Autore Topic: Resistenza di corto circuito  (Letto 10755 volte)

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Offline enzo74

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Resistenza di corto circuito
« il: 27 Novembre 2011, 12:01:39 »
Ciao a tutti, ho letto con interesse l'articolo (per altro pubblicato su una nota rivista) di I8SKG
http://nuke.i8swz.it/Radioamatori/ACCESSORIOperDIPOLI40m80m/tabid/132/Default.aspx
dove viene descritto e provato che attraverso una resistenza si riescono a diminuire notevolmente le scariche elettrostatiche e quindi anche a diminuire il rumore delle antenne filari nelle bande basse...
Secondo voi è possibile lo stesso discorso anche sulle verticali non cortocircuitate a massa e su frequenze più alte (20-10-6metri)? in questo caso il valore della resistenza diventa critico?
grazie
Enzo
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #1 il: 28 Novembre 2011, 02:41:49 »
73 a tutti, più che il valore della resistenza è critico il tipo di resistenza, se la usi a carbone cioè non induttiva non hai problemi anche in vhf mentre se è una resistenza a filo risulta una bobina in parallelo e alle frequenze basse attenua e assorbe potenza mentre in vhf può anche risuonare sballando completamente il ros, io con le antenne non cortocircuitate tipo la GP  ho sempre messo una resistenza da 47kohm a carbone debitamente sigillata, ora sono introvabili ma una volta erano le comuni resistenze da mettere nelle ventose tvc...
ps: si può mettere anche  in stazione saldata sul connettore del wattmetro o commutatore d'antenna, ne ho uno con in parallelo induttanza e lampada al neon che durante i temporali vedi accendersi per l'impulso emp...

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #2 il: 28 Novembre 2011, 02:57:50 »
73,per le GP non cortocircuitate va bene anche una resistenza a filo da 10kohm 10w che serve solo a scaricare le elettrostatiche,un esempio del genere è rappresentato anche sul libro di Nerio Neri.Con resistenze così alte di valore esse diventano invisibili per la RF.
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #3 il: 28 Novembre 2011, 09:03:10 »
73 a tutti, più che il valore della resistenza è critico il tipo di resistenza, se la usi a carbone cioè non induttiva non hai problemi anche in vhf mentre se è una resistenza a filo risulta una bobina in parallelo e alle frequenze basse attenua e assorbe potenza mentre in vhf può anche risuonare sballando completamente il ros, io con le antenne non cortocircuitate tipo la GP  ho sempre messo una resistenza da 47kohm a carbone debitamente sigillata, ora sono introvabili ma una volta erano le comuni resistenze da mettere nelle ventose tvc...
ps: si può mettere anche  in stazione saldata sul connettore del wattmetro o commutatore d'antenna, ne ho uno con in parallelo induttanza e lampada al neon che durante i temporali vedi accendersi per l'impulso emp...
Che tipo di lampada usi? Si possono usare alre tipi di lampade?
L'idea che si accenda e faccia l'antenna stroboscopica è una figata...immagino che anche in trasmissione la lampada si accende...o no?
Magari sarà visibile solo di notte...


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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #4 il: 28 Novembre 2011, 13:01:56 »
73 a tutti, più che il valore della resistenza è critico il tipo di resistenza, se la usi a carbone cioè non induttiva non hai problemi anche in vhf mentre se è una resistenza a filo risulta una bobina in parallelo e alle frequenze basse attenua e assorbe potenza mentre in vhf può anche risuonare sballando completamente il ros, io con le antenne non cortocircuitate tipo la GP  ho sempre messo una resistenza da 47kohm a carbone debitamente sigillata, ora sono introvabili ma una volta erano le comuni resistenze da mettere nelle ventose tvc...
ps: si può mettere anche  in stazione saldata sul connettore del wattmetro o commutatore d'antenna, ne ho uno con in parallelo induttanza e lampada al neon che durante i temporali vedi accendersi per l'impulso emp...
Che tipo di lampada usi? Si possono usare alre tipi di lampade?
L'idea che si accenda e faccia l'antenna stroboscopica è una figata...immagino che anche in trasmissione la lampada si accende...o no?
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io uso delle normali lampadine spia al neon da 220 volts....
e sono ok ....si accendono solo in caso di cariche elettrostatiche dsurante le giornate ventilate e secche e temporali

Offline enzo74

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #5 il: 28 Novembre 2011, 16:51:12 »
Ragazzi la boomerang della sirio che sto testando sul palo sul terrazzo in 10 metri ha l'unico problema di queste cariche elettrostatiche continue anche nei giorni di non temporale.
Io vorrei provare a fare qualcosa di simile con la speranza di diminuire le scariche che oltre a rendere difficili i qso più lontani ho paura che mi rovinano il front end dell'apparato.
Ne metto una da 47k (facendo il parallelo di più resistenze a carbone)?

@r5000 ma l'induttanza che hai messo in parallelo è solo per accendere la lucina neon?
Enzo
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #6 il: 28 Novembre 2011, 22:12:34 »
73 a tutti, più che il valore della resistenza è critico il tipo di resistenza, se la usi a carbone cioè non induttiva non hai problemi anche in vhf mentre se è una resistenza a filo risulta una bobina in parallelo e alle frequenze basse attenua e assorbe potenza mentre in vhf può anche risuonare sballando completamente il ros, io con le antenne non cortocircuitate tipo la GP  ho sempre messo una resistenza da 47kohm a carbone debitamente sigillata, ora sono introvabili ma una volta erano le comuni resistenze da mettere nelle ventose tvc...
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Che tipo di lampada usi? Si possono usare alre tipi di lampade?
L'idea che si accenda e faccia l'antenna stroboscopica è una figata...immagino che anche in trasmissione la lampada si accende...o no?
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io uso delle normali lampadine spia al neon da 220 volts....
e sono ok ....si accendono solo in caso di cariche elettrostatiche dsurante le giornate ventilate e secche e temporali
Ottimo, devo fare un dipolo multibanda e sarà stroboscopico  :abballa: :abballa:
Grazie


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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #7 il: 29 Novembre 2011, 01:47:51 »
73 a tutti, no, la lampadina al neon è in stazione, non sull'antenna HI!!! in pratica è saldata in parallelo al connettore del commutatore d'antenna e quindi al cavo di discesa, se l'antenna accumula l'elettricità statica arriva ai 70 volt e il neon innesca scaricando l'elettricità statica, il risultato è che in ascolto si sente la scarica e si vede lampeggiare il neon, io li recupero dai ferri da stiro ecc... si toglie la resistenza che limita corrente per funzionare a 220 volt e si usa solo la lampadina, per eliminare l'accumulo di elettricità statica se metti in parallelo al cavo di discesa una resistenza anti induttiva o un'impedenza di alto valore non si accumula elettricità e non si sente il rumore nella radio perchè l'antenna è cortocircuitata dall'impedenza, la lampadina al neon conviene comunque tenerla in parallelo all'impedenza o resistenza anti induttiva perchè fà da scaricatore nel caso arriva un'impulso emp, la resistenza o l'impedenza sottoposta a un picco di tensione indotto da un fulmine ( per esempio scoccato tra nuvola e nuvola o caduto a pochi chilometri di distanza) non fà altro che dissipare parte dell'energia in calore o in campo magnetico ma visto i valori in giogo è facile superare la soglia di tensione sopportabile all'ingresso del ricevitore e quindi danneggiare la radio,con la lampadina in parallelo all'impedenza quando si superano i 70 volt si ionizza il neon e scarica cortocircuitando il picco indotto dal fulmine, diciamo che è uno scaricatore di bassa potenza e protegge solo da piccoli impulsi mentre se cade un fulmine in giardino brucia  tutto assieme all'impianto di casa, però è meglio di niente e quando si vede lampeggiare il neon è ora di staccare la radio da tutto perchè il temporale è nelle vicinanze, volendo fare uno scaricatore di potenza maggiore ( consigliabile con antenne lunghe e sito soggetto a fulmini) o si compra o si costruisce mettendo in parallelo all'antenna filare delle candele d'auto collegate a un'opportuna massa terra efficiente e nel caso un fulmine cade vicino si scaricherà a massa tramite le candele, quindi questo scaricatore DEVE stare fuori lontano dall'impianto elettrico collegato direttamente tra antenna e puntazze con un cavo di opportuna sezione il più corto e rettilineo possibile...

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #8 il: 29 Novembre 2011, 01:59:41 »
Quindi dovrei collegare una restistenza, una lampada al neon o addirittura una candela tra il polo caldo e la calza?
Le mie radio:
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #9 il: 29 Novembre 2011, 02:36:13 »
73 a tutti, la lampadina al neon e la resistenza o l'impedenza vanno bene se usi un'antenna piccola tipo la ground plane cb o verticali hf corte, se hai 100 mt di filo che attraversano una collina o abiti in cima ai monti le candele o meglio gli scaricatori di potenza sono da mettere fuori lontano dalla casa con l'appropiato sistema di massa terra, se metti la candela d'auto in casa in parallelo al cavo di discesa fà poco o nulla come protezione perchè scarica quando raggiunge o supera i 1000 volt e a quel punto la radio è già cotta, fare gli scaricatori di potenza alla base dell'antenna lontano dalla casa salva o meglio riduce i danni all'impianto di casa e scarica direttamente a massa,ha senso se l'antenna è soggetta a scarice mentre non ha senso se hai l'antenna in città con tutti i palazzi più alti nelle vicinanze...

Offline RiciRich

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #10 il: 29 Novembre 2011, 02:43:10 »
Ho capito, allora non mi serve, al massimo metto un neon.
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #11 il: 29 Novembre 2011, 08:20:58 »
73 a tutti, no, la lampadina al neon è in stazione, non sull'antenna HI!!! in pratica è saldata in parallelo al connettore del commutatore d'antenna e quindi al cavo di discesa, se l'antenna accumula l'elettricità statica arriva ai 70 volt e il neon innesca scaricando l'elettricità statica, il risultato è che in ascolto si sente la scarica e si vede lampeggiare il neon, io li recupero dai ferri da stiro ecc... si toglie la resistenza che limita corrente per funzionare a 220 volt e si usa solo la lampadina, per eliminare l'accumulo di elettricità statica se metti in parallelo al cavo di discesa una resistenza anti induttiva o un'impedenza di alto valore non si accumula elettricità e non si sente il rumore nella radio perchè l'antenna è cortocircuitata dall'impedenza, la lampadina al neon conviene comunque tenerla in parallelo all'impedenza o resistenza anti induttiva perchè fà da scaricatore nel caso arriva un'impulso emp, la resistenza o l'impedenza sottoposta a un picco di tensione indotto da un fulmine ( per esempio scoccato tra nuvola e nuvola o caduto a pochi chilometri di distanza) non fà altro che dissipare parte dell'energia in calore o in campo magnetico ma visto i valori in giogo è facile superare la soglia di tensione sopportabile all'ingresso del ricevitore e quindi danneggiare la radio,con la lampadina in parallelo all'impedenza quando si superano i 70 volt si ionizza il neon e scarica cortocircuitando il picco indotto dal fulmine, diciamo che è uno scaricatore di bassa potenza e protegge solo da piccoli impulsi mentre se cade un fulmine in giardino brucia  tutto assieme all'impianto di casa, però è meglio di niente e quando si vede lampeggiare il neon è ora di staccare la radio da tutto perchè il temporale è nelle vicinanze, volendo fare uno scaricatore di potenza maggiore ( consigliabile con antenne lunghe e sito soggetto a fulmini) o si compra o si costruisce mettendo in parallelo all'antenna filare delle candele d'auto collegate a un'opportuna massa terra efficiente e nel caso un fulmine cade vicino si scaricherà a massa tramite le candele, quindi questo scaricatore DEVE stare fuori lontano dall'impianto elettrico collegato direttamente tra antenna e puntazze con un cavo di opportuna sezione il più corto e rettilineo possibile...
73 a tutti,
allora a parte gli scaricatori per i fulmini che è chiaramente una cosa diversa rispetto a scaricare la statica che si forma dallo strifinio dell'aria o dell'acqua addosso ad un filo o tubo di alluminio, le domande sono:
Perchè la lampada andrebbe montata in stazione e non sul palo in bella vista?
E solo legata al fatto che in stazione ti rendi conto quando l'elettrostatica sta "salendo" o che un temporale si stà avvicinando? oppure la presenza della lampada in stazione ha un rendiconto tecnico?
La resistenza va in tandem con la lampada oppure sono indipendendi?
Oppure insieme danno una maggior sicurezza che la statica venga fugata?
Perchè su un multidipolo 80/10 Mt non è indicata l'istallazione della resistenza e/o la lampada?
La tecnica delle candele è stata usata tempo fà sull'R6 di Campocatino, le extratensioni venivano dalla rete e mai sono venute dall'antenna o traliccio.
Sono state montate una serie di candele avvitate su una barra di rame e gli elettrodi delle candele venivano distanziati in modo progressivo (esempio da 0,2 mm a 2mm) ebbene la tecnica era efficacissima, ma ad ogni temporale si formava tra i due elettrodi un pallino di materiale fuso (come quello dei motorini) che doveva essere rimosso manualmente, quindi molto efficace ma molto scomoda.
Grazie per le risposte.


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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #12 il: 30 Novembre 2011, 03:05:52 »
73 a tutti, concordo per le candele con distanze differenti, serve per aumentare la dissipazione in caso di sovratensioni elevate, quando parte la scarica nella prima se l'energia è elevata si alza lo stesso tensione e quindi aggiungere scaricatori riduce i danni, se poi si rovinano le candele si cambiano o puliscono, riguardo alla lampadina al neon si può anche mettere alla base dell'antenna ma se si guasta non la vedi, in stazione se non lampeggia mai viene il sospetto che sia guasta e a tal proposito la resistenza in parallelo ( o l'induttanza ) scarica comunque l'elettricità statica, il neon si accende se cade un fulmine vicino e ai capi della resistenza si superano i 70 volt, in pratica è sempre uno scaricatore con una soglia minima, giusto quello che serve per proteggere l'ingresso delle radio,in teoria i condensatori d'ingresso sopportano i 100 volt e più ma conviene mettere una protezione minima invece che rischiare la rottura, poi se la resistenza è di potenza sopporta senza problemi statica e scariche tra nubi ma nel momento che c'è un picco di tensione facilmente alla radio arriva lo stesso e la resistenza non protegge nulla, l'impedenza al posto della resistenza offre un'elevata resistenza ai segnali mentre è un cortocircuito per la corrente continua quindi è meglio per la statica (carica elettrica accumulatata per sfregamento sull'antenna) ma con l'impulso emp generato dal fulmine crea una extratensione indotta che supera facilmente la tensione di scarica della lampadina al neon e infatti negli alimentatori di pregio nei filtri anti disturbo c'è un vero scaricatore tra le singole bobine propio per ridurre le extratensioni che avvengono sempre all'accensione con i condensatori scarichi o con forti assorbimenti impulsivi, la soluzione migliore secondo me è mettere il neon in parallelo alla resistenza o all'impedenza, una vale l'altra per la statica, la resistenza dissipa comunque una minima parte del segnale trasmesso e ricevuto mentre l'impedenza per la radiofrequenza è un circuito aperto e quindi non dissipa nulla però in caso di impulsi emp peggiora le cose mentre la resistenza non protegge, aggiungere la lampadina al neon migliora la protezione in entrambi le soluzioni anche se in caso di fulmini diretti non protegge nulla...


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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #13 il: 30 Novembre 2011, 19:14:41 »
73 a tutti, concordo per le candele con distanze differenti, serve per aumentare la dissipazione in caso di sovratensioni elevate, quando parte la scarica nella prima se l'energia è elevata si alza lo stesso tensione e quindi aggiungere scaricatori riduce i danni, se poi si rovinano le candele si cambiano o puliscono, riguardo alla lampadina al neon si può anche mettere alla base dell'antenna ma se si guasta non la vedi, in stazione se non lampeggia mai viene il sospetto che sia guasta e a tal proposito la resistenza in parallelo ( o l'induttanza ) scarica comunque l'elettricità statica, il neon si accende se cade un fulmine vicino e ai capi della resistenza si superano i 70 volt, in pratica è sempre uno scaricatore con una soglia minima, giusto quello che serve per proteggere l'ingresso delle radio,in teoria i condensatori d'ingresso sopportano i 100 volt e più ma conviene mettere una protezione minima invece che rischiare la rottura, poi se la resistenza è di potenza sopporta senza problemi statica e scariche tra nubi ma nel momento che c'è un picco di tensione facilmente alla radio arriva lo stesso e la resistenza non protegge nulla, l'impedenza al posto della resistenza offre un'elevata resistenza ai segnali mentre è un cortocircuito per la corrente continua quindi è meglio per la statica (carica elettrica accumulatata per sfregamento sull'antenna) ma con l'impulso emp generato dal fulmine crea una extratensione indotta che supera facilmente la tensione di scarica della lampadina al neon e infatti negli alimentatori di pregio nei filtri anti disturbo c'è un vero scaricatore tra le singole bobine propio per ridurre le extratensioni che avvengono sempre all'accensione con i condensatori scarichi o con forti assorbimenti impulsivi, la soluzione migliore secondo me è mettere il neon in parallelo alla resistenza o all'impedenza, una vale l'altra per la statica, la resistenza dissipa comunque una minima parte del segnale trasmesso e ricevuto mentre l'impedenza per la radiofrequenza è un circuito aperto e quindi non dissipa nulla però in caso di impulsi emp peggiora le cose mentre la resistenza non protegge, aggiungere la lampadina al neon migliora la protezione in entrambi le soluzioni anche se in caso di fulmini diretti non protegge nulla...
Ottimo  :up: :up: :up:

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #14 il: 03 Dicembre 2011, 11:46:16 »
Ciao ragazzi visto che ho aperto il topic e visto che sul terrazzo tra le altre antenne ho una boomerang che uso in 10 metri che essendo non cortocircuitata a massa mi dà scariche e disturbi elettrici a tutta forza in quasi tutti i momenti della giornata (la mattina meno) ho aperto il mio accordatore d'antenna autocostruito e ci ho messo 3 resistenze in parallelo a carbone da 1w da 150kohm di valore tra il centrale del pl dell'antenna e la massa comune...
Risultato il ROS è perfetto, quindi con quel valore l'RF non si accorge della resistenza (50k-3W), le scariche hanno vita più difficile, vedo che invece di perdurare anche 10 secondi come prima ora iniziano ma si "scaricano" in meno tempo. Quindi direi che qualcosina la fà, però non ho una banda di certo pulita, continuano ancora...
visto che sono in ballo e vorrei sperimentare accetto tutti i consigli...
come potrei migliorare la cosa? ho anche i famosi neon, dite che mettendoli in parallelo alla resistenza miglioro ancora? 3w non sono sufficienti (non penso)?
provo con un induttanza? ditemi pure, sperimenterò e vi aggiornerò sui risultati...
Enzo
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #15 il: 03 Dicembre 2011, 13:51:39 »
In via teorica penso che l'impedenza e il neon siano un'accoppiata vincente...l'impedenza è più efficace di una resistenza nel caso della statica ma ha il problema che tende ad accumulare energia (legge di Lenz), come già accennato da R5000, (negli alimentatori switching è un elemento fondamentale) nel caso di EMP ,che però dovrebbero venir scaricati, nel caso, dal neon.
Ho detto giusto?
Chiedo a questo punto il valore dell'impedenza da montare e se la stessa è condizionante alle varie frequenze...
Chiedo poi (si lo sò sono un insolente sfacciato  :mrgreen: :mrgreen:) se il neon si accende quando si usano potenze che superano i 70 volt che hanno citato in prima e se la potenza assorbita è quella classica della lampada oppure in caso di trasmissione con alte potenze ,verrebbe danneggiata...
Certo che l'ideale sarebbe montare questi dispositivi a bordo di un preselettore che verrebbe bypassato in trasmissione...
Grazie delle risposte  :up: 

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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #16 il: 03 Dicembre 2011, 22:03:19 »
Ciao provato ad aggiungere il piccolo neon alla resistenza.
I disturbi ho notato che nascono ugualmente però vengono "smorzati" ancora più in fretta. Però ci sono sempre. ho fatto delle foto dell'alloggiamento delle resistenze all'interno del mio accordatore:





PS ho provato mentre trasmettevo con 100w in FM e il neon non si accende ancora ;-) il negoziante mi ha detto però che sono da 110v e non da 70v quindi ci vorrebbe un bel più di potenza
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #17 il: 03 Dicembre 2011, 22:22:49 »
io  uso questo sistema...da molti anni...
 con la mitica GP 8 radiali  da 1/4 onda non cortocircuitata......era quasi sempre accesa....




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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #18 il: 03 Dicembre 2011, 22:33:36 »
Interessante acquario... e come hai farcito il connettore pl? ;-)
che valore di resistenza? anche tu aggiunta neon?
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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #19 il: 03 Dicembre 2011, 22:50:41 »
Interessante acquario... e come hai farcito il connettore pl? ;-)
che valore di resistenza? anche tu aggiunta neon?

semplicemente ho recuperato una di quelle classiche spie al neon da 220 volts da pannello...tipo:



eliminata la parte in plastica bianca( contenitore ) e saldato direttamente la lampadina con in serie la sua resistenza dentro il pl del tipo x cavo rg 213.un polo al centrale e l'altro che faccia contatto con la parte esterna(calza)...e poi risistemata con della colla la parte (rossa)del contenitore al pl x coprire la lampadina...
il risultato é quello che vedi


« Ultima modifica: 03 Dicembre 2011, 22:54:08 da acquario58 »


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Re: Resistenza di corto circuito
« Risposta #20 il: 04 Dicembre 2011, 01:23:09 »
73 a tutti, ma se hai usato la sua resistenza si accende con almeno 150 volt, sono un pò tanti per gli apparati... meglio eliminare la resistenza e usare la lampadina al neon in parallelo come ha fatto Enzo, se poi il neon è da 100 volt è meglio che nulla ma sarebbe meglio usare i neon più piccoli ( quelli che ci sono all'interno degli interruttori luminosi, ferri da stiro ecc...) propio per innescare la scarica a 70 volt, riguardo all'impedenza da usare và bene tutto basta che non risuoni sulla frequenza di lavoro e che sia un valore di induttanza sufficiente per non attenuare i segnali, per esempio se uso 100 microhenry in 10 mt và benissimo, in 160 mt è come avere in parallelo una resistenza  di 680 ohm mentre se uso una bobina da 1millihenry sono 6800 ohm e quindi del tutto trascurabili, la reattanza induttiva varia con la frequenza e si può calcolare facilmente con il radioutilitario ma poi è sempre da provare controllando il ros perchè se uso un'induttanza da 1 millihenry facilmente in vhf ma anche in 6 mt trovo delle risonanze che fanno letteralmente fumare la bobina, le migliori in assoluto sono le vecchie Geloso costruite a nido d'ape con il filo litz propio per non avere capacità parassita e quindi risonanza in banda utile, comunque per un'antenna monobanda il problema non si pone e si fà una bobina di valore qualsiasi basta che presenta una reattanza induttiva maggiore di 5 kohm, mentre con dipoli multibanda  o antenne filari il discorso si fà più complicato ma nemmeno più di tanto, se non si trovano le impedenze Geloso si può fare come faccio io di solito, si mettono in serie tra loro più impedenze di valore piccolo per ottenere un'induttanza maggiore ma senza avere la capacità parassita che poi porta la risonanza nelle bande superiori, per fare le cose per bene l'induttanza si potrebbe anche avvolgere su un tubetto isolante tenendo le spire distanziate in modo differente formando così più induttanze separate con un'autorisonanza molto alta (sopra i 100 mhz) per poter usare l'antenna fino ai 6 mt a tutta potenza...

Offline IZ4ZKX

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Re:Resistenza di corto circuito
« Risposta #21 il: 05 Giugno 2016, 21:27:37 »
Buona sera a tuttiVorrei provare una imax 2000
che ho ristruttorato dopo una brutta " piega "  :-D :-D :-D :-D

Essendo a conoscenza dei noti probllemi di statica vorrei cercare di eliminarli se possibile.

Vorrei anzitutto montarla con palo con messa a terra come da manuale della antenna
e mettere in parallelo al connettore di antenna 
una resistenza da 10 k  da 10 w
oppure
una induttanza da 100 micro henry
(fonte libreo di Nerio Neri )


Quali  fra queste due soluzioni la migliore?
questa soluzione evita la possibilita di bruciare il front end della radio ?

grazie Stefano


la resistenza ho letto che deve essere anti induttiva

Offline ik1npe

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Re:Resistenza di corto circuito
« Risposta #22 il: 05 Giugno 2016, 23:14:33 »
salve, meglio la resistenza che dovrebbe servire per scaricare le correnti elettrostatiche.
Dovrebbe essere anti induttiva e collegata fra il polo caldo e la massa,serva appunto per non bruciare la radio in caso di statiche non serve su antenne cortocircuitate.
 73 de ik1npe
« Ultima modifica: 05 Giugno 2016, 23:16:56 da ik1npe »


Offline bergio70

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Re:Resistenza di corto circuito
« Risposta #23 il: 05 Giugno 2016, 23:27:40 »
una normale resistenza da 1/2W, 100kohm - 1 Mohm
infilata direttamente nel PL della discesa, lato radio  (è più comodo)
la resistenza "rovina" il condensatore formato dal cavo, e la statica non può accumularsi.
se l'ant è in corto è ovviamente un lavoro inutile.
uso questo sistema da anni, anche con dipoli per i 160, mai più avuto problemi di statica.


Offline Gianluke76

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Re:Resistenza di corto circuito
« Risposta #24 il: 03 Aprile 2021, 23:03:29 »
Buonasera,
Ho utilizzato anche io questo metodo per le elettrostatiche sia per le hf(dipolo 10 80 metri) che per le vhf e uhf(Diamond x510n).

Ho utilizzato un neon da 90 v e una resistenza da 100kohm 2 w tra centrale e massa in un connettore collegato ad una T.
Il metodo di acquario per capirci :-)

Ho notato che il neon solo alcune volte si accende in trasmissione e solo su alcune frequenze esempio 27.315 mhz

Trasmetto con potenza 100 w ed il cavo utilizzato ha una resistenza di 50 ohm.
La tensione prodotta nel cavo dovrebbe essere di circa  70 v.

Ros 1:1 - 1:1.4 Max

Da cosa potrebbe dipendere ?
Frequenza non risonante?
La cosa mi sta incuriosendo



Grazie e Buona Pasqua.
73
Gianluca

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