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Autore Topic: Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)  (Letto 1045 volte)

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Offline rosco

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Ciao,
parlando con un collega ( che ha problemi di programma con FT8 ) ho ipotizzato avesse problemi di "coassiale radiante", quindi ho aumentato la priorità della realizzazione del rilevatore di correnti in modo comune.
( partito da qui http://www.iz2uuf.net/wp/index.php/2016/01/24/amperometro-rf/ e semplificato con questo http://www.geocities.ws/k7hkl_arv/LED_Antenna_Current_Indicator.png )

Siccome sono "pigro", ho iniziato con semplice diodo, ma non ha funzionato. Misurando sia con multimetro, sia con oscilloscopio ( entrambi cinesate da 4 soldi) , la tensione variava da 0.5 a 1.16 mV, quindi insufficiente per accendere il led.

La memoria è andata ad una discussione ( che purtroppo non ho ri-trovato ) in cui si illustrava lo schema di un rilevatore simile  con 2 diodi e qualcuno affermava che ne bastasse uno.

La soluzione, come spesso capita è arrivata da iz2uuf
"Diodi adatti allo scopo sono quelli al germanio come, ad esempio, AA116 o AA119, oppure gli Schottky per piccoli segnali, come BAT-85 o 1N5711. Non sono adatti, invece, diodi al silicio come il classico 1N4148."

A memoria i diodi al germanio hanno tensione di soglia più bassa e sembra siano "più veloci".
fortunatamente ne avevo ordinati alcuni quando ancora volevo costruire un analizzatore ( prima di vedere il prezzo di quello che poi ho preso ).

Ho quindi aggiunto diodo e condensatore, per  ottenere l'ennesimo accrocchio in foto.

Inizialmente sono rimasto deluso perchè il led non si accendeva, ma misurando la tensione è "cambiato il mondo".
Suppongo che ora, grazie al diodo al germanio la tensione sia pulsante e grazie al condensatore gli strumenti riescano a leggerla meglio, compreso il led.
( L'oscilloscopio è dato per 1MHz, quindi gli iniziali 7 erano fuori scala e non ho pensato che potevo provare a 3.8 o addirittura 1.8, ma sarei stato comunque oltre le specifiche ) 

Con gli stessi strumenti ora misuro tensioni di tutto rispetto:
intorno ad 1V a potenza minima (0.5 W ?  1 tacca del'817) 1.3V  , 1.7 ( rispettivamente 2 e 3 tacche ) e 1.8 a piena potenza ( 5W ? )
Non metto la mano sul fuoco per la potenza, essendo alimentato a batteria ( che non carico da giorni) , ma direi che la differenza si vede.

Ho fatto la controprova e sul cavo terminato con carico fittizio, a piena potenza misuro 3mV a 28MHz, 0.66 mV a 14 MHz e 0 a 10, 7 e 3.5 MHz

Credo che bloccherò il tutto con abbondante colla a caldo e terrò come sonda da abbinare al multimetro, sono troppo "maldestro" per realizzare l'amperometro completo ;-)

Di seguito alcune domande/considerazioni, per Davide o altri che vorranno rispondere.

Nello schema  usa R1 da 47 ohm,  io ne ho usata una da 100  e mi domandavo se il valore era voluto o casuale.
Siccome c'è di mezzo un trasformatore, non credo serva per adattare l'impedenza a quella del cavo, ma potrei sbagliarmi ... io la ho aumentata sperando di aumentare la tensione ( e perchè quella da 47 mi serviva per altro ...)

Nel caso volessi rifare e tenendo conto che userei sempre un voltmetro al posto dell'amperometro, non mi converrebbe aumentare tale resistenza ? anche magari qualche k ?

Anche il condensatore credo non sia critico, io ho usato da 60nF solo perchè i primi che ho trovato da 5 mi sembravano piccoli.


Altra considerazione, da 2.5 a 5W la tensione non aumenta molto, ma credo dipenda dal fatto che il led inizia ad andare in conduzione ( infatti a 3.5 e 28 MHz inizia ad accendersi) e quindi la limita.
Secondo il motto "it’s not a bug it’s a feature" io lo lascerei, tanto se si accende so senza misurare che sono almeno 5W irradiati .
Ci sono controindicazioni ?

Concludo e ringrazio anticipatamente chi volesse fare delle osservazioni in merito.
 




« Ultima modifica: 22 Maggio 2018, 16:14:10 da rosco »
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Offline urri

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #1 il: 20 Maggio 2018, 16:42:53 »
Ho guardato il link che hai postato e anche il video che rende proprio l'idea delle correnti.... è veramente un bel servizio!
direi che sicuramente ne vale la pena di perderci un po di tempo in più e usare lo strumentino.
73 by Urri


Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #2 il: 20 Maggio 2018, 19:03:09 »
Nello schema  usa R1 da 47 ohm,  io ne ho usata una da 100  e mi domandavo se il valore era voluto o casuale.
Siccome c'è di mezzo un trasformatore, non credo serva per adattare l'impedenza a quella del cavo, ma potrei sbagliarmi ... io la ho aumentata sperando di aumentare la tensione ( e perchè quella da 47 mi serviva per altro ...)

Ciao a tutti.

La il valore di 47 ohm è stato scelto abbastanza a caso. Altri valori vanno ugualmente bene. Aumentando il valore del resistore aumenta di conseguenza la tensione sul voltmetro.
Puoi anche togliere del tutto il resistore ed avere la massima tensione.

Ho fatto una simulazione con SPICE e il resistore da 100 ohm (diodo BAT85 Schottky small signals, il primo che mi è capitato a tiro su LTSpice).



Ho le seguenti tensioni sul voltmetro (qui rappresentato da R4 con una resistenza di 1Mohm):

0.5W  1.2837V
1.0W  1.8378V
2.5W  2.9815V
5.0W  4.2806V

Ciaoo
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Offline rosco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #3 il: 20 Maggio 2018, 20:23:52 »
il valore di 47 ohm è stato scelto abbastanza a caso. Altri valori vanno ugualmente bene. Aumentando il valore del resistore aumenta di conseguenza la tensione sul voltmetro.
Puoi anche togliere del tutto il resistore ed avere la massima tensione.

bene,  credo che la lascerò così, principalmente perchè .... "funzia, toca gnent"
identifica la corrente RF e ne  permette una stima abbastanza attendibile, anche solo dei livelli noti.
Poi perchè la resistenza mi serve "meccanicamente" per fissare il filo smaltato che si spezza solo a guardarlo.

Non vedo possibili miglioramenti che giustifichino il rischio.
( fare una cosa fatta bene non è nelle mie intenzioni/possibilità )

Ho fatto una simulazione con SPICE e il resistore da 100 ohm (diodo BAT85 Schottky small signals, il primo che mi è capitato a tiro su LTSpice).

Ho le seguenti tensioni sul voltmetro (qui rappresentato da R4 con una resistenza di 1Mohm):

0.5W  1.2837V
1.0W  1.8378V
2.5W  2.9815V
5.0W  4.2806V

Mi spiace averti fatto "lavorare", mi aspettavo una "semplice opinione" ( anche se autorevole ) ;-)
Comunque già che ci sono, ipotizzo la possibile differenza con:

 - tensione di soglia del mio diodo più alta, lo strumentino che ho usato per identificare i terminali, ( più che altro del led ) mi  dava ( a memoria) 0.5 per il germanio e 1.2 per il led

 - la lettura del mio  voltmetro che era in DC suppongo sia un' approssimazione, visto che dubito di aver "livellato" la tensione da pulsante a  continua,  inoltre credo che il simulatore indichi una tensione alternata efficace, o sbaglio ?

 - inoltre nella simulazione  manca il led  ;-)

Grazie ancora, ora vado di colla a caldo per fissare il tutto.
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Offline r5000

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #4 il: 20 Maggio 2018, 22:27:03 »
73 a tutti, il led ha una tensione di lavoro maggiore di 1.5 volt (dipende dal colore del led)  e quindi con valori di tensione minori è visto come una resistenza di valore elevato, il galvanometro indica in modo abbastanza affidabile la corrente rf, quando superi la tensione di lavoro del diodo led e quindi il diodo si illumina stabilizza la tensione e non misuri oltre la tensione del diodo led,  fino a quando non lo bruci o bruci il diodo al germanio perchè scorre più corrente di quanto sopporta, in pratica il diodo led ha senso solo se vuoi un'indicazione visiva di massima con potenze contenute e prevedibili mentre se vuoi poter misurare di tutto è meglio il galvanometro con un potenziometro per regolare la sensibilità e poter misurare anche correnti rf elevate, (si fà quando vuoi trovare il nodo di corrente sul radiale ecc...) o inferiori alla soglia del diodo led, ovviamente il galvanometro è molto più delicato agli urti del diodo led e si può pensare a un vumeter a led, soluzione che ha bisogno di alimentazione ma se cade da qualche metro perchè appeso a un bastone ( sempre per trovare il nodo di corrente...) sopravvive senza problemi , il galvanometro sicuramente no...

Offline aquiladellanotte

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #5 il: 21 Maggio 2018, 01:06:37 »
Ciao Rosco, non funziona il secondo link. Potresti ripostarlo per favore?

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Offline rosco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #6 il: 21 Maggio 2018, 07:05:55 »
Ciao Rosco, non funziona il secondo link. Potresti ripostarlo per favore?

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Ora non funziona neanche a me e non lo trovo, comunque era lo schema semplice con un solo led,
cercando è saltato fuori questo https://www.youtube.com/watch?v=ltZLxdEteBY che ne è la realizzazione. 
Purtroppo ( o per fortuna) a me non ha funzionato,
potrebbe dipendere  dal tipo di led,
oppure del fatto che la end fed abbia correnti maggiori del cavo terminato su 50 ohm e quindi induca una tensione maggiore.
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Offline rosco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #7 il: 21 Maggio 2018, 07:14:46 »
se cade da qualche metro perchè appeso a un bastone ( sempre per trovare il nodo di corrente...) sopravvive senza problemi , il galvanometro sicuramente no...

Tranquillo, io opero sempre "campale" e potrebbe servirmi giusto per  rilevare la corrente nei radiali o comunque nel cavo vicino a me,  tipo il link che ho postato sopra.

Il fatto che permetta una misura quasi attendibile fino a 2,5w dovrebbe permettermi di collegarci temporaneamente un voltmetro per fare ( una tantum) la verifica in stazione del collega.

L'unico dubbio che ho è se saldare dei cavetti, oppure lasciare il posto per i coccodrilli;
per questo farò una prova con i radiali per vedere se con quelli si accende il led.

Purtroppo sono fatto così, una volta raggiunto lo scopo mi tengo gli "accrocchi".
Non sai quanto invidio certe realizzazioni "pulite" che vedo, ma non si può avere tutto ;-)
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Offline rosco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #8 il: 21 Maggio 2018, 16:20:53 »
Il fatto che permetta una misura quasi attendibile fino a 2,5w

In realtà stavo pensando che, in realtà l'equivalenza vale solo per la corrente dissipata da 2.5w su un carico da 50 ohm,
su una linea di impedenza ignota non avrei indicazione della potenza effettivamente irradiata dal cavo.
Poco male, a me basta sapere che in un caso ( misura sul coassiale di alimentazione ) va minimizzata, ( e valori ottimali ed ottenibili sono di pochi mV )
nell'altro, elemento radiante/radiali va massimizzata;
spero nel fine settimana di fare qualche prova per vedere se il led si illumina come da esempio sul "tubo".

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Offline Sanco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #9 il: 22 Maggio 2018, 07:00:43 »
Ciao Rosco, non funziona il secondo link. Potresti ripostarlo per favore?

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Cancellate l'ultima "i" idicata nel link e vedrete che funziona

Offline rosco

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #10 il: 22 Maggio 2018, 16:15:26 »
Cancellate l'ultima "i" idicata nel link e vedrete che funziona

corretto,  grazie
 devo proprio rassegnarmi ad usare gli occhiali :-(
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Offline TW 71

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Re:Rilevatore Corrente modo comune ( prove tecniche di trasmissione)
« Risposta #12 il: 22 Maggio 2018, 18:10:13 »
73 a tutti, il led ha una tensione di lavoro maggiore di 1.5 volt (dipende dal colore del led)  e quindi con valori di tensione minori è visto come una resistenza di valore elevato, il galvanometro indica in modo abbastanza affidabile la corrente rf, quando superi la tensione di lavoro del diodo led e quindi il diodo si illumina stabilizza la tensione e non misuri oltre la tensione del diodo led,  fino a quando non lo bruci o bruci il diodo al germanio perchè scorre più corrente di quanto sopporta, in pratica il diodo led ha senso solo se vuoi un'indicazione visiva di massima con potenze contenute e prevedibili mentre se vuoi poter misurare di tutto è meglio il galvanometro con un potenziometro per regolare la sensibilità e poter misurare anche correnti rf elevate, (si fà quando vuoi trovare il nodo di corrente sul radiale ecc...) o inferiori alla soglia del diodo led, ovviamente il galvanometro è molto più delicato agli urti del diodo led e si può pensare a un vumeter a led, soluzione che ha bisogno di alimentazione ma se cade da qualche metro perchè appeso a un bastone ( sempre per trovare il nodo di corrente...) sopravvive senza problemi , il galvanometro sicuramente no...
Salve, concordo con r5000. I led comuni da 5mm hanno una tensione di circa 1,8V ed una corrente ottimale di almeno 20 mA. Di sicuro si illuminano anche con 10mA anche se fiocamente. Senza usare componenti "attivi" il Galvanometro rimane la soluzione migliore.
Se però uno si mette d' impegno può trovare dei led a basso consumo che già a 3 o 4 mA funzionano...
« Ultima modifica: 22 Maggio 2018, 18:13:50 da TW 71 »