radioamatori e cb rogerK

Discussione libera => Autocostruzione => Topic aperto da: roger beep - 09 Marzo 2009, 04:15:28

Titolo: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 09 Marzo 2009, 04:15:28

(http://www.postimage.org/aV17HPiA.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=aV17HPiA)

(http://www.postimage.org/gx1QBZw9.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=gx1QBZw9)

 :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela: :candela:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 09 Marzo 2009, 10:18:15
73!
diciamo che teoricamente penso possa essere possibile, però il primo limite sarebbe nella realizzazione dell'antenna. considera che per 8hz, si parla di 37500m, da qui si intuisce che le dimensioni sarebbero improponibili, per potere realizzare un'antenna di dimesioni "possibili", si dovrebbe caricare in modo così pesante che la dissipazione di potenza sarebbe allucinanate...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: Gian Carlo - 09 Marzo 2009, 10:32:37
Buona giornata a tutti.

Butto giù la mia, per quanto si sa, l'aria che ci circonda anche a quote molto basse, è carica di elettricità, rimane il problema di come catturarla e eventualmente conservarla per l'utilizzo. Il potenziale di tensione presente non è sempre uguale ma varia e anche di molto in termini di tensioni e di correnti quindi di fatto risulterebbe una situazione piuttosto complessa da realizzare.
Nello specifico del tuo interrogativo, realizzare un impianto risonante a 8 hrz in teoria è fattibile, in pratica la vedo dura data l'enorme lunghezza d'onda. Aggiungi la componente "meccanica" occorrente per la realizzazione, e la risposta va da se.

Cari saluti Gian Carlo
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 09 Marzo 2009, 14:50:36
73 a tutti ricordo un'esperimento fatto dalla iss con un cavo lungo 3km fatto per convertire in corrente la differenza del campo magnetico,farlo a livello del terreno è penso solo teoria,in pratica basta un fulmine per avere più energia e per demolire tutto... non penso sia possibile fare qualcosa più che far funzionare una radio a galena o caricare delle ministilo... ci sono dei progetti più o meno fattibili che sfruttano la scarica verso terra  tramite un spinterometro che carica dei condensatori che a loro volta scaricano producendo impulsi di corrente sufficente a caricare delle batterie,ma è un sistema  magari adatto a dissociare a costo zero l'idrogeno dall'ossigeno,però non è possibile determinare la polarità se non con diodi e questo già produce perdite che diminuiscono la corrente nella cella...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 09 Marzo 2009, 18:28:15
grazie intanto per avermi dato retta
io con il circuito sono riuscito ad arrivare ai 12 v (antenna su palo 10 mt su tetto secondo piano e terra su pozzetto di scarica terreno umido ) il proplema è l amperaggio  bassissimo cè un modo secondo voi per aumentarlo?????
forse mettendo in parallelo più circuiti???
grazie

esperimenti pericolosi
http://www.youtube.com/watch?v=BOhFD2XuuE8
http://www.youtube.com/watch?v=GVIOWjrKZVM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=lCiyaCJv8Dg&feature=related

quello che viene nascosto nascosto energia gratis per tutti

http://www.youtube.com/watch?v=efCelx7qe_M



Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: eddi - 12 Marzo 2009, 13:42:39
Leggendo un quotidiano trovo un articolo in cui si riporta la scoperta di un team israeliano che vorrebbe sfruttare le vibrazioni del traffico autostradale per generare energia elettrica, questo sfruttando dispositivi piezoelettrici..  pare che sarebbe anche fattibile e efficente.  mah.
Non sarebbe male aprire un topic in cui verrebbero riportate le nostre idee su questo argomento energia, magari per alimentare le nostre stazioni radio.... :-\
Eddi
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 12 Marzo 2009, 16:34:22
73 a tutti diciamo che l'energia non si crea e non si esaurisce,sfruttare con sistemi diversi quanto viene sprecato ha senso ma serve tener conto del costo in energia per produrre tale recupero,cioè se prendo un pannello fotovoltaico e lo metto sotto un lampione ho energia solare anche di notte,ma se conti l'energia necessaria a produrre il pannello e il costo a tener acceso il lampione secondo me si risparmia molta più energia spegnendo quando non serve il lampione,invece di tentare un recupero a gratis che gratis non è... per i cristalli piezoelettrici è da sempre usato per rilevare i rumori o buchi in sistemi antiintrusione,riuscire a recuperare l'energia necessaria alla lavorazione sarebbe già un successo,io comunque mi orienterei con qualcosa di certamente meno complicato,dove tecnologie semplici producono energia dove c'è già,per esempio usare delle boe che generano elettricità con le correnti marine o mettere le pale eoliche dove c'è sempre vento,ma anche utilizzare la geotermia ha costi nettamente minori di quanto si pensa e l'energia ottenuta è costante,invece si pensa al nucleare o creare inceneritori,o termovalorizzatori,perchè cambiando il nome pensano che sono più ecologici...
detto questo non sò se  si possa aprire una sezione apposta per l'energia,o meglio bisogna vedere cosa pensano gli amministratori ma credo sia ancora un'argomento poco sentito per fare una vera e propia sezione,un topic certamente si può fare,e magari anche evidenziarlo ma più di questo penso sia troppo,almeno se c'è una richiesta e partecipazione Marcello ci mette poco a sistemare una sezione o sottosezione specifica,ma deve esserci partecipazione...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 13 Marzo 2009, 02:52:50
amici miei vedo che l' argomento può essere interessante ed allargato.
 con il mio post ho voluto sondare il terreno perche molti o non credono o non vogliono credere ed a volte mi deridono alle spalle.
con voi invece ho trovato subito amici sia specialisti che  abbraccino speciali  :birra: aperti a qualsiasi dialogo
  io mi posso impegnare a cercare notizie interessanti e vi assicuro che ce ne sono tantissime
proporrei ai moderatori di far aprire una sessione denominata nuove tecnologie innovative dove si parla di esperimenti e novità allo studio o segretamente nascoste pur discostandosi un pò dall argomento radio. secondo me può funzionare se no si toglie subito
dico anticipatamente che è solo una proposta e che non mi permetterei mai di ledere il principio di questo forum stupendo soprattutto essendo ultimo arrivato
grazie a tutti aspetto notizie
ciao  :allah:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: luca2772 - 18 Marzo 2009, 13:42:47
Anni fa un collega realizzò un semplicissimo circuito a larga banda sulla 88-108.
Il campo RF è talmente elevato dal suo terrazzo che raddrizzando con un diodo al germanio ricaricava la batteria dell'orologio da parete...

Si potrebbe anche provare a "catturare" i 900kHz di RAI2, giusto per fini didattici, specie per chi si trova relativamente vicino ad uno dei trasmettitori
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 18 Marzo 2009, 14:07:58
Anni fa un collega realizzò un semplicissimo circuito a larga banda sulla 88-108.
Il campo RF è talmente elevato dal suo terrazzo che raddrizzando con un diodo al germanio ricaricava la batteria dell'orologio da parete...

Si potrebbe anche provare a "catturare" i 900kHz di RAI2, giusto per fini didattici, specie per chi si trova relativamente vicino ad uno dei trasmettitori
perche proprio rai due ???
io a 100 mt ho un rip. telefonico su che freq. dovrei fare l'antenna socondo te???
 :birra:
grazie della tua partecipazione  :allah:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: eddi - 19 Marzo 2009, 00:06:08
Per "catturare" i segnali del gsm dovresti accordare a 900 mhz circa....  mi sa che la corrente sarebbe talmente irrisoria che per caricare una batteria impiegheresti dei mesi   :rool:

forse il metodo migliore resta sempre il pannellino solare oppure l'eolico, una bella girella sul balcone e voilà, corrente anche di notte se c'e' un minimo di vento.
saluti a Tutti,
Eddi



Anni fa un collega realizzò un semplicissimo circuito a larga banda sulla 88-108.
Il campo RF è talmente elevato dal suo terrazzo che raddrizzando con un diodo al germanio ricaricava la batteria dell'orologio da parete...

Si potrebbe anche provare a "catturare" i 900kHz di RAI2, giusto per fini didattici, specie per chi si trova relativamente vicino ad uno dei trasmettitori
perche proprio rai due ???
io a 100 mt ho un rip. telefonico su che freq. dovrei fare l'antenna socondo te???
 :birra:
grazie della tua partecipazione  :allah:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 19 Marzo 2009, 00:32:03
73 a tutti concordo,dai telefoni non ci guadagni nulla,si spendi i soldi e basta... in hi ovviamente,diciamo che in teoria se metti un circuito accordato quindi antenna e alimenti un diodo adatto a rettificare i 900 o più megahertz misuri una tensione,ma questo ha senso per vedere quanto campo elettromagentico ricevi,non di sicuro per alimentare qualcosa,ricordo che c'erano delle antenne luminose da usare con i primi telefonini gsm,funzionavano perchè il campo  elettormagnetico attaccato all'antenna è notevole,ma a distanza di qualche centinaio di mt se si accende un led mi preoccuperei,altro che radiografie... il discorso delle antenne in onde corte o medie è possibile perchè la lunghezza d'onda è maggiore e anche la potenza è notevolmente maggiore che vicino a un ponte telefonico,si parla di molti kilowatt contro poche decine di watt,e quindi il campo elettromagnetico è in grado di generare una potenza sufficente per far funzionare una radio a galena o accendere un led,a proposito,è possibile con antenne particolarmente lunghe fare una galena a led,è suggestivo ascoltare e vedere la luminosità (debole per la verità...) del led che segue la musica... comunque seguendo questo discorso di farsi a gratis energia (che non è mai gratis perchè c'è sempre un costo per produrla...) se si hanno due linee parallele una percorsa da corrente (diciamo i tralicci ad alta tensione) e nelle vicinanze c'è l'altra linea staccata si misura tensione e si preleva pure una corrente,questo fenomeno è dovuto alla mutua induzione e in certi casi è anche molto pericolosa,se per esempio si deve lavorare su linee elettriche ad alta tensione quella isolata ma vicina a quella in tensione produce lo stesso potenza e per questo motivo si mette a massa in più punti vicini tra loro propio per evitare che il tratto in manutenzione sia soggetto a tensioni pericolose pur avendo la linea isolata,questo vale anche per gli impianti d'antenna vicini agli elettrodotti,mi è capitato di vedere diversi volt ai capi di un'antenna cb,la corrente per fortuna era minima ma spesso e volentieri saltava il differenziale dell'appartamento senza motivi apparenti se non da  quando hanno montato l'antenna...non vi dico poi il qrm vicino alla centrale,abbiamo risolto parzialmente con la messa a terra del palo che era isolato,il qrm c'è comunque...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 20 Marzo 2009, 08:51:14
grazie r5000 la tua esperienza è sempre gradita ed illuminante
se riesci posta gli schemi della radio a galena (letto in altra discussione ) mi incuriosisce molto il discorso
 :birra:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: dukeluca86 - 20 Marzo 2009, 09:14:57
Quoto positivamete per la sezione, altrimenti c'è già un forum italiano di energie rinnovabili, si può fare un gemellaggio eh eh !
Ad ogni modo sono felice che l'argomentosia sentito. Tesla era un grande scienziato, basta vedere che il campo magnetico oggi non a caso si misura in Tesla, forse era troppo avanti per quei tempi... e forse anche per questi. Aeva fatto un prototipo di auto elettrica che non aveva bisogno di energia perchè la riceveva da un'antenna accordata (ovviamente servivano anche i trasmettitori).

Ma guardate su youtube, i fondatori di Google hanno finanziato la ricerca per un'auto a energia elettrica, alimentata però da accumulatori al litio e in futuro si pensava a ricaricha ad idrogeno, cercate "Tesla Roadster". Ok forse sono un pò OT
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 20 Marzo 2009, 16:04:45
73 a tutti per la sezione dedicata mi sono già espresso,comunque dipende tutto dalla partecipazione,per il topic ot o meno lo manteniamo qui e si continua tranquillamente,messo in qso libero ci può stare ma diventa penso più volatile visto il susseguirsi di altri topic,quì resta visibile e non è ot più di tanto...
per le auto telealimentate per via magnetica o elettromagnetica io ho presente le piste giocattolo,dove la spira fà muovere la macchinina seguendo il percorso,ma non è penso possibile pensare un sistema senza rotaia,l'energia irradiata dal trasmettitore per muovere un'auto è enorme,se si pensa che le auto montano un motore che eroga diversi kilowatt quanti kilowatt deve avere il trasmettitore  per trasferire energia a sufficenza per muovere un'auto che ora ha bisogno di kilowatt? a questo punto è sensato tornare al tram o filobus,dove il rendimento è maggiore e risolve il problema dell'inquinamento nelle città...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 20 Marzo 2009, 18:08:00
qui menziono uno stralcio di documento riguardo l'automobile di tesla alimentata dall' etere
se interessa metto tutto il doc con la storia del grande tesla



La Westinghouse Electric e la Pierce-Arrow avevano preparato questa automobile elettrica sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla. (George Westinghouse aveva acquistato da Tesla i brevetti sulla corrente alternata per 15 milioni di dollari all'inizio del 20' secolo.)
    La Pierce-Arrow adesso era posseduta e finanziata dalla Studebacker Corporation, e utilizzò questo solido appoggio finanziario per lanciare una serie di innovazioni. Tra il 1928 e il 1933 l 'azienda automobilistica presentò nuovi modelli con motori ad 8 cilindri in linea e 12 cilindri a V, i futuristici prototipi Silver Arrows, nuovi stili e miglioramenti di tecnica ingegneristica.
La clientela reagì positivamente e le vendite della Pierce-Arrow aumentarono la quota aziendale nel mercato delle auto di lusso, nonostante nel 1930 quest'ultimo fosse in diminuzione. In una situazione così positiva, progetti "puramente teorici" come l'auto elettrica di Tesla erano all'interno di questa sfera concettuale. Nella tradizionale mistura di arroganza e ingenuità
dell'azienda, niente sembrava impossibile.
    Così, per le sperimentazioni era stata selezionata una Pierce-Arrow Eight del 1931, proveniente dall'area di collaudo dell'azienda a Buffalo, nello stato di New York. Il suo motore a combustione interna era stato rimosso, lasciando intatti la frizione, il cambio e la trasmissione verso l'asse posteriore. La normale batteria da 12 volt rimase al suo posto, ma alla trasmissione era stato
accoppiato un motore elettrico da 80 cavalli.
    Tradizionalmente, le auto elettriche montavano motori a corrente continua alimentati da batterie, dato che quella continua è il solo tipo di corrente che le batterie possono fornire. Si sarebbe potuto utilizzare un convertitore corrente continua/corrente alternata, ma a quei tempi tali dispositivi erano
troppo ingombranti per essere montati su un'automobile.
    Il crepuscolo delle auto elettriche era già passato da tempo, ma questa Pierce-Arrow non venne dotata di un semplice motore a corrente continua. Si trattava di un motore elettrico a corrente alternata progettato per raggiungere 1.800 giri al minuto. Il motore era lungo 102 centimetri con un diametro di 76, senza spazzole e raffreddato ad aria per mezzo di una ventola frontale, e presentava due terminali di alimentazione indirizzati sotto il cruscotto ma lasciati senza collegamento. Tesla non disse chi costruì il motore elettrico, ma si ritiene che fu una divisione della Westinghouse. Sul retro dell'automobile era stata fissata un'antenna di 1,83 metri .
L’Affare "Etere-Arrow"
Petar Savo raggiunse il suo famoso parente ( TESLA ) , come quest'ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l'inventore non commentò la natura dell'esperimento.

    Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow.
Il Dr. Tesla sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico a corrente alternata sistemato al suo interno. In seguito si recarono a predisporre gli strumenti di Tesla. Nella camera di un hotel delle vicinanze il genio dell'elettricità si mise a montare il suo dispositivo. In una valigia a forma di cassetta si era portato dietro 12 valvole termoioniche. Savo descrisse le valvole “di costruzione curiosa", sebbene in seguito almeno tre di esse siano state identificate come valvole rettificatrici 70L7-GT. Furono inserite in un dispositivo contenuto in una scatola lunga 61 centimetri , larga 30,5 e alta 15. Non era più grande di un ricevitore radio ad onde corte. Al suo
interno era predisposto tutto il circuito elettronico comprese le 12 valvole, i cablaggi e le resistenze. Due terminali da 6 millimetri di diametro e della lunghezza di 7,6 centimetri sembravano essere le connessioni per quelli del motore.
    Ritornati all'auto del l'esperimento, misero il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro.
"Ora abbiamo l'energia", dichiarò, porgendo la chiave d'accensione a suo nipote. Sul cruscotto vi erano ulteriori strumenti che visualizzavano valori che Tesla non spiegò.
    Dietro richiesta dello zio, Savo mise in moto. “Il motore è partito", disse Tesla. Savo non sentiva alcun rumore. Nonostante ciò, coi pioniere dell'elettricità sul sedile del passeggero, Savo selezionò una marcia, premette sull'acceleratore e portò fuori l'automobile.
    Quel giorno Petar Savo guidò questo veicolo senza combustibile per lungo tempo, per circa 80 chilometri attorno a Buffalo, avanti e indietro nella campagna. Con un tachimetro calibrato a 190 chilometri orari a fondo scala, la Pierce-Arrow venne spinta fino a 145 km/h , e sempre con lo stesso livello di silenziosità del motore.
    Mentre percorrevano la campagna Tesla diventava sempre più disteso e fiducioso sulla sua invenzione; cominciò così a confidare a suo nipote alcuni suoi segreti. Quel dispositivo poteva alimentare le richieste di energia del veicolo per sempre, ma poteva addirittura soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione - e con energia in avanzo.
    Pur se riluttante, inizialmente, a spiegarne i principi di funzionamento, Tesla dichiarò che il suo dispositivo era semplicemente un ricevitore per una "misteriosa radiazione, che proviene dall'etere" la quale "era disponibile in quantità illimitata".
Riflettendo, mormorò che "il genere umano dovrebbe essere molto grato per la sua presenza".
    Nel corso dei successivi otto giorni Tesla e Savo provarono la Pierce-Arrow in percorsi urbani ed extraurbani, dalle velocità estremamente lente ai 150 chilometri all'ora. Le prestazioni erano analoghe a quelle di qualunque potente automobile pluricilindrica dell'epoca, compresa la stessa Pierce Eight col motore da 6.000 cc di cilindrata e 125 cavalli di potenza.
Tesla raccontò a Savo che presto il ricevitore di energia sarebbe stato utilizzato per la propulsione di treni, natanti, velivoli e automobili. Alla fine della sperimentazione, l'inventore e il suo autista consegnarono l'automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza - il vecchio granaio
di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. Lasciarono l'auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d'accensione.

    Questo romanzesco aspetto dell'affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparve su diversi quotidiani.
Quando chiesero a Tesla da dove arrivasse l'energia, data l'evidente assenza di batterie, egli rispose riluttante: "Dall'etere tutto attorno a noi".
Alcuni suggerirono che Tesla fosse pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte. Tesla fu incensato. Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York. Terminò così la breve esperienza di Tesla nel mondo dell'automobile.
Questo incidente dell'infrazione nella sicurezza può essere apocrifo, dato che Tesla non disdegnava di utilizzare la pubblicità per promuovere le sue idee ed invenzioni, sebbene quando questi dispositivi mettevano in pericolo lo status quo dell'industria egli aveva ogni buona ragione per essere circospetto nei suoi rapporti.
    L’azienda Pierce-Arrow aveva già toccato il culmine del suo successo nel 1930. Nel 1931 era in calo. Nel 1932 l 'azienda perse 3 milioni di dollari. Nel 1933 vi furono problemi amministrativi anche nell'azienda madre Studebacker che vacillò sull'orlo della liquidazione. L’interesse passò dall'innovazione alla pura sopravvivenza, e qui la Pierce-Arrow abbandona il nostro racconto.
Un mistero all'interno di un enigma .Circa un mese dopo la pubblicazione dell'episodio, Petar Savo ricevette una telefonata da Lee DeForest, un amico di Tesla e pioniere nello sviluppo delle valvole termoioniche. Egli chiese a Savo se i test lo avessero soddisfatto. Savo rispose con entusiasmo e DeForest lodò Tesla come il più grande scienziato vivente al mondo.
    In seguito, Savo chiese a suo "zio" sugli sviluppi del ricevitore energetico in altre applicazioni. Tesla rispose che era in contatto con uno dei principali cantieri nautici per realizzare una nave con un dispositivo simile a quello dell'automobile elettrica sperimentale. Tuttavia, non gli si potevano chiedere maggiori dettagli dato che era ipersensibile riguardo alla sicurezza del suo dispositivo - e non si può dargli torto. In passato, potenti interessi avevano cercato di ostracizzare Tesla, ostacolando ogni suo sforzo per promuovere ed applicare le proprie tecnologie.
    Chi scrive non è a conoscenza di alcun documento pubblico che descriva un esperimento nautico, o se quest'ultimo accadde. Non venne divulgata alcuna informazione.
Il New York Daily News del 2 aprile 1934 riportava un articolo intitolato "Il sogno di Tesla di un'energia senza fili vicino alla realtà", che descriveva un "esperimento programmato per spingere un'automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica". Questo successe dopo l'episodio e non vi era menzione di "free energy".

aggiungo che tesla mori misteriosamente ed è stato seppellito  insieme ai suoi grandi progetti.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 20 Marzo 2009, 18:34:28
bè il mondo e l'universo è sorretto della legge del megntismo forse sfuttava quel tipo di energia
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 21 Marzo 2009, 15:31:24
cè qualcuno che riesce a commentare questo progetto?
io purtroppo non lo capisco fino in fondo  :candela:  :candela:
grazie

(http://www.postimage.org/Pq2fR_Ki.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq2fR_Ki)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 21 Marzo 2009, 18:45:38
ma scusa non c'è nessun riferimento tecnico rilevante cosa devi capire
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: Lino - 21 Marzo 2009, 19:17:18
ma scusa non c'è nessun riferimento tecnico rilevante cosa devi capire

Buon pomeriggio.

I riferimenti tecnici probabilmente non li vediamo, ma solo perchè non abbiamo le conoscenze per interpretarli.

Prova a guardare qui.

http://video.google.com/videoplay?docid=-1426638491693188239

Saluti, Lino

Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 21 Marzo 2009, 19:41:44
grazie lino per la tua partecipazione
secondo te è difficile costruire quello che si vede nel filmato da te postato ???
sarebbe bello scorrazzare con il canotto con un motore che non si ferma mai e soprattutto non dover metere benzina
 :culo:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: Lino - 21 Marzo 2009, 20:02:07
Buon pomeriggio e non c'è niente da ringraziare.

Anche se non sono mai intervenuto ho sempre seguito questo topic perchè lo ritengo molto interessante per la freschezza e l'entusiasmo con cui affrontate gli argomenti.

Io non ti posso essere di aiuto perchè ne so meno di te ma ho tanto piacere di provare ad affrontare nuovi argomeni e sicuramente gli studi di Tesla sono poco noti a tanti. Io l'ultimo riferimento, a parte qualche articolo sporadico di riviste tecniche, l'ho avuto a scuola un "pò" di anni fa.

Vi continuo a seguire con interesse.

Saluti, Lino
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 00:24:23
a chi potesse interessare il documentario di tesla sub ita posto i collegamenti con youtube  :birra:

http://www.youtube.com/watch?v=byTH-Ifu7Lo&feature=PlayList&p=3D089AA8B58DE30D&index=0&playnext=1

http://www.youtube.com/watch?v=REkQSNUOVP8&feature=PlayList&p=3D089AA8B58DE30D&index=1&playnext=2&playnext_from=PL

http://www.youtube.com/watch?v=1UbncXUq254&feature=PlayList&p=3D089AA8B58DE30D&index=2

http://www.youtube.com/watch?v=tIrVSnQbNGg&feature=PlayList&p=3D089AA8B58DE30D&index=3

http://www.youtube.com/watch?v=SD0kh3G8LOQ&feature=PlayList&p=3D089AA8B58DE30D&index=4
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 22 Marzo 2009, 04:43:02
73 a tutti davvero suggestivo,poi alcune cose sono romanzate e rielaborate  che è difficile distinguere i risultati dalle teorie,
di certo molte invenzioni moderne assomigliano ai disegni di Leonardo e quindi potrebbe anche essere che quanto ha fatto Tesla  sia poi avvenuto in realtà dopo decenni da altri,sul discorso della risonanza e sfruttamento dell'energia dalla ionosfera c'è già dei topic sul progetto harp che non si sà bene a cosa serve,consuma e irradia un sacco di megawatt ma per cosa di preciso non è chiaro... si sentono certamente i disturbi in radio e forse modificano il clima,però pur  riuscendo a illuminare un neon  vicino all'antenna loop magnetica  non mi sognerei mai di irradiare tanta energia da far accendere le lampade a distanza,primo perchè le radiazioni non ionizzanti sono comunque pericolose perchè interagiscono con le cellule e poi perchè il rendimento di tutta la cosa non stà in piedi,dai 10 e ottieni 1,tutto il resto se ne và in perdite... pensare di accumulare l'energia  nella ionosfera usata come cavità risonante diminuisce le perdite ma anche le cavità in ottone argentato hanno perdite (minori che nei cavi coassiali ma ci sono...) e questo vale per tutte le cavità grandi o piccole... e poi distribuirla a distanza con raggi di particelle  o fulmini pilotati e avere energia a gratis la vedo dura,e sinceramente non lo vedo fattibile con tecnologie attuali,se metti in piedi un parafulmine durante un temporale il fulmine probabilmente scarica ma è tanto veloce che nemmeno riesci ad accumularlo in un qualche condensatore o campo magnetico ,di caricare le batterie convertendolo in energia chimica non è fattibile ,produrre idrogeno  forse una minima parte,sempre per il motivo della velocità con cui si esaurisce il fulmine,mandare in risonanza un toroide forse,ma perchè ci sia una risonanza deve esserci un continuo apporto di energia,altrimenti hai onde smorzate,e siccome il fulmine finisce velocemente da un circuito risonante puoi prelevare energia solo da poche semionde ,mi riferisco a quei progetti attribuiti a Tesla dove una sfera e una bobina  sono il circuito risonante e colpiti dalla scarica del fulmine porducono energia, di sicuro Tesla  ha fatto  con i suoi esperimenti  (e in modo documentato )  i fulmini,e con il discorso della reprocipicità delle antenne usate in trasmissione e ricezione  se dai energia al circuito risonante hai la possibilità di alzare tensione o corrente a livelli enormi,quindi se il fulmine dà energia al circuito risonante ottieni l'effetto opposto,ma il fulmine non funziona a corrente alternata, e poi non è costante,mentre come ho detto prima se vuoi una risonanza deve esserci un continuo apporto di energia,e non c'è modo di tenere cariche le nuvole per fornire un fulmine costante...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 13:27:47
ciao r5000
il progetto haarp dovrebbe servire come scudo spaziale ma secondo me serve per desertificare determinate zone della terra in modo da detenere il controllo su scala mondiale inoltre dovrebbe servire per far collassare l' atmosfera in modo da creare cicloni dove si vuole
sempre utilizzando determinate frequenze si possono convogliare energie enormi in un punto specifico e creare terremoti o distruzioni (tungusca)
vedi testimonianza marine nel filmato (vi ricordate per caso lo zunami di qualche anno fa????? )guarda un pò ha colpito proprio dove c'era povera gente che poteva essere fastidiosa in quanto numericamente alta e con ampie pretese di solidarietà ; puf e morti miglioni di persone
ciclone in america stranamente colpita area vicino ad obama (poveri s' intende) chi sà perche i cicloni non si manifestano mai nei quartieri o nelle citta dei ricchi  :candela:  :-\
mi sara dato del complottatore ma le coincidenze sono troppe per i miei gusti
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 13:30:29
progettino facile facile

ATTENZIONE SE PUR SEMPICE LA REALIZZAZIONE COMPORTA SERI RISCHI ANCHE MORTALI IN ALCUNI CASI

DESISTERE DALLA SUA COSTRUZIONE SE NON CI SI RITIENE SUFFICENTEMENTE CAPACI
[
b]RIPETO RISCHI ANCHE DI MORIRE[/b]

IL PROGETTO è POSTATO A TITOLO DI CURIOSITà

mi declino da ogni responsabilità derivante dall'attuazione dello stesso  :birra:

esperimento di captazione
di elettricità dall'aria



 Gli antennisti sanno bene quali "schicchere" si possono a volte prendere sconnettedo un cavo d'antenna e toccandolo senza aver prima scaricato a terra l'elettricità statica che ha accumulato.

Infatti ogni materiale conduttore raccoglie le cariche generate dal gradiente elettrico della Terra. Se il conduttore è isolato, le cariche si accumulano e saturano il conduttore, finché l'equilibrio è ripristinato dalla improvvisa scarica, e il ciclo ricomincia. E' quanto accade nell'antenna di cui sopra a spese dell'antennista, ma anche nelle nuvole con i fulmini. Qualcuno potrebbe chiedersi se si possa sfruttare questa energia:  non esistono attualmente tecnologie di uso pratico, ma a livello di appassionati "smanettoni" è possibile realizzare qualcosa...

Ecco qui descritto un modo per "catturare" l'elettricità statica dell'aria e usarla per ricaricare una piccola batteria.  Si badi però, quello presentato non è un dispositivo di grande utilizzo pratico perché presenta numerosi inconvenienti, ma è senz'altro interessante come esperimento.

ATTENZIONE
La realizzazione di questo dispositivo è assolutamente sconsigliata a chi non abbia già una buona conoscenza dell'elettricità, e a chi non ha l'intenzione o la possibilità di prendere tutte le necessarie precauzioni:
un errore può anche essere mortale.
Il lettore è avvisato.
 

materiale necessario

circa 100 metri o più di un qualunque cavo elettrico isolato (anche di recupero)
isolatori "a uovo", oppure monofilo di nylon
una vecchia candela di accensione per auto o moto
una vecchia bobina alta tensione per scooter (un cilindro)
un condensatore da circa 10 picofarad e almeno 1500 volt (di recupero, perché costoso: si possono però raggiungere i 1600 V con 4 condensatori da 40 pF 400 volt, in serie)
un qualunque diodo al silicio, tensione circa 300 volt
una batteria ricaricabile al Nikel-Cadmio a 12 volt, o un piccolo accumulatore per auto (secondo la lunghezza del filo), purchè nuovi o comunque senza perdite.
la realizzazione

Sospendete un lunghissimo filo elettrico isolato ad almeno un paio di metri di altezza dal suolo (ma più è in alto e meglio è) e ben discosto da ogni cosa, in modo che però resti sempre alla stessa altezza e ben isolato da terra. Per l'isolamento dai supporti esistono gli appositi isolatori "a uovo", ma si può usare qualsiasi altro materiale isolante, per esempio filo di nylon, purché non intrecciato perché tratterrebbe umidità. Debbono essere ben isolate anche le estremità, con molti giri di nastro isolante o con cappuccetti di plastica (ottimi quelli delle penne). Quasi sempre, anziché avere un lunghissimo filo rettilineo, sarà preferibile fargli fare un percorso a "S", per occupare meno spazio:  la distanza fra i tratti di filo paralleli non dovrebbe comunque essere mai inferiore al metro (vedi esempi sotto).

 

Affinché il filo resti ben teso è necessario disporre i tiranti (isolatori a uovo o semplice filo di nylon) in modo da ripartire bene la forza della trazione, come da figura sottostante. Lasciate sempre almeno un metro fra i tratti paralleli, per non ostacolare l'accumulo delle cariche.
 

 
 IMPORTANTE:    mentre lavorate e finché non avrete finito il tutto, aggiungete un pezzo di filo che scarichi a terra l'elettricità statica che inizia subito ad accumularsi! Fabbricatevi un bastone di plastica con un uncino o simile per mettere e togliere in sicurezza la messa a terra provvisoria! Potete farvi una ottima messa a terra così: scavate una buca di almeno 50 cm di profondità e larga 20 cm, riempitela di carbone o carbonella inzuppata d'acqua, e infine piantatevi un paletto di ferro zincato.
Ora che il filo collettore è in posizione (e messo a terra!!!) passiamo al circuito. Innanzitutto pulite gli elettrodi della candela e poi con colpetti delicati avvicinateli a mezzo millimetro l'uno dall'altro. Ad una estremità scoperta del filo aereo collegate il contatto superiore della candela (stringendolo fra un paio di viti e rondelle), e ricoprite per bene tutta quella parte con nastro isolante. Poi prendete un pezzo di filo elettrico isolato lungo poco più di un metro, scopritene una estremità e avvolgetela sul corpo della candela, e "nastrate" bene. L'altra estremità del filo collegatela al morsetto alta tensione di una bobina d'accensione per scooter (è il contatto che normalmente va alla candela).

Allo stesso morsetto della bobina saldate anche un condensatore per alta tensione, di piccola capacità (circa 10 picofarad e almeno 1500 volt). I condensatori per alta tensione sono piuttosto costosi: se non lo trovate usato, collegate in serie 4 condensatori da 400 volt e 40 pF. L'altro elettrodo del condensatore dovrete collegarlo al morsetto negativo della batteria, che andrà infine anche messo a terra.

Invece il morsetto a bassa tensione della bobina (quello che normalmente è collegato alla puntina) andrà collegato direttamente al morsetto positivo della batteria.



 

come funziona

 Ed ecco come funziona:  il lungo filo, essendo del tutto isolato, raccoglie cariche elettrostatiche dall'aria, le quali si accumulano nel filo.  Quando la tensione supera la capacità di isolamento del mezzo millimetro di aria fra i due elettrodi della candela (corrispondente a circa 1000 volt), la scintilla scocca e, detto in breve, la carica finisce nell'avvolgimento ad alta tensione della bobina, grazie al condensatore che caricandosi chiude il circuito.  La bobina d'accensione è un autotrasformatore, e in quanto tale riduce l'alta tensione dell'impulso e lo porta a poche decine di volt.  La tensione così ridotta viene raddrizzata dal diodo e finisce nell'elettrodo positivo nella batteria, la quale così si ricarica un pochino (ma veramente pochino!).  La batteria nonostante la sovratensione non si danneggia perché l'impulso è brevissimo.  Il diodo raddrizzatore serve anche ad impedire che fra un impulso e l'altro la batteria si riscarichi attraverso la bobina.

note e suggerimenti

La lunghezza del filo determina la corrente di accumulo, mentre l'altezza dal suolo è legata alla tensione:  perciò più il filo è lungo e posto in alto, e più l'impianto sarà efficace nella ricarica.
Ma il fattore più importante sono senz'altro le condizioni meteorologiche:  l'aria secca (tanto estiva che invernale) e/o la presenza di vento potranno aumentare l'efficienza in modo impressionante e persino pericoloso, viceversa l'aria molto umida porterà l'accumulo a zero.

Se non ci si può avvicinare troppo durante il funzionamento (fatelo solo dopo aver messo bene a terra il filo sospeso, tramite il bastone isolato descritto più su), allora come si può capire se l'impianto sta funzionando?  Semplice:  poiché la scintilla che scocca fra gli elettrodi della candela produce un piccolo disturbo elettromagnetico, potrete  verificare il funzionamento avvicinandovi a non più di un metro con una radiolina AM (non FM) col volume alzato e fuori sintonia:  sentirete un "clic" ad ogni scintilla.

È possibile quasi raddoppiare l'efficienza della ricarica usando un ponte raddrizzatore al posto del singolo diodo, in modo da raddrizzare entrambe le semionde provenienti dalla bobina, come da variante illustrata nello schema qui a destra.

Si può regolare la tensione che arriva alla bobina (e quindi all'accumulatore) semplicemente variando lo spazio fra gli elettrodi della candela. Si tenga presente che nell'aria il potere isolante dell'aria asciutta corrisponde a circa 2000 volt per millimetro: perciò fra elettrodi distanti 0.5 mm la scintilla scoccherà a 1000 volt, fra 0.4 mm a 800 volt, e così via (in realtà a valori un pò inferiori, a causa dell'umidità e della forma degli elettrodi).

Se dal collettore (lastra o filo) si fa partire una piccola fiamma, l'aria calda ionizzata che risale, poiché è conduttiva, fa da lunghissimo ed efficientissimo ulteriore collettore verticale che "cattura" e convoglia le cariche, e questo aumenterà in misura impressionante la resa:  ma se ne stia alla larga col brutto tempo perché potrebbe "invitare" un fulmine...  Una fiamma che resiste a tutto o quasi la si può ottenere con un piccolo recipiente metallico, posto sopra al collettore e ad esso collegato, in cui accendere un po' di zolfo, ma in tal caso bisogna stare attenti anche al gas di biossido di zolfo (SO2) che se ne sviluppa perché può stordire, e persino far cadere secco qualche malcapitato uccellino di passaggio.

Un lettore (Lev) ci racconta come ha usato l'impianto, e suggerisce un miglioramento molto interessante:
"[...] Avevo usato quel marchingegno per piazzare una piccola lucetta dentro il pollaio. In pratica ho prolungato i pali del recinto e in cima ho messo il filo, a circa 3 m di altezza. Ho usato una matassa di filo di terra da 200 m con la sezione di 1.4 mm2. Tutto lo schema è come sul tuo sito, tranne che la batteria di una vespa 125 ETS poi alimenta una lampadina da compagnia (quelle da 3 V dei lumini dei morti, presente?). La batteria fa da tampone per la lampadina. [...] Ho aggiunto un'induttanza subito prima della candela avvolgendo un pezzo di filo intorno all'ultimo palo di legno. Ho fatto circa 25 spire, il palo ha un diametro di 10 cm, e quando ho riacceso il meccanismo la scintilla scintillava molto più in fretta e la luce era più forte. Fai conto che prima della candela ci sia un'induttanza in serie. Onestamente non ho competenze pratiche in grado di darti misurazioni, ti so solo riconoscere che ho piazzato un'induttanza in serie prima della candela e che la luce è piu' forte rispetto a senza l'induttanza, in maniera visibile. Provare per credere.  Lev"
Grazie, Lev!

avvertenze

Non sottovalutate i rischi connessi a questo dispositivo: il pericolo non è legato all'alta tensione, ma alla intensità della corrente:  quando il filo è più lungo di un centinaio di metri e le condizioni meteo sono ottimali, nel filo si accumula una forte carica, e voi o altri potreste anche "restarci secchi" per un piccolo errore. Se poi c'è tempo brutto e siete in un luogo elevato, oppure usate il trucco della fiamma, c'è anche il rischio che l'impianto attiri un fulmine! Perciò realizzate il dispositivo solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni:
se avete un grande spazio inaccessibile (o reso tale) in cui altri (uomini e animali) non hanno accesso,
se segnalerete il pericolo agli altri avvisandoli prima, e poi con cartelli ben visibili tutt'attorno,
se prenderete ogni volta tutte le possibili precauzioni per scaricare a terra l'alta tensione prima di avvicinarvi e toccare qualcosa,
se mai e poi mai porterete i fili, compresa la parte a bassa tensione, fin dentro casa.
Buon divertimento!
                   

Questa pagina ha inteso solo presentare la nostra rielaborazione di un'idea ispirata da materiale circolante su Internet. Il nostro sito non ne garantisce il funzionamento, né tantomeno si assume qualsiasi responsabilità per eventuali incidenti dovuti ad imperizia o a fatalità, ritenendo di aver informato a sufficienza il lettore sulla pericolosità del dispositivo.


(http://www.postimage.org/gx2sNY_J.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=gx2sNY_J)

(http://www.postimage.org/Pq2lY5f9.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq2lY5f9)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 15:19:39
trovo una strana somiglianza  tra  la   BOBINA DI TESLA     E  LO  ZED...   trovato nelle piramidi  egizie...     non credete...??????   :up:


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.diffusorebenessere.it/zed.jpg&imgrefurl=http://lagrandepiramide.forumcommunity.net/%3Ft%3D11726849&usg=__mv0d1nfM7gUazyZ_xEtqEEkG7_w=&h=183&w=258&sz=15&hl=it&start=4&tbnid=fzabCnUL1ylHHM:&tbnh=79&tbnw=112&prev=/images%3Fq%3Dzed%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 22 Marzo 2009, 16:03:26
ciao r5000
il progetto haarp dovrebbe servire come scudo spaziale ma secondo me serve per desertificare determinate zone della terra in modo da detenere il controllo su scala mondiale inoltre dovrebbe servire per far collassare l' atmosfera in modo da creare cicloni dove si vuole
sempre utilizzando determinate frequenze si possono convogliare energie enormi in un punto specifico e creare terremoti o distruzioni (tungusca)
vedi testimonianza marine nel filmato (vi ricordate per caso lo zunami di qualche anno fa????? )guarda un pò ha colpito proprio dove c'era povera gente che poteva essere fastidiosa in quanto numericamente alta e con ampie pretese di solidarietà ; puf e morti miglioni di persone
ciclone in america stranamente colpita area vicino ad obama (poveri s' intende) chi sà perche i cicloni non si manifestano mai nei quartieri o nelle citta dei ricchi  :candela:  :-\
mi sara dato del complottatore ma le coincidenze sono troppe per i miei gusti
73 a tutti dicamo che questa è una delle ipotesi e ionizzare un punto o parte della ionosfera  porta a modificare il clima,ma per il discorso strettamente energetico un fulmine è ben oltre la quantità di energia che l'uomo riesce a produrre con la tecnologia attuale,l'idea di accumulo  sfruttando la cavità non stà in piedi ,se ho un trasmettitore a 1ghz e uso cavità e paraboloidi ottengo un grande rendimento e posso irradiare un segnale potente e nella direzione voluta,ma non si crea energia superiore a quanta immessa nel trasmettitore,quando si dice che 5watt diventano 1000watt con una parabola è corretto solo per la direttività dell'antenna dall'altra parte ricevi il segnale come se fosse irradiato da un dipolo e 1000watt ma in tutte le altre direzioni l'energia irradiata e quindi ricevibile è nulla,ora anche se si immettono megawatt in ionosfera non ci sono forse paraboloidi grandi abbastanza da concentrare tanta energia da creare  o modificare gli strati inonizzati,forse ci provano ma se consideriamo gli ordini di grandezza dell'energia prodotta dall'uomo e dal sole ce ne passa... io sò che per scaldare una casa di pochi metri cubi servono i kilowatt,per scaldare l'atmosfera che è un'ambiente più grande servono altro che pochi o tanti megawatt,come minimo servono anni di  accumulo e poi la vedo dura prevedere i risultati...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 16:52:00
trovo una strana somiglianza  tra  la   BOBINA DI TESLA     E  LO  ZED...   trovato nelle piramidi  egizie...     non credete...??????   :up:


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.diffusorebenessere.it/zed.jpg&imgrefurl=http://lagrandepiramide.forumcommunity.net/%3Ft%3D11726849&usg=__mv0d1nfM7gUazyZ_xEtqEEkG7_w=&h=183&w=258&sz=15&hl=it&start=4&tbnid=fzabCnUL1ylHHM:&tbnh=79&tbnw=112&prev=/images%3Fq%3Dzed%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG

benvenuto anche a te hafrico
vi è una teoria dove si presume che nel dicembre 2012 prossimo la terra comincerà ad emettere 13 herz di frequenza (risonanza di shuman) attualmente 8 circa tendente ad aumentare e sembra che lo zed sara interpellato nella vicenda forse comincerà ad emettere corrente chisà
ricordo che la mente umana lavora sulla frequenza della terra (onde alfa) impazziremo tutti???????????
altri dicono che la terra si fermerà per due giorni esempio riportato nelle sacre scritture
soprattutto si avrà un' allineamento di trè pianeti tra cui sirio( cosa astronomicamente assodata da scienziati)
tutte le costruzioni legate al potere esempio casa bianca piramidi e quant altro stranamente sono costruite proprio sull' asse di sirio non so se credere o no pero sotto le legende cè sempre un fondo di verità e cioè che la razza umana sia discendente di vita aliena (siriani)
gli etruschi per esempio potrebbero essere un valido esempio popolo misterioso perfetto conoscitore delle costellazioni
se vi fermate a pensare i media hanno gia da anni incominciato ad abituarci agli alieni vedi serie visitors x files laguerra dei mondi  ed altri fim che non sto a scrivere

che le piramidi siano un trasmettitore di segnale????

una cosa è certa , molte verità sono tenute nascoste sempre per il predominio sull'uomo e non per il suo benessere
comunque non uscendo dall' argomento le piramidi probabilmente servivano a produrre corrente e la vasca della sfinge una volta riempita d' acqua serviva da condensatore vedi erosione longitudinale che gli studiosi non sanno spiegare tutte le teorie sono sempre un mio parere s'intende

guardate questa spiegazione

http://www.youtube.com/watch?v=iiZUEtXSa9Q&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=FcaZoR0Ynaw&feature=related
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: marcored24 - 22 Marzo 2009, 16:57:37
trovo una strana somiglianza  tra  la   BOBINA DI TESLA     E  LO  ZED...   trovato nelle piramidi  egizie...     non credete...??????   :up:


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.diffusorebenessere.it/zed.jpg&imgrefurl=http://lagrandepiramide.forumcommunity.net/%3Ft%3D11726849&usg=__mv0d1nfM7gUazyZ_xEtqEEkG7_w=&h=183&w=258&sz=15&hl=it&start=4&tbnid=fzabCnUL1ylHHM:&tbnh=79&tbnw=112&prev=/images%3Fq%3Dzed%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG
    la somiglianza c'e',ma non voglio credere al buon roger beep per il nostro futuro-- :birra: :birra: :birra:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 17:06:31
s'intende che tutte le mie ricerche sono mirate alla conoscenza da parte di tutti gli utenti che fino ad ora ignoravano pur l'esistenza di certi argomenti
e soprattutto riunire le conoscenze di tutti per andare avanti e migliorare il nostro stile di vita

sai che bello avere corrente che nessuno ti può staccare perche non ci sono i fili
proprio per questo motivo tesla venne boicottato perche senò l'umanita non avrebbe arricchito le società di energia e gli arabi con il petrolio
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 17:21:23
s'intende che tutte le mie ricerche sono mirate alla conoscenza da parte di tutti gli utenti che fino ad ora ignoravano pur l'esistenza di certi argomenti
e soprattutto riunire le conoscenze di tutti per andare avanti e migliorare il nostro stile di vita

sai che bello avere corrente che nessuno ti può staccare perche non ci sono i fili
proprio per questo motivo tesla venne boicottato perche senò l'umanita non avrebbe arricchito le società di energia e gli arabi con il petrolio

HO ....   sempre cercato di parlare di questo argomento.....   CIVILTA'  ALIENE....   ma non ho mai avuto fortuna....   chiassa' forse non lo ho posto nel modo giusto....   io sono convinto che non siamo mai stati soli nell'universo....  anzi  siamo il frutto di civilta' superiori che  ci visitano continuamente .....   e forse un giorno...  guando saremi pronti ... si paleseranno...  e magari ci metteranno sulla retta via....     io sono sempre stato affascinato da tutto cio'...   ma è un argomento ostico....   che viene un po' preso alla leggera... e ci  si scherza su' volentieri.....    kapito...   la gente è riluttante verso tutto quello che non conosce...   :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 17:28:00
ciao r5000
il progetto haarp dovrebbe servire come scudo spaziale ma secondo me serve per desertificare determinate zone della terra in modo da detenere il controllo su scala mondiale inoltre dovrebbe servire per far collassare l' atmosfera in modo da creare cicloni dove si vuole
sempre utilizzando determinate frequenze si possono convogliare energie enormi in un punto specifico e creare terremoti o distruzioni (tungusca)
vedi testimonianza marine nel filmato (vi ricordate per caso lo zunami di qualche anno fa????? )guarda un pò ha colpito proprio dove c'era povera gente che poteva essere fastidiosa in quanto numericamente alta e con ampie pretese di solidarietà ; puf e morti miglioni di persone
ciclone in america stranamente colpita area vicino ad obama (poveri s' intende) chi sà perche i cicloni non si manifestano mai nei quartieri o nelle citta dei ricchi  :candela:  :-\
mi sara dato del complottatore ma le coincidenze sono troppe per i miei gusti
73 a tutti dicamo che questa è una delle ipotesi e ionizzare un punto o parte della ionosfera  porta a modificare il clima,ma per il discorso strettamente energetico un fulmine è ben oltre la quantità di energia che l'uomo riesce a produrre con la tecnologia attuale,l'idea di accumulo  sfruttando la cavità non stà in piedi ,se ho un trasmettitore a 1ghz e uso cavità e paraboloidi ottengo un grande rendimento e posso irradiare un segnale potente e nella direzione voluta,ma non si crea energia superiore a quanta immessa nel trasmettitore,quando si dice che 5watt diventano 1000watt con una parabola è corretto solo per la direttività dell'antenna dall'altra parte ricevi il segnale come se fosse irradiato da un dipolo e 1000watt ma in tutte le altre direzioni l'energia irradiata e quindi ricevibile è nulla,ora anche se si immettono megawatt in ionosfera non ci sono forse paraboloidi grandi abbastanza da concentrare tanta energia da creare  o modificare gli strati inonizzati,forse ci provano ma se consideriamo gli ordini di grandezza dell'energia prodotta dall'uomo e dal sole ce ne passa... io sò che per scaldare una casa di pochi metri cubi servono i kilowatt,per scaldare l'atmosfera che è un'ambiente più grande servono altro che pochi o tanti megawatt,come minimo servono anni di  accumulo e poi la vedo dura prevedere i risultati...

secondo me il funzionamento  assomiglia a quello della televisione
nella televisione vi è un trasformatore che riduce la corrente alternata di 220 v a 12 v poi tramite l'elettronica passa al trasformatore di riga (invenzione di tesla se non si sapesse) e la eleva a 1000 v per dare la scarica al cinescopio
detto molto semplicemente sia chiaro
potrebbe essere applicato lo stesso principio per avere la corrente necessaria dalla ionosfera???
mi viene in mente sempre il ricevitore a 12 valvole della macchina a motore elettrico inventato da tesla
non è che talune valvole portate a risonanza producano strani effetti che ignoriamo?? tipo l'amplificazione del segnale?
io non ho conoscenza del funzionamento delle valvole
e siccome sicuramente c'entra la radio frequenza quale miglior posto se non questo bellissimo forum per discuterne e magari trovare anche le soluzioni nascoste dai detentori del potere mondiale???
 :birra:  :birra:  :birra:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 22 Marzo 2009, 18:36:33
73 a tutti,sarebbe bello avere la corrente a gratis per tutti,io sono convinto che basterebbe usare la geotermia che ci troviamo sotto i piedi,quindi nel territorio  e non c'è da importare nulla, usare il vento o il sole o le maree sono decisamente strade da seguire,le invenzioni di Tesla le usiamo già magari senza saperlo ma usare la radiofrequenza per trasferire energia da un generatore a un utilizzatore senza fili la vedo dura... si fà già con piccole potenze,sono i transponder degli antifurti per esempio che funzionano con questi principi,ma se per accendere una lampadina o uno stereo a distanza  vuol dire irradiare tanta rf da avere problemi di salure è un pò come usare una barra d'uranio per riscaldare casa,certamente dove la metti scalda,e fà anche luce a gratis,ma con le radiazioni emesse vai arrosto in poche ore,non è una via praticabile...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 22:58:48
 
la corrente cè già bisogna riuscire a prenderla.
Bilancio energetico della cavità Terra-Ionosfera
La cavità Terra-ionosfera può essere considerata come un grande condensatore elettrico le cui armature sono costituite da due sfere concentriche, la Terra e la ionosfera (figura 12). La carica di questo condensatore rimane approssimativamente costante nel tempo. La condizione di equilibrio elettrostatico del sistema è garantita dai meccanismi fisici che consentono la continua rigenerazione del campo elettrico. Questi meccanismi sono i responsabili di gran parte del rumore elettromagnetico che si osserva sulla superficie terrestre e che permea l'intera cavità. Per mantenere carico questo condensatore è necessaria una potenza dell'ordine di 400 MW.

FIGURA 12 Equilibrio elettrostatico della cavità Terra-ionosfera 
In condizioni di bel tempo il campo elettrico in prossimità della superficie terrestre ha un valore medio di circa 120 V/m a cui corrisponde una densità superficiale di carica di -1.2 pC/m2. Integrando questo valore su tutta la superficie terrestre si ottiene la carica totale negativa della Terra di 0.5 MC. Una carica uguale e di segno opposto è ovviamente presente sul bordo della ionosfera. Il campo elettrico atmosferico decresce esponenzialmente con la quota, a 10 km il campo si riduce a 5 V/m, a 30 km il campo è di soli 0.3 V/m. Integrando il campo elettrico dalla superficie terrestre fino alla ionosfera si ottiene la differenza di potenziale esistente tra Terra e ionosfera che è di circa 300 kV. Nell'atmosfera fluisce una corrente verticale la cui densità è di circa 2 pA/m2, integrando tale valore della densità di corrente su tutta la superficie terrestre si ha una corrente totale di circa 1350 A che scorre tra la ionosfera e la superficie terrestre. Questa corrente di scarica è dovuta alla presenza di cariche elettriche che rendono l'atmosfera leggermente conduttrice. Alle quote basse la sorgente principale si trova sulla superficie terrestre e all'interno della Terra.
La crosta terrestre infatti contiene materiali radioattivi, principalmente Uranio, Torio e i loro prodotti di decadimento. I Raggi beta e gamma emessi dal suolo ionizzano le molecole di aria nei primi metri sopra il suolo. Il gas radioattivo Radon, uno dei prodotti di decadimento dell'Uranio 238, può diffondere nell'atmosfera fino a qualche decina di metri al di sopra del suolo prima che decada in Polonio emettendo particelle alfa. Pertanto il Radon è la principale causa di ionizzazione dell'aria fino ad altezze di diverse decine di metri sopra la superficie terrestre. Nonostante ciò la conducibilità elettrica dell'atmosfera vicino al suolo diminuisce perché gli ioni tendono a depositarsi sulle particelle di aerosol e di polvere. Queste particelle a causa della loro minore mobilità contribuiscono a ridurre la conducibilità elettrica dell'aria. Nelle zone con elevate concentrazioni di particolato nell'aria si hanno bassi livelli di conducibilità elettrica.
La seconda sorgente di ionizzazione è costituita dai raggi cosmici la cui efficacia è massima a 15 km di quota dove il massimo effetto ionizzante è dato dall'equilibrio tra i due parametri: densità dell'aria e intensità dei raggi cosmici, l'uno decresce e l'altro cresce con la quota. I raggi X e la radiazione ultravioletta sono la principale causa di ionizzazione dell'aria al di sopra di 60 km di quota. Questa dipende dalla latitudine geografica, dalle stagioni, dalle ore del giorno e dall'attività solare.
La conducibilità elettrica dell'aria aumenta inoltre con la latitudine a causa dell'aumento dell'intensità dei raggi cosmici alle latitudini più elevate.
A livello del suolo la densità di corrente subisce variazioni associate alle condizioni meteorologiche che producono migrazioni di cariche elettriche e quindi correnti di convezione. Alle variazioni temporali del campo elettrico terrestre sono associate le correnti di spostamento che rappresentano una parte non trascurabile della corrente totale nell'equilibrio del circuito elettrico globale. La corrente di spostamento ha la stessa variazione diurna della corrente di conduzione
Vicino al suolo il campo elettrico è soggetto a grandi variazioni legate principalmente alle condizioni meteorologiche locali. In condizioni di cielo sereno e di assenza di vento si osservano fluttuazioni del campo elettrico legate a fenomeni di altra natura, la cui banda si estende da frazioni di mHz (variazione diurna) fino a frequenze dell'ordine dei kHz. Il campo elettrico misurato a terra spesso risulta essere molto più basso di 120 V/m, anche questo effetto è dovuto alla radioattività naturale. La superficie terrestre ha una carica elettrica negativa, le cariche elettriche negative prodotte dal decadimento delle sostanze radioattive della crosta vengono spinte verso l'alto dal campo elettrico terrestre, mentre quelle positive si dirigono verso il basso, ciò dà luogo alla formazione di un campo elettrico opposto a quello terrestre. Si forma uno strato che si estende per un'altezza di diversi metri sopra la superficie terrestre all'interno del quale il campo elettrico terrestre raggiunge un valore di equilibrio molto più basso di quello previsto, in funzione del livello di produzione di cariche negative di origine crostale, passando da 120 V/m a 5-30 V/m.
L'attività elettrica planetaria associata ai temporali può essere considerata come la sorgente primaria dell'energia che alimenta il sistema elettrico Terra-ionosfera. Questo sistema agisce come un immane generatore ad energia solare, esso converte l'energia solare in energia elettrica.
Il calore del sole che determina l'evaporazione, dà luogo a gradienti termici verticali, necessari per l'ascesa del vapore. Le correnti convettive verticali generano l'elettrizzazione delle nubi producendo un campo elettrico opposto a quello quasi-statico del condensatore Terra-ionosfera, di diversi ordini di grandezza più intenso. Le scariche elettriche temporalesche caricano la superficie terrestre ripristinando la carica negativa persa a causa della scarica continua attraverso l'atmosfera. La potenza elettrica totale messa in gioco in questo enorme meccanismo di carica e scarica è di circa 400 MW. Durante una scarica elettrica temporalesca viene creato un canale conduttivo ad elevata temperatura lungo il quale scorrono correnti dell'ordine dei kA. Questo conduttore è costituito da gas allo stato di plasma caratterizzato da una conducibilità elettrica confrontabile con quella di un metallo. Per qualche frazione di secondo si forma un'antenna che irradia onde elettromagnetiche la cui frequenza dominante dipende dalla lunghezza del canale conduttivo che mediamente è di circa 1000 metri, a cui corrisponde la frequenza fondamentale di circa 300 kHz. In realtà il funzionamento di questa antenna è piuttosto complesso, poiché il canale non è assimilabile al solo dipolo elettrico, dato che la corrente che vi circola genera un intenso campo magnetico. Inoltre, il canale ionizzato determina il “congelamento” del campo magnetico terrestre intensificandolo a causa dei moti vorticosi del plasma.
Quando la scarica cessa e, il plasma si raffredda, si produce una ulteriore emissione di segnali ELF-VLF dovuta allo “strozzamento” locale del campo geomagnetico lungo il percorso della scarica.
La ionosfera viene caricata anche attraverso altri meccanismi, diversi e molto più complessi.
Al di sopra della quota dei temporali, nell'atmosfera media dove l'aria è estremamente rarefatta, hanno luogo diversi fenomeni elettromagnetici, stimolati indirettamente dall'attività elettrica delle nubi, quali red sprites, elves, blu jets, impulsi radio ARB ( Atmospheric Radio Bursts) e impulsi gamma di origine atmosferica TGF (Terrestrial Gamma Flashes ) che in diversa misura contribuiscono a caricare elettricamente la ionosfera. Queste manifestazioni oltre a emettere nella banda propria, ottica, radio HF e gamma, hanno anche una coda spettrale nella banda ULF,ELF e VLF. Un ruolo importante si ritiene che abbiano i flussi di elettroni relativistici nella produzione di tali manifestazioni. Questi flussi vengono prodotti dal campo elettrico presente al di sopra delle nubi dove l'aria è più rarefatta. Gli elettroni vengono accelerati, lungo le linee di forza del campo geomagnetrico, dal campo elettrico estremamente intenso presente al di sopra delle nubi elettrizzate, questi interagiscono con i neutri dell'atmosfera producendo un frenamento delle cariche accelerate (bremsstrahlung) producendo impulsi gamma TGF (Terrestrial Gamma ray Fashes).

“Red Sprites” sono emissioni ottiche nella regione dello spettro corrispondente al rosso, si manifestano tra i 40 e i 90 km di altitudine e sono associati a scariche elettriche atmosferiche che avvengono tra la sommità delle nubi e la ionosfera. Queste scariche hanno caratteristiche assai diverse dai fulmini in quanto l'aria è estremamente rarefatta. Le emissioni gamma sono transienti la cui durata è dell'ordine del millisecondo. Gli impulsi radio atmosferici sono caratterizzati da una energia centinaia di volte più intensa delle radio emissioni dovute alle scariche elettriche. Hanno origine tra 5 e 20 km di altitudine al di sopra di grandi temporali. Lo spettro di questi fenomeni si estende tra 20 MHz e 200 MHz. La loro durata è estremamente breve, può variare da qualche microsecondo fino a 100 microsecondi, perciò sono di difficile osservazione. Le scariche atmosferiche, in particolare quelle di grande potenza (>1GW), possono produrre condizioni di instabilità nel plasma ionosferico e magnetosferico inducendo tutta una serie di fenomeni, meglio noti con i loro acronimi:

AKR (Auroral Kilometric Radiation) 20 kHz - 2 MHz
NTC (Non Thermal Continuum) 500 Hz 10 kHz
NCR (Non Continuum Radiation) 200 Hz - 100 kHz
TNCR (Trapped Non Continuum Radiation) 500 Hz 20 kHz
EW (Electron Whistlers) 100 Hz - 18 kHz
PW (Proton Whistlers) 0.1 Hz - 20 Hz
VLF HISS 10 Hz - 100 kHz
GM (Geomagnetic Micropulsation) 0.001 Hz - 5 Hz
ICW (Ion Cyclotron Whistlers) 10 Hz - 700 Hz
ICWA (Ion Cyclotron Waves) 5 Hz - 100 Hz
MNB (Magnetic Noise Bursts) 10 Hz - 600 Hz
SR (Schumann Resonance) 6 Hz - 50 Hz
ET (Electron Tweeks) 1 - 6 kHz
PT (Proton Tweeks) 1 - 10 Hz
TMR (Terrestrial Miriametric Radiation) 1 - 100 kHz

L'intensità dei segnali associati a queste manifestazioni naturali, osservate sulla superficie terrestre, variano da 10 fT fino a 100 nT. In gran parte vengono stimolate e modulate anche dalla componente particellare della radiazione solare (il vento solare). Questi segnali si propagano all'interno del plasma magnetosferico e ionosferico come onde magnetoidrodinamiche, che rimangono confinate come tali in queste regioni in quanto non possono propagarsi nel vuoto o nell'atmosfera neutra. Quando giungono sui bordi della discontinuità, il bordo inferiore della ionosfera o il bordo esterno della magnetosfera, questi segnali vengono riemessi dalla superficie di discontinuità sotto forma di onde elettromagnetiche e quindi possono essere osservate a terra.
La condizione essenziale affinché l'energia possa sfuggire dal plasma magnetosferico e ionosferico verso lo spazio interplanetario e verso la Terra è che le onde magnetoidrodinamiche nel plasma si propaghino nel modo ordinario e straordinario al di sopra delle rispettive frequenze di cut-off. Alla frequenza angolare locale del plasma ωp per i modi ordinari e alla frequenza


per i modi straordinari.
(ωg è la frequenza giromagnetica dell'elettrone e ωp è la frequenza angolare di plasma)

Le emissioni coinvolgono condizioni di instabilità che generano microturbolenze le quali rimangono confinate nelle regioni di plasma. La radiazione che si propaga all'esterno è il risultato di interazioni non lineari nel plasma.
Questi processi di generazione di onde producono diverse componenti, la più importante è la componente fondamentale alla frequenza di plasma quando la frequenza della perturbazione dovuta alla instabilità locale è molto inferiore a quella di plasma, ωi<<ωp.


(http://www.postimage.org/Pq2qkdlS.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq2qkdlS)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:02:12
daccordissimo con geotermia, solare,eolico maree
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 23:09:39
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:23:19
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:

magari essere come lui non dovremmo piu pagare benzina  :dance:  :dance:  :dance:  :birra:
quello che sto proponendo è solo una parte vedrai in seguito se me lo permetteranno

Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 23:30:35
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:

magari essere come lui non dovremmo piu pagare benzina  :dance:  :dance:  :dance:  :birra:
quello che sto proponendo è solo una parte vedrai in seguito se me lo permetteranno



e perche' non dovrebbero.....   stai solo  illustrando cose intelligenti .....  .      :up: :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:34:09
grazie mille  :allah:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 23:36:44
grazie mille  :allah:

FIGURATI.........   abbraccino ........... se permettono a me' di scrivere......  hahahahahahhah.....   :grin: :grin: :grin: :grin:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 22 Marzo 2009, 23:37:36
73 a tutti dovrei controllare alcune cose che non mi tornano(300 kilovolt di differenza di potenziale),poi per lo studio dei fenomeni radioelettrici  concordo con  il fatto che un fulmine produce un disturbi e se visto nel dominio delle frequenze ha un suo andamento,però non parlerei di risonanza,sempre per il motivo che è una corrente continua che produce una sola semionda,da zero al massimo e poi si esaurisce e torna a zero... questo lo si sente e si registra con una radi vlf... per sfruttare questa energia la vedo sempre dura,con questo esperimenti con palloni sonda per misurare campo elettrico e variazioni magnetice ci sono ma da lì ad avere energia ci credo poco... però se bastasse alzare una spira lunga centinaia di km e usarla come generatore vorrei vedere con che materiale  sta sù...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:44:29
73 a tutti dovrei controllare alcune cose che non mi tornano(300 kilovolt di differenza di potenziale),poi per lo studio dei fenomeni radioelettrici  concordo con  il fatto che un fulmine produce un disturbi e se visto nel dominio delle frequenze ha un suo andamento,però non parlerei di risonanza,sempre per il motivo che è una corrente continua che produce una sola semionda,da zero al massimo e poi si esaurisce e torna a zero... questo lo si sente e si registra con una radi vlf... per sfruttare questa energia la vedo sempre dura,con questo esperimenti con palloni sonda per misurare campo elettrico e variazioni magnetice ci sono ma da lì ad avere energia ci credo poco... però se bastasse alzare una spira lunga centinaia di km e usarla come generatore vorrei vedere con che materiale  sta sù...

mi pare che la lunghezza sia 60 km piu o meno
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:53:08
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 22 Marzo 2009, 23:55:31
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:

caro  amico . . . . .     e come se tu sapessi piu' di quanto ci dici....    vediamo come va' a finire...  la cosa mi affascina....   :allah: :allah: :allah: :allah: :allah:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 22 Marzo 2009, 23:59:07
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:

caro  amico . . . . .     e come se tu sapessi piu' di quanto ci dici....    vediamo come va' a finire...  la cosa mi affascina....   :allah: :allah: :allah: :allah: :allah:

se di colpo non scrivo più significa che mi hanno fatto fuori  8O :sfiga:  :candela:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 23 Marzo 2009, 00:00:38
finisci almeno la prima puntata...... .    :grin: :grin:   poi vedremo chi è l'assassino.... hahahahahah    :abballa: :abballa: :abballa: :abballa:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 23 Marzo 2009, 00:01:20
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:
73 a tutti ricordo benissimo perchè se non sbaglio c'era un'astronauta italiano e tentavo di ricevere gli astronauti,e se non ricordo male era la mir e non c'era ancora la iss...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 23 Marzo 2009, 00:10:15
ZEDD...........    o     TELEFORCE  ...........   IL MISTERO CONTINUA....


(http://www.postimage.org/aV2eDf19.jpg) (http://www.postimage.org/)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 00:11:51
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:
73 a tutti ricordo benissimo perchè se non sbaglio c'era un'astronauta italiano e tentavo di ricevere gli astronauti,e se non ricordo male era la mir e non c'era ancora la iss...

giustissimo r5000 il primo astronauta italiano era di quella missione
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:02:22
Secondo le sacre scritture, all’inizio, il mondo era immerso nelle tenebre quando Dio disse: "Sia la luce. E la luce fu!" Il fiore di loto si era schiuso e la luce aveva inondato l’intero universo; la divinità si era risvegliata.
Oggi tutti noi ripetiamo quel gesto quando entriamo in una stanza immersa nel buio e premiamo l’interruttore che permette alla corrente elettrica di correre lungo il filo fino alla lampadina che, accendendosi, illumina l’ambiente. Abbiamo il difetto di dare molte cose per scontate a causa del loro uso quotidiano, come fosse sempre stato così, ma avere la luce, dopo che il sole cala dietro l’orizzonte e le tenebre nascondono il mondo nel buio assoluto, è sempre stato un antico problema dell’uomo.
La pallida luce lunare non era soddisfacente e il fuoco di difficile trasporto e di breve durata; doveva essere mantenuto acceso e un solo falò, o una sola fiaccola, non fornivano luce a sufficienza. Venne adottato l’uso di una ciotola piena d’olio o di grasso, dove uno stoppino immerso nel liquido forniva, una volta acceso, una luce più efficace, trasportabile e duratura.
Col tempo si giunse alla candela di sego o di cera, più comoda e di basso costo; in uso fin dal 3000 a.C..
La svolta importante nel 1892 quando William Murdock scoprì che, bruciando il carbone, veniva prodotto un gas. Il gas sottoposto a calore generava la luce.
I lampioni a gas rischiararono così alcune città; venivano accesi la sera e spenti all’alba. Il gas però era molto pericoloso per le frequenti le fughe dovute all’usura e rottura delle tubazioni che servivano per il suo trasporto. Non tutte le abitazioni erano dotate delle tubazioni per l’erogazione del gas e per molti anni furono usate ancora le lampade a petrolio.
Nel 1875 molti fabbricati erano illuminati con gas combustibile. Nelle lampade venivano messe delle reticelle, ideate da Welsbach, che intensificavano la luce
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:03:31
Alva Edison ricercando un sistema migliore e più sicuro avvalendosi dell’invenzione di Swan, consistente in ampolle prive dell’aria dove si accendeva una striscia di carta quando veniva attraversata dalla corrente elettrica, ideò altri tipi di ampolle; usando diversi tipi di gas e altri materiali filiformi al posto della striscia di carta ottenne lampade più efficaci.
Quando Edison aprì la prima centrale elettrica a corrente continua il buio venne eliminato col semplice scatto di un interruttore. Il nuovo sistema d’illuminazione aveva molti limiti ma da quel momento l’uomo poté dire: "sia fatta luce" ed ottenerla.
Ma la lampadina da sola non basta, è necessario che vi sia la corrente elettrica, l’elettricità.
Come e da dove proviene l’elettricità?
Distrattamente e profondamente inseriti nel sistema non lo chiediamo, fa parte delle cose acquisite; è più facile chiedersi perché d’un tratto viene a mancare perché non può, non deve... Come facciamo senza la luce; senza elettricità? Tutto si ferma. Non si può lavorare, il computer si spegne; restiamo senza televisione; diventa difficoltoso anche preparare da mangiare; diveniamo prigionieri degli ascensori; le comunicazioni si complicano; nelle strade cittadine il caos; un vero incubo.
Per dare forma ad una parte dell’incubo pensiamo al frigorifero, recente invenzione che funziona grazie all’elettricità. Che fine farebbe la nostra spesa? Fino a pochi decenni fa per la conservazione dei cibi si faceva uso del sale, delle spezie e del ghiaccio.
Siamo elettro dipendenti, condizionati dall’elettricità, peraltro già conosciuta in un remoto passato.
In Egitto, nel tempio di Hator a Dendera, lo testimoniano le Pietre delle Serpi, bassorilievi che mostrano enormi bulbi trasparenti con all’interno sinuose serpi, collegati attraverso cavi a treccia al "Djed" che, nel caso, assumerebbe la funzione di generatore. I bassorilievi ricordano le lampade a luminescenza e le ampolle in atmosfera rarefatta, create dall’inglese William Crookes nel 1879; lampade che permisero a Roentgen di scoprire i raggi X nel 1895. Fra i bassorilievi del tempio possiamo vedere rappresentato anche il procedimento dell’elettrolisi.
Ricordiamo le pile di Bagdad scoperte da Konig.
Un antico documento indiano conosciuto come Agastya Samhita fornisce una serie di istruzioni per costruire una batteria elettrica.
Cronache antiche di commercianti parlano di un villaggio presso il monte Wilhelmina, in Nuova Guinea, illuminato da globi di pietra posti su altissimi pali che al tramonto iniziavano a brillare di una strana luce bianca, simile a quella dei nostri neon, illuminando la notte. Fatto curioso perché sono abbastanza recenti esperimenti per ottenere una luminescenza da pannelli e oggetti percorsi da correnti deboli senza l’uso di filamenti e bulbi.
Dopo che Talete di Mileto e Plinio il Vecchio studiarono per primi le proprietà elettriche dell’ambra, l’uomo si dimenticò come tale energia si poteva ricavare e piombò nel buio per secoli.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:06:15
Fu William Gilbert, medico della regina Elisabetta, a riscoprire l’elettricità strofinando proprio l’ambra sulla lana e sulla pelliccia, accorgendosi di poter attirare piccoli oggetti leggeri, come la carta. Chiamò la strana forza "elettrica" dal nome greco dell’ambra Elektron. Si trattava dell’elettricità statica (1).
Gli elettroni si trasferiscono da un materiale isolante all’altro, quindi i vuoti lasciati dagli elettroni dell’ambra vengono rimpiazzati dagli elettroni contenuti nella carta. Lo spostamento si chiama carica, ma se questa avviene in un conduttore la carica in movimento genera una corrente che fluisce nel conduttore e cessa di essere statica.
Gilbert studiò l’elettricità e il magnetismo, comprese perché l’ago della bussola punta sempre verso il nord. (2) Scoprì che pezzi di ambra carenti di elettroni si respingevano mentre si attiravano se gli elettroni erano in eccesso. Benjamin Franklin denominò i due tipi di elettricità positiva, se carente di elettroni, e negativa, con elettroni in eccesso, enunciando che due cariche uguali si respingono mentre, se diverse, si attraggono.
Nel 1746 due studiosi dell’Università di Leida inventarono un apparecchio per raccogliere l’elettricità statica, un condensatore chiamato "bottiglia di Leida".
Venne dedotto che maggiore era la quantità di elettricità accumulata, più lunga la scintilla prodotta dagli elettroni; l’argomento era la tensione della carica.
Nel 1785 August De Coulomb inventò la bilancia di torsione per misurare il campo elettrico dimostrando che la carica si distribuisce in modo uniforme sopra una superficie sferica.
Cosa confermata anche da Beccaria con il suo pozzo e da Faraday con la sua gabbia.
Hans Christian Oersted sviluppò la teoria elettromagnetica e nel 1826 Ampère enunciò le leggi dell’elettromagnetismo inventando lo strumento per misurare il flusso della carica elettrica; George Ohm declamò la legge sulla resistenza elettrica; Volta diede forma alla prima pila; Faraday al primo generatore elettrico, la dinamo e l’alternatore; nel 1859 Pacinotti col suo anello trasformò l’energia meccanica in energia elettrica continua; nel 1866 Heinrich Hertz scoprì le onde elettromagnetiche; nel 1880 Alva Edison costruì la prima centrale brevettando un sistema di distribuzione. Un anno dopo Edison e Graham Bell crearono la "Oriental Telephone Co.". Nel 1882 Edison attivò il primo sistema di distribuzione dell'energia al mondo.

A questo punto compare un personaggio definito "dimenticato benefattore dell’umanità" e che morì nell’anonimato in assoluta povertà: Nikola Tesla.
Colui che ha inventato la famosa Bobina che porta il suo nome per produrre l’alta tensione necessaria al tubo catodico del televisore, fornita da un generatore Tesla, attraverso il trasformatore Tesla e trasportata da un sistema trifase Tesla.
Nikola nacque il 10 luglio 1856 a Smiljan in Croazia, secondo maschio dei cinque figli del reverendo ortodosso Milutin. Studiò al "Real Gymnasium" di Carlstadt, ingegneria al Politecnico di Graz e all’Università di Praga. Dopo aver lavorato nella società telefonica di Budapest trovò lavoro a Parigi nella "Continental Edison" filiale della "Edison Electric Light". La Continental non attraversava un felice periodo in seguito ad un incidente avvenuto durante l’inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione a Strasburgo, che aveva messo in pericolo la vita dell’imperatore tedesco Guglielmo I.
Edison produceva solo dispositivi a corrente continua, dinamo, motori e sistemi di illuminazione. Gli investimenti erano cospicui. Tesla, convinto di vedere realizzati i suoi progetti sulla corrente alternata, parlava con chiunque fosse disposto ad ascoltarlo e, durante una partita a biliardo, il caporeparto, tale Cunningham, gli propose di creare una società con lui.
Tesla non capiva niente di mercato e commercio e quindi rifiutò; se invece avesse accettato quell’offerta la sua vita e la nostra sarebbero radicalmente cambiate.
In seguito agli incresciosi fatti di Strasburgo, quale migliore ingegnere della Continental, fu inviato in quella città allo scopo di realizzare un regolatore automatico delle dinamo, con la promessa di un premio di 25.000 dollari. Inutile dire che riuscì nell’impresa ma non ottenne il premio promesso.
In quel periodo, nel tempo libero, costruì il primo motore a corrente alternata oltre ad un generatore a due tempi per alimentarlo.
Alva Edison aveva inviato a Parigi un amico consulente di cui si fidava, Charles Batchellor, il quale ascoltando le idee di Tesla considerò che era meglio averlo dalla propria parte. Scrisse a Edison una frase rimasta celebre: "Conosco due grandi uomini, tu sei uno di loro; l’altro è questo giovane…".
Secondo Batchellor, Tesla, avrebbe evitato il costo di numerosi esperimenti, dato che il giovane inventore prevedeva tutte le conseguenze prima di sperimentare i congegni ideati. Convinse Nikola che a New York avrebbe coronato i suoi sogni e lo spinse a partire.
Edison stava per ricevere l’aiuto desiderato per le sue dinamo a vapore che non erano sufficienti ad accendere tutte le lampade dei clienti; non oltre 400. Avrebbe dovuto accoppiarle fra loro, ma non conosceva la sincronizzazione degli impulsi elettrici. L’arrivo di Tesla fu più che opportuno. Appena sbarcato aggiustò le bobine dell’Oregon, prima nave con l’illuminazione elettrica, che in seguito ad un guasto avevano lasciato l’imbarcazione al buio e si presentò a Edison pronto a perfezionare i progetti dei generatori della sua centrale elettrica. Alva gli promise un compenso di 50.000 dollari a lavoro compiuto.
In un anno sfornò ben ventiquattro tipi diversi di dinamo a corrente continua, capaci di generare maggiore corrente, semplici da regolare ed accoppiare; il tutto assistito da un sistema che assicurava la sincronia negli impulsi di corrente.
Edison brevettò le bobine e le sostituì; ma non premiò Tesla. Quando questi si presentò a reclamare il suo compenso l’americano gli disse: "Tesla, ma lei non capisce l’humor americano..."
Il croato si licenziò.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:08:00
Fortunatamente per lui, Edison non aveva il controllo dell’industria americana dell’elettricità e trovò altri finanziatori; ma solo per produrre lampade ad arco destinate all’illuminazione pubblica. Anche in questo caso fu raggirato e il suo sogno dovette attendere.
Per vendere motori a corrente alternata, occorreva erogare energia alternata a mezzo di idonei cavi, scatole di raccordo, trasformatori, contatori per le abitazioni. I suoi soci non disponevano di ingenti capitali per portare avanti un tale progetto ed erano interessati solo alla produzione di lampade ad arco più redditizie.
Tesla compì una nuova impresa, le lampade prodotte all’epoca da Paul Joblochkoff erano composte da due aste parallele di carbone, separate da gesso e inserite in tubi di ottone collegati alla corrente; all’apice un filo di carbone che bruciando produceva luce. Duravano solo novanta minuti. Tesla dopo due anni fornì lampade ad avviamento automatico dotate di un meccanismo di alimentazione che permetteva di sostituire le aste di carbone quando si consumavano. Il sistema venne adottato per l’illuminazione pubblica e per le fabbriche.
L’impianto di Edison non avrebbe mai funzionato ai voltaggi di oggi; Tesla aveva scoperto che si poteva trasformare il voltaggio dell’elettricità a corrente alternata, aumentandolo o diminuendolo a mezzo di un trasformatore. Avrebbe trasmesso corrente ad alto voltaggio e bassa corrente attraverso cavi sottili.
L’impianto del croato avrebbe messo in pericolo coloro che avevano investito nel sistema a corrente continua.
Quando Edison fondò la "Edison Electric Light" ottenne 2500 azioni; ai capitalisti che finanziarono l’impresa ne vennero assegnate altre 500: la "Western Union Telegraph", il banchiere J.P. Morgan ne facevano parte. Ma la società non stava tenendo fede alle promesse di vendita ed Edison non voleva che la cosa si risapesse. Doveva costruire altre centrali, per ridurre i costi ma i finanziatori non volevano rischiare altro denaro. Inoltre aveva una causa in corso contro Westinghouse che produceva lampade con brevetto Edison senza pagare le royalty. L’Oregon aveva fatto richiesta di risarcimento in seguito al guasto delle bobine, la moglie era gravemente malata. Quando Tesla giunse a New York, Edison aveva il problema di inviare la corrente oltre gli ottocento metri della sua centrale, i suoi proventi erano rappresentati solo dalla vendita di impianti d’illuminazione completi a privati o imprese, questo perché non essendo esperto nel campo dell’elettricità non metteva in pratica la legge di Ohm.
Un filo tende a surriscaldarsi e fondersi se il carico è elevato e, per la nota legge di Ohm, maggiore è la corrente che passa attraverso il filo, maggiore sarà la caduta di tensione. Quindi si può avere un alto voltaggio e poca corrente, oppure alta corrente e un basso voltaggio; ossia la capacità dell’elettricità di correre lungo il filo e portare un numero sufficiente di elettroni che arrivino alla lampadina. Maggiore la lunghezza del filo, maggiore deve essere il voltaggio, diminuendolo poi quando la corrente entra nell’abitazione, affinché non rappresenti un pericolo mortale.
Tesla aveva tenuto conto di tutto questo e scoperto che la corrente ad alta frequenza non viaggia all’interno di un filo, ma al suo esterno. È il famoso effetto pelle o di Kelvin, per questo vengono utilizzati fili di acciaio rivestiti di rame. L’acciaio rende il filo resistente mentre il rame fornisce una bassa resistenza dove scorre la corrente. I fulmini che colpiscono un aereo non mettono in pericolo i passeggeri al suo interno dato che la scarica corre sulla superficie della fusoliera. Per questo Tesla usava dare spettacolo facendosi passare dalla corrente a 250.000 volt.
Nel frattempo Tesla era stato abbandonato dai suoi finanziatori e costretto a guadagnarsi da vivere scavando fossi. Nel 1886 presentò un brevetto per un motore elettromagnetico e, parlando dell’invenzione con il suo caposquadra, ebbe l’occasione di avvicinare l’avvocato Charles Peck, il quale, coinvolgendo l’amico Alfred Brown sovrintendente della "Western Union Telegraph" a dividere i rischi, si offrì di fornire un finanziamento. Nacque la "Tesla Electric Company".
Tesla iniziò a lavorare al suo motore a corrente alternata. Poteva produrre un campo magnetico rotante iniettando due correnti alternate in una coppia di bobine poste ai lati opposti dello statore. Si poteva modificare il voltaggio e usare fili sottili per portare l’elettricità a lunghe distanze; un trasformatore riduceva e aumentava la corrente.
Fece domanda all’ufficio brevetti e gli furono concessi ben 30 brevetti diversi. La comunità scientifica lo invitò a tenere una conferenza. Divenne il padre della moderna elettricità. Peck e Brown decisero di vendere il brevetto a chi avesse offerto di più.
La conferenza tenuta all’"American Institute of Electrical Enginers" suscitò l’interesse di George Westinghouse, ingegnere elettronico, il cui padre possedeva una fabbrica che produceva materiale rotabile per lo stato di New York. George aveva inventato lo scambio di rotaia e il freno ad aria compressa; secondo Brown era la persona giusta per commercializzare il prodotto di Tesla. Era inoltre la persona che voleva scalzare il sistema di Edison. Westinghouse offrì a Tesla 25.000 dollari più 50.000 in azioni e royalty di 2,50 a CV.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:09:46
Era in corso la "guerra delle correnti". Westinghouse senza pagare le royalty produceva lampade Edison e questo spinse Edison a intraprendere una campagna denigratoria delle tecnologie utilizzate dal concorrente. Fece stampare opuscoli dove sottolineò il pericolo derivante dall’uso dell’alto voltaggio usato nei sistemi ad arco e dimostrò, servendosi di alcuni animali come cavie, quanto poteva essere pericolosa la corrente alternata. La campagna denigratoria produsse l’interessamento dell’Assemblea Legislativa che promulgò l’uso della sedia elettrica al posto dell’impiccagione, utilizzando alternatori Westinghouse.
La cosa forse influenzò anche la sentenza del tribunale; causa e ricorso furono vinti da Edison nonostante che Westinghouse dimostrasse che Alva non fosse esperto di elettricità. Ma Edison era in piena crisi, non sapeva come pagare gli stipendi ai suoi duemila dipendenti e come comprare la materia prima per far fronte agli ordini che giungevano numerosi, perché incassava solo dopo la consegna. La "Edison Electric" era stata creata per riscuotere le royalty e i banchieri che la gestivano proposero allo scienziato di comprare le sue fabbriche e formare una nuova società che si chiamò "Edison General Electric Company".
Il processo aveva messo in crisi anche Westinghouse. Charles Coffin che dirigeva la "Thomson Houston" concluse un accordo con la "Edison General Electric" divenendo presidente di una nuova società che, eliminando il nome Edison, si chiamò "General Electric". La fusione fra la "US Electric Company" e la "Consolidate Electric Light" diede vita alla "Westinghouse Electric Manufacturing Company" e i brevetti di Tesla furono svenduti ai banchieri.
Tesla parlava di una distribuzione senza fili. Al di là del risparmio del rame, chiunque poteva avere l’energia elettrica gratuitamente attraverso la collocazione di una semplice antenna; come potevano le compagnie ricavare profitti? L’energia elettrica veniva fornita a mezzo di un filo, se l’utente non pagava, i fili venivano recisi e il banchiere tutelato. Come si poteva disconnettere gli utenti morosi se i fili non esistevano? Le idee del croato andavano contro gli interessi dei banchieri come Morgan. L’elettricità doveva rimanere in mano alle compagnie, non poteva essere distribuita gratuitamente.
In quel periodo l’inventore effettuò un giro in Europa; prima Londra, poi Parigi, infine al capezzale della madre morente.
Ritornò in America giusto in tempo per aiutare Westinghouse che finalmente era riuscito a produrre una lampada senza violare i brevetti della "General Electric". Il primo gennaio del 1893 ben 96.620 lampade a incandescenza, alimentate dai generatori Tesla, illuminarono i locali della Esposizione Universale di Chicago dedicata a Colombo. Westinghouse inoltre aveva stipulato un accordo con la "General Electric", che aveva adottato la nuova tecnologia, cedendo i diritti sui brevetti di Tesla allo scopo di presentare un offerta congiunta e realizzare una centrale elettrica alle cascate del Niagara. La realizzazione del progetto venne affidata ad un ingegnere scozzese tale George Forbes; la centrale avrebbe utilizzato tre generatori Tesla da 5.000 cavalli vapore. Forbes costruì un canale a monte per portare l’acqua alla centrale e alle turbine attraverso un tubo di due metri di diametro; l’acqua dopo aver percorso un tunnel riaffluiva nel fiume proprio sotto le cascate. L’apertura avvenne nel 1895; era nata la "Niagara Falls Power and Conduit Company", definita la più importante opera di ingegneria mai realizzata e Nikola Tesla divenne il più eminente scienziato e ricavò 500.000 dollari oltre alla libertà di continuare i suoi esperimenti.
In quel periodo cominciò a studiare la velocità di inversione, ossia la frequenza. Costruì trasmettitori capaci di amplificare i segnali elettrici per giungere a frequenze e voltaggi mai raggiunti, le famose bobine di Tesla, che generavano scintille lunghe fino a 40 metri. Scoprì che ogni oggetto possiede una naturale frequenza e, se sollecitato su tale frequenza, iniziava a vibrare fino a raggiungere il punto di rottura. Nei suoi esperimenti utilizzando correnti di diverse frequenze riuscì a produrre voltaggi altissimi. Costruì un vibratore senza parti mobili e lo collegò ad un condensatore; insieme risuonavano un milione di volte al secondo. Ideò un sintonizzatore che divenne la base di tutte le radio e televisori; inventò una lampadina senza fili, togliendo l’aria da un tubo di vetro, che si illuminava quando veniva messo a contatto con un campo elettrico ad alta frequenza. In quel periodo costruì le prime lampade a fluorescenza, i neon; inoltre un tubo che emetteva raggi "X", il circuito di sintonia, il tubo catodico, il microscopio elettronico, e la famosa "bobina" per generare altissimi voltaggi.
Ideò luci fluorescenti senza fili con le quali illuminò il laboratorio. Aveva installato un filo elettrico intorno alle pareti esterne dove faceva passare corrente elettrica ad alta frequenza, attraverso un alternatore speciale; tale circuito radio diffondeva la corrente che veniva raccolta in cuscinetti di filo collegati ai terminali posti ad ogni lampada fluorescente che funzionavano in tal modo con corrente senza fili.
La bobina altro non è che un trasformatore di risonanza che permette la produzione di corrente alternata usando sistemi polifase che si basano sull’induzione magnetica con il passaggio di corrente in più fasi. Due bobine concentriche di filo di rame avvolto con centinaia di spire, un condensatore e uno spinterometro producono un campo magnetico rotante. Meccanismo alla base degli alti voltaggi dei tubi catodici delle TV.
Rendendosi conto che una valvola rilevava onde radio descrisse le caratteristiche basilari dell’impianto radio prima di Marconi: un’antenna, un collegamento a terra, un circuito per la sintonizzazione, un impianto di ricezione, uno di trasmissione, sintonizzati uno sulla risonanza dell’altro, un detector dei segnali. Tutto perché aveva scoperto che il passaggio della corrente ad alta frequenza attraverso una bobina e un condensatore generava un effetto di risonanza a distanza senza bisogno di fili.
Nel 1897 presentò al Madison Square Garden il primo sommergibile radiocomandato. In una gigantesca vasca girava una barca lunga un metro e mezzo dotata di luci colorate e una antenna; Tesla ne dirigeva a voce i movimenti e l’immersione. La marina militare non comprese l’importanza di quella invenzione; sarebbe stata la prima torpediniera silurante senza equipaggio.
A lui si attribuisce anche l’invenzione del telegrafo pluricanale senza fili; altra invenzione non compresa.
Due anni dopo, di nuovo a corto di fondi, trovò un finanziatore in Curtis, l’avvocato che si era occupato del suo primo brevetto. Leonard Curtis si era ritirato a Colorado Springs divenendo direttore della "Colorado Springs Power Company". Il sistema Tesla aveva salvato l’industria mineraria locale e Curtis offrì al croato un lotto di terreno dove costruire un laboratorio. Nel giugno del 1899, nel nuovo laboratorio costruito a Colorado Springs, Tesla iniziò a studiare i fulmini, i loro effetti e come sfruttare le loro cariche elettriche.
Oggi Colorado Springs è noto per la vicinanza del NORAD il sistema di difesa missilistico situato sotto i monti Cheyenne.
Il fulmine produceva un tipo di onda radio capace di produrre voltaggi regolari, misurabili allontanandosi dalla fonte; tale effetto dimostrava che la Terra e l’atmosfera erano cariche elettricamente. La sonda sovietica Mir accertò, nel 1997, che i temporali appaiono sempre su delle linee a distanze regolari nella parte scura della Terra dimostrando la possibilità della trasmissione dell’energia elettrica senza l’uso dei fili.
Tesla aveva scoperto che poteva far risuonare elettricamente la Terra come una campana, con un rintocco ogni due ore. Secondo lo scienziato la frequenza della risonanza elettrica terrestre era di dieci cicli al secondo; il valore usato oggi è di 7,8 cicli. Lo scopo era studiare le onde radio a bassissima frequenza capaci di raggiungere qualsiasi luogo, sia sulla superficie, sia sotto il mare.
La struttura del laboratorio di Colorado era alta circa 60 metri; dodici metri misurava la parte inferiore, simile ad un granaio; al centro del capannone un traliccio e su di esso un’asta di rame che sosteneva una sfera, anch’essa di rame. L’asta scendeva sopra ad un’enorme bobina situata al centro, sotto il tetto aperto; il pavimento era di legno circondato da un recinto, sempre di legno, alto due metri e lungo il perimetro scorreva un grosso cavo elettrico. La recinzione era percorsa da avvolgimenti di filo elettrico.
All’interno della gabbia vari oggetti diversi fra loro, all’esterno del recinto file di condensatori. Il trasmettitore riceveva impulsi di corrente alternata a basso voltaggio dalla vicina centrale e generava 10.000 watt. Nel corso degli esperimenti si rese conto che diverse velocità di vibrazione producevano onde stazionarie di diverso tipo, quella che in gergo si chiama "lunghezza d’onda del segnale", e che, cambiando la lunghezza dell’asta e regolando la sintonizzazione della lunghezza d’onda, poteva ricavare il massimo voltaggio nella sfera di rame.
Il cellulare che usiamo tutti i giorni è dotato proprio del tipo di antenna di sintonizzazione inventata da Tesla.
Quando Tesla produsse con il suo apparato il primo fulmine ottenne un lampo di 60 metri e un violento tuono che venne udito a 42 chilometri di distanza. Le 200 lampade degli apparecchi riceventi che s’illuminarono furono la prova che l’impianto senza fili funzionava. Il 20 marzo 1900 depositò il brevetto e nel 1902 tutti gli altri brevetti relativi.
Tesla dimostrò quindi che l’energia elettrica può essere diffusa utilizzando la superficie terrestre, sfruttando la zona atmosferica dove risiede la risonanza di Schumann e, chiunque, sintonizzandosi con opportuni apparecchi, può ottenere corrente gratuitamente.
La Terra è in grado di assorbire elettricità e per questo tutti gli strumenti elettrici scaricano a terra. La corrente che lo scienziato iniettò nel suolo si propagò come un’onda radio alla velocità della luce, raggiunse l’altra parte e ritornò indietro; il secondo impulso si unì al primo rafforzandolo, e così fece il terzo, e il quarto, aumentando la potenza smisuratamente. L’obbiettivo di Tesla era scoprire il limite della risonanza, ma il sovraccarico bruciò il generatore della centrale che gli forniva la corrente e mise al buio l’intera città di Colorado.
Aveva realizzato il suo sogno e trovato il sistema di produrre plasma elettromagnetico prima ancora che si coniasse il termine. La miscela di ioni e elettroni scoperta, oggi viene chiamata "Gas ionizzato" ed è in grado di sprigionare luce e calore. È il funzionamento del Sole.
I brevetti di Tesla sono stati menzionati nella costruzione di armi dotate di proiettili al plasma capaci di neutralizzare satelliti spia, che fanno parte del progetto "Scudo stellare". Tesla era anche in grado di produrre la risonanza del campo elettrico terrestre e dominare di conseguenza il tempo meteorologico.
Per capire l’importanza di quanto scoperto dal Nikola pensiamo alla fusione termonucleare, attraverso la quale otteniamo energia pulita ed economica in seguito alla trasformazione dell’idrogeno in elio; tale fusione avviene a temperature talmente elevate che non esiste un materiale resistente alla fusione. L’unica cosa che permette ai materiali di resistere è l’utilizzo di una bolla di plasma come quella che ideò Tesla per generare il fulmine globulare; scoperta che si è dimostrata importante per lo studio della quantistica.
Lanciando simili raggi è stato possibile stilare mappe di Venere e della Luna.
In effetti il nostro pianeta è circondato da una particolare carica elettrica, che inizia a 80 km. dalla Terra, nota come ionosfera. Fra questa e il suolo esiste una zona con un potenziale costante di 220 volt per metro dentro il quale noi viviamo. Quindi il nostro corpo ha una data quantità di elettricità misurabile, ma è anche circondato e penetrato da molti campi elettrici, magnetici e gravitazionali generati dalla Terra e dagli altri pianeti; campi elettromagnetici dovuti agli ultravioletti, campi generati da emittenti radio, apparecchi televisivi, videoregistratori, telefoni e così via.
Oggi sappiamo che il Sole con la sua energia e la sua attività determina il clima sulla Terra, ne influenza l'ecosistema e di conseguenza l'esistenza degli esseri viventi su di essa. Sappiamo che l'attività solare si manifesta nelle macchie solari prodotte dalla differente velocità di rotazione di due campi magnetici: quello polare e quello equatoriale. Queste eruzioni sprigionano intensi campi magnetici che riducono il flusso di energia e producono perturbazioni fisiche sulla Terra.
Infatti, attraverso il "vento solare", gli elettroni e l'idrogeno ionizzato si propagano ovunque, interferendo con il campo magnetico terrestre, contribuendo all'esistenza delle due fasce di Van Allen, ove si accumulano le particelle elettriche che modificano gli effetti climatici.
Esiste una zona nell’atmosfera carica di elettricità fra la superficie e la ionosfera, conosciuta come "cavità Shumann"; in pratica un grande condensatore che Tesla riuscì a far vibrare con l’energia elettrica. Nessuno avrebbe potuto esaurire l’energia trasmessa in quel momento.
Nel 1900 Westinghouse e la "General Electric" avevano il monopolio assoluto dell’erogazione di corrente alternata e si erano notevolmente arricchite con il suo commercio. Quando Tesla comunicò a Westinghouse l’esito delle ricerche effettuate a Colorado Spring e i suoi progetti per il futuro, l’uomo d’affari vide nello scienziato un pericolo per i suoi affari e gli negò ogni ulteriore finanziamento nell’intento di fermarlo; anzi intraprese una serie di azioni che miravano a denigrarlo davanti all’opinione pubblica in modo che le sue ricerche non fossero finanziate da altri.
In quel tempo Tesla parlò della possibilità di trasmettere calore al Polo Nord, di formare il ghiaccio ai tropici; inviare fotografie e trasmettere musica in ogni angolo della Terra; distribuire elettricità gratuita e illimitata ovunque.
Le sue invenzioni lo rendevano un uomo credibile e pericoloso.
La bobina per produrre correnti ad alto voltaggio e alta frequenza, il trasmettitore d’amplificazione, per generare la risonanza dei campi prodotti con i fulmini con la carica della Terra, il sistema elettrico senza fili, per trasmettere l’energia elettrica, un sistema per sintonizzare su una determinata lunghezza d’onda un ricevitore, erano le invenzioni che permettevano la trasmissione della corrente senza fili.
Tesla aveva scoperto che la Terra rispondeva a vibrazioni elettriche di una determinata velocità e se venivano prodotte onde stazionarie intorno al globo, utilizzando il campo elettrico terrestre, era possibile trasmettere elettricità senza dispersione di energia.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:11:26
Si potevano già realizzare in quegli anni alcune delle cose in uso oggi come la trasmissione di messaggi segreti di stato; la possibilità di scambiare messaggi fra i cittadini in modo rapido e sicuro; telefonare in ogni luogo e a chiunque, trasmettere le notizie dei quotidiani di tutto il mondo, oltre alla musica, manoscritti, foto, disegni e documenti; sincronizzare gli orologi con precisione astronomica; creare un sistema monitorato di navigazione per determinare le rotte delle navi.
L’unica cosa che ancora oggi non possiamo fare, anche se è stato dimostrato nell’ultimo decennio che sia possibile, è trasmettere energia elettrica in qualunque luogo senza l’uso di fili, ma sappiamo molto bene il perché. Cosa che Tesla non aveva compreso appieno. Se avesse lavorato come fece Marconi con i militari e il governo, anziché procedere da solo, oggi sicuramente avremmo un mondo notevolmente diverso.
Nikola però non conosceva i meccanismi del mercato, per questo rifiutò anche l’offerta di acquisto dei Lloyds di Londra per un impianto senza fili da installare su un panfilo. Da quel momento perse notorietà e divenne per l’opinione pubblica uno scrittore di fantascienza, folle e fuori dal mondo; per questo non viene ricordato neanche oggi per il grande uomo che è stato e per quello che ha fatto.
Gli unici che lo hanno considerato seriamente, per quello che in effetti era, sono stati Samuel Clemens, conosciuto come Mark Twain, e J.P. Morgan. Il primo, in qualità di amico e appassionato al tema dei suoi esperimenti divenne un assiduo frequentatore del laboratorio di Tesla al 35 di South Fifth Avenue. Si racconta che ebbe l’occasione di sperimentare anche l’effetto delle vibrazioni meccaniche prodotte da un meccanismo consistente in una piattaforma montata su cuscinetti elastici azionata da aria compressa. Vibrazioni rivelatesi curative di problemi di digestione ed altri disturbi e con le quali Clemens curò la sua stipsi. Quando l’inventore ancorò il meccanismo ad una colonna di ferro del suo laboratorio, con l’aumento della frequenza raggiunse un livello in grado di far vibrare l’intero edificio con il pericolo di provocare un crollo. Rinunciò così a procedere oltre.
J.P. Morgan, uomo chiave della creazione della "General Electric", per interesse personale, consapevole che il successo della società si basava sui brevetti di Tesla e che il controllo sui brevetti dava anche il diritto di sopprimerli o nasconderli, interessato ai lavori dello scienziato per motivi economici, offrì 150.000 dollari per il 51% dei brevetti sviluppati sulla nuova tecnologia senza fili e rese pubblico il finanziamento iniziale a difesa dei suoi interessi.
Il 23 luglio del 1901 Tesla, ignaro delle vere intenzioni di Morgan, iniziava a Long Island i lavori per erigere una colossale torre di legno di 60 metri nota col nome di Wardenclyffe, che sosteneva un elettrodo di rame di 35 metri di diametro, idoneo a raccogliere una carica elettrica. Concepita e costruita come sistema per le telecomunicazioni senza fili, era il mezzo per dimostrare che era possibile distribuire l’energia senza utilizzare i fili e continuare quanto iniziato a Colorado Springs.
Tesla dichiarò di svolgere esperimenti tesi a imbrigliare l’energia dei raggi cosmici e costruire un dispositivo funzionante attraverso l’utilizzo di tale energia. Aggiunse che i raggi cosmici ionizzano l’aria creando particelle libere come ioni ed elettroni; le cariche vengono catturate in un condensatore che funziona come scarico per il circuito del motore.
Gli esperimenti erano volti ad utilizzare la Terra come conduttore trasformandola in un gigantesco trasmettitore elettrico, aprendo la possibilità di comunicare e trasmettere potenza attraverso la crosta terrestre. Intendeva concepire una stazione trasmittente in grado d'inserire energia elettromagnetica nella crosta fino a raggiungere la risonanza elettrica della Terra stessa, in modo da utilizzare il pianeta per intercettare energia, usufruendo delle stazioni riceventi dislocate opportunamente sul globo. Lo scienziato scoprì, trasmettendo frequenze estremamente basse, che poteva alterare le correnti nell’alta atmosfera e modificare il clima. Inoltre, utilizzando tali onde, si poteva interagire con l’attività bioelettrica del cervello e con la naturale vibrazione delle molecole del corpo, manipolando la biofisica umana.
Presso Colorado Springs aveva concepito un nuovo sistema di esplorazione geofisica utilizzando oscillatori meccanici inventati in precedenza. Gli esperimenti non furono portati a termine perché si accorse che potevano generare terremoti artificiali di inaudita potenza, modificando le naturali frequenze di cui sono dotati tutti i corpi e sfruttando quella che chiamò "frequenza risonante", a mezzo della quale un corpo si mette a vibrare fino alla rottura. Difatti se il trasmettitore avesse inviato una forte energia in un solo punto si sarebbe verificata una distruzione totale.
Morgan, vedendo nel progetto un pericolo futuro per i suoi interessi, negò allo scienziato altro denaro, ma nel frattempo Tesla riuscì ad ottenere 10.000 dollari dal Canada per trasmettere l’energia per quello Stato, costringendo Morgan a dichiarare apertamente che non intendeva finanziare ulteriormente lo scienziato.
Per il mondo, se Morgan non rischiava i capitali, il progetto non era affidabile e tutti si tirarono indietro. A 50 anni Tesla si ritrovò senza soldi, solo, come il giorno in cui era sbarcato a New York, mentre Morgan possedeva tutti i suoi brevetti dell’elettricità senza fili e Westinghouse controllava l’energia a corrente alternata.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:12:54
Tesla, non interessato ai soldi, pieno di fiducia infantile verso un mondo che non lo comprendeva e lo disprezzava, profondamente ferito, convinto di essere stato abbandonato dagli uomini e da Dio, un uomo pieno di orgoglio che non si era mai voluto sposare e quindi non aveva avuto modo di provare le gioie di una famiglia, si mise a scrivere per riuscire a sbarcare il lunario.
Nella scrittura trovò lo sfogo dei suoi risentimenti definendo il mondo "pusillanime e incredulo, la cui cecità costa cara a tutti"; se la prese con "un’umanità non sufficientemente progredita in un mondo dove un’idea o un’invenzione viene ostacolata e maltrattata dalla volontà del denaro, dagli interessi egoistici, dalla pedanteria, dalla stupidità e dall’ignoranza; attaccata e repressa, sottoposta ad amari processi nella spietata lotta per affermarsi sul mercato".
Negli anni che seguirono, la sua fervida mente partorì altri progetti. Due turbine senza pale da 200 CV che furono collaudate nella centrale di Waterside a New York e che non trovarono consensi all’epoca; oggi le turbine a gas si basano sui progetti di Tesla.
Vengono attribuiti a Tesla 700 invenzioni, fra le quali l’illuminazione elettrica, l’energia elettrica a corrente alternata, il tachimetro, il contagiri meccanico, la diffusione radio, la lampada per flash fotografici, il motore rotante, la turbina Tesla senza palette, quella per l’accensione dei motori elettrici, l’auto elettrica senza generatore di corrente, l’uso medico della risonanza magnetica (3), la prima stazione di energia idroelettrica, la sismologia.
E ancora, negli anni ottanta, uno studio sulla dispersione di energia in un pulsar stellare dimostrò che le onde gravitazionali esistono e la sua concezione sulla gravità riconsiderata; nel 1896 l’altoparlante, reclamizzato solo venti anni dopo, a causa della mancanza di un brevetto; l’invenzione delle porte logiche utilizzate oggi nei computer e nella robotica che Tesla adoperò nel battello radio comandato a comando vocale; l’iniettore elettrico per auto. Nel 1917 i principi relativi ai livelli di frequenza e potenza che permisero nel 1934 le prime apparecchiature Radar, onde radio ad alta frequenza che rimbalzano sugli oggetti tornando indietro alla fonte generatrice. Nel 1928 un apparato di trasporto aereo a decollo verticale. Parlò inoltre di una macchina "volante, pesante, solida e stabile, in grado di muoversi a volontà nell’aria in ogni direzione e in perfetta sicurezza, a velocità mai raggiunte, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche; capace di sostare nell’aria anche in presenza di forti venti... ma non è questo il tempo per parlarne."
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:14:05
Navi che potevano volare utilizzando energia elettromagnetica trasmessa da trasmettitori simili a quelli concepiti a Colorado Springs. Perfezionò un apparecchio per inviare energia nello spazio interstellare che in pratica era un prototipo del Laser e di un ordigno al plasma che produceva particelle ad alta energia nella ionosfera. Nel 1940, in un’intervista sul "New York Times", dichiarò di poter consegnare al governo il segreto della sua "teleforza" con la quale si poteva distruggere il motore di un aereo: era il famoso "raggio della morte". Il dipartimento della guerra la considerò la farneticazione di un pazzo.
Il governo jugoslavo concesse a Tesla una piccola pensione di 7.200 dollari l’anno e l’occasione di trovare una dimora stabile per gli ultimi anni, benché sembra che girovagasse da un albergo all’altro. L’unico membro della famiglia che gli fu vicino fino alla fine fu il nipote Sava Kosanovich.
Fra la notte del 5 e quella dell’8 gennaio 1943 Tesla morì nella stanza dell’Hotel New Yorker. Il cadavere venne ritrovato due giorni dopo. La notte dell’8 il nipote ed altri due uomini rovistarono nella sua stanza in cerca di un testamento, mai trovato, e altri scritti conservati nel Museo a Belgrado. L’FBI che seguiva Sava confiscò tutto quanto rimaneva dello scienziato.
Un’invenzione risultò depositata nel 1932 presso la cassaforte dell’hotel Grosvoner Clinton, ma l’albergo rifiutò di consegnarla all’FBI.
Tutto il suo lavoro fu dichiarato Top Secret dall’FBI, dalla marina militare e dal vicepresidente.
Il 12 gennaio 1943 si svolsero i funerali nella cattedrale St. John di New York.

La vicenda Tesla ci spinge ad analizzare più da vicino alcune cose a lui collegate:
Nel laboratorio a Menlo Park, nel New Jersey, Thomas Alva Edison, si dedicò allo studio della dinamo e produsse una lampada ad incandescenza; nel 1890 nacque la "Edison General Electric Co.".
Nel 1892 dalla fusione fra la "Thomson Houston Co." guidata da Charles Coffin ebbe origine la "General Electric Co.".
Nel 1917 fu costituita la "GE Aircraft Enginers" per la fabbricazione dei motori aeronautici; nel 1930 il primo reparto della "GE Plastics" in seguito agli esperimenti condotti da Edison riguardo ai filamenti plastici per le lampadine effettuati nel 1893.
Nel 1919 la GE formò la "RCA", "Radio Corporation of America", che nel tempo, a causa della potenza di trasmissione raggiunta si ripartì in altre due società: il network rosso, la "NBC", "National Broadcasting Company", e il network blu, la "ABC", "America Broadcasting Company".
Quando scoppiò la seconda guerra mondiale l’RCA era divenuta parte integrante della struttura della difesa americana, in seguito alla messa a punto di un altimetro di alta precisione per le missioni di bombardamento ad alta quota. Sempre dell’RCA il trasmettitore portatile indossato dagli agenti segreti dislocati in territorio nemico, non rilevabile dai tedeschi, con il quale comunicare direttamente, senza usare codici criptati, con il pilota di un aereo che sorvolava la zona.
Il presidente era il generale David Sarnoff, nato a Minsk, Russia, nel 1891, che aveva lavorato nella "Marconi Wireless Company". Sembra fosse il telegrafista che ricevette l’S.O.S. dal Titanic nell’Aprile 1912. Reclutato in seguito nell’esercito, divenne direttore della Divisione della guerra psicologica col grado di generale di brigata, famoso per le dichiarazioni a favore della guerra fredda. Si parla della sua presenza durante avvistamenti definiti "non convenzionali" (UFO) avvenuti nel 1946 in Svezia e nel 1966 sopra la base militare di Andros nelle Bahamas. Faceva parte di una équipe di esperti militari e in lui viene indicata la persona che ordinò il sequestro dei filmati e intimò, all’operatore che li aveva eseguiti, il silenzio. Era considerato un esperto in materia di UFO, cosa risultata molto utile nella conduzione della RCA.
Le apparecchiature della base di Andros erano state fabbricate dall’RCA, di conseguenza il generale Sarnoff viene indicato quale membro di una struttura coperta che si serviva dell’RCA per scopi "occulti" oltre a quelli ufficiali. La messa in onda di alcune trasmissioni tipo "Dark Skies", nelle quali si parla liberamente del gruppo "Majestic 12", e di altre trasmissioni riguardanti gli UFO, come la famosa "Guerra dei Mondi", testimonierebbero che tale uso si è protratto nel tempo e non sia avvenuto per caso.
La progettazione di radar e di altri strumenti molto sofisticati per le forze armate e la commessa militare di oltre un miliardo di dollari negli anni sessanta aveva conferito all’RCA un posto importante nel meccanismo bellico statunitense; i suoi affari non erano più solo radiofonici. Nel tempo raggiunse un'invidiabile posizione nel panorama economico nazionale e mondiale. Il procuratore distrettuale Garrison, che sosteneva l’ipotesi dell’assassinio di Kennedy da parte dei sostenitori della guerra fredda, definì il gruppo RCA/NBC, impegnato in una intensa campagna d’informazione ostile al procuratore, come "la lunga mano del Governo Invisibile".
Da segnalare infine che Guglielmo Marconi credeva negli extraterrestri, secondo le numerose dichiarazioni rilasciate a riguardo; dopo gli esperimenti eseguiti nel 1933 s’incontrò con David Sarnoff quando questi era un personaggio di rilievo dell’Intelligence statunitense.
Nel 1993 il dipartimento della difesa americano dichiarò di aver iniziato a costruire un centro ricerche nel campo delle alte frequenze applicate alle aurore boreali, per esperimenti riguardo alla risonanza della Terra e dell’atmosfera. Un progetto da 30 milioni di dollari l’anno, che si serve di immense riserve di gas e petrolio appartenenti alla società ARCO e che, per la sua straordinaria potenza e polivalenza, è considerato da molti l’arma ultima degli USA. Un sistema tecnologico militare capace di scannerizzare il sottosuolo alla ricerca di basi segrete sotterranee, o silos di missili, in grado di interrompere tutte le comunicazioni Hertz, emettere onde ELF in grado di influenzare il comportamento umano, modificare il tempo atmosferico, provocare terremoti o tsunami e bloccare ogni meccanismo elettronico. Un’arma che agisce sulla ionosfera con conseguenze imprevedibili e indescrivibili, presentato dal Pentagono come un innocuo esperimento, un’innocente ricerca sulla ionosfera al fine di migliorare le comunicazioni...
Magda Haalvoet, eurodeputata belga, afferma che questo tipo di armamento implica conseguenze tecnologiche disastrose e mette in pericolo la democrazia delle Nazioni. La sigla HAARP significa "High Frequency Active Auroral Research Project": "Metodo ed apparecchiatura per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, ionosfera e/o magnetosfera terrestre".
L’area interessata si trova a Gakona, in un terreno situato a Nord Est di Anchorage in Alaska, nel Golfo del principe Guglielmo di proprietà del Dipartimento della Difesa USA; consta di 360 antenne alte oltre 20 metri. Doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la banda bassa da 2,8 a 7 Megahertz e un’altra per la banda alta da 7 a 10 Megahertz; che trasmettono, a 350 chilometri di distanza, un raggio di energia ad alta frequenza nella ionosfera; alimentate da sei turbine di 3600 CV che bruciano qualcosa come 95 tonnellate di diesel al giorno, per generare oltre 1,5 miliardi di Watt. Una zona scelta per la sua vicinanza al Polo e alla zona di concentrazione delle linee magnetiche del nostro pianeta; per la presenza di fonti energetiche naturali situate nel sottosuolo e per la distanza dai centri urbani.
La Ionosfera è costituita da particelle ionizzate cariche di energia all’altezza media di 48 chilometri fino a 800 chilometri dalla superficie terrestre; un cuscino ad alta densità energetica che è vitale per il pianeta e che protegge i suoi abitanti dagli effetti nocivi del sole.
Il sistema HAARP si basa sulle ricerche di Bernard Eastlund, che ha preso spunto dai lavori di Nikola Tesla; ricerche che dovevano servire ad Eastlund per scoprire vasti giacimenti di gas naturali che la compagnia petrolifera ARCO stava cercando in Alaska ed hanno fruttato dodici brevetti fra il 1987 e il 1994, la proprietà dei quali è detenuta dalla società APTI-ARCO, un consorzio petrolifero dietro al quale si celano la Marina, l’Aviazione, e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Anche il fisico nucleare Edward Teller, noto per essersi dedicato alla costruzione della bomba all’idrogeno ed ha contribuito al sistema "Guerre Stellari", ha collaborato al progetto.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:15:08
 brevetti di Tesla riguardavano il metodo e il dispositivo per alterare uno strato dell’atmosfera terrestre, ionosfera e magnetosfera e creare un ciclotrone artificiale per riscaldare una zona di plasma e produrre uno scudo di particelle relativistiche ad un’altezza superiore della superficie terrestre.
Collegati al progetto vi sono oltre 400 brevetti, per la maggior parte armi offensive che sfruttano il sistema d’irraggiamento a fascio diretto dalla Terra verso lo spazio. Si può dirigere l’energia ad alta frequenza verso un’antenna ricevente, ovunque, anche in centri urbani. Si può interferire con ampie zone dell’atmosfera per abbattere qualsiasi tipo di oggetto volante.
Anche la Russia si è dedicata ad una simile ricerca prima della divisione del suo territorio.
Vi sono altre installazioni simili in varie parti del pianeta: ad Arecibo, a Fairbanks in Alaska, a Tromso in Norvegia, a Pine Bush in Australia ed a Steeplebush in Inghilterra. Sicuramente se ne stanno costruendo altre.
Si è saputo che l’impianto pilota di Gakona è in grado di irradiare 1.700.000.000 Watt nell’atmosfera. Il progetto HAARP rappresenta lo sviluppo negativo dell’invenzione di Tesla. Egli odiava la guerra e, a tal proposito, dichiarò: "Non si può abolire la guerra mettendola fuori legge. Non vi si può porre fine disarmando i forti. Ma si può fermarla rendendo tutti i paesi in grado di difendersi. Ho appena scoperto una nuova arma di difesa che, se verrà adottata, trasformerà completamente i rapporti tra le nazioni. Le renderà tutte, grandi e piccole che siano, invulnerabili a qualsiasi attacco proveniente da terra, dal mare o dall’aria. Bisognerà, in primo luogo, costruire una grande officina per fabbricare quest’arma, ma quando sarà completata, sarà possibile distruggere uomini e macchine in un raggio di 320 Km."
Nel 1934 Tesla descrisse in un articolo un’apparecchiatura simile al laser, affermando: "Questo strumento proietta particelle che possono essere relativamente grandi o microscopiche, che permettono di trasmettere a gran distanza un’energia milioni di volte più forte di quella ottenibile con qualsiasi altro raggio. Così una corrente più sottile di un filo può trasmettere migliaia di cavalli vapore. E nulla le può resistere."
Le onde a bassa frequenza, ELF, generate dal sistema, possono influenzare le attività cerebrali. Nel 1952 il Dr. Jose Delgado, professore dell'Università di Yale, scoprì che si poteva modificare il comportamento emozionale del pensiero. Il Dr. Robert Becker dimostrò che tali onde potevano provocare paura, depressione, desideri.
Nel 1970 Zbignieu Brezinski, fondatore della commissione trilaterale David Rockfeller’s pubblicò un libro sulla possibilità di controllare il clima per produrre periodi di prolungata siccità o inondazioni. Da segnalare che Brezinski era anche direttore della sicurezza nazionale del presidente Carter e fondatore della "Federal Emergency Management Agency".
Cinesi e russi denunciano da tempo la possibilità che un paese, nello specifico gli Stati Uniti, possa alterare le forze della natura sconvolgendo il regime delle piogge. Dichiarano di avere forti preoccupazioni per gli esperimenti americani in Alaska, definendo il progetto HAARP un’arma geofisica con la quale condizionare il clima alterando attraverso l’emissione di microonde la temperatura e l’umidità.
L’intensità e la frequenza dei disastri che si sono registrati in questi ultimi anni sarebbero da imputare ai test del progetto HAARP, in quanto in tale progetto verrebbero usati metodi in grado di provocare terremoti e modificare le precipitazioni, la temperatura, il livello del mare, la caratteristica della luce solare.
Nel 2002 ben 220 deputati della Duma firmarono un appello indirizzato all’ONU per chiedere la messa al bando degli esperimenti elettromagnetici dell’HAARP ritenuti una nuova arma in grado di influenzare gli elementi naturali con le onde ad alta frequenza. Il progetto è tuttora in opera.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:16:33
Nel 1914 Harry Grindell Matthews dichiarò di aver inventato un raggio invisibile, conosciuto come il "raggio della morte", capace di bloccare qualsiasi motore, riprendendo un vecchio un progetto di Tesla per teletrasportare energia elettrica. Durante una dimostrazione sarebbe riuscito a bloccare il motore a scoppio di una moto, a far esplodere polveri a distanza ed accendere una lampada senza fare uso di corrente elettrica.
Il Ministero dell’Aviazione inglese non fu convinto dalla prova, in quanto il suo raggio di azione era attivo entro diciotto metri.
Nel 1925 Grindell si recò in America e al suo ritorno in patria dichiarò di aver venduto il brevetto agli USA. Da quel momento lo scienziato venne dimenticato; morì nel 1941. La sua tecnologia fu impiegata per proiettare in cielo immagini pubblicitarie. Non fu l’unico a costruire un sistema per generare un raggio simile, in tale impresa si cimentò, e sembra con esiti positivi, anche Guglielmo Marconi. A convalidare tale impresa, pur in modo indiretto, un testimone di tutto rilievo: Rachele Mussolini. Nel suo libro "Mussolini privato", descrive cosa le accadde una mattina del 1936 mentre percorreva con l’auto la Roma-Ostia: "Un giorno, alla fine di giugno del 1936, a pranzo, avevo detto a Benito che nel pomeriggio mi sarei recata ad Ostia a controllare alcuni lavori in una proprietà agricola. Mio marito sorrise e mi disse: Trovati sull’autostrada fra le tre e le tre e mezza. Qualcosa ti sorprenderà."
Secondo quanto riportato nel libro, a metà strada l’auto si fermò e nonostante che l’autista facesse di tutto per rimetterla in moto, la macchina non ne volle sapere. Accadde lo stesso a tutte le auto che si trovarono in zona, sia quelle che viaggiano verso Ostia, sia quelle dirette verso Roma. Rachele guardò l’orologio: erano le 3,10. All’autista disse di aspettare fino alle 3,30. L’uomo chiese perché aspettare tanto, ma dopo aver visto inutili i suoi tentativi di far ripartire il motore, alla fine si arrese. Alla 3,35 Rachele Mussolini disse all’autista di riprovare a far ripartire l’auto. Inutile dirlo l’auto si rimise in moto.
La sera a cena narrò l’accaduto a tavola e Mussolini confermò che era stato fatto un esperimento segretissimo in quel punto dell’autostrada. "Un’invenzione di Marconi che può dare all’Italia una potenza superiore a quella di tutti gli altri paesi del mondo. Marconi sta continuando le ricerche."
Mussolini spiegò alla moglie che Marconi utilizzando un raggio misterioso poteva interrompere il circuito elettrico dei motori di qualsiasi tipo.
Purtroppo Marconi era devotissimo alla chiesa, causa l’annullamento del matrimonio dalla sacra rota, e papa Pio XI, saputo della cosa, si allarmò e chiese allo scienziato di non proseguire le ricerche.
Da Donna Rachele sappiamo che Marconi riferì tutto a Mussolini che, non volendo inimicarsi il Papa, lasciò libertà di scelta allo studioso, il quale sospese le ricerche ma non distrusse la documentazione e la scoperta stessa. L’anno dopo, il 1937, Marconi morì.
La cosa è più che certa, dato che lo stesso duce lo confermerà a Ivanoe Fossati, il 20 Marzo 1945, in una intervista. "È vero sulla strada di Ostia, ad Acilia Marconi ha fermato i motori delle automobili, delle moto. L’esperimento fu ripetuto sulla strada di Anzio; a Orbetello aerei radiocomandati furono incendiati a duemila metri di altezza." Al giornalista Mussolini disse che Marconi ebbe degli scrupoli e chiese consiglio al Papa che gli disse di nascondere la scoperta. Disse anche che non si sentì di obbligarlo nella scelta, pur facendogli presente che la scoperta poteva essere fatta da altri e utilizzata contro l’Italia, ma lo studioso morì improvvisamente poco tempo dopo.
Vi sono inoltre due fatti da registrare.
Primo: sembra che nel 1939 nella città di Essen, nell’ora di punta del traffico, tutto quanto era elettrico e meccanico si bloccò per dieci minuti: auto, camion, moto, orologi. I giornali non menzionarono l’accaduto. Era stato sottratto ai fascisti il progetto del raggio della morte?
Secondo: il segreto di Marconi lo conosceva un certo Pier Luigi Ighina, suo collaboratore, un radiotecnico milanese che per dieci anni fu aiutante dell’inventore; fu lui a scoprire l’"atomo magnetico" che si trova in mezzo agli altri atomi e fornisce loro il movimento continuo. Dividendolo scoprì il "monopolo magnetico".
Isolando gli atomi della materia dagli atomi magnetici i primi non hanno la possibilità di muoversi e la materia non si trasforma, quindi l’atomo magnetico produce anche le variazioni degli atomi della materia. Secondo quanto dichiarato da Ighina il monopolo è il principio positivo o negativo dell’energia solare che giunge sulla Terra; viene bloccata e riflessa divenendo energia terrestre. Dall’interazione dell’energia solare con quella terrestre si produce materia.
Ighina aveva inventato una macchina capace di controllare le nuvole con la quale liberava il cielo dalla loro presenza. Per riuscire a fare questo aveva sepolto quintali di polvere di alluminio sotto il prato del suo giardino trasformandolo in un monopolo magnetico.
Durante il Primo Congresso Internazionale di Medicina Ufficiale e Naturale di Milano venne proiettata una videocassetta del filmato inerente al dissolvimento dell’agglomerato nuvoloso sul cielo di Imola, con la ricomparsa del sereno nella zona interessata e trattata da Ighina con monopoli magnetici. Una scoperta che poteva risolvere il problema delle siccità e delle alluvioni nel mondo.
L’atomo magnetico è più piccolo degli altri atomi e pulsa più velocemente. Ighina costruì un’apparecchiatura per regolare le vibrazioni atomiche magnetiche basata sull’energia dell’atomo magnetico; con tale energia secondo l’inventore si poteva guarire qualsiasi malattia, fondere metalli a distanza, produrre energia elettrica, investigare nel sotto suolo alla ricerca di giacimenti petroliferi e falde acquifere, aumentare la produzione agricola. (Il progetto Haarp?)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:17:32
Da quanto dichiarato da Ighina sembra che Marconi sia rimasto ucciso dal suo stesso esperimento durante il quale aveva provocato l’interruzione della circolazione del sangue; perché come spiegò il radiotecnico i monopoli scompongono la materia sulla stessa materia. Se ne accorse quando vide la salma e osservò sotto la pelle alcuni "gnocchetti neri". I medici diagnosticarono la morte in seguito ad un attacco di angina pectoris.
In merito a questo "raggio invisibile", o "della morte", negli anni '90 giornali e TV diffusero la notizia che la polizia statunitense sarebbe stata dotata di un meccanismo capace di bloccare il motore dell’auto usata dai malviventi per darsi alla fuga. Tutto questo porta a pensare alla tecnologia in possesso degli UFO, dato che in molti casi di avvistamenti i motori delle auto si bloccano, la luce elettrica viene a mancare, ogni meccanismo si ferma. Fenomeni riscontrati anche nelle vicende riguardanti il famoso Triangolo delle Bermuda, fenomeni che interessano campi elettromagnetici. Sembra però che tale progetto sia stato abbandonato perché in virtù del suo ampio raggio d’azione, fermerebbe anche i pacemakers e interrompe la corrente nelle abitazioni circostanti al luogo di azione.
L’apparato costruito da Tesla proiettava particelle, grandi o microscopiche, in modo da concentrarle in una piccola area e inviarle a grandi distanze utilizzando energie "trilioni di volte" più potenti di quelle attualmente in uso. Un fascio più sottile di un capello a cui niente resiste. Una tecnologia che può diventare un’arma capace di abbattere migliaia di aerei a 400 chilometri di distanza, un acceleratore di particelle oggi in uso nei laboratori nucleari e nello scudo spaziale. Atto a produrre un’arma al plasma.
In virtù di questo, qualcuno lo ha indicato come l’autore involontario dell’esplosione del 30 giugno 1908 nella Tunguska, in Siberia. Esiste la strana coincidenza che lo stesso giorno in si manifestò il fenomeno in Russia, l’inventore, stava eseguendo un esperimento con lo scopo di inviare un’onda di immensa energia e stabilire la comunicazione con una spedizione artica, localizzata nella linea retta compresa fra il laboratorio e il luogo dell’esplosione. Dato che il suo trasmettitore poteva generare una forza distruttiva pari a una bomba all’idrogeno di 10 megatoni, è stato fatto due più due. Non esistono però prove a conferma, nonostante che l’esplosione della Tunguska non abbia lasciato crateri prodotti da meteoriti o comete, caduta di UFO; non ci furono segnalazioni in merito a tali fenomeni. L’unico effetto prodotto alcuni giorni dopo, una luce aurorale anomala che potrebbe far pensare all’uso di apparecchiature da parte di Tesla; apparecchiature che oggi farebbero parte del progetto HAARP. Nonostante questo rimangono molti interrogativi: doveva avere una potenza di 30 megatoni e per raggiungerla doveva coinvolgere più centrali, quindi non si poteva nascondere il fatto; inoltre risultano testimonianze contraddittorie riguardo alla traiettoria. L’unico che poteva far luce sull’evento era proprio Tesla, ma mantenne il riserbo più assoluto in merito ai progetti che potevano produrre armi ad energia distruttiva.
A Tesla è legata una storia riguardo ad un’auto elettrica. Si racconta che nell’estate del 1931 le strade della cittadina di Buffalo fossero percorse da una Pierce Arrow che non presentava emissione di fumi dal tubo di scarico in quanto avrebbe avuto uno motore elettrico e non combustione interna. Era guidata da tale Petar Savo indicato come un giovane parente di Tesla, un personaggio che parlando dello scienziato si riferiva a lui come "zio". Noi sappiamo che il nome del nipote controllato dall’FBI era diverso.
Sembra che nei primi del novecento le auto elettriche avessero buone prospettive; in molti avevano anticipato veicoli alimentati da batterie.
L’auto a benzina necessitava di una valvola a farfalla, una manovella per far girare il motore, acqua per un radiatore, quando proprio a quel tempo vi erano poche officine per auto e un normale elettricista poteva eseguire la manutenzione del semplice motore a corrente continua.
Nessun inquinamento, velocità contenuta e meno incidenti mortali, costi ribassati anche a livello produzione, non ci sarebbe stato bisogno di un accordo di Kyoto che nessuno rispetta, non avremmo avuto, come lo abbiamo oggi, un problema con i paesi islamici e non avremmo alimentato e finanziato di conseguenza il terrorismo.
I grandi magazzini impiegavano camion elettrici, così i medici e le donne perché tali auto erano più facili da guidare, ma questo solo in città; le strade americane venivano percorse da veicoli con motore a combustione interna, più veloci e con maggiore autonomia. "Detroit Electric", "Columbia", "Baker", "Rauch & Lang" e "Woods" furono le principali aziende tra quelle che producevano questo tipo di veicoli elettrici.
Le batterie erano però scarse, pesanti, ingombranti, al piombo, le auto avevano prestazioni limitate, oltre gli 80 Km/h la batteria si poteva deteriorare. Richiedevano molto tempo per la ricarica per un’autonomia massima di 160 chilometri. Quindi quando l’affidabilità e la velocità delle auto a benzina migliorò le auto elettriche sparirono.
Petar Savo era stato nell'esercito austriaco ed era un esperto pilota; intervistato nel 1967, raccontò l’episodio dell’auto elettrica che collaudò per conto di Tesla. "La Westinghouse Electric" e la "Pierce-Arrow" avevano preparato un’auto sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla con finanziamenti della "Studebacker Corporation". Aveva un motore elettrico a corrente che poteva raggiungere 1.800 giri al minuto, senza spazzole, raffreddato da una ventola frontale e due terminali di alimentazione sotto il cruscotto. Savo racconta che Tesla sollevò il cofano, fece qualche regolazione, posizionò 12 valvole termoioniche in un dispositivo all’interno di una scatola di circa sessanta centimetri per trenta e alta quindici. Poi eseguì la connessione al motore. L’auto percorse circa 80 chilometri attorno a Buffalo, raggiungendo i 145 km/h in perfetto silenzio.
A detta di Tesla il dispositivo che alimentava l’auto era in grado di alimentarlo per sempre e soddisfare il fabbisogno energetico di un'abitazione; l’inventore affermò che sfruttava una "misteriosa radiazione proveniente dall'etere, disponibile in quantità illimitata".
L’auto aveva una batteria ricaricata da una antenna che entrava in sintonia con la risonanza di Schumann intorno ai 7,83 Hz. Una valigia come quelle dei ricevitori a bassa frequenza rimodulava la corrente alternata del campo magnetico terrestre in corrente continua necessaria alla batteria fornendo una quantità illimitata di energia.
Considerando tutto questo non possiamo fare a meno di pensare che la Grande Piramide potesse assumere la funzione di quella valigetta, assorbendo dalla Terra energia elettrica per distribuirla senza l’uso dei fili, sfruttando proprio la risonanza di Schumann sulle frequenze di 30 Hz riscontrata nella costruzione.
Gli esperimenti durarono una settimana, l’auto percorse vari tipi di strade alla velocità di 150 chilometri orari, dopodiché venne consegnata in tutta segretezza in una fattoria vicina a Buffalo e Tesla si portò via il suo dispositivo. Nel 1933 per problemi amministrativi la "Pierce Arrow" venne liquidata e la storia si ferma qui.
Nel New York Daily News del 2 aprile 1934 un articolo intitolato "Il sogno di Tesla di un'energia senza fili vicino alla realtà", si parlava di un "esperimento programmato per spingere un'automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica".
Nello stesso periodo la "Westinghouse Corporation" pagò per la sistemazione di Tesla al "New Yorker Hotel" di New York , dove visse per tutto il resto della sua vita.
Tesla venne anche reclutato dalla Westinghouse per ricerche non ben specificate sulle trasmissioni senza fili ed egli interruppe le sue dichiarazioni pubbliche sui raggi cosmici.
Leggende metropolitane, o studiati cover p su invenzioni che potevano danneggiare il potere di qualcuno?
Su tutta la storia non vi sono molti riscontri.
Riguardo le auto all’Idrogeno, oggi parliamo di auto con motore a celle di combustibile, a idrogeno. Una nuova frontiera già disponibile che viene ostacolata esclusivamente da problemi politici visto che quelli economici potranno essere risolti nel momento in cui si passerà ad una produzione industriale con l’abbattimento dei relativi costi. In soli cinque anni, massimo sette, si potrebbe riconvertire l’intero parco auto, azzerare il tasso d’inquinamento mettendosi in regola con l’accordo di Kyoto e sganciarsi dal petrolio e da tutti i problemi che dal suo uso derivano.
Ironia della sorte la cella a combustibile (4), o pila a gas, fu ideata nel 1839 da William Grove, un curioso avvocato del Galles con l'hobby della chimica. Durante un esperimento di elettrolisi, procedimento attraverso il quale si può separare idrogeno e ossigeno dall’acqua, si accorse che, nel momento in cui le batterie che alimentavano le celle elettrolitiche venivano escluse, il processo riprendeva al contrario; cioè l’idrogeno e l’ossigeno si riunivano generando elettricità. La comunità scientifica pur interessata inizialmente preferì optare per la dinamo, scoperta poco tempo dopo da Werner Siemens.
Passarono 120 anni prima che la NASA adottasse le "fuell cells" per il progetto Apollo e invogliasse il loro uso a livello industriale. Infatti, a partire dagli anni ’60, le pile a combustibile sono state utilizzate per tutte le missioni spaziali sia Apollo, sia Shuttle, al fine di produrre acqua ed energia elettrica nello spazio.
La cella, in pratica, si comporta come un generatore di energia elettrica prodotta attraverso la reazione chimica controllata tra idrogeno e ossigeno grazie a un catalizzatore di platino. Si verifica il consumo di un combustibile, nel caso idrogeno e ossigeno, con emissione di vapore acqueo. Non più camere di scoppio, pistoni, combustione.
Fra i cinque tipi di celle a combustibile, le più interessanti sono quelle ad acido fosforico e a membrana scambiatrice di protoni detta anche Pem. Le prime usate negli impianti di potenza, le seconde nella locomozione dei veicoli.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:18:28
Le pile Pem sono state sviluppate alla fine degli anni Cinquanta negli Usa, dalla "General Electric", e grazie alla collaborazione con la "Ballard Power Systems", società canadese di alta tecnologia, e con l’inglese "Johnson Matthey", specializzata in catalizzatori, il costo del platino in una cella Pem è sceso drasticamente.
Oltre al settore dell'autotrazione, i campi di applicazione delle "fuel cells" sono la produzione di energia, apparecchiature per telecomunicazioni, sistemi di alimentazione per cellulari, personal computer e fabbisogni domestici.
Il metodo più economico per disporre di idrogeno è estrarlo dal gas naturale ma, con tale procedimento, noto come "Steam Reforming", viene liberata come sottoprodotto anidride carbonica; un secondo sistema è produrlo partendo dall’acqua, separandolo dall’ossigeno attraverso l’elettrolisi.
La scelta vincente è rappresentata dalle celle a combustibile alimentate da idrogeno se ottenuto dall’acqua attraverso l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. L’acqua generata dalle "Fuel Cell" è così pura che viene bevuta dagli astronauti sullo Shuttle.
In occasione della rassegna IFA, la più grande Fiera dell’Elettronica del mondo, tenutasi a Berlino nel settembre del 2005, è stata presentata, dalla Toshiba una piccolissima centrale, costituita da una mini cella a combustibile alimentata da un’alta concentrazione di metanolo (99,5%) come combustibile. Uno strumento idoneo e alternativo per ricaricare le batterie di Notebook, audio digitali, dvd portatili, telefoni cellulari. Pesa 8,5 grammi e produce 100 milliwatt di energia in un compatto che misura appena 22x56x4,5 mm. Per il suo funzionamento necessita solo di 2 millilitri di combustibile per assicurare 20 ore di autonomia in un riproduttore di MP3 audio.
Le Piramidi potevano essere state immense celle a combustibile per fornire energia al popolo che occupava le terre tredicimila anni fa.
Secondo Alan Alford la Camera della Regina nella Grande Piramide di Giza, sarebbe stata il punto dove si doveva trovare la cella energetica idonea a produrre la separazione fra l’ossigeno e l’idrogeno; il sarcofago nella camera del Re il recipiente dove avveniva la combustone controllata dell’idrogeno; le cinque stanze sopra tale camera, ossia il Ded, il dispositivo di raffreddamento.
Alford ipotizza che nelle 27 nicchie allineate nella Grande Galleria e adesso vuote, si trovavano cristalli capaci di risuonare a diverse frequenze e impiegati per comunicare.
Questo ci porta a fantasticare ancora un po' e a compiere un viaggio fino ad Atlantide.
Secondo quanto riportato riguardo alle dichiarazioni del veggente Cayce, la civiltà Atlantidea disponeva di una avanzata tecnologia, comprendente anche "i raggi distruttivi"; Cayce parlò di televisione, aeromobili, quando ancora non esistevano; dichiarò che quel popolo era capace di alterare la struttura atomica dei cristalli per ricavare enormi quantità di energia, attraverso un sistema che ricorda quelli descritti da Tesla. I cristalli sarebbero stati isolati in un edificio "foderato di pietra non conduttrice".
La descrizione ricorda le torri di vetro girevoli di cui disponevano i Thuata de Danan, protagonisti delle saghe irlandesi, rivestite appunto di un materiale isolante a protezione delle radiazioni emanate dalle armi nemiche.
I documenti con le descrizioni per costruire tali "pietre" verrebbero custoditi in tre posti diversi: nei templi di Atlantide sommersi a Bimini, in un tempio in Egitto e nel tempio di Itlar nello Yucatan.
Cayce parlò anche di Faser e Maser, l'energia derivante dalla luce polarizzata, dicendo che proprio il cattivo uso di tale energia scatenò forze incontrollabili che causarono la distruzione del continente.
Nel 1970 il Dottor Ray Brown durante un’immersione con alcuni suoi amici nelle acque del triangolo delle Bermuda, vicino alle isole Bari, Bahamas, vide, a quaranta metri di profondità, una vasta città sommersa e una piramide con un'apertura sulla sua sommità. Ecco la sua testimonianza:
"La costruzione era in pietra liscia, le giunzioni fra i blocchi si distinguevano appena. L'apertura era una specie di pozzo che immetteva in una stanza interna rettangolare. Completamente priva di alghe e coralli e stranamente ben illuminata senza che ci fosse nessuna luce diretta. Vidi qualcosa che riluceva. Dal soffitto pendeva un’asta metallica con incastonata una pietra rossa sfaccettata e affusolata in punta. Sotto di essa un basamento in pietra sono sopra una piastra sempre di pietra, sulla quale due mani di bronzo, annerite da evidenti bruciature, sorreggevano una sfera di cristallo. Non riuscendo a smuovere l’asta e la pietra rossa, afferrai il cristallo e venni via. Mentre uscivo da quel luogo mi parve di avvertire una presenza. All'interno di questo cristallo rotondo vi era una serie di forme piramidali, tre per l’esattezza e tenendolo in mano si avvertiva una vibrazione."
Pervaso dal timore che la sfera gli fosse confiscata non ne ha rivelata l’esistenza fino al 1975, nel corso di una conferenza a Phoenix, né il punto esatto del suo ritrovamento e cosa ne è stato del cristallo.
Il particolare delle mani metalliche che sorreggono un cristallo, rammentano le mani degli isolatori che sostengono le "lampade" rappresentate sulle pareti di Dendera. Il fatto che siano state viste annerite e bruciate significa che erano state sottoposte ad un fortissimo calore, quindi la piramide catalizzava una sorta d’energia indirizzandola, attraverso l’asta, nella sfera di cristallo. La pietra rossa poteva essere un rubino, pietra solitamente usata nei laser per concentrare e proiettare l’energia. In quanto alla sfera vi sono testimonianze che parlano di fenomeni paranormali; di metalli che in contatto con essa si magnetizzano temporaneamente; l’ago della bussola girerebbe prima in senso orario e poi in senso opposto. Si è parlato di casi di guarigione dopo averla toccata.
Un collegamento al teschio di cristallo? Speculazioni?
Fatto che non si può negare. Il cristallo della sfera testimonia l’esistenza di civiltà in possesso di una tecnologia avanzatissima perché perfino gli esperti dell’Istituto Smithsoniano di Washington hanno dichiarato che, solo dopo il 1900 siamo entrati in possesso di una tecnologia con la quale poter tagliare il quarzo e ricavarne una sfera perfetta.

Dal passato saltiamo al futuro in quanto Tesla non era in accordo con Einstein riguardo alla curvatura dello spazio per lui impossibile: "Se esistesse non si spiegherebbe il moto dei corpi come li osserviamo. Solo un campo di forza può spiegarlo e la sua assunzione dispensa la curvatura spaziale dell’esistere."
Tesla condivideva la visione della luce intesa come particella e come onda; lavorava ad un progetto relativo ad una "barriera di luce" in grado di alterare tempo, spazio, gravità e materia. Voci dal sapore di leggenda abbinano il suo nome al "Progetto Filadelfia" riguardante la sparizione di una nave e il suo equipaggio dopo averla esposta ad un forte campo magnetico.
Qualcosa che potrebbe fornire la spiegazione delle strane sparizioni nel famoso triangolo delle Bermude.
Oggetto dell’esperimento il cacciatorpediniere Eldridge D173 che finì avvolto da una strana nebbia luminescente e verdastra appena i generatori magnetici furono messi in funzione. La nave sparì davanti agli occhi degli osservatori rimasti a bordo della SS Furuseth e della SS Malay, lasciando ben visibile la sua impronta nell’acqua, all’interno di un campo di forza di forma sferica di circa cento metri d’ampiezza.
L’Eldridge fu vista apparire e scomparire a Norfolk in Virginia e l’equipaggio subì conseguenze sconvolgenti devastanti. Uomini che apparivano e sparivano in ogni luogo si trovassero.
La storia venne rivelata da un non ben identificato Carl Allen in corrispondenza epistolare con il dottor Morris Jessup, astronomo e ricercatore, autore di un libro collegato alla storia, "The case for the Ufo". Jessup morì in circostanze misteriose e sospette. La vicenda è stata divulgata da Manson Valentin con il quale Jessup era in contatto e, successivamente, da Charles Berlitz che intervistò Valentin.

Queste le vicende collegate a Tesla, un personaggio scomodo all’epoca e sicuramente lo sarebbe anche ai nostri tempi, ma riconosciuto come l’inventore del mondo che noi conosciamo; senza di lui non saremo giunti a questo grado di sviluppo tecnologico.
150.000 documenti custoditi nel Museo a lui intestato a Belgrado testimoniano la sua grande conoscenza dell’elettromagnetismo, la sua capacità di visualizzare nella mente il problema e passare alla soluzione senza dover stilare disegni ed effettuare calcoli. La sua mania di perfezionismo, l’enorme serietà, le doti di eloquenza; l’amore per la natura che lo spingeva a compiere lunghe passeggiate. Appare come un uomo che desiderava una società sana e giusta, retta da principi egualitari, "non dominata dagli interessi egoistici di oscuri manovratori dell’economia e della politica; individui privi di coscienza che perseguono i propri interessi non tenendo conto dei danni provocati all’umanità."
Consapevole che il mondo è governato da pochi furbi e facoltosi, come lui li definiva, nascosti nelle stanze del comando, intenti a raggirare una massa di illusi, poveri, indifesi ignoranti. Sapeva come cambiare gli equilibri mondiali ponendo a "disposizione di tutti illimitate e smisurate sorgenti di energie che avrebbero diffuso il benessere, creato cultura, conoscenza e consapevolezza; portando il mondo ad un autocontrollo; togliendo ai gruppi di potere l’opportunità di manipolare la massa per conseguire il loro egoistico interesse".
Utopia. Per queste sue idee Tesla fu contrastato.
Nell’elite militare e industriale del tempo figuravano uomini come John Rockefeller Jr., Julius Rosenwald, Henry Ford, Harvey Firestone, Herbert Hoover, il generale Pershing (5); ben consapevoli che le invenzioni di Edison non avevano un futuro, ma Edison era asservito al sistema, Tesla, al contrario, lo combatteva.
Per questo vennero tagliati i fondi all’inventore; le sue invenzioni non dovevano modificare lo status quo raggiunto, non in quel momento, il cambiamento richiedeva tempo. Il genio invece innesca salti quantici nello sviluppo tecnologico che costringono a cambiamenti repentini degli equilibri; quindi chi gestisce il potere deve bloccarli o rallentarli con ogni mezzo.
Lo fecero passare per pazzo; lo fu quando scoprì le frequenza di risonanza della Terra; ma cinquanta anni dopo Shumann disse che aveva ragione.
Lo dotarono di poteri extraterrestri quando pilotò il battello col radiocomando; ma i tedeschi in guerra fecero lo stesso con i missili ed oggi si fa uso delle "smart bombs" guidate da Laser e GPS.
L’unità di misura del flusso magnetico porta il suo nome, un onore concesso a pochi, a riconoscimento del suo enorme e indiscusso talento; ma non fu premiato con il premio Nobel come avrebbe meritato; gli fu conferita solo la Edison Medal. La cerimonia avvenne il 18 maggio 1917. Nell’occasione, uno dei membri della "Enginering Society Building" chiuse il suo discorso, nel quale elogiava i meriti dell’inventore croato, dicendo:
E alla fine Dio disse "Sia Tesla e la luce fu".

Note:
1. L’elettricità statica varia dai 20.000 ai 50.000 volt. Il corpo umano tende ad immagazzinare tale elettricità naturalmente.
2. Considerando il principio dell’attrazione dei poli opposti, qualsiasi magnete libero di ruotare tende a orientare il proprio polo sud verso quello nord terrestre; ed è quello che fa l’ago di una bussola perché è un piccolo magnete i cui poli si orientano parallelamente alle linee dello spettro magnetico terrestre. Fenomeno possibile in quanto la Terra è una gigantesca calamita.
3. Tutte le macchine per la risonanza magnetica nucleare sono calibrate con l’unità di Tesla, da 2 a 9. Un Tesla equivale a 1000 Gauss (unita di misura del flusso magnetico). Estremamente importante per la diagnosi degli organi interni del corpo umano specie in caso di tumori e processi degenerativi del cervello e della colonna vertebrale. Più forte è il campo magnetico più forte la quantità dei segnali radiofonici tratti dagli atomi del corpo e quindi più alta la qualità delle immagini. I nuclei atomici mostrano la loro presenza assorbendo o emettendo onde radio una volta esposti ad un campo magnetico sufficientemente forte. Il segnale dell’idrogeno nel tessuto canceroso è diverso da quello di un tessuto sano perché i tumori contengono più acqua e quindi più atomi di idrogeno. La preparazione all’esame è insolita in quanto è necessario lasciare fuori della stanza ogni oggetto metallico smontabile, comprese protesi dentarie, acustiche e di altro tipo.
4. La Cella a combustibile è come un piccolo generatore che produce energia da combustibili quali l’idrogeno o l’alcool per generare una reazione chimica senza combustione o uso di parti mobili come le turbine.
5. Pershimg John Joseph generale statunitense (1860-1948) che durante la prima guerra mondiale venne nominato comandante capo delle forze nordamericane in Europa e che sotto la sua direzione costituirono uno dei principali fattori della vittoria alleata.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 02:23:08
per comprendere leggete tutti gli articoli
lo so sono lunghi ma ne vale la pena
purtroppo tutti in un post non andavano però sono stati messi in modo sequenziale
notte a tutti  abbraccino  :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: CODICE_ROSSO - 23 Marzo 2009, 02:58:25
OTTIMO MATERIALE !!...però potevi fare un bel file PDF ..inserito in un rar

vediamo se troviamo una soluzione,chi ci riesce di voi ?.. 

Notte roger :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 23 Marzo 2009, 03:09:29
73 a tutti mi ci vogliono 3 giorni per leggere tutto... HI!!!
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: tulipano - 23 Marzo 2009, 08:21:25
 :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 23 Marzo 2009, 09:26:15
IL  RAGGIO DELLA  MORTE......   :up: :up: :up: :up: :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: Gian Carlo - 23 Marzo 2009, 09:41:46
Buogiorno a tutti.

Il documento PDF è stato creato, chi fosse interessato mi segnali un indirizzo.

Ciao, Gian Carlo.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: dukeluca86 - 23 Marzo 2009, 09:44:35
Grande, conoscevo già la storia di Tesla, ma rileggerlo è incredibile, anche se le sue invenzioni fossero solo quelle accertate (ma io non credo) sarebbe lo stesso un genio.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: jackaroe - 23 Marzo 2009, 10:07:10
Buogiorno a tutti.

Il documento PDF è stato creato, chi fosse interessato mi segnali un indirizzo.

Ciao, Gian Carlo.
73 Gian Carlo, grazie per il lavoro.
Mettilo nei download, se non riesci, mandalo al mio indirizzo 165rgk001chiocciolarogerk.net che ci penso io.
Complimenti a Roger Beep, per la ricerca del materiale e la sua pubblicazione nel forum.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: jackaroe - 23 Marzo 2009, 10:36:25
Grazie a Gian Carlo e ovviamente a RogerBeep, tutta questa storia è disponibile in formato .pdf nei download, ovviamente per chi può accedervi.
Chi non è abilitato ai download, basta che lo richieda e chiunque lo fornirà.
73
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 12:42:07
ho tanti dok ma non riesco a mandare tutto
troppo piccolo lo spazio concesso mi dite come fare?

[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 12:47:43
ancora dok

[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 14:25:04
 :grin:

[allegato eliminato dall\'amministratore]
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 23 Marzo 2009, 14:29:39
PECCATO...  tutto in ostrogoto..........     :sfiga:   ma in idioma  italico... niente.... ???????????
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 23 Marzo 2009, 14:36:06
PECCATO...  tutto in ostrogoto..........     :sfiga:   ma in idioma  italico... niente.... ???????????

io continuo a cercare ho pure molti brevetti di tesla
è una marea d'informazioni

comunque ci sono molti argomenti sull'enegia, che se vi va affronterò con voi
prossima puntata ENEL L'ENERGIA CHE TI ASCOLTA   (cè scritto anche sui promo)
 :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin: :grin:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 24 Marzo 2009, 00:36:26
Il bulbo di tesla
Il bulbo di tesla è un potente sistema per la trasmissione dell’energia distanza inventato dal genio assoluto del ventesimo secolo Nikola Tesla. Rientra nella categoria delle invenzioni soppresse dai gruppi elitari che governano il mondo ma dalle informazioni, pur se frammentarie, che abbiamo è possibile retroingegnerizzarlo basandoci sugli scritti di Tesla stesso e sulle conoscenze che abbiamo nella fisica dell’etere. Il bulbo di tesla ha tre applicazioni principali tutte e tre troppo importanti per i potenti motivo per cui hanno soppresso tutto dopo aver ucciso Nikola Tesla. Lo si può usare per:

1.trasmettere l’energia a distanza senza perdite e in overunity estraendo energia addizionale dall’etere che collassa.

2.come forma di propulsione ad effetto di campo e quindi antigravità.

3.come arma...è un efficente cannone al plasma in grado di operare in aria e non nel vuoto.

Lo scopo della nostra ricerca è di capirne al meglio il funzionamento e replicarlo.

Come è fatto e come funziona
Nikola Tesla scoprì che usando un impulso a bassa frequenza focalizzato come un raggio, avrebbe causato, ad un quarto d’onda, l’eruzione di una onda d’urto elettromagnetica più intensa che avrebbe eccitato i gas atmosferici portandoli allo stadio di plasma e creando così un’onda d’urto secondaria esplosiva la quale collassando avrebbe generato una implosione nell’etere. Durante l’implosione dell’etere Tesla notò un forte incremento nell’energia trasmessa e un abbassamento della temperatura tipico del regime sintropico. L’onda a bassa frequenza veniva usata solo come “portante” per creare una zona conduttiva nell’aria focalizzata mentre l’onda “stimolante” (così la definì) era ad alta frequenza. Per il momento l’unico schema originale che sono riuscito a trovare è questo:

 (http://www.postimage.org/aV2jq3j9.jpg) (http://www.postimage.org/)



pur essendo molto semplice e sintetico ci permette comunque di estrapolare molte informazioni avvalendoci sia degli scritti di Tesla che delle conoscenze sulla fisica dell’etere e di altri apparati da lui inventati come l’evento radiante e la bobina Tesla.

Una rappresentazione più chiara di come è fatto il bulbo è questa che ho riprodotto in 3d:


 (http://www.postimage.org/Pq2xNq1r.jpg) (http://www.postimage.org/)


Il bulbo è di vetro e all’interno viene fatto il vuoto (in seguito Tesla dice che non serve il vuoto giustamente), in esso troviamo una semisfera di alluminio con davanti un anello di metallo. Dagli scritti emerge che Tesla alimentava la semisfera con bassa frequenza mentre l’anello veniva alimentato ad alta frequenza da bobine di tesla. Purtroppo Tesla non scrisse mai veri e propri libri di teoria ne si dilungava molto nelle spiegazioni, lui era soprattutto uno sperimentatore e quindi è tipico ritrovarsi davanti le sue invenzioni con pochi dettagli, se poi aggiungiamo il fatto che gran parte dei suoi scritti furono sequestrati e classificati dall’FBI dopo che lo uccisero nel 43 è chiaro che con una semplice lettura possono sorgere molti dubbi. Di primo acchitto si potrebbe credere che la semisfera sia alimentata da un semplice generatore a bassa frequenza ma questo non avrebbe senso! Se fosse veramente così il sistema sarebbe solo un banale trasmettitore a bassa frequenza con accoppiato un altro trasmettitore ad alta frequenza. Se però si conosce il resto del lavoro di Tesla sulle onde longitudinali e sull’evento radiante è possibile decifrare bene l’invenzione del bulbo.

Innanzi tutto prendiamo in esame una breve descrizione di un suo esperimento.

Tesla parla di un impulso elettromagnetico che è focalizzato e che porta con se una carica elettromagnetica che cresce esponenzialmente e questo impulso è a bassa frequenza. Qui Tesla non parla delle classiche onde trasversali ma parla di onde longitudinali, si parla quindi dell’evento radiante. Negli studi sull’ER notò che l’onda d’urto da esso generata ha effetti differenti a seconda della frequenza di pulsazione dell’onda longitudinale stessa. Alle basse frequenze l’onda radiante sposta la materia ed ha una forte azione di spinta, a questa spinta è associata una forte carica elettromagnetica. Alle alte frequenze diminuisce l’effetto di spinta ma aumenta la formazione di plasma e viene aggiunta più energia sintropica dall’etere che collassa diventando plasma. Inoltre Tesla specifica che la semisfera è alimentata ad alta tensione in continua. E’ chiaro quindi che la semisfera và alimentata da un circuito radiante che utilizza come sorgente alta tensione in continua, la bassa frequenza non è altro che la bassa frequenza di pulsazione del sistema radiante che pilota la semisfera. In questo modo dalla semisfera escono raggi collimati e altamente direttivi di evento radiante...onde d’urto che ionizzano l’aria creando un percorso conduttivo. A questo punto lo schema ha molto più senso e si capisce perchè l’anello è invece alimentato da normali tesla coil ad alta frequenza.

Un esempio:

usando una frequenza di pulsazione sulla semisfera di 60hz con una lunghezza d’onda di 3100 miglia si avrà la massima emissione di energia ad un quarto d’onda ossia a 775 miglia. Sovrapponendo una frequenza di eccitamento di 50 Mhz ad esempio si avrà una “implosione fredda” che assorbe calore dall’ambiente circostante facendo collassare l’etere (regime sintropico). Cambiando la lunghezza d’onda della portante longitudinale e la direzione di propagazione si può trasmettere energia in tutti i punti del globo.

Riassumendo i concetti:

la semisfera viene alimentata da un circuito radiante a bassa frequenza. Viene generata quindi una onda longitudinale collimata che crea un percorso nell’aria conduttivo con dei picchi corrispondenti ai picchi dell’onda longitudinale stessa. L’onda generata passa però attraverso l’anello che è alimentato da un tesla coil ad alta frequenza, in questa maniera l’alta frequenza si sovrappone alla portante longitudinale e crea gli effetti di collasso dell’etere sopra esposti.

L’animazione seguente mostra il funzionamento del bulbo. Vedrete l’accensione dell’anello che crea il campo ad alta tensione e alta frequenza. Poi partono gli impulsi radianti che ci passano attraverso, nell’animazione ho messo un paio di cicli giusto per illustrare in maniera artistica il raggio Tesla che parte e che poi collassa.

Video bulbo

Perchè l’alta frequenza innesca l’implosione nell’etere? Perchè i vortici sferico toroidali che compongono la materia e l’energia di legame che li tiene uniti a formare le molecole hanno tutti una frequenza di risonanza tipica. Se ci agganciamo a questa frequenza li possiamo destabilizzare facendo loro emettere più energia di quella che assorbono dal campo scalare (i vortici implodono e abbiamo quindi la trasformazione della materia in etere) e possiamo anche spezzare i legami molecolari trasformando l’energia di legame sotto forma di etere in plasma, fenomeno che accade anche nelle celle elettrolitiche pulsate a frequenza di risonanza e nella sonoluminescenza. L’idea geniale di Tesla è stata quella di usare una onda longitudinale come portante per trasportare l’alta frequenza e amplicare gli effetti in sinergia.

Applicazioni
Free energy ed energia wireless
Il bulbo di Tesla permette di trasferire grandi quantità di energia a distanza in maniera collimata e senza perdite. A differenza dei tentativi di trasmissione dell’energia wireless con le microonde che invece sono difficili da collimare e hanno grosse perdite. Inoltre grazie al coinvolgimento del collasso di etere è plausibile l’applicazione del bulbo negli apparecchi free energy come le celle elettrolitiche pulsate alla frequenza di risonanza dell’acqua. Basterebbe usare la frequenza di risonanza dell’acqua e non sarebbe necessario un circuito radiante molto potente. Potenzialmente molti sistemi free energy beneficerebbero dell’applicazione del bulbo di tesla.

Sistemi antigravitazionali
Collimando diversi raggi Tesla su un unico punto (come nello schema a destra della prima immagine) si otterebbe una forte differenza di pressione nell’etere il che genererebbe spinta ad effetto di campo ossia antigravità. E’ interessante sapere la storia che c’è dietro il bulbo di Tesla. Prima della seconda guerra mondiale Lenin fece una offerta molto proficua in termini di denaro a Tesla per avere questo apparato. Tesla rifiutò così come rifiutò di collaborare per scopi bellici o di potere. Tuttavia anche i nazisti si interessarono ai suoi progetti, inizialmente fù Wernher von Braun a sperimentare questa tecnologia nei laboratori americani di Los Alamos (il governo americano e i nazisti sono una unica entità) nel 1936. Hitler approvò la ricerca e Braun si trasferì in germania proseguendo gli studi a Peenemunde dove i nazisti sperimentavano le armi segrete. Braun fù anche nominato ubersturmbannfuehrer delle SS una alta carica nel sistema nazista. Che eroe dell’era spaziale! Altro che razzi sulla luna! La cosa più interessante è che i nazisti applicarono il sistema del bulbo di Tesla su un nuovo tipo di macchinario a propulsione antigravitazionale (loro costruirono i primi dischi volanti su base Schauberger) che aveva la forma di sigaro...infatti utilizzarono gli scafi dei sottomarini U-boat. Personalmente mi sono sempre chiesto come fossero disposti i motori antigravitazionali negli UFO (umani e non) a forma di sigaro. Tipicamente i velivoli antig sono a forma di disco perchè la massa deve essere contenuta all’interno del vortice sferico toroidale generato dal motore antig...ma allora perchè la forma a sigaro? Proprio perchè hanno usato una serie di bulbi di Tesla collimati per generare il campo, in tal caso la forma a sigaro è perfetta per rientrare in sezione nel percorso aperto dai bulbi nell’etere stesso.

Cannone Tesla
Purtroppo per ogni scoperta c’è anche l’applicazione bellica. Il bulbo Tesla può sparare grosse bordate di energia che si concentrano in plasma, Tesla chiamava queste implosioni “l’energia nucleare dell’ambiente”. Ci sono buoni motivi per pensare che l’eplosione della Tunguska sia stata provocata inavvertitamente proprio da uno dei suoi esperimenti con i bulbi. Il periodo storico coincide così come coincide la fenomenologia dell’evento imputabile a una grossa quantità di etere che collassa in uno specifico punto. Scegliendo la lunghezza d’onda appropriata e la direzione voluta è possibile creare tali implosioni in qualsiasi punto del pianeta devastando intere aree così come creare terremoti e tsunami. Inquietante? Questa è la realtà...trovo più inquietante il fatto che l’umanità ignora completamente queste cose. Tornando sull’argomento anche Marconi conosceva questa metodologia, lui riusciva a bruciare in uno dei suoi esperimenti un intero gregge di pecore stando a migliaia di km di distanza.


Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: r5000 - 24 Marzo 2009, 02:22:12
73 a tutti non mi risulta che sono bruciate le pecore,sono morte,ma che la causa diretta sia stato Marconi non mi risulta,però è vero che ci sono questi aneddoti,poi che sia stata una questione di irradiazioni rf o più una dispersione elettrica non ne ho idea,di certo non aveva a disposizione megawatt,e quindi  non poteva trasmettere più energia di quella che consumava,gli attuali radar sono la fonte rf più potente,ma è sempre potenza impulsiva molto breve,le trasmissioni continue a grosse potenze sono supportate da centrali elettriche adeguate,vedi radio vaticana ecc...
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 24 Marzo 2009, 12:37:39
73 a tutti non mi risulta che sono bruciate le pecore,sono morte,ma che la causa diretta sia stato Marconi non mi risulta,però è vero che ci sono questi aneddoti,poi che sia stata una questione di irradiazioni rf o più una dispersione elettrica non ne ho idea,di certo non aveva a disposizione megawatt,e quindi  non poteva trasmettere più energia di quella che consumava,gli attuali radar sono la fonte rf più potente,ma è sempre potenza impulsiva molto breve,le trasmissioni continue a grosse potenze sono supportate da centrali elettriche adeguate,vedi radio vaticana ecc...

io penso che si stia parlando di radio laser potentissimi
 :candela:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 24 Marzo 2009, 13:25:13
Del genio di Nikola Tesla e dell’importanza delle sue scoperte abbiamo già parlato in un’altra pagina del sito. In questo spazio riservato cercheremo di illustrare ed approfondire alcuni interessanti argomenti riguardanti il nostro.

 

La bobina di Tesla è un apparecchio elettrico, ritenuto tra i piú interessanti e spettacolari, progettato e costruito da Nikola Tesla.

È in grado di generare veri e propri fulmini del tutto simili a quelli di origine atmosferica, anche se di entità ridotta. Ma è stato anche il punto di partenza di alcune importanti esperienze molte delle quali non sono state ancora approfondite completamente dai ricercatori di mezzo mondo e, tra queste, la trasmissione di energia elettrica senza fili ha un posto di prim’ordine.

Non intendo in questo spazio limitarmi a parlare di come si costruisce un Tesla Coil. Esistono molti siti sull’argomento ed ho già realizzato un programma che consente di affrontare ed aiutare la costruzione di questo interessante dispositivo.

Ci sono persone più brave ed esperte di me, per questo.

Qui voglio raggruppare qualche utile notizia su alcune delle “applicazioni” del genio di Tesla e dell’uso, talvolta improprio, che si continua a fare intorno ad i suoi studi e delle sue esperienze



(http://www.postimage.org/aVW8cJ.jpg) (http://www.postimage.org/)



(http://www.postimage.org/PqZg6A.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=PqZg6A)

A che punto siamo con la sperimentazione pratica

 

Cosa succede se avviciniamo un altro avvolgimento al secondario di un TC? Entrambe le bobine sono state progettate ed accordate per risuonare alla medesima frequenza di risonanza, ovviamente.

Quest’ultimo si comporta da antenna ricevente accordata che assorbe parte del forte campo elettromagnetico circostante e lo converte in un segnale elettrico... un segnale tanto forte da non avere bisogno di alcuna amplificazione o alcun particolare ulteriore dispositivo per essere rivelato. La tensione ai capi dell' "antenna" ricevente (qui disegnata come un toroide ma deve essere sferica) è infatti tanto alta da rompere l'isolamento dell'aria circostante ed innescare una scarica del tutto simile a quella in uscita dall' avvolgimento eccitatore!

Nikola Tesla aveva a lungo studiato questo fenomeno, nella speranza di poter trasferire energia senza dovere stendere lunghi e costosi fili.

A lui fu impedito di portare a compimento l’esperimento ed, ammesso che l’abbia realizzato, o non ne sappiamo nulla o ne sono state fatte sparite le risultanze ...

L' esperimento dimostra che il trasferimento di energia e' possibile, ma, da prove effettuate, il rendimento ottenuto non è tale da rendere antieconomico l' uso dei fili che rimangono, per ora, l'unico modo possibile per trasportare energia elettrica su lunghe distanze.

Usando comunque grosse bobine  (di almeno un paio di metri di lunghezza per 40 cm di diametro) provviste di capacità di carico molto elevate (tipo sfera da 1 metro di diametro), alzandole il più possibile al di sopra del suolo (es installandole sul tetto) e facendole risuonare entrambe a 1/2 onda e' possibile ottenere un trasferimento di energia con rendimento intorno allo 0,1% alla distanza di una decina di km.

Sembra che per ottenere rendimenti maggiori sia necessario disporre di un maggior numero di bobine sparse sul territorio.

Il sistema e' inteso per scopi unicamente didattici, non e' infatti assolutamente consigliabile di tenersi sul tetto una simile fonte di campo elettromagnetico, specialmente durante i temporali, altrimenti vedrete che bei fulmini...

Come già riferito in altra pagina non mi è stato permesso di realizzare questa esperienza nella mia scuola, a casa non mi è possibile e, francamente, mi hanno fatto passare la voglia. Io cerco di distinguermi per capacità e buona volontà. Altri per miopia, paura, incompetenza ed inettitudine.  Contenti loro...

 

L’idea originale

 

Tesla dichiarò che qualcosa di inaspettato era emerso quando lui iniettava energia alla terra usando il suo potente trasmettitore.

Questo era costituito da un derivato potenziato della sua ben nota bobina che gli aveva permesso di produrre corrente alternata.

Questo strumento si basava sul principio di inviare forti emissioni di energia elettrica alla terra sintonizzandosi alla sua frequenza di risonanza.

In tal modo la Terra stessa avrebbe “risuonato elettricamente” come la grancassa di un violino. L’onda avrebbe raggiunto il centro della terra e poi avrebbe rimbalzato verso la strumentazione la quale pompava in continuazione energia amplificando l’onda di ritorno.

Questa energia sarebbe poi stata ritrasmessa, tramite la ionosfera, a vari ricevitori che l’avrebbero raccolta.

Con questo sistema Lui accese 10 kw di lampadine a più di 40 Km di distanza.

Ma un sistema senza fili non creava profitto...

Scarsa efficienza, dispersioni elevate, energie basse, questo il responso degli studiosi attuali, questo perché i calcoli sono stati fatti ancora con le equazioni di Maxwell del campo elettromagnetico.  Ma se queste fossero superate?

E se invece l’etere avesse a che fare con le particelle virtuali del vuoto quantistico?

Ciò gli avrebbe permesso di scoprire che la reale trasmissione di potenza non operava attraverso campi elettromagnetici ma attraverso rapidissime scariche di potenziali elettrostatici che rilasciavano quella che Lui battezzò come “Energia radiante”, proprio quell’energia proveniente dall’etere e che, a suo dire, si manifestava come “forza elettrostatica dinamica”.

 L’etere secondo Tesla non è altro che un oceano di energia allo stato potenziale che, se sottoposta a stimolazioni esterne, entra in moto vorticoso dando luogo alla creazione di energia e di materia in forma di fluttuazioni.  Un immenso serbatoio di energia.
Trasmissione dell’energia elettrica senza filiTesla si riferiva ad un' energia illimitata, catturata dall'ambiente che ci circonda, e la sua scoperta viene da un'altra ben più grande, quale la possibilità di convertire l'energia ad una forza più forte - mediante l'elettropulsione, che viene usata per controllare la forza di gravità più debole.

Ma cos'è l'etere di Tesla? Non era né etere "solido" di Maxwell e Hertz, né quello gassoso di Lorentz. L'etere di Tesla consiste in "cariche immerse in un fluido isolante" che riempie ogni spazio. Le sue proprietà variarono a seconda del suo movimento relativo e dalla presenza di massa e di un ambiente elettrico o magnetico: l'etere di Tesla veniva irrigidito variando rapidamente forze elettrostatiche, e viene coinvolto così in effetti gravitazionali. "La terra è - come ha spiegato Tesla, una palla di metallo caricata che si muove attraverso spazio" e che crea un'enorme quantità di energia variando rapidamente forze elettrostatiche, che diminuiscono di intensità". Lui illustra come i moti meccanici sono prodotti da una forza elettrostatica diversa che agisce attraverso un mezzo gassoso, che è eccitata dai cambi rapidi di potenziale elettrostatico. Se si presume che enormi stress elettrostatici agiscano, attraverso questo mezzo, variando rapidamente di intensità, si potrebbe muovere un corpo attraverso di lui.

L'etere è normalmente neutrale elettricamente, e penetra ogni materia solida. "L'energia" non esiste in forma fisica, ma è "il potenziale di lavoro" è "tempo" che è una misurazione arbitraria della percentuale di moto della materia che attraversa lo spazio pieno di etere.

Questa energia gratis che è illimitata è universalmente lavoro potenziale, creato dal moto perpetuo della materia e dal cambio perpetuo di forze più forti e più deboli attraverso le quale viene mantenuto l'equilibrio dell'universo. Quando la materia solida viaggia attraverso lo spazio, subisce il "vento dell'etere" e le differenze in potenziali elettrici provocano dei cambiamenti nel dislocamento elettromagnetico all'interno della massa ed del vento dell'etere. Il campo elettrico della terra crea il dislocamento magnetico all'interno dell'etere e lo accumula all'interno del campo elettrico di terra. La differenza tra il dislocamento magnetico all'interno di una massa ed il dislocamento magnetico fuori della massa dell'etere è la "gravità"

Ricostruire la teoria dell'Energia cosmica di Tesla è spesso difficile. I suoi documenti così come i suoi progetti sono stati rubati e ben nascosti, per poi divenire "riservati per motivi di sicurezza nazionale", mentre i suoi 700 brevetti, al cui interno troviamo sporadicamente dei riferimenti, sono stati resi introvabili, smembrati, come se si fossero dissolti nel vuoto.
Free Energy di N. TeslaL'importante dibattito sul riscaldamento globale patrocinato dalle Nazioni Unite fornisce solo una immagine parziale del cambiamento climatico; oltre al devastante impatto delle emissioni di gas-serra nello strato d'ozono, il clima mondiale può ora essere modificato come parte di una nuova generazione di sofisticate "armi non letali" (non-lethal-weapons).

Sia gli americani che i russi hanno sviluppato le capacità di manipolare il clima del mondo.

Negli Stati Uniti, la tecnologia è stata perfezionata all'interno del programma "High-frequency Active Aural Research" (HAARP) come parte della Iniziativa di Difesa Strategica. Recenti prove scientifiche suggeriscono che HAARP è pienamente funzionante ed ha la capacità di provocare inondazioni, siccità, uragani e terremoti.


HAARP E' UN'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA NON SOTTOPOSTA AD ALCUN NEGOZIATO


Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni.
Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione della "guerra ambientale" a fianco del dibattito sugli impatti climatici dei gas-serra.

Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze scientifiche, la questione della deliberata manipolazione climatica per uso militare non è mai diventata esplicitamente parte della agenda delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

 

"GUERRA CLIMATICA"

 

La rinomata scienziata dott. Rosalie Bertell conferma che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l'accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate. Già negli anni '70 il vecchio consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo libro "Tra Due Epoche" che: "...La tecnologia renderà disponibile, per i leader delle maggiori nazioni, tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale sarà necessario considerare solo una minima parte delle forze speciali (...) Tecniche di modificazione del clima potrebbero essere impiegate per causare prolungati periodi di siccità o tempesta..." Marc Filterman, ex-ufficiale francese, descrive svariati tipi di "armi non convenzionali" che usano frequenze radio. Egli si riferisce alla "guerra climatica", indicando che gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica già "...padroneggiano il know-how necessario per scatenare improvvisi cambiamenti climatici (uragani, siccità) nei primi anni '80...". Queste tecnologie rendono "...possibile provocare disturbi atmosferici usando onde radar a frequenza estremamente bassa...".

 

IL PROGRAMMA "HIGH-FREQUENCY ACTIVE AURAL RESEARCH" – HAARP

Il HAARP con base a Gokoma (Alaska) - amministrato congiuntamente da Aviazione e Marina - è parte di una nuova generazione di armamenti sotto il controllo della Iniziativa di Difesa Strategica degli Stati Uniti.

Approntato dal Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione - Direzione Veicoli Spaziali, HAARP è costituito da un sistema di potenti antenne in grado di creare "modificazioni locali controllate della ionosfera".

Lo scienziato dott. Nicholas Begich - attivista della campagna contro HAARP - descrive tale programma come "...una tecnologia di raggi estremamente potenti di onde radio che raggiungono aree della ionosfera (lo strato più alto dell'atmosfera) si concentrano su di essa e la riscaldano. A quel punto le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra e penetrano qualsiasi cosa - viva o morta...".

La dottoressa Rosalie Bertell descrive HAARP "...una gigantesca stufa in grado di causare la principale spaccatura della ionosfera, creando non tanto dei buchi quanto delle lunghe incisioni sullo strato protettivo che impedisce alle radiazioni mortali di bombardare il pianeta...".

 

La parola agli americani

 

Il sito ufficiale HAARP ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera. I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?», «Perché è coinvolto il Dipartimento della Difesa?», ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?», ci si affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia o i Paesi europei (più il Giappone) del consorzio EISCAT, anche se le loro apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei radar «incoerenti». Ma veniamo ai dettagli.

Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180.

Ognuno di questi piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni.

 

Il fantasma di Tesla

 

Si dice che Eastlund, fisico del MIT si sia ispirato ai lavori del grande genio Nikola Tesla (1856-1943), lo scienziato jugoslavo emigrato in America nel 1884. A Tesla dobbiamo molti ritrovati che resero possibile la diffusione dell’elettricità, soprattutto la corrente alternata trifase (mentre Edison era rimasto arroccato sulla corrente continua). Inoltre aveva tentato di sviluppare un sistema di trasmissione dell’energia via etere, il che avrebbe reso inutili i cavi, nonché un apparecchio per ottenere elettricità gratuita per tutti ricavandola dalle oscillazioni naturali del campo elettrico terrestre. Quando Tesla morì, l’8 gennaio 1943, gli agenti dell’FBI diedero la caccia a tutti i suoi progetti, su cui si favoleggiò a lungo. D’altra parte lo stesso Tesla aveva parlato persino di raggi della morte, efficaci fino a 320 km di distanza.

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Esperimenti italiani su Tesla

 

Pur ritrovandosi da solo e con mezzi finanziari molto limitati Tesla scoprì che l’energia poteva essere ricevuta non solo senza fili, ma anche senza produrla, perché c’è già. All'inizio di questo secolo Tesla, in una conferenza universitaria, disse che un filo teso da terra fino alla ionosfera può captare energia.

Ottanta anni dopo un italiano, il Prof. Colombo, propone alla NASA l’esperimento del Tethered satellite, un satellite collegato allo "shuttle" con un cavo d’acciaio, che può essere srotolato per una lunghezza di dieci chilometri.

Al primo tentativo il cavo si ingarbuglia, ma già fa misurare una corrente superiore al previsto, poi al secondo tentativo il cavo raggiunge una maggiore lunghezza, confermando che l'energia è di più di quella prevista, anche se non è mai stata raggiunta tutta la lunghezza possibile.

Poi non se ne è saputo più nulla…

 

Tesla sapeva che Faraday fece due esperimenti con quello che è divenuto noto come il disco di Faraday.

Nel primo ben noto esperimento un disco di rame ruota rispetto ad un magnete fisso; fra il centro del disco e la periferia si stabilisce una corrente, ma poi vi fu un secondo esperimento, meno noto, in cui il disco di rame è solidale al magnete, perciò disco e magnete ruotano insieme, ma la corrente c’é ugualmente.

La teoria attualmente accettata spiega il primo esperimento, ma fallisce per il secondo.

Così perché la cosa era imbarazzante, piuttosto che ammetterla si è preferito eliminare dai libri il secondo esperimento.

Rispetto alla macchina originale di Faraday il disco di rame è solidale a due magneti, posti sulle due facce del disco, allo scopo di potenziare l’effetto.

Questi i risultati di un esperimento a seguito di misurazioni elettriche: a 5600 giri è stata evidenziata una differenza di potenziale di centoventicinque millivolt, ma l’intensità della corrente era di settantasei ampere!

La prova è stata fatta nel laboratorio universitario di compatibilità elettromagnetica presso l’istituto Leopoldo Nobili di Reggio Emilia, alla presenza del docente della facoltà d'ingegneria Prof. Ivan Montanari, del presidente Carlo Baldi della fondazione “Studium Regiense, che ha in parte finanziato il progetto, e di alcuni  giornalisti.

Il risultato della tensione, per la teoria che è accettata oggi, è già straordinario, ma il dato sull'intensità della corrente è stato una sorpresa anche per gli stessi progettisti e costruttori, considerando che la macchina, per contenere i costi al minimo, è costruita con dei magneti in ferrite e il prelievo di corrente è ottenuto con comuni spazzole.

Tesla, partendo proprio da questa base, ha sviluppato, in seguito, varianti del disco, per approdare poi a macchine il cui rendimento energetico è superiore all'energia spesa.

Ciò è chiamato rendimento sovraunitario o "free energy"”(energia gratuita), sia con macchine rotanti sia con apparecchiature statiche.

 

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Il Lifter

 

Il Lifter è un semplice manufatto che, nella forma di base, è costituito da un triangolo di carta d'alluminio sovrastato da un triangolo di un sottile filo di rame ed entrambi sorretti da dei legnetti di balsa; questa configurazione è capace di levitare in aria per mezzo di energia ad alta tensione impulsiva prodotta da un generatore di ioni positivi.

Precisiamo che esistono le forme più disparate di Lifters i cui autori vanno da semplici sperimentatori, anche giovani, ad alcune istituzioni scientifiche.

Molti sostengono che sia l'effetto del vento ionico quello che solleva tale apparecchio: l'effetto del vento ionico è notoriamente debole, ma è anche vero che, per funzionare, bisogna che il modellino pesi pochi grammi per cui, secondo molti, la causa è unicamente attribuita a questo unico effetto.

Nei propulsori elettrostatici convenzionali, in effetti, il vento ionico è percepibile anche per il suo chiaro odore di aria ionizzata che accompagna tutte le repliche, molti tuttavia ritengono (e sembra che verifichino) che tale reazione non sia l'unica spiegazione del fenomeno e che se ne sviluppi una seconda.

Qualcuno parla di “dispositivo antigravitazionale”. Se ne stanno occupando molti studiosi. Vedremo


Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 24 Marzo 2009, 14:29:57
ORA  MI STO' SPAVENTANDO......   ma è proprio  vero....   ci autodistruggeremo....    :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 24 Marzo 2009, 15:00:30
http://paulslab.blogspot.com/
http://www.noonco.com/tesla/index.html
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 24 Marzo 2009, 16:58:44
mi ritrovo un file segreto declassificato ma troppo grande come faccio a postarlo???
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 24 Marzo 2009, 19:31:39
mi ritrovo un file segreto declassificato ma troppo grande come faccio a postarlo???

bo'.....   mandamelo a casa............  :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 25 Marzo 2009, 22:21:12
Space Energy Power System
To convert this energy into electricity, it is essential that a component be provided that can both collect and
begin the conversion of the energy found near the surface of the planet. This part must be able to receive, store,
and conduct the energy to the unit that actually rectifies this energy into dc electricity. Due to its corkscrew
motion, high frequency and other near electrical properties, it has been found that this energy can best be
collected by a hollow ball whose outside diameter is one sixth of the height of the rectifying unit. Furthermore,
this ball should be constructed of a fairly thin conductive metal (#11 gauge sheet metal or less) In our case we
chose a ball made of copper (Figure 2) In operation, the energy will first collect around the outside of the ball.
This energy will then enter the inside of the ball and collect on the inner surface in a fashion similar to an
electrostatic charge. Hence, the ball has received the energy and due to its conductivity and shape stored the
energy as a "charge" on its inner plate. To get this energy to the rectifier, it is essential to devise a means to
send the collected swirl of energy to the induction rod. This act is accomplished by employing an electrical
property of "space energy." The top 5% of the copper rod is formed into a needle shaped tip that permits the
energy' s"charge" to flow down it like a standard electrostatic charge would by "jumping the gap" to an
electrode (tip) in order to complete the fastest possible return to ground. Wound around the "induction rod" is
#26 AWG seven stranded hook up wire, the wire is loosely wound over the first six inches of the rod and then
tightly wound around the rest of the rod. Finally, the use of #14 AWG household wire is employed in a coil
wound in the direction opposite of the coil on the "induction" rod. This coil is affixed on the top to the ball and
on the bottom to the working electrical circuit. This entire unit is encase in 1¼ -inch copper tubing.
Conversion of "space energy" resembles in many ways the electromagnetic induction principle first discovered
by Henry and Faraday in the last century. As noted previously, this energy has near electromagnetic properties.
These properties include the presence of two quasi-vectors, a quasi-electrical (L) field and a quasi-magnetic (H)
field. This second or quasi-magnetic field differs from the traditional concept of magnetism by having its flux
(lines of force) bend inward instead of magnetism' soutward direction. To induce electricity, it is necessary that
two dissimilar energy flows be set up. The first is through the copper rod and the second through the coil
wound around the rod. Apparently, this difference in distance and speed (wire resistance) off flow creates the
conditions similar to the moving of an iron core through a magnetic field, that is, an electrical current is
induced. This phenomenon is due to the quasi-magnetism present in both the copper rod and coil (Iron nails
will stick to the outer copper tube). Thus, a corollary of the Faraday Law of Electromagnetic induction is
clearly found in the induction unit. Further proof of this inductive effect comes from the fact that the countercoil
seems to act much in the manner of the secondary coil of a transformer (amplifies voltage).
Once the energy leaves the induction unit, it enters the "control unit." This unit is composed of a central
piezoelectric quartz crystal that is mounted on a tuning (moveable) base attached to the bottom of a hexagonal
hardwood resonating chamber. This instrument acts as the split or frequency tuning capacitor. That is, the
"control unit" accomplishes the final tuning of the energy so that the maximum amount of energy can be
converted into electricity. This circuit begins at the top of the box and passes to a flat spiral coil placed beneath
the top of the box. This coil is glued to the copper sheathing that comprises the actual resonating chamber. This
"roof coil" starts the process by directing the energy to the crystals upper facets into the working circuit. Next,
the energy travels to the inner counter-wound vertical coil called "the crystal coils" through the use of a "slip
41
ring." Here, it is exposed to the energy of the sides or long facets of the crystal. Finally, the energy travels
through the main coils, a counter-wound vertical coil glued to the bottom sheathed resonance chamber. By this
time, the resonance induced by tuning (turning) the crystal has increased the efficiency of the conversion
process. This phenomenon is due to two factors. First, the crystal has the ability to control the amount of
voltage in the circuit. This effect is found in standard electrical theory in the use of split capacitors to tune
circuits and in this way increase the "Q" efficiency of an induction coil (commonly employed in microwave and
radio circuits). Secondly, the unit has the property to increase or decrease the amount of resistance in a given
circuit. This was demonstrated by the boxes ability to burn out a 70Vdc, 2 amp step-down transformer. By the
use of these properties the control unit is able to transform the energy from the conduction unit into a more
stable electrical form.
To sum up let us quickly review the entire conversion process. First, the energy jumps to the tip of the inductor
rod and is conducted to the opposite end of the rod. Simultaneously, this energy flows through the tightly
wound induction coil. The difference in rate and distance allows the rod and coil to induce an electrical current.
Finally, the energy is sent to the control unit to stabilize the converted energy. The main working circuit for the
system consists of a primary tube (core and coil assembly labeled C and D in diagram 2) and the secondary
spiral tube (core and coil assembly labeled E in diagram 2) In this fashion the device is able to covert "space
energy" into a useable form of DC electricity.
I have attempted to faithfully reproduce the hand drawn diagrams that were included in the original article.
42
43
According to reports the device is supposed to have worked, with maximum voltage of around 180V and 3 amps. Strangely both a DC and an AC component were found in the output. There
were some pretty high powered witnesses to these experiments including scientists and technicians


(http://www.postimage.org/aV9Rjd9.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9Rjd9)

(http://www.postimage.org/Pq9ZUkJ.jpg) (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq9ZUkJ)
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 25 Marzo 2009, 22:27:59
mi ritrovo un file segreto declassificato ma troppo grande come faccio a postarlo???

bo'.....   mandamelo a casa............  :up:
...con un corriere però ...  :grin:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 25 Marzo 2009, 22:31:38
mi ritrovo un file segreto declassificato ma troppo grande come faccio a postarlo???

bo'.....   mandamelo a casa............  :up:
...con un corriere però ...  :grin:
se vuoi lo mando anche a te
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 25 Marzo 2009, 23:12:00
ARRIVATO.........  :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 25 Marzo 2009, 23:17:58
mi ritrovo un file segreto declassificato ma troppo grande come faccio a postarlo???

bo'.....   mandamelo a casa............  :up:
...con un corriere però ...  :grin:
se vuoi lo mando anche a te
grazie! se ti va di inviarmelo accetto volentieri!
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 26 Marzo 2009, 09:54:38
a proposito di energia della terra... vi ricordate qualche anno (1 oppur 2) fa quando qui giu in sicilia (precisamente a canneto di caronia, prov me) si sono verificati tantissimi casi di autocombustione di oggetti vari, sia dentro casa, che fuori all aperto? al tempo hanno fatto svariati servizi sui telegiornali. venne anche una nave oceanografica per fare degli studi, poi non se ne più sentito parlare...boh???? io la mia la sparerei: o instabilità elettromagnetica oppure esperimenti militari??  8O 8O forse questa è troppo grossa però... ???
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 26 Marzo 2009, 09:59:56
la' ancora il caso è irrisolto ..........    certo che le ipotesi a nio giudizio non possono essere  che due....    o esperimenti  umani...  o  alieni....   stop......   :up:    comunque hanno messo tutto a tacere.....   vi dice niente....   :sfiga:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 26 Marzo 2009, 10:06:50
ho dato uno sguardo su youtube e ci sono un bel po di video e tutti fanno pensare ad alieni...cmq nulla si è più saputo... :shhhh:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: Lino - 26 Marzo 2009, 13:58:03
la' ancora il caso è irrisolto ..........    certo che le ipotesi a nio giudizio non possono essere  che due....    o esperimenti  umani...  o  alieni....   stop......   :up:    comunque hanno messo tutto a tacere.....   vi dice niente....   :sfiga:


Buona giornata.

Quando la scienza ufficiale non riesce a spiegarsi un fenomeno è facile etichettarlo come soprannaturale od altro.

Per me è solo la dimostrazione di quanto ci sia ancora da capire della nostra terra e di tutto ciò che ci circonda compresa la possibilità dell'esistenza di altri pianeti abitati; perchè dovremmo essere l'unico pianeta abitato dell'universo?

Saluti, Lino
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 26 Marzo 2009, 13:59:01
ho dato uno sguardo su youtube e ci sono un bel po di video e tutti fanno pensare ad alieni...cmq nulla si è più saputo... :shhhh:
il fenomeno dovrebbe essere stato individuato nella lunghezza dei cavi elettrici della ferrovia facevano da antenna di risonanza se non sbaglio
se questa ipotesi fosse vera sicuramente non te la direbbero perche confermerebbe gli esperimenti di tesla di captazione dell'energia dall'etere
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: poseidone - 26 Marzo 2009, 14:05:50
ho dato uno sguardo su youtube e ci sono un bel po di video e tutti fanno pensare ad alieni...cmq nulla si è più saputo... :shhhh:
il fenomeno dovrebbe essere stato individuato nella lunghezza dei cavi elettrici della ferrovia facevano da antenna di risonanza se non sbaglio
se questa ipotesi fosse vera sicuramente non te la direbbero perche confermerebbe gli esperimenti di tesla di captazione dell'energia dall'etere

qualunque sia la verità o la spiegazione, dubito che a noi "comuni mortali" venga concessa la possibilità di saperla.... :candela:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 26 Marzo 2009, 14:50:08
 :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 26 Marzo 2009, 18:46:19
riguardo agli avvenimenti in sicilia credo che ci sia stato un fortissomo accumolo elettromagnetico,in grado di far accendre apparecchiature elettroniche e anche distruggerle(se gli si da troppa corrente credo che succeda questo), non credo che siano stati nemmeno esperimenti militari, senò il fenomeno si riproporebbe quasi giornalmente(dato che devono perfezionare l'arma segreta) ma credo che sia stato un mix sta eletromagnetismo e continue scariche elettrostatiche a cielo aperto
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 26 Marzo 2009, 19:16:28
riguardo agli avvenimenti in sicilia credo che ci sia stato un fortissomo accumolo elettromagnetico,in grado di far accendre apparecchiature elettroniche e anche distruggerle(se gli si da troppa corrente credo che succeda questo), non credo che siano stati nemmeno esperimenti militari, senò il fenomeno si riproporebbe quasi giornalmente(dato che devono perfezionare l'arma segreta) ma credo che sia stato un mix sta eletromagnetismo e continue scariche elettrostatiche a cielo aperto

scusa  che vuol dire....        :miiii: :miiii: :miiii: :miiii:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 27 Marzo 2009, 14:37:40
a quale parte del discorso ti riferisci
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 27 Marzo 2009, 14:40:14
a quale parte del discorso ti riferisci


a proposito del mix   di cui parlavi prima...  mi sembra una teoria piuttosto scarsa...  sto mix....  :sfiga: :sfiga: :sfiga:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 27 Marzo 2009, 14:44:06
xke? non potrebbe succedere. poi dato che è successo sempre nella stessa zona,forse in quel periodo ci sono stati avenimenti favorevoli per sviluppare questo mix.

bo chi lo sa? ??? ??? ??? ???
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 27 Marzo 2009, 14:47:30
xke? non potrebbe succedere. poi dato che è successo sempre nella stessa zona,forse in quel periodo ci sono stati avenimenti favorevoli per sviluppare questo mix.

bo chi lo sa? ??? ??? ??? ???

se così fosse ....   sarebbe ripetitivo....   o comunque nel passato ci sarebbe gia stato...  come i terremoti....   prima o poi si ripresentano  sempre dove ci sono stati...    ora che io sappia questo fenomeno è del tutto nuovo e con caratteristiche  innaturali... ma indotte...      :up: :up:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: er colaneri - 27 Marzo 2009, 14:58:39
no no , non confondere, i terremoti si ripresentano fino ad un certo punto, smettono di avvenire quando la crosta terrestre o la placca si assesta definitivamante (capito).

bè sul caso del ripetitivo non sarei tanto sicuro, non lo sò perchè ma non sono molto sicuro
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: hafrico - 27 Marzo 2009, 15:01:14
no no , non confondere, i terremoti si ripresentano fino ad un certo punto, smettono di avvenire quando la crosta terrestre o la placca si assesta definitivamante (capito).

bè sul caso del ripetitivo non sarei tanto sicuro, non lo sò perchè ma non sono molto sicuro

anche io lo so'....   ma prima che la crosta si assesti........  passano migliaia e migliaia di anni... le ere geologiche non hanno a che vedere con i fenomeni di  CARONIA...   la' il discorso  è diverso... credimi......  :shhhh: :shhhh: :shhhh:
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 28 Marzo 2009, 01:35:26
no no , non confondere, i terremoti si ripresentano fino ad un certo punto, smettono di avvenire quando la crosta terrestre o la placca si assesta definitivamante (capito).

bè sul caso del ripetitivo non sarei tanto sicuro, non lo sò perchè ma non sono molto sicuro

anche io lo so'....   ma prima che la crosta si assesti........  passano migliaia e migliaia di anni... le ere geologiche non hanno a che vedere con i fenomeni di  CARONIA...   la' il discorso  è diverso... credimi......  :shhhh: :shhhh: :shhhh:

per quanto riguarda i terremoti vi posso dire che alcuni sono naturali altri no
ci sono gallerie segrete scavate molto in profondità dai governi che collegano il mondo da parte a parte
vere e proprie autostrade  frusta
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: dukeluca86 - 28 Marzo 2009, 01:39:20
Raga l'altro giorno guardavo discovery e faceva vedere un oleodotto da riparare, ebbene questo oleodotto lungo circa 1000Km da nord a sud si magnetizzava tanto da rendere impossibile la saldatura se non con opportuni magneti polarizzati inversamente per compensare i lcampo magnetico, probabilmente perche questo condotto andava dal polo nord al polo sud, notoriamente invertiti magneticamente, tanto per restare in tema di energie naturali.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 28 Marzo 2009, 01:48:43
http://www.youtube.com/watch?v=i2sZjWbJQuY
guardate se dico cavolate o meno
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: ABBOT - 28 Aprile 2009, 16:01:37
Ciao a tutti voi che di cose "eccelse" vi interessate! Ho letto tutti i post, e l'argomento trattato è davvero interessante, anche perchè è da anni che ci studio su...Fino adesso niente di concreto ma siccome tutto è possibile ancora non ho smesso di percorrere questa via. Per quanto riguarda la situazione avvenuta a caronia quattro anni fà, posso dire la mia anche perchè abito non molto distante dal luogo.....La pista degli "alieni" mah...la ho esclusa subito, l'evento geomagnetico l'ho escludo anche..Ma per quanto mi riguarda sono quasi sicuro che le cause sono più umane che di altra natura...Le forze dell'ordine e la protezione civile hanno archiviato il caso perchè secondo loro quella serie di eventi è avvenuta per cause misteriose...monelli che non sono altri....Io ricordo che prima che avvenisse tutto c'era un tratto di mare che non poteva essere navigato quasi da nessuno, in quanto era controllato da motovedette della marina....Nei giorni la quale tutto prendeva fuoco sono stati effewttuati dei rilevamenti con spettroscopio, e quello che si poteva vedere erano dei fasci di micronde provenienti dalle profondità del tratto di mare, che giorni prima non poteva essere navigato.
Titolo: Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
Inserito da: roger beep - 01 Maggio 2009, 02:29:04
ciao abbot scusa se ti rispondo adesso
sicuramente vi è qualcosa o meglio qualcuno che non dice le cose come stanno realmente
io ho voluto dare un input di riflessione con i miei post inizialmente andava pero il discorso è andato scemando comunque chiuncue avesse info o domande può chiedere il questa sezione qualcuno prima o poi si fa avanti
cordiali saluti ciao