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Autore Topic: I computer nelle radio  (Letto 4827 volte)

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Online IZ2UUF (davj2500)

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I computer nelle radio
« il: 09 Marzo 2014, 14:34:31 »
Ciao a tutti.

Dopo le prove a Friedrichshafen l'anno scorso, ho sfruttato ancora l'occasione presentatasi a Montichiari per sedermi con calma davanti a vari modelli di apparati e provare la loro "interfaccia utente".
In particolare, volevo approfondire l'approccio "visivo" al radiantismo garantito dagli spectrum scope: infatti, come ci hanno abituato i vari software SDR, la possibilità di vedere i segnali in banda e usare queste visualizzazioni per selezionare il corrispondente e impostare i filtri.

Tutti gli apparati moderni e/o di fascia alta sfoggiano splendidi display che sembrano promettere un buon approccio visivo. Ma è proprio così?

Yaesu FT-1200
La prima sorpresa viene dal piccolo Yaesu. Già a Friedrichshafen avevo notato che lo spectrum scope sembrava paralizzato su un'immagine fissa. Anche parlando con gli addetti dello stand (che evidentemente non erano ancora preparati su questo modello allora appena annunciato) sembrava trattarsi di un baco software.
Ieri invece, su un modello in vendita, lavorandoci con calma ho scoperto che c'è un tasto che, una volta premuto, mutizza per un attimo il ricevitore che esegue una scansione e, i livelli letti frequenza per frequenza, vengono riportati in forma "spectrum scope".
Se si mette in scansione automatica, il ricevitore si azzittisce e pian piano lo scope si aggiorna: roba da 897.
Lo scope si aggiorna anche girando il VFO (ne approfitterà per fare un'altra scansione), ma per quanto mi riguarda, è solo un gadget decorativo o poco più.
Si vede in questo video, dal minuto 5:


Una cosa invece ottima su questo apparato (insieme al 3000) è la presenza di manopole dedicate per i vari settaggi dei filtri, senza menù o multi funzione. Facilissimo e comodissimo, con una chiara rappresentazione grafica sul display della forma dei filtri: in assoluto il migliore.

FT-3000
L'FT-3000 ha invece uno specrum scope vero, anche se relativamente lento.
In ogni caso non ha alcuna funzione interattiva (cioè non si può selezionare qualcosa sullo spectrum scope) ma si limita a mostrare la banda vicina.
Purtroppo manca la funzione waterfall in RF (c'è un waterfall per la banda audio) che è la modalità che più uso sugli SDR perché riporta 4/5 secondi di storia della banda e non solo la situazione istantanea.


FT-5000
Questo apparato ha un accessorio (che immagino costerà uno sproposito) che si pone sopra la radio stessa con un display stretto e lungo monocolore che mostra lo spectrum scope.
Lento e farraginoso, non ha nessuna funzione aggiuntiva. Quando si intravede un segnale (e si ha la prontezza di coglierlo nella visualizzazione istantanea) non c'è un sistema rapido per posizionarcisi sopra.


FT-9000DX
Questo apparato ha opzionalmente un display di tipo moderno a colori.
Esso contiene un band-scope (lento e senza waterfall) oltre ad altre funzioni messe tanto per mettere qualcosa (log, cartina del mondo con greyline e cose del genere).

ICOM-7600/7700/7800
Questi apparati hanno un bel display, ma per quanto riguarda la visualizzazione dello spectrum scope, mostrano in toto l'età del loro progetto.
La visualizzazione è un po' lenta ma per fortuna hanno il waterfall che consente comunque di inquadrare la situazione.
Nello stand di Marcucci c'era un 7800 collegato al monitor esterno; nello stand di fronte, di WoodBoxRadio, c'era un Flex-6700 (per il quale, purtroppo, era vietatissimo toccare): beh il confronto era come vedere la videata di un Commodore-64 di fianco ad un PC di ultima generazione.


Kenwood TS-990
Il TS-990, forte del progetto recente, è l'unico che fornisce una visualizzazione svelta e al passo coi tempi. Lo spectrum scope è molto reattivo e piacevole da utilizzare.
Ma, per via dell'evoluzione informatica, anche il computer del 990 sarà obsoleto molto prima dell'apparato che lo contiene.


Flex-6700
Gli SDR moderni invece si basano sulle capacità di calcolo di PC moderni e implementano un vero approccio visivo, dove il segnale si vede, si clicca e lo si sente.



In conclusione, l'inserimento di interfacce in stile "computer" negli apparati radio è ormai una questione di marketing imprescidibile oggi. Anche perché la facilità di esposizione di dati e menù complessi è certamente migliore su un pannello grafico che sui vecchi display delle radio.
Hanno però l'effetto collaterale di far apparire rapidamente obsolete radio che, dal punto di vista tecnico, sarebbero ancora il non plus ultra.
In particolare, trovo che gli accessori informatici di linea (come il costosissimo DMU-2000) siano soldi buttati: meglio un SDR collegato in IF e usato come panadapter.

Ciaoo
Davide
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Offline Alberto207

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #1 il: 10 Marzo 2014, 07:46:46 »
Anche io ho notato apparati da oltre 3000 euro avere lo spectrum lento come il mio 756pro,a parte il 5000 yaesu che ha quel coso azzurro esterno che è scandaloso,lento e inestetico, almeno sul 7800 puoi spostarti sullo spectrum con il mouse. I flex sono meravigliosi sia di funzioni sia di estetica sia di velocità mi sarebbe piaciuto attaccare la stessa antenna a tutti gli apparati e ascoltare la stessa cosa da tutti gli apparati....sarebbe il top test dal canto mio!!!! (Il problema è che poi dovrei lasciare la tutto perchè manco di pecunia :) )

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #2 il: 10 Marzo 2014, 09:22:42 »
Anche io ho notato apparati da oltre 3000 euro avere lo spectrum lento come il mio 756pro,a parte il 5000 yaesu che ha quel coso azzurro esterno che è scandaloso,lento e inestetico, almeno sul 7800 puoi spostarti sullo spectrum con il mouse. I flex sono meravigliosi sia di funzioni sia di estetica sia di velocità mi sarebbe piaciuto attaccare la stessa antenna a tutti gli apparati e ascoltare la stessa cosa da tutti gli apparati....sarebbe il top test dal canto mio!!!! (Il problema è che poi dovrei lasciare la tutto perchè manco di pecunia :) )

Il problema è che il ciclo di vita del computer (qualche anno) non è compatibile con il ciclo di vita della radio (>10 anni). L'IC-7800 è stato lanciato nel 2004 e, a 10 anni di distanza, è ancora un apparato top di gamma senza successori Icom in vista. Però il computer che contiene è frutto di un progetto fine anni '90, quindi prestazionalmente molto obsoleto rispetto agli standard evolutivi dei computer.
Diciamo che le radio moderne contengono due aspetti (radiantistico ed informatico) che non vanno molto a braccetto come ciclo di vita.

Ciaoo
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Offline Brian

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #3 il: 10 Marzo 2014, 09:53:00 »
X me dovrebbero lavorare sulle interfacce di comunicazioni verso l'esterno. Una bella seriale con connettore standard, una comoda presa x la media frequenza con tanto di downconverter opzionale già fatto per chi non se lo vuole costruire. Piuttosto che mettere PC dentro le radio dovrebbero renderle solo più semplici da interfacciare con apparecchi esterni.

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #4 il: 10 Marzo 2014, 09:58:41 »
X me dovrebbero lavorare sulle interfacce di comunicazioni verso l'esterno. Una bella seriale con connettore standard, una comoda presa x la media frequenza con tanto di downconverter opzionale già fatto per chi non se lo vuole costruire. Piuttosto che mettere PC dentro le radio dovrebbero renderle solo più semplici da interfacciare con apparecchi esterni.

Esatto.
Dovrebbero dotarle di una bella uscita I/Q a 12 KHz da infilare nella SoundBlaster e via.

Ciaoo
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Offline andreq

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #5 il: 10 Marzo 2014, 11:48:54 »
Sarebbe senzaltro la cosa più sensata dare la possibilità a chi acquista un apparato, di acquistare come accessorio un software di comunicazione fra pc e radio!
ANDREA

Offline ]{iLLErDj

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #6 il: 10 Marzo 2014, 16:08:17 »
anche io ho smanettato con tutte le BigRadio che ho potuto e ho notato che il referesh del mio spectrum scope (IC-756 old) è più fluido di quello del 7600 e compagnia bella... avevano l'effetto "scansione" molto fastidioso...

Forse il kenwood era piacevole per via del waterfall...ma preferisco di gran lunga lo spectrum scope del mio 756...non esagero :)

OK, per tutto il resto non c'è paragone, ma il mio radiolone con HRD diventa attualissimo e insostituibile
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Offline nagual

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #7 il: 10 Marzo 2014, 16:55:13 »
73 a tutti, ciao Davj2500, molto intereressante la tua comparazione fra gli spectrum scope degli apparati, scandaloso quello dell' ft-1200 :morto: uno specchietto per le allodole, non facile individuarne i limiti a colpo d'occhio o leggendo una brochure dove fanno di tutto per enfatizzare i lati positivi e nascondere quelli negativi, chissà quanti om non ferrati su software e computer hanno abbindolato con quello schermino tanto bello e simile a uno spectrum scope vero quanto...inutile  :sfiga: interessanti anche le limitazioni degli spectrum scope dei modelli di fascia superiore non recenti, sicuramente la soluzione intelligente sarebbe  andare verso apparati meno dipendenti dal computer interno e più facili da interfacciare a pc, tablet, ecc. :up:

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #8 il: 10 Marzo 2014, 19:02:06 »
73 a tutti, ciao Davj2500, molto intereressante la tua comparazione fra gli spectrum scope degli apparati, scandaloso quello dell' ft-1200 :morto: uno specchietto per le allodole, non facile individuarne i limiti a colpo d'occhio o leggendo una brochure dove fanno di tutto per enfatizzare i lati positivi e nascondere quelli negativI

Infatti, proprio a riguardo del 1200, tutte le brochure e le foto ufficiali mostrano il display con spectrum scope, che è certamente molto accattivante. Peccato che sia sostanzialmente finto.
Peccato perché è una bella radio, piacevole da usare. Tra tutte (insieme al 3000) è l'unica che consente l'uso totale dei filtri al primo colpo e senza aver preso in mano il manuale.

Ciaoo
Davide
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Offline Skypperman

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #9 il: 10 Marzo 2014, 20:39:03 »
Che delusione mi hai dato con l'FT-1200!!!!!!!
Ne ho sentito parlare un gran bene come ricevitore... ma fino ad oggi ho sempre creduto che lo spectrum scope fosse come quello dell'FT-3000!!!! Cioè hanno messo un accrocchio a scansione come quello dell'IC7400... una roba inutile!!!!! 8O
Fra l'altro, non si sono degnati manco di mettere una uscita IF dietro la radio  :'( sarebbe bastata quella per poter usare una qualsiasi chiavetta dongle come panadapter.

Per quanto mi riguarda personalmente, sto percorrendo una strada al contrario: parto dal ricevitore SDR che mi sto costruendo (un mostriciattolo direct-sample con frontend low noise ad alta dinamica, preamplificazione RF ed IF regolabile a piacimento,  filtri di banda selezionabili, 1.2Mhz di banda campionabile, switch box incorporato ecc...) per poi adattarci il trasmettitore che mi fa più comodo come semplice trasmettitore o intercaccia utente "meccanica".
Volendo si può usare come ricevitore/panadapter per radio che hanno uscita IF (quasi tutti i Kenwood ce l'hanno) senza usare lo switch box.
La spesa è quasi irrisoria (la scheda RX SDR su base Afedri DX-NET costa 150€+ altri 50€ fra nuovo frontend, commutazioni ecc...) ed ho cmq sempre la possibilità di usare la radio nuda e cruda per operazioni veloci o portatili...

Per l'inizio utilizzerò come trasmettitore il TS-50 (spinge 150w ed ha un'ottima modulazione) che è piccolo e non occupa spazio... poi in futuro vedremo.

 73's
73\'s Alex - Skypperman
Un dollaro per la radio, 100 per l\'antenna.

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Offline r5000

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #10 il: 10 Marzo 2014, 23:09:56 »
73 a tutti, ne avevamo parlato propio a Friedrichshafen, tutte le radio con il monitor sono ottime da molti punti di vista ma non per lo scorrimento del waterfall, è pure un problema di molti strumenti digitali che rispetto agli analizzatori di spettro analogici hanno una reattività minore tanto da non convincermi a sostituire il mio vecchio analizzatore di spettro che non è più tanto calibrato e non ha il traking ma per l'inviluppo della voce o di modulazioni digitali è quanto di meglio per vedere al volo i segnali mentre con i digitali fotografi momento per momento e risali a tutte le misure ma non in tempo reale come per il vecchio analogico, sarebbe da capire che scheda grafica serve per avere uno scorrimento veloce come per gli sdr che usano il pc esterno, già 20 anni fà c'erano pc con schede grafiche perfette per lavori grafici e potrebbero essere integrati nelle radio ma è evidente che non sono così, vuoi per il prezzo o per la filosofia di progettazione non è possibile upgradare l'hardware del pannello, è come per i tv, solo adesso si comincia a parlare di schede per aggiornare i tv e renderli più veloci o adatti al t2 quando sarà in funzione ma siamo propio all'inizio, probabilmente vedremo un'evoluzione simile anche con le radio che di fatto saranno aggiornabili...


Online IZ2UUF (davj2500)

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Re:I computer nelle radio
« Risposta #11 il: 10 Marzo 2014, 23:25:45 »
Per quanto mi riguarda personalmente, sto percorrendo una strada al contrario: parto dal ricevitore SDR che mi sto costruendo (un mostriciattolo direct-sample con frontend low noise ad alta dinamica, preamplificazione RF ed IF regolabile a piacimento,  filtri di banda selezionabili, 1.2Mhz di banda campionabile, switch box incorporato ecc...) per poi adattarci il trasmettitore che mi fa più comodo come semplice trasmettitore o intercaccia utente "meccanica".
Volendo si può usare come ricevitore/panadapter per radio che hanno uscita IF (quasi tutti i Kenwood ce l'hanno) senza usare lo switch box.
La spesa è quasi irrisoria (la scheda RX SDR su base Afedri DX-NET costa 150€+ altri 50€ fra nuovo frontend, commutazioni ecc...) ed ho cmq sempre la possibilità di usare la radio nuda e cruda per operazioni veloci o portatili...

Per l'inizio utilizzerò come trasmettitore il TS-50 (spinge 150w ed ha un'ottima modulazione) che è piccolo e non occupa spazio... poi in futuro vedremo.

Complimenti Alex per il progetto.
In effetti quello che stai facendo, sia pur traslato ai tempi nostri, è quanto di più vicino all'antico spirito di autocostruzione e uso furbo delle risorse disponibili che ha contraddistinto molti radioamatori d'altri tempi!

Ciaoo
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