di ritornarci sopra... la tua disposizione è corretta, il giunto deve stare sul rotore sotto al cuscinetto reggispinta all'interno del carrello, i miei dubbi (non ancora risolti) riguardano il tipo di giunto da usare alle intemperie, non è la stessa cosa montato al sole e al gelo o dentro un macchinario, poi bisogna capire  se migliora o peggiora lo stress al traliccio\carrello per salvare il rotore, mi spiego,  con il mast fisso al rotore non fai leva sul lato del cuscinetto reggispinta che a sua volta spinge e deforma il carrello, lavora  per il peso del mast e antenne ma quando il vento spinge di lato il mast con il rotore e i collari distanti quasi 1 mt  è robusto  come previsto dal costruttore mentre se aggiungo il giunto (che ha una lunghezza non trascurabile di 20-30 cm) riduco la distanza tra i punti che scaricano la forza sul carrello e quindi riduco la robustezza della struttura, cambiando la lunghezza della leva cambiano le forze in gioco e questo non è previsto dal costruttore... io avevo chiamato Prosistel per questa problematica e mi hanno risposto che non era previsto nessun giunto ma và dimensionato il rotore di conseguenza e così ho fatto io dopo aver trovato il vecchio rotore fuori uso, (si era piegato il fermo corsa dei 360°) ho comprato un rotore più robusto, il controller utilizza il pwm per fare la partenza e il fermo dolce e và bene così anche se mi è rimasto il dubbio di come si comporta la struttura con forti raffiche, l'antenna (urbanbeam della Steppir) con i venti forti sballotta in modo vistoso e mi piacerebbe trovare qualcosa per smorzare questi colpi che di certo alla lunga qualche danno lo possono fare...
ps: con il rotore "maggiorato", mast e antenne  ho pesato alla fune del carrello 109 kg, sono dentro le specifiche (150 kg) del costruttore ma è fondamentale sapere quanto peso e superficie al vento hai per dimensionare correttamente i tiranti e fissaggio dei tiranti che sono fondamentali...

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discussione libera / Re:Terra (ad RF), strano accrocchio
« il: 17 Novembre 2021, 02:14:22 »
73 a tutti, anche quando l'impianto di messa a terra di casa è a norma non è detto che sia "buono" anche per la radiofrequenza, se abbiamo la stazione a piano terra o in taverna è ben diverso che in un palazzo all'ultimo piano tanto che esistono anche accordatori d'antenna commerciali  in grado di accordare anche la messa a terra, banalmente un circuito LC serie variabile per adattare l'impedenza dell'impianto di messa a terra a seconda della frequenza di trasmissione, si può risolvere anche con il sistema del cavo coassiale utilizzato per spostare la risonanza del tratto di cavo tra i dispersori e il nodo equipotenziale in stazione, di fatto si accorcia la lunghezza del cavo in modo elettrico cambiando il fattore di velocità del cavo, ma giustamente c'è una cosa che non torna, è il valore del condensatore da 1 kv, se sulla tensione di lavoro è facile intuire che in quel punto la tensione rf è elevata (se il cavo coassiale è lungo 1\4 d'onda per la frequenza di tx ci troviamo la tensione massima al condensatore e zero al dispersore di terra) è meno intuitivo il valore da utilizzare, io mi sarei aspettato un condensatore variabile da sintonizzare per ogni frequenza ma probabilmente il circuito LC fatto con questo cavo coassiale ha un fattore di merito Q relativamente basso da funzionare senza bisogno di accordo e quindi con qualsiasi valore di capacità anche se mi resta il dubbio che il sistema funziona molto meglio con un condensatore variabile da tarare con la frequenza di tx, poi in alcuni articoli che parlano di gnd e noise e loop di massa si parla di soluzioni simili (utilizzare  il centrale dei cavi coassiali fino in stazione ma mettere in comune la calza solo nel pozzetto del dispersore) per evitare che la messa a terra veicola rumore al ricevitore ma anche lì è più una prova pratica dai fondamenti teorici non propio ben chiari, spesso si mischia la teoria usata in bassa frequenza  con l'rf, è vero che si parla sempre di corrente alternata e sopratutto per le bande basse (600 mt , vlf ecc...) la tipologia costruttiva coincide ma con il salire di frequenza bisogna cambiare tipologia costruttiva e i valori dei componenti non possono essere gli stessi per tutte le hf...

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73 a tutti, per la piattina a 450ohm si può forare con il trapano più fori paralleli e poi con la raspa rifinire l'apertura, oppure si usa una punta come quella del link che permette di allungare i fori e rifinire l'apertura direttamente con il trapano, poi si sigilla tutto con il silicone, c'è anche marrone...


https://www.manomano.it/p/poggi-art4400o-fresa-per-contornare-3858154

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73 a tutti, con i serramenti in legno di una casa di propietà fare un foro da 8 mm o fare due fori da 4 mm è uguale quindi direi di fare due fori alla distanza  della scaletta, risulterà un lavoro estetico migliore, se invece si utilizza la piattina da 450 ohm  secondo me ha più senso fare due barre filettate da 4-5 mm ( giusto per dare una buona solidità meccanica) dove avvitare la piattina esterna (lasciando sempre la curva verso l'alto per non tirare la goccia) e avvitare la piattina interna fino all'accordatore, fare i fori sopra o sotto o di lato alla finestra dipende da come sei comodo per arrivare all'accordatore, sotto se hai subito l'accordatore vicino alla finestra, sopra se devi attraversare la stanza  fino alla parete opposta, di lato se l'accordatore sarà posizionato a fianco della finestra... io faccio così quando sono in ferie, ovviamente non buco i serramenti ma schiaccio i fili sotto la finestra, preferisco sotto perchè metto l'accordatore  sul tavolo di fronte alla finestra ma è capitato anche di farlo sopra con la scaletta appesa al lampadario, chiaro che è una soluzione difficile da far digerire alle donne ma se parliamo di sala giochi...

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antenne radioamatoriali / Re:Un coassiale, quattro antenne
« il: 15 Novembre 2021, 18:06:03 »
purtroppo ho avuto un'esperienza negativa con questo in particolare, installato per circa 3 mesi è andato in corto a causa della salsedine, posizione a 500m in linea d'aria dal mare, nonostate avessi opportunamente sigillato tutte le fessure col silicone

'73
73 a tutti, con la salsedine c'è da usare solo relè sotto vuoto, tutto il resto prima o poi si ossida... ora se serve ancora (non hai aumentato il numero di cavi coassiali...) si può pensare di utilizzare lo stesso circuito per i relè sotto vuoto...

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discussione libera / Re:E' arrivato natale in anticipo
« il: 15 Novembre 2021, 15:24:16 »
Dai, stavo scherzando, anche se... approfittare della piattaforma per piazzare una carrucola da usare successivamente per supportare un'antenna, credo potrebbe essere possibile [emoji2]


73 a tutti, io quando ho rifatto il tetto ho fatto fare all'impresa edile la base del traliccio e gli ancoraggi dei tiranti, ok che non è un condominio ma fare i lavori dopo sarebbe stato molto più costoso e impegnativo... ora se in quel condominio i lavori riguardano anche il tetto e c'è la possibilità di far montare pali e carrucole ha senso sempre che dopo si possano utilizzare, di solito l'accesso al tetto è negato dall'amministratore a meno che si ha i requisiti per lavorare sul tetto, poi se propio per questo problema si riesce a far montare carrucole ecc... per evitare di salire sul tetto ben venga, anzi, potrebbe essere un motivo valido per far mettere qualcosa da utilizzare in futuro...

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discussione libera / Re:E' arrivato natale in anticipo
« il: 15 Novembre 2021, 14:39:40 »
73 a tutti, sarebbe bello ma non si fà... se come penso faranno i lavori per il cappotto ecc... ci sarà tutto il cantiere a norma compreso ponteggio e allarme, a meno che fai prove con il benestare del direttore del cantiere è difficile che riesci anche solo a toccare il traliccio... poi se è a portata di mano dal tuo balcone senza passare dal cantiere una prova volante la farei anch'io, un'accoppiamento  induttivo o open sleeve e se suona l'allarme togli tutto al volo...

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Radio Ascolto / Re:ACARS quando la curiosità va oltre il rumore
« il: 12 Novembre 2021, 19:33:06 »
Figurati ci mancherebbe. Purtroppo non ho trovato molto sulla ricezione di quelle particolari cartine SWL dell'aeronautica militare e per questo motivo ho chiesto aiuto :)

Grazie comunque per i pdf, sono molto interessanti.
73 a tutti, sicuramente qualche cartina in hf si riesce a ricevere ma rispetto a qualche anno fa' sono una minima parte, resistono le cartine per il traffico marittimo ma queste cartine così specifiche non mi risulta siano mai state trasmesse via radio...

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LPD - PMR - SRD / Re:Radio con canale privato
« il: 11 Novembre 2021, 00:20:45 »
73 a tutti, concordo, già fare 5 km è molto difficile e poco affidabile, di solito si parla di centinaia di metri se non piove, c'è nebbia o smog, avete già scritto di vecchie riviste e io a suo tempo ho provato di tutto, dai tubi ai diodi laser ir e adesso sarebbe da provare con i laser di potenza attuali, ne ho uno in grado di accendere i fiammiferi ecc... ma  dubito che si riesce a collimare a lunga distanza, il fuoco (nel vero senso della parola HI!!!) lo fà a 35 mm...

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discussione libera / Re:Consiglio per primo ACCORDATORE.
« il: 11 Novembre 2021, 00:06:38 »
73 a tutti, sul discorso "compromesso" spesso con le antenne e accessori si perde di vista l'importanza della propagazione e del fatto che basta una percentuale minima della potenza trasmessa per fare i collegamenti, si guarda al dB di guadagno \ perdita nella scelta del cavo e delle antenne  o dell'accordatore ecc... quando la propagazione gioca scherzi da 60 dB minimo e quel poco o tanto che perdiamo nel sistema d'antenna alla fine è trascurabile rispetto al peso della propagazione, poi chiaramente è sempre meglio avere perdite minime e usare antenne performanti ma se non possiamo fare di meglio ci si accontenta dell'antenna montata alla meno peggio... poi la scelta tra un'adattatore a rapporto fisso e un'adattatore dinamico (accordatore automatico o manuale ) o antenna carico fittizio dipende da quanto compromesso vogliamo...

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la nostra stazione radio / Re:CASSETTA DEGLI ATTREZZI
« il: 10 Novembre 2021, 23:45:24 »
73 a tutti, ok , si può mettere di tutto nella cassetta degli attrezzi, anche la racchetta per le zanzare ( io l'ho fatto...) ma torniamo con i piedi per terra... il GDO è uno strumento niente male ma senza una buona conoscenza teorica ci fai poco, vale anche per il vna o per il multimetro ecc... ma adesso è  più facile trovare informazioni su questi strumenti moderni rispetto ai strumenti "antichi", è comunque un buon consiglio provarli \ costruirli anche perchè sono abbastanza semplici da costruire con componenti comuni,(io consiglio sempre l'amperometro rf , è assolutamente vecchio ma indispensabile...) è vero che adesso si usano µprocessori ecc... anche per far lampeggiare un led quando alla vecchia bastano un paio di transistor e poco altro ma se prima si usava il GDO o solo l'rtx con il rosmetro e ci voleva molto tempo per farsi le tabelle e grafici ( a tal proposito nella cassetta degli attrezzi non deve mai mancare la matita e carta...) quando adesso con il vna vedi con buona precisione tutte le bande in un colpo solo...

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la nostra stazione radio / Re:CASSETTA DEGLI ATTREZZI
« il: 08 Novembre 2021, 13:54:53 »
R5000 anche per me per ogni lavoro ci vorrebbe l'attrezzo preciso, ma quando avevo 15 anni mi sono scheggiato i denti per chiudere i faston...
73 a tutti, non si dovrebbe, si  DEVE usare  l'attrezzo giusto HI!!! Poi anch'io ho usato le forbici da elettricista per tagliare il cavo coassiale perché non avevo con me il tronchese, se è difficoltoso spostare la borsa completa di tutto và bene anche un marsupio per gli attrezzi più utilizzati e la  cassetta completa resta in macchina o in casa...

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la nostra stazione radio / Re:CASSETTA DEGLI ATTREZZI
« il: 08 Novembre 2021, 11:55:47 »
coltello (fai tu, dal taglierino allo svizzero, basta che sia resistente e affilato); forbici da elettricista dritte con custodia; due troncafili piccoline isolate con la molla, una a tenaglia e una a cesoia; pinze piccole e pinze grandi; saldatore USB e powerpack; stagno da 0,5mm, preferibilmente 60/40 con flussante; tutta la trecciola telecom che riesci a raccogliere intorno ai loro armadi (sono degli spreconi), un sacchetto di termorestingente di varie misure; accendino, magari a benzina o controvento; qualche lampadina a 12V; torcia a led impermeabile magari frontale; cavi di alimentazione anche di recupero (minimo 2,5 mmq); mammut e cappellotti di vario diametro; almeno un maschio e una femmina accendisigari; barilotti PL259/SO239 (ovvero maschio/maschio-femmina/femmina); adattatori e connettori di tutte le fogge (SMA, BNC, N, F, etc); matassina da 5-10m del cavo antenna che preferisci.
(tanto come tutte le cassette degli attrezzi, dopo che per anni ti porti appresso peso inutile e decidi di alleggerire, il giorno dopo ti serve l'attrezzo che hai tolto perché non lo avevi mai usato prima)

ps: ovviamente il mio è un mediocre tentativo di integrare la dotazione prevista da R5000
pps: da qualche parte avevo letto una legge dell'ergonomia che più o meno diceva che un attrezzo viene usato per N utilizzi diversi da quello originario finché non si rompe, quindi puoi anche partire da un paio di sassi come un neandertaliano.
73 a tutti, l'uso impropio degli attrezzi  io lo tollero solo in casi di estrema emergenza tipo spegnere un fuoco ma per le viti a croce uso il cacciavite a croce e per il taglio il cacciavite piatto, mi viene la pelle d'oca quando vedo colleghi che con un cacciavite mezzo storto insistono per svitare viti con la brugola ecc... Quindi bisogna scegliere se possibile più misure  e tipi oppure utilizzare gli inserti che ormai sono diventati indispensabili per le viti antimanomissione ma questo deriva un attimo dall'argomento cassetta degli attrezzi per radioamatore, almeno per ora ho visto solo brugole, dadi esagonali e viti a croce e piatte nelle antenne, però gli inserti strani tipo quello quadrato o triangolare vengono utili per smontare elettroutensili ecc... che prima o poi si rompono e sono fonte di materiale buono per le antenne, KZ ha dettato bene dei spezzoni di cavo, io aggiungo che il filo smaltato si recupera anche dai trasformatori e bobine, certo è più comodo comprare un rocchetto nuovo ma se capita un elettrodomestico guasto ...

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la nostra stazione radio / Re:CASSETTA DEGLI ATTREZZI
« il: 07 Novembre 2021, 19:04:47 »
73 a tutti, bel titolo per un topic e complimenti per il nominativo, nella "cassetta degli attrezzi" da radioamatore oltre ai soliti cacciaviti, pinze, forbici,  nastro isolante, corde e fascette e strumenti come il multimetro secondo me non deve mai mancare un carico fittizio, un'amperometro rf, coccodrilli, morsetti e riduzioni varie, poi se piace trafficare con le antenne adesso un'analizzatore d'antenna o meglio un vna costa poco e aiuta tanto (dopo che hai imparato ad usarlo un minimo...) molto comodo anche un saldatore a gas, poi dipende da dove si monta l'antenna, nei prati in portatile ho sempre filo di nylon e piombo da pesca, perfetto per lanciare il filo sulle piante e tirar sù l'antenna, sul tipo di cassetta io preferisco in assoluto le borse morbide di stoffa perchè le appoggi sul tetto e non scivolano ma come ordine la cassetta rigida con gli scomparti è meglio... poi sul traliccio e anche sul tetto per non continuare avanti e indietro con la borsa uso un giubbetto da pescatore, tante tasche dove ci metto gli attrezzi separati (all'inizio perchè poi immancabilmente finisce tutto in una tasca sola...)  per la radio dico sempre che và bene tutto perchè poi ne comprerai un'altra e man mano che si fà esperienza si sceglie quella più adatta...

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ricetrasmettitori radioamatoriali / Re:IC-706 vs IC-7400
« il: 07 Novembre 2021, 16:00:56 »
73 a tutti, ho il 706 prima serie, quello senza uhf , sicuramente non vale 550€... poi se parliamo della terza serie con le uhf direi che è abbastanza caro ma se hai la certezza sul funzionamento perchè conosci il venditore ci stà anche la cifra maggiore rispetto all'acquisto al buo in rete, sul funzionamento in portatile (solo con l'auto, a piedi è impegnativo, l'ho usato prima dell'817 con una batteria da 20Ah al piombo...) è comunque da prevedere la cuffia o una cassa esterna, l'altoparlante interno è una tortura per le orecchie, non riesco propio ad usarlo così... sul 7400 nulla da dire, è sicuramente meglio del 706 ma è ingombrante ( se però aggiungi la cassa al 706 siamo lì...) e non ha il frontalino estraibile che in auto è invece consigliabile, però se non lo monti in macchina ma lo utilizzi con un tavolino da campeggio ecc... il problema frontalino\ ingombro non si pone...

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73 a tutti, visto che il display è ok bisogna seguire il service manual e controllare il frequenzimetro ecc...  poi magari scopri comunque un falso contatto ecc... ma a questo punto và cercato con metodo... sul discorso a cosa serve un voltmetro selettivo adesso nell'era digitale è superato ma quando la telefonia era solo analogica era lo strumento utilizzato al pari del voltmetro per la misura della tensione, il livello di segnale nei sistemi telefonici, la separazione tra canali (quando sentivi una telefonata diversa dalla tua...) ecc... venivano misurati con il voltmetro selettivo, poi veniva utilizzato anche come misuratore di campo per le antenne e  anche come ricevitore di riferimento nei modelli che permettono l'ascolto del segnale sintonizzato, essendo uno strumento di precisione le soluzioni circuitali sono superiori a quelle adottate nei ricevitori consumer e radioamatoriali, poi con l'utilizzo dei dsp e ora con l'sdr è venuta meno questa superiorità che comunque resiste ancora dove i ricevitori moderni non sono ottimizzati, vlf e onde lunghe in particolare, ma anche in onde medie un voltmetro selettivo è sempre meglio di tanti ricevitori moderni...

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73 a tutti, quel 6 nella frequenza cambia con la frequenza impostata o è fisso? a naso c'è un difetto nel driver del display ma senza test più mirati è difficile da interpretare, poi la causa può essere tutto, dal falso contatto a qualche pista rotta per il trasporto ecc... se il venditore aveva postato delle foto da acceso guarda se indicava un'altra frequenza, se sì direi di controllare i cablaggi \ connettori del frontale...

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discussione libera / Re:Consiglio per primo ACCORDATORE.
« il: 04 Novembre 2021, 22:38:04 »
73 a tutti, la configurazione dell'accordatore mfj 976 è la balanced T della figura 11 del pdf che ho linkato, quindi la scaletta bilanciata vede un carico (accordatore bilanciato) perfettamente simmetrico, con la configurazione single-ended T hai un'accordatore bilanciato ma non perfettamente simmetrico, funziona lo stesso ma questa differenza può far irradiare la scaletta e come ho scritto più sopra può essere un vantaggio ma anche aumentare il rumore e fare tvi, se prendiamo un'accordatore qualsiasi con il balun 4:1 in uscita verso la scaletta otteniamo un carico bilanciato per la scaletta (non facciamo vedere l'assimetria dell'accordatore a T alla scaletta...) e visto che per buona parte delle bande l'impedenza alla fine della scaletta è elevata le perdite per il rapporto di trasformazione fisso 4:1 sono abbastanza contenute da riuscire a fare i collegamenti dx, questo vale fin che l'impedenza è elevata, se per combinazione (leggi il link sull'antenna Levy che ho postato) l'impedenza dell'antenna è bassa il rapporto di trasformazione sbagliato fà crollare l'efficienza del sistema ed ecco che conviene cambiare il rapporto di trasformazione del balun con un rapporto 1:1,  recuperiamo efficienza con antenne a bassa impedenza, se per combinazione abbiamo alcune bande con alta impedenza e altre con bassa impedenza il rapporto di trasformazione fisso non basta più ed ecco che si risolve spostando il balun 1:1 tra apparato e accordatore , quindi lo schema  diventa  il single-ended T, il rovescio della medaglia è la non perfetta simmetria  del carico sulla scaletta ma operi dai 160 ai 10 mt, altro "piccolo" inconveniente è che per come è costruito un'accordatore commerciale il mobile metallico è collegato alla bobina e al connettore d'antenna e questo quando trasmetti diventa un generatore di scosse elettriche a meno che isoli il mobile o il circuito dal mobile e quì entra in gioco il costo di produzione ecc... che poi alla fine i produttori propongono anche l'accordatore bilanciato ma  con poco mettono in tutti un balun 4:1 che in alcuni casi è anche efficiente...

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discussione libera / Re:Consiglio per primo ACCORDATORE.
« il: 03 Novembre 2021, 01:28:39 »
è una domanda che mi ero posto anche io, la soluzione del rapporto di trasformazione fisso mi sembrava estremamente grossolana, ma ho deciso che non ero nella posizione di mettere in dubbio l'opera dei progettisti della MFJ (e comunque l'accordatore funzionava, quindi non potevo lamentarmi).
73 a tutti, la soluzione di mettere un balun 4:1 dopo l'accordatore a T (configurazione praticamente adottata in quasi tutti gli accordatori commerciali) permette al produttore di vendere un'accordatore che accorda qualsiasi cosa senza preoccuparsi dell'efficienza e questo fatto è alla base della leggenda metropolitana dove si afferma che l'accordatore dissipa potenza che non và in antenna... poi la realtà è diversa e Davide come sempre  rimette apposto i concetti che sono confusi quando và bene... il fatto che pur con la configurazione sbagliata (balun 4:1 dopo l'accordatore a T) i dx si fanno lo stesso complica le cose perchè poi sembra davvero che l'accordatore "magia" potenza ed è normale che si scalda (lo fanno tutti e bisogna comprare quello più grosso se si usa il qro ecc...) quando basta spostare la posizone del balun (in questo punto serve un balun in corrente con rapporto 1:1) tra apparato e accordatore e magicamente non scalda più nulla, adesso viene la domanda a cui non c'è la risposta, perchè i produttori di accordatori commerciali non adottano questa configurazione ? (corretta, versatile ed efficiente) io mi sono risposto che è più complicato e costoso, complicato perchè meccanicamente bisogna isolare  tutto l'accordatore dal contenitore e và da sè che costa meno usare due boccole isolate e usare l'attuale configurazione che comunque ha senso con alcune antenne (impedenza caratteristica di 200 ohm puramente resistivi) ma che poi a sproposito viene utilizzata con antenne qualsiasi...
ps: esempio di accordatore commerciale  https://officinahf.jimdofree.com/strumenti-rf/accordatore-comm-mfj-941-e/ ed esempio di accordatori bilanciati (figura 11) http://webclass.org/k5ijb/antennas/All-Band-Doublet.htm
articolo da pagina 13 offre buoni spunti sull'argomento... https://www.arimontebelluna.it/pdf/bollettino_1_2016.pdf

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73 a tutti, con l'antenna simmetrica la scaletta non irradia\ riceve mentre con l'antenna assimetrica ti ritrovi un'antenna dove anche la scaletta irradia\ riceve, a volte è preferibile la seconda opzione ma io proverei prima con i due bracci lunghi uguale e con l'angolo il più simile, non a caso l'antenna dublet classica è orizzontale, poi se sotto il terreno \ tetto non è alla stessa distanza ne falsa il lobo d'irradiazione e anche l'impedenza ma visto che parliamo di antenna con i bracci non risonanti e accordatore  e sopratutto poca distanza dal tetto (6 o 8 mt è comunque meno della 1\2 onda per buona parte delle bande radioamatoriali...) avere i bracci  ad altezze e angoli differenti fà assomigliare la tua antenna più a una windom che alla dublet ma nulla di problematico per l'accordatore, giusto per sapere "quanto" è assimetrica sarebbe da misurare la corrente rf che scorre nella scaletta e per questo servono due amperometri rf ma più per curiosità che per necessità perchè l'antenna funzionerà comunque anche con la scaletta che irradia...

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73 a tutti, grazie per la risposta, direi che sei un'ottimo negoziatore, il prezzo di partenza è in linea a quelli che ho visto ma non si abbassavano tanto e io non ho insistito più di tanto anche perché 200€ sono già troppi per uno strumento che userei solo per ricevere le vlf ...

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Radio Ascolto / Re:antenna discone
« il: 31 Ottobre 2021, 22:41:45 »
Buonasera ragazzi, ho appena acquistato uno scanner uniden ubc125xlt, già possedevo una tecsun PL 660, Perciò ora mi manca l'antenna, Per ora sto usando una vecchia antenna veicolare per la 27, messa su di un palo senza piano riflettente, non funziona malissimo, però nemmeno benissimo, comunque molto meglio del antennina in dotazione, Per questo vorrei auto costruirmi un antenna discone, Mi servirebbe sapere come vanno collegati i radiali, da quel poco che sono riuscito a capire vengono divisi in sezioni, quelli verticali, quelli semi verticali superiori, orizzontali, e semi verticali inferiori Credo di aver capito che il centrale verticale va collegato con i radiali orizzontali (linea calda) , mentre i semi verticali superiori e inferiori vanno collegati assieme (linea fredda) ,  se avete qualche schema ne sarei contento vi ringrazio in anticipo per l'aiuto

inviato Redmi Note 8 Pro using rogerKapp mobile


73 a tutti, sì l'antenna discone è di fatto un dipolo dove un braccio è il disco e l'altro braccio è il cono, meccanicamente è abbastanza complicata da costruire, per la geometria, fori ecc... servono tornio e fresa che di solito non sono comuni tra gli hobbysti, poi bisogna procurare l'alluminio da lavorare e di sicuro costa meno un'antenna commerciale già fatta...  l'autocostruzione è fattibile ma penso sia tra le antenne meno facili da costruire...
PS: spesso si pensa alla discone perché è larga banda e copre tutte le frequenze che può ricevere uno scanner  VHF/UHF ma  non serve se interessano le bande radioamatoriali e limitrofe, una jpole o ground Plane  VHF riceve anche le UHF ed è molto più semplice da costruire...

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Acquistato (100€), dalle foto sembra tenuto molto bene, speriamo funzioni, il venditore mi ha garantito che funziona, vi saprò dire....

Buona domenica
73 a tutti, se ti và di farmi sapere dove lo hai trovato a 100 € mi interessa, li ho sempre visti a cifre maggiori e ho lasciato perdere ma  per 100 € è da prendere...
ps: tieni conto che non è un vero ricevitore con l'agc ecc ma uno strumento di misura e quindi la ricezione è meno confortevole ma è così che deve essere...

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discussione libera / Re:Bibliografia Nerio Neri
« il: 30 Ottobre 2021, 01:30:02 »
Ciao a tutti ho deciso di approfondire il discorso sulla progettazione e la costruzione di un antenna resettando e partendo da zero, è riduttivo comprarne una, spendere dei soldi e non mettere in pratica un progetto studiato e razionale e da quello che ho appreso dal forum grazie a voi "non esiste la migliore antenna in assoluto ma esiste la migliore antenna relativa alla posizione", sinceramente ho pensato che lo studio dei due volumi sull argomento Antenne edito da nerio neri potrebbe fare al caso mio e volevo chiedere a qualcuno di voi se aveva il pdf di entrambi questi testi, inoltre a questo apprezzerei se qualcuno di voi avesse qualsiasi suggerimento di tipo costruttivo da darmi senza mai dimenticare l OMspirit che, perpetuo, giace nel cuore di ognuno di noi.
Un sentito 73 a tutti voi che leggete.

Francesco
73 a tutti, per cominciare c'è anche tutta la documentazione di NuovaElettronica, a suo tempo oltre ai kit pubblicava articoli teorici con un linguaggio semplice (a volte troppo ma all'inizio và bene così...), ci sono molte vecchie riviste del settore che trovi in rete e anche libri, Introni è la parola chiave per la ricerca di riviste e libri in italiano ecc...  i libri di Nerio Neri si trovano on line a pagamento perchè ancora in vendita e per fortuna aggiungo io, non c'è nulla di meglio che sfogliare un libro di carta, il pdf è comodo sul pc ecc... ma la carta è la carta...

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73 a tutti, per le carrucole c'è di tutto, dalla plastica all'acciaio inox, la scelta giusta dipende da quanto è difficile sostituire la carrucola, se il palo è telescopico e leggero và bene anche quella di plastica, dopo qualche anno la cambi... se invece il palo è difficoltoso da abbassare allora scegli la carrucola di bronzo o inox, non la tocchi più... l'importante è sostituire regolarmente la corda che deve sostenere l'antenna, se il palo è alto 6 mt servono 12 mt di corda, fai un nodo in modo che non si sfila dalla carrucola e allo stesso nodo ci leghi la corda che poi tiene l'isolatore, poi si blocca la corda alla base del palo e quando serve alzare o abbassare l'antenna si fà come per le bandiere...
ps: la dimensione della corda deve essere corretta per la puleggia o più sottile ma sempre più grande dello spazio tra puleggia e staffa... https://www.google.com/aclk?sa=L&ai=DChcSEwiJjvXytebzAhXQDIsKHZx8Dc0YABALGgJlZg&sig=AOD64_0SAc7xGoI9iyem2ImOl-hfmlXi6g&ctype=5&q=&ved=2ahUKEwiVmO7ytebzAhXQ2aQKHWouB8YQ9aACegUIARCjAQ&adurl=

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Ciao, secondo me sarebbe semplicemente diverso.....può darsi meglio su certe bande (e direzioni) e peggio per altre.....da qua il consiglio di  r5000 che condivido di realizzare un sistema facilmente ispezionabile (e modificabile) a seconda delle esigenze, fino a trovare (haimè..) il miglior compromesso possibile.
Ti renderai conto che la tua antenna su certe direzioni andrà bene, in altre sarà completamente sorda.....cambierai molte e molte volte ....avrai di che divertirti, stanne certo !
73 a tutti, concordo, è esattamente così, ogni antenna ha pregi e difetti o meglio compromessi più o meno stretti e solo provando si capisce (nel tempo perché non basta una giornata per capire come và l'antenna...) quale configurazione và meglio... Chiaro che alzare tutta l'antenna dal  tetto può solo fare meglio ma anche lì c'è un compromesso, anche avendo dei supporti distanti e alti si valuta se è fattibile o troppo dispendioso utilizzarli e alla fine si decide guardando i costi / benefici per magari scoprire che con gli stessi soldi fai un traliccio e direttiva e risparmi rispetto a due pali, fondazioni ecc...  Comunque tornando al tetto se tra i due pali c'è spazio per fare una doublet con almeno 7/8 mt per braccio la scaletta a penzoloni non è un problema e il risultato finale sarà buono dai 20 mt a salire (accordatore alla base della scaletta meglio del balun e cavo coax ma per cominciare và bene il balun e poi si usa l'accordatore della radio...) se poi la distanza  dei supporti è maggiore si può usare con discreti risultati anche in 40 e 80 mt ma direi che è da provare e vedere se c'è la fá l'accordatore integrato perché è consigliabile l'uso dell'accordatore bilanciato sul tetto, poi se lo spazio non lo consente  si riduce la lunghezza ma è bene avere i due bracci simmetrici, la scaletta verticale magari sostenuta con un palo isolante se troppo pesante ma a questo si risolve aumentando la tensione con  le carrucole sui due pali di sostegno e si evita il sostegno centrale...

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Scusate io sono inesperto e sto facendo davvero parecchia confusione. Provo a chiedere se ho capito bene.
Dunque, documentandomi, ho capito che la doublet è un dipolo non accordato, tagliato sulla frequenza più bassa, che si vuole utilizzare a banda larga, tramite scaletta e accordatore, quanto odio i termini strambi quando si può usare l'Italiano. :D
Comunque, è in pratica lo stesso principio delle long wire etcc, esatto? Però si usano due bracci, invece che un solo lungo filo e poi un pezzo di altro filo come massa, mai spiegato l'utilità, è un po come usare un dipolo con presa intermedia e poi accordarlo, stessa cosa, perchè chiamarlo long wire, miniwip, etcc?

Dunque, vediamo se ho capito bene sul dipolo. Il pregio del dipolo è che al centrd a tot frequenza ha un'impedenza bassa, che va bene per i cavi coassiali 50/75 ohm, ok? Anche i ricevitori hanno questa impedenza di ingresso, quindi perfetto. Questo solo su una certa frequenza o multipli. Quindi o si usano tanti dipoli per tutte le bande, o per adattare l'impedenza si usa l'accordatore (adattatore d'impedenza) e si usa un solo dipolo. Esatto?
Il dipolo però ha un segnale bilanciato, quindi se si usa un cavo coassiale ci sta tanto disadattamento, quindi, si usa la scaletta bilanciata fino all'accordatore in stazione e così abbiamo risolto tutti i problemi. Esatto?
Quindi mi chiedo a cosa serva, usare qualche metro di scaletta, metterci un adattatore che funzionerà solo in un range molto basso, e poi un cavo coassiale.
73 a tutti, è corretto tutto tranne  che la lunghezza della doublet  deve essere risonante, solitamente si identifica un'antenna doublet dal fatto che i due bracci sono lunghi uguali e alimentano una scaletta di qualsiasi lunghezza fino all'apparato ( se ha l'ingresso bilanciato ad alta impedenza ) o all'accordatore bilanciato che per questo tipo di antenna c'è sempre... Quando si parla di scaletta o  bracci di lunghezza precisa si tratta di altre antenne, g5rv ad esempio ma anche la windom ecc... Poi se c'è anche un tratto di cavo coassiale e balun tra scaletta e apparato è una possibile variante per motivi pratici ma non è l'antenna doublet  "classica"....

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73 a tutti, certamente è da provare come per tante altre configurazioni e poi DOPO ti puoi fare un'idea di quale và meglio sul tuo tetto... detto questo come prima antenna và bene anche un pezzo di filo con l'unun e cominci, poi quando ti rendi conto che gli altri ascoltano \ collegano il corrispondente e tu fai fatica è il momento di cambiare con qualcosa di meglio e di solito vuol dire alzare i supporti o cambiare disposizione dei punti di ancoraggio ecc... ma anche se non hai molta scelta si trova sempre una soluzione diversa, per questo la carrucola aiuta a semplificare il lavoro di modifica \ taratura e anche se devi utilizzare cavo coassiale e scaletta è una buona soluzione se non puoi fare di più...
ps: bisogna sempre scendere a compromessi perchè l'antenna ideale difficilmente si può fare in pratica e quindi è sempre un compromesso...

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Autocostruzione / Re:Vecchio tuner, radio nuova (per modo di dire)
« il: 19 Ottobre 2021, 14:01:35 »
73 a tutti, ho fatto anch'io lavori del genere, partivo da apparecchi non riparabili per mancanza di componenti specifici o per l'elevato costo ecc... e recuperavo il mobile  e i componenti funzionanti, nel tuo caso se il ricevitore funzionava senza difetti conveniva cercare il service manual e modificarlo quanto basta ( bfo e poco altro...) ma adesso che l'hai svuotato ci puoi fare di tutto...

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discussione libera / Re:Giuntare RG213
« il: 18 Ottobre 2021, 01:03:55 »
Ciao a tutti.

La giunzione permanente dei cavi coassiali viene normalmente dipinta come un ripiego molto rozzo all'impiego di connettori, ma secondo me non è così.
Proviamo infatti ad esaminare una giunzione comune fatta con due PL e un barilotto. Abbiamo che la calza si connette al primo PL tramite una saldatura o a pressione. Quindi il PL fa un contatto a pressione con il SO-239, che fa un altro contatto a pressione con il PL successivo che a sua volta si collega con la calza.
Stessa storia per il centrale, che ha una saldatura al centro del PL, quindi un contatto strisciante con il SO-239, che ha un altro contatto strisciante con il PL successivo...
In pratica, sia calza che centrale si interrompono e collegano ad un oggetto diverso in quattro punti ciascuno.
Nel caso della giunzione, abbiamo che entrambi i conduttori si interrompono e ricollegano in un solo punto, che non so come possa essere considerato un caso peggiore.

Per il mantenimento dell'impedenza, bisogna considerare che ad avere effetto è la lunghezza della tratta rispetto alla lunghezza d'onda: 5mm di connessione sono a 27MHz lo 0.05% di lunghezza d'onda, praticamente nulla. Anche a 70cm sono lo 0.7% della lunghezza d'onda, cioè nulla.
Detto questo, rispettare l'impedenza caratteristica in una giuntura è molto semplice. Basta che sia mantenuto il diametro esterno del centrale, che il materiale dielettrico in mezzo sia lo stesso e che il diametro interno della calza sia mantenuto. Il resto non ha influenza sull'impedenza caratteristica.
Devo dire che faccio un discreto uso di giunte specialmente da quando ho saturato i buchi che vanno all'esterno. Per guadagnare qualche passaggio, sono arrivato tranquillamente a giuntare un cavo grosso all'esterno con un pezzettino più sottile che entra nel muro.

Secondo me non servono tanti marchingegni per saldare i centrali. Se il centrale è pieno, lo limo a "mezzaluna" in modo che i due estremi nel punto di giunzione formino un diametro uguale al resto del cavo. Se hanno trefoli, elimino il 50% dei trefoli da ciascuna estremità, incastro e saldo.
È possibile scoprire una parte abbondante di conduttore centrale anche se si salda qualche mm in punta: in questo modo non si fonde il dielettrico. Una volta saldato, può essere riapplicato il dielettrico della giusta lunghezza, con un taglio longitudinale che ne consenta la riapplicazione.
La calza va tenuta abbondante, più della lunghezza del centrale, in modo che una volta riassemblati, le due calze si sovrappongano. Non importa se diventa leggermente più "cicciotto", quel che conta è il diametro interno.
Infine si trova in commercio della guaina termorestringente che al suo interno ha una apposita colla che quando viene scaldata sigilla tutto.

Ciao
Davide
73 a tutti, concordo in tutto se le dimensioni del dielettrico e del conduttore centrale sono uguali al cavo originale, SE c'è di mezzo del nastro isolante (spesso lo trovo fatto così...) con i due cavi ritorti in una bella giunta stile elettricista anni 50 il disadattamento è evidente e l'impianto tv non và bene, più che la perdita di livello c'è un crollo nella qualità del segnale e basta un giunto F ( equivalente al barilotto pl per l'rtx) per rimettere le cose apposto, chiaro che se le dimensioni corrispondono e anche il dielettrico viene ripristinato con un pezzo dello stesso dielettrico il taglio del dielettrico e la saldatura sono irrilevanti anche a 2 ghz, sull'esempio cavo grosso e cavo piccolo spesso capita che per non sostituire tutto il cavo si giunta il cavo piccolo sat con il cavo esistente dell'impianto tv e non ci sono perdite\ degrado misurabili, anzi, se la tratta è lunga il cavo grosso perde comunque meno del cavo sottile e alla fine c'è più segnale con la giunta rispetto al sostituire tutto il cavo con quello sottile, tanto che è fattibile anche utilizzare il cavo grosso sia per il sat che per il digitale terrestre con i miscelatori appositi  che sono la soluzione quando non si possono sostiutire o aggiungere cavi nelle canaline...

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Grazie dei consigli,
il problema è dare tensione in quanto ci sono circa 800V e occorre stare molto attenti.

Comunque cercherò di seguire il segnale sul circuito stampato usando un relè con 3 scambi alimentato esternamente così non dò alimentazione generale.

ciao
Antonio
73 a tutti, concordo, fai molta attenzione quando si maneggia la tensione anodica di un'amplificatore a valvole, cerca come relè per alta tensione  e dovrai adattare i collegamenti stando bene attento alla distanza dei cavi per l'isolamento necessario...  https://www.rele.it/it/italiana-rele-32-Serie-AT.html

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Autocostruzione / Re:Autocostruzione antenna a telaio MW
« il: 05 Ottobre 2021, 00:53:25 »
Oggi ho fatto prove in quel senso, dell'esito delle quali non sono molto sicuro. Ho montato tre spire di filo di rame e ho fatto prove in diversi punti. Non si evidenziavano grandi differenze di risultato, ma quasi solamente di regolazione del condensatore variabile, che doveva essere ritarato se aumentavano o diminuivano le spire.
Ho usato del filo di rame preso da un trasformatore dismesso. Credo che, essendo smaltato, dia problemi di contatto, perchè ho avuto risposte non omogenee dal mio test, che non so spiegarmi altrimenti. A volte andava, a volte no; a volte indifferente alla rotazione del variabile o alla pinzettatura del filo...
E' anche molto ostile alla saldatura a stagno. Sbagliato materiale, credo e spero che sia quello il motivo, se no quando non ti sai spiegare gli effetti è demoralizzante.
Questo per dire che sono più indietro di quel che credevo nella realizzazione dell'antenna (e in generale in fatto di elettronica, credevo di essere un lamer, ma devo ammettere d'essere allo stadio sub-lamer  [emoji1] ).

Grazie della risposta, anche della dritta Varicap. Visto che realizzare un circuitino per me sarebbe un capitolo da aprire da zero, meglio che lo tenga chiuso fino a che non avrò finito i test dell'antenna.
Per aggirare il problema dei muri di casa, per il test, varrà la pena di fare un collaudo finale all'aperto.
73 a tutti, magari è ovvio e scontato ma il filo di rame smaltato và ripulito bene dallo smalto per poterlo saldare, in particolare con il filo smaltato usato nei trasformatori perchè maggiore smalto vuol dire maggiore isolamento e affidabilità del trasformatore...
ps: mi ha battuto in velocità M74...

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discussione libera / Re:INCREDIBILE
« il: 05 Ottobre 2021, 00:40:55 »
73 a tutti, non hai risposto alla domanda  che spina ha l'alimentatore dell'antifurto e l'rtx, il fatto che l'antifurto  era spento dice che probabilmente i sensori non hanno colpe (a meno che l'allarme è dovuto al contatto antimanomissione) e quindi mi concentrerei sulla centralina oppure sulla sirena esterna che funziona solitamente assieme alla centralina...

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73 a tutti, se non puoi mettere i bracci a 180° ottieni una sorta di antenna direttiva, precisamente distorci il lobo di irradiazione che non sarà più omnidirezionale ma predominante in una direzione, per l'accordatore remoto se non c'è il sottotetto disponibile si può mettere in una scatola alla base del palo, la scaletta nella canalina con gli altri cavi non è una buona soluzione, i 30 cm di distanza da tutti gli oggetti metallici vale anche per i cavi coassiali...
ps: allontana più che si può i punti di ancoraggio dei bracci (la gronda dal lato più lontano )e utilizza dei tiranti isolanti leggeri tipo il nylon da 2 mm che sul tetto risulta invisibile ma ti permette di aumentare al massimo l'angolo tra i bracci e pensa all'accordatore alla base del palo...

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discussione libera / Re:INCREDIBILE
« il: 04 Ottobre 2021, 22:15:54 »
73 a tutti, ok, non ha mai avuto falsi allarmi ma avevi già trasmesso o hai cominciato ora ?  lo fà anche con l'antifurto spento? puoi escludere i sensori e accendere l'antifurto senza sensori?  che alimentatore utilizzi per l'rtx? in particolare hai la spina tripolare per l'antifurto e l'rtx? se c'è collegata la messa a terra all'impianto elettrico è la prima cosa da provare a scollegare...

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discussione libera / Re:RM Italy BLA350V, alcune modifiche
« il: 04 Ottobre 2021, 16:02:33 »
...
Domanda provocatoria a solo scopo di riflessione (lungi da me voler flammare, provocare, etc): del resto chi ha strumentazione pensa oggi nel 2021 di inventare qualcosa di nuovo?

Vogliamoci bene..
73,
Max
[/quote]73 a tutti, avere gli strumenti aiuta a vedere nel complesso le cose come sono MA a volte si prendono fischi per fiaschi e ti salva solo la teoria e i datasheet del dispositivo, se faccio una misura che non corrisponde a quello che mi aspettavo a livello teorico prima di esultare conviene ricontrollare bene tutto e trovare il motivo che c'è sempre...
ps:con tutti i cloni e falsi che girano succede molto più frequentemente di quanto si pensa, è bello vedere che il finale eroga più potenza del previsto ecc... ma spesso la realtà è diversa e senza strumentazione è difficile da capire ma ti assicuro che anche con la strumentazione non è facile...

42
discussione libera / Re:RM Italy BLA350V, alcune modifiche
« il: 04 Ottobre 2021, 13:52:01 »
73 a tutti,
dico la mia, con tutto il bene che voglio ad Arnaldo, non fosse altro tutte le delizie e realizzazioni che ogni volta ci regala quì sul forum: io credo che ad aver dato una risposta poco diplomatica, sia stato lui per primo.

Va bene che capire chi è il primo, chi il secondo poco ci aiuta, io tuttavia (credo come forse anche qualcun'altro) stavo leggendo con interesse le prove fatte da 1AT983 e in tutta franchezza, se al suo posto avessi letto la bordata ricevuta, beh non sarei di certo stato preso dall'entusiasmo.

Del resto lo stesso 1AT983 non sta facendo prove "campate in aria" dal punto di vista della teoria che ben espone (tra l'altro) per cui qualche ragione di dubitare forse la ha. Specie alla luce del fatto che talvolta, la stessa RM-Italy, tra una versione e l'altra dei propri amplificatori, spesso rivede filtri e dimensionamenti dei nuclei utilizzati nei trasformatori di uscita (si veda la storia passata di tutte le release dei vari SLA-300/HLA-300 del passato). Quindi loro stessi qualche perplessità sui loro prodotti la hanno.

Vogliamoci bene signori...

73,
Max
73 a tutti, concordo sulla poca diplomazia che può sembrare un commento dispregiativo ma Arnaldo ha ragione nel dire che servono gli strumenti di misura, chiaro che il modo scelto per dirlo non è stato piacevole ma è solo  un pensiero espresso male... Anch'io all'inizio non avevo strumentazione professionale ma solo un tester ICE che tra parentesi possiedo ancora , all'inizio non avevo nemmeno il wattmetro e poi con il tempo mi sono costruito di tutto, schemi e progetti presi da libri e riviste e poi strumenti usati presi nelle fiere ecc... Ma  se non c'è lo strumento già fatto ci si arrangia con quello che c'è , carico fittizio, multimetro , filtri passa basso (che adesso è facile calcolare al PC,30 anni fa' si andava con la calcolatrice e libro di radiotecnica) e un minimo di teoria da mettere in pratica , i vecchi radioamatori non avevano nemmeno la calcolatrice eppure le radio le costruivano e funzionano ancora adesso...

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73 a tutti e ben arrivato Iu1pgg, come predisposizione và bene, per il discorso palo isolante e scaletta poi non puoi montare altro, mentre sul palo metallico ci monti tranquillamente la collineare vhf\uhf ecc... ma quel palo metallico che dimensioni ha? con 8 mt di palo c'è bisogno di due ordini di tiranti,  dipende dalla dimensione del palo ma di questi tempi è meglio prevenire... riguardo alla scaletta se prevedi l'utilizzo di un'accordatore remoto da mettere nel sottotetto è la soluzione migliore ma se lo metti in stazione deve arrivarci la scaletta e deve stare lontano (almeno 20-30 cm) da altri cavi, con il palo metallico è lo stesso, i cavi li fascetti al palo mentre la scaletta resterà staccata i 30 cm che servono, per fissarla viene comodo utilizzare gli stessi tiranti e se propio vuoi tenerla ferma alcuni distanziali in plastica ma già con tre fascette te la dimentichi...
ps: con il palo metallico ma anche con il palo in fibra è conveniente montare una carrucola in cima  per alzare e abbassare l'antenna senza dover smontare il palo, si usa un cordino come per le bandiere e anche questo viene buono per tenere ferma la scaletta...

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discussione libera / Re:INCREDIBILE
« il: 03 Ottobre 2021, 23:55:52 »
leggevo con attenzione le problematica insorte nell'uso della CDP;
é vero che determinati prodotti possano non essere  schermati adeguatamente, però è anche vero che il "sistema antenna" non è così pulito come dovrebbe essere.
Potresti fare una prova semplice: prova a trasferire l'accordatore sotto antenna, collega anche un solo radiale buttato li ""gazzum" e accordata  l'antenna prova a trasmettere. Prova anche eliminando il 4:1.
73 a tutti, concordo, prima di metter mano all'antifurto c'è da provare un'antenna bilanciata, dipolo ad esempio  ma anche una delta loop ecc...  con l'accortezza di fare il balun choke per escludere le correnti di modo comune sul cavo di discesa che è parte integrante dell'attuale antenna, poi c'è da capire se l'antifurto parte anche da spento e con che potenza e frequenza, se lo fà con 5 watt oppure solo alla massima potenza e solo in alcune bande, chiaro che non c'è una soluzione veloce e sicura ma bisogna andare per esclusione e più info ci sono meglio si può consigliare...
ps: l'antifurto filare è un'ottima soluzione SE è fatto come si deve, cioè utilizzando cavi schermati e terminando correttamente tutti gli ingressi, se ci sono ingressi flottanti ecc... ci vuole ben poco per avere falsi allarmi...

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discussione libera / Re:Sistema di sorveglianza PMR?
« il: 26 Settembre 2021, 17:09:40 »
73 a tutti, premesso che non si dice nulla che possa essere classificato come "sensibile"  dubito che ci sia un sistema di sorveglianza tanto facile da rilevare, se basta un pmr per scoprire le cimici siamo apposto HI!!! è invece probabile che ricevi disturbi \ interferenze a seconda della posizione degli oggetti o persone, caso tipico è con le antenne tv da interno , a seconda di come ci si sposta nella stanza il segnale và e viene e vale anche per gli appartamenti vicini, poi se hai altre info che non esponi fermiamoci a queste...

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Radio Ascolto / Re:Kenwood R-1000 usato : opinioni?
« il: 22 Settembre 2021, 02:52:10 »
Rispondo subito a me stesso, così magari potrò essere d'aiuto a qualcun altro.
Ho fatto un po' di pulizia a interruttori e potenziometri, in particolare come suggerito qui: https://www.qsl.net/n9ewo/r1000.html e il Kenwood si è trasformato completamente. Davvero bellissimo ricevitore.
Buoni ascolti a tutti!
73 a tutti, ottimo, considerando l'età è normale il dover intervenire per una piccola revisione, se poi l'apparato è stato usato in modo continuativo sarà davvero minima ma se è fermo da un pò di tempo come minimo la pulizia dei commutatori è d'obbligo...

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discussione libera / Re:no comment
« il: 22 Settembre 2021, 02:46:10 »
ma perché volete portare qui l'orrore che c'è altrove?
rispetto ad altri luoghi virtuali rogerk è un'isola felice: la moderazione è presente ma estremamente liberale e rispettosa, la gran parte degli utenti assidui è competente ed educata, le discussioni non cadono quasi mai nell'insulto e la comunità dimostra di essere in grado di reagire ai provocatori isolandoli.
sembra quasi di essere tornati ai tempi delle BBS come qualità.
73 a tutti, concordo, si lascia fare  perchè gli utenti stessi si moderano da soli e anche se siamo presenti  non c'è motivo di intervenire, riguardo alla richiesta di cancellare post personali personalmente ho consentito la richiesta sono in pochi casi (rispetto alle molte richieste) propio per quanto scritto da Davide, il forum non è personale ma pubblico e quindi salvo rare eccezioni non si cancella nulla...

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antenne per CB / Re:UNBOXING ANTENNA SMARTECH JPOLE 27 Mhz
« il: 14 Settembre 2021, 14:35:11 »
73 a tutti, la differenza tra le antenne  varia in funzione del sito d'installazione, altezza dal tetto, distanza dei corrispondenti ecc... Quindi se  confrontiamo le antenne in altri contesti i risultati possono variare di più o di meno rispetto a questo e non c'è errore o difetto,  con  questo video direi che le antenne rispettano la teoria e sono entrambe ottime per i qso locali , mi aspetto maggiore differenza con i dx ma sempre in funzione dell'altezza dal tetto e ostacoli all'orizzonte perché se provo la 5/8 in un fondo valle  và peggio di una gp quando in pianura la 5/8 guadagna sicuramente, anche sulla 1/2 onda che se la gioca alla pari in portata ottica e  sul traffico locale un minimo di guadagno teorico c'è ma se non possiamo sfruttare il lobo d'irradiazione più basso  della 5/8 la 1/2 onda quasi si sovrappone sul traffico locale...

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discussione libera / Re:A volte ritornano, ma diversi
« il: 14 Settembre 2021, 14:15:08 »
73 a tutti, concordo, cose già viste e riviste... Comunque fin che non si esagera   e si arriva al punto di non ritorno lasciamo fare, nel tempo cambiano anche gli utenti normali e  anche i moderatori, il tempo passa per tutti e per fortuna  aggiungo...

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discussione libera / Re:FIERA MONTICHIARI BS 4-5 Settembre
« il: 07 Settembre 2021, 13:57:25 »
Certo. Quelle citate da me sono antenne super collaudate da decenni ma sempre integre al palo resistendo anche a venti oltre i 140km questa grazioli vedremo come si comportera io un dubbio sui radiali ce lo, in quanto un conto e metterli sotto stress. Al forte vento per delle prove, un conto e per un periodo prolungato. un radiale lungo 2,75 e una bella lunghezza e peso e sollecitati secondo il mio pensiero si spezzeranno vicinissimo al loro attacco sara che mi sbaglio e non e neanche indifferente vedere volare dal tetto uno stilo del genere
73 a tutti, secondo me è dimensionata correttamente, i radiali sono lunghi a sbalzo ecc... Ma  dentro ci và un tondino e stretto con gli ubolt è solido, l'ho sbatacchiata per bene proprio per sentire se facevano rumore e invece nulla, chiaro che và montata correttamente e forse l'unico difetto è proprio questo, và montata correttamente e dipende da chi la monta se stringe troppo o troppo poco... Vale per tutte le antenne da assemblare e non solo per questa ma è a parer mio l'unico punto debole, l'affidabilità alla fine non dipende dal materiale ma da chi lo monta...
PS: sulla durata nel tempo non mi aspetto che dura 30 anni come quelle che ho montato allora ma non c'è motivo di pensare che non arriva all'estate prossima...


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discussione libera / Re:FIERA MONTICHIARI BS 4-5 Settembre
« il: 06 Settembre 2021, 19:51:26 »
73 a tutti, non mi sono spiegato bene, il tubo alla base è il primo tubo dell'antenna, dove c'è collegato la bobina e isolatore, non mi riferivo al fissaggio a palo, nella vecchia mantova tutto era più grande ( tubo dell'antenna, isolatore e tubo di fissaggio al palo) ma anche molto pesante mentre questa è più piccolo come diametro dei tubi, per il peso non ho chiesto di pesarla anche perchè non la compravo e mi sembrava di fare come i clienti che provano 1000 scarpe e poi se ne vanno via, comunque  squotendola (l'ho fatto...) non ha giochi o rumori strani, è ben fatta...

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discussione libera / Re:MA CHE STRUMENTO E'
« il: 06 Settembre 2021, 16:44:34 »
73 a tutti, a me sà tanto di carico variabile, poi ci dirai di preciso quando ricostruisci il cablaggio ma la mancanza di condensatori di filtro adeguati non lascia molta scelta...
ps: giustamente è un'autocostruzione dove hanno recuperato la scatola di un'alimentatore o lineare ZG ma solo le alette di raffreddamento e la quantità di transistor giustifica l'acquisto, girando con calma tra i banchi si trovano sempre "occasioni" di questo tipo, se poi sono ingombranti bisogna solo aver spazio, io punto più a oggetti piccoli ma gli affari veri si fanno con l'ingombrante sempre se c'è spazio a disposizione...

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discussione libera / Re:FIERA MONTICHIARI BS 4-5 Settembre
« il: 06 Settembre 2021, 16:40:31 »
C'era anche la Grazioli  [emoji2]
73 a tutti, confermo e l'ho guardata \ toccata bene, mi ha fatto un'ottima impressione anche se mi aspettavo il tubo alla base più grosso, rispetto ai tubi della vecchia mantova 1 sono più piccoli ma meno peso e meno superficie al vento per le antenne esposte al vento è meglio...

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73 a tutti, concordo, negli alimentatori professionali (veri HI!!!) ci sono 4 boccole, due di potenza e due per lo stabilizzatore che in questo modo compensa la caduta di tensione dei cavi più lunghi, quante volte abbiamo letto che i cavi in dotazione agli apparati fanno caduta di tensione, cavi troppo sottili, falsi contatti sui fusibili ecc... è tutto vero (nel senso che è una problematica che può capitare) e bisogna tenerne conto, i progettisti dimensionano i cablaggi a modo ma poi quando il progetto passa alla revisione costi e la prima cosa che fanno è limare i costi dei cavi e se non si può fare più corto si fà più sottile... purtroppo vale per qualsiasi cosa , tornando alle lavatrici e altri elettrodomestici adesso la classe energetica è cambiata e hanno tolto la A+++ dalle etichette ma non è che per consumare di meno maggiorano la dimensione dei cavi di alimentazione, anzi, sono sempre più sottili tanto che si scaldano, sistematicamente mi chiamano perchè il cavo è caldo, sopratutto si nota in ambienti freddi come le lavanderie ma anche in casa se non hai più di 20° e tocchi il cavo senti che è tiepido e lo fanno tutte quindi è purtroppo normale...
ps: non parliamo dei piani di cottura a induzione che possono arrivare a 7500 Watt collegati alla spina scuko (se và bene, spesso ci mettono quella italiana da 10 A) e poi con l'impianto di casa fà una caduta di tensione di 30 volt e il piano cottura si blocca e và in allarme...

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73 a tutti, non sapremo mai quanta corrente può erogare a pieno carico quel trasformatore ma almeno un grazie per i consigli c'è,  il topic verrà buono a chi vorrà verificare il funzionamento di un'alimentatore lineare, c'è tutto, schema e procedure...

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discussione libera / Re:Aiutati che il ciel ti aiuta
« il: 02 Settembre 2021, 14:39:48 »
73 a tutti, i forum ecc... rispecchiano la società attuale,  la buona educazione o il rispetto del prossimo ecc... sono valori scaduti nel tempo mentre la curiosità resiste e quindi molte persone fanno domande di tutti i tipi e con i forum è facile avere risposte, facile perché c'è sempre qualcuno disposto a dare risposte, poi che ci sia un grazie o almeno una risposta tipo ho fatto così ma non và lo stesso  o che non si dà più nulla rispecchia la società attuale, lo vedo tutti i giorni al lavoro, al minimo problema chiamano  per necessità al telefono e  solo raramente  richiamano per dire grazie,  nel forum per quanto mi riguarda siamo messi un po' meglio ...

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Ma tanto in questi forum non ci sono tecnici elettronici ma riparatori di lavatrici....
73 a tutti, apri una lavatrice moderna e ti ricredi, sono finiti i tempi dove il  riparatore oltre a pinza e cacciavite aveva al massimo un tester per provare se c'era tensione, adesso senza multimetro e computer non si lavora...
PS: non parliamo poi di wifi che per fare arrivare il segnale anche in lavanderia devi essere anche un esperto di reti internet...

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Dovrebbe arrivare a 12amp di picco [emoji27] ...desideravo solamente sapere se era possibile tirarlo un pò di più dei suoi 10ampere scarsi.Non ho chiesto chissà cosa, ma vedo che i tecnici sono di quelli moderni.... [emoji23] [emoji23] [emoji23] Saluti
ho fatto tutto...grazie
73 a tutti, se misuri la tensione del secondario  sotto carico (e ce lo fai sapere) si può risalire a quanti Ampere riesci ad ottenere da quell'alimentatore prima e dopo le modifiche da fare, 10A con 16 volt di secondario è ok, 15 volt con 11A ecc... sotto i 15 volt sarà difficile ottenere una stabilizzazione anche se aggiungi 100 condensatori da 4700µF, và sostituito il trasformatore prima e poi dimensionato i condensatori (almeno 2000µF per ogni Ampere erogato...) e di conseguenza il ponte di diodi (per la corrente di spunto che c'è all'accensione con i condensatori scarichi...) e per ultimo i transistor finali ma non è detto, dipende dal margine di progetto che si vuol dare, se ogni transistor resta nelle specifiche non serve cambiarlo con altro più potente mentre và sostituito con altro se a conti fatti non ce la fà o sei vicino al limite che non si deve superare ...
ps: l'unica miglioria veramente da fare in questo tipo di alimentatori è dotarli di protezione per la sovratensione nel caso  un finale và in corto e ti ritrovi in uscita la tensione raddrizzata dal ponte di diodi , si chiama circuito crowbar e và dimensionato in funzione della corrente erogata dall'alimentatore, pochi euro investiti in questo circuito "salvano" circuiti ben più costosi...

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Comunque volevo montare un transistor MJ15024G però voglio capire cosa bisogna cambiare insieme per la modifica, e se ne vale la pena? cambiare solo il transistor.....
73 a tutti, l'ho già scritto, se vuoi più potenza non basta sostituire i finali,  prima c'è il trasformatore, ponte di diodi,condensatori di livellamento e anche il cablaggio DEVE essere dimensionato per la corrente richiesta, poi se il trasformatore è sovradimensionato (difficile, di solito negli alimentatori commerciali sono sempre sottodimensionati  e indicano cicli di funzionamento diversi dall'uso continuativo) e  i condensatori di filtro sono sovradimensionati puoi pensare solo ai finali ma se misuri a pieno carico la tensione al ponte di diodi e scende  vistosamente è inutile cambiare tipo di transistor... 

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Oggi per magia giocando un pò con il trimmer sono usciti 13volts [emoji27] .....strano!!!!!!!! scusate per aumentare un pò l'ampere di questo alimentatore che bisogna fare ? i 2n3055 riscaldano un pò quando sta acceso per un pò di tempo
73 a tutti, più che strano direi normale quando parliamo di dispositivi datati dove falsi contatti e componenti fuori specifiche sono la regola... adesso che funziona misura tensione su tutti i transistor ecc... e scrivi il valore sullo schema, poi quando si ripresenterà il difetto confrontando le misure trovi e risolvi il difetto... può sembrare noioso ma è esattamente quello che serve quando non c'è un service manual da seguire dove chi ha progettato\costruito il circuito ha fatto queste misure per controllare il corretto funzionamento del circuito...
ps: aumentare corrente vuoi dire maggiorare i componenti di potenza partendo dal trasformatore d'alimentazione, poi i diodi del ponte i condensatori di filtro e per finire il numero o tipo di transistor finali, il 2n3055 è diffusissimo negli alimentatori di quel periodo ma c'è di meglio  sempre che il dissipatore di calore sia abbondante, se è tirato all'osso pure lui resta solo la ventilazione forzata con tutti i pro \ contro del caso... quindi se serve più potenza bisogna cambiare alimentatore se invece  questo ce la fà ma si scalda tanto và aiutato con la ventilazione forzata, per questo ho in giro un sacco di alimentatori, quando non  basta uno piccolo serve quello più grosso e si aggiungono alimentatori di tutti i tipi...

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